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Dott. Daniele Priano · Ortopedia Pediatrica · ortopediaevolutiva.com

[Tutti i protocolli](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione)

# Piede Piatto: post-operatorio dopo artrorisi con allungamento del tendine d’Achille

Recupero dopo artrorisi associata ad allungamento dell’Achille, con protezione del tendine e ripresa graduale.

Schema personale: gesso circa 30 giorni; corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Sport dopo progressione e via libera individuale.

Per il fisioterapista: adattare esercizi, dose e progressione a lesione o procedura, protezioni, carico e movimento consentiti; verificare i criteri clinici, non solo il tempo trascorso.

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## In questa pagina

[Prima di iniziare](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-scope)[Fasi del percorso](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phases)[Ritorno all’attività](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-return)[Segnali d’allarme](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-warnings)[Esercizi illustrati](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-exercise-guide)

## Ambito e prima di iniziare

Per artrorisi associata ad allungamento del tendine d’Achille. Non applicare il programma rapido dell’artrorisi isolata al tendine appena operato.

Prima di iniziare Confermare tecnica, lato, interventi associati e carico prescritto. Le date riportate descrivono il percorso personale del Dott. Priano, non uno standard valido per ogni chirurgo.

Immobilizzazione Gesso circa 30 giorni secondo prescrizione; eventuale tutore notturno per altri 30 giorni se indicato. Carico solo come scritto alla dimissione.

Criterio pratico Aumentare il lavoro se cammino, dolore e gonfiore restano stabili anche dopo la seduta. Le verifiche sotto sono una checklist pratica adattata dalle fonti, non un test di rientro validato per tutti i bambini.
- La figura mostra il gesto: ampiezza e dose sono quelle scelte per te. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
- Non cercare di sbloccare a forza il piede o allungare il tendine operato.
- Riprendi lo sport quando sei pronto e autorizzato, non solo perché è arrivata la data.

## Fasi del percorso ed esercizi illustrati

Gli esercizi sono nella fase dalla quale possono essere presi in considerazione, con istruzioni e precauzioni. Il fisioterapista li seleziona per il piano individuale: il protocollo completo non prescrive di eseguirli tutti.

[Fase 1](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-1)[Fase 2](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-2)[Fase 3](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-3)[Fase 4](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-4)[Fase 5](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-5)[Fase 6](https://ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/chirurgia-piede-piatto-artrorisi-allungamento-achille#rehab-phase-6)

Rispettare i tempi minimi e le protezioni indicati per la procedura. Il tempo trascorso da solo non autorizza il passaggio: il team curante verifica i criteri clinici.

### Preparazione all’intervento

Breve fase nelle settimane che precedono l’intervento programmato: non richiede un ciclo strutturato di fisioterapia.

#### Obiettivi
- Capire il carico previsto dopo l’intervento e saper usare le stampelle.
- Organizzare casa e scuola per le prime settimane.
- Verificare mobilità e forza di base di piede e caviglia, quando utile.
- Conoscere l’inizio e i limiti del movimento previsti per l’intervento specifico: con gesso, niente mobilità di caviglia finché non viene rimosso e autorizzato il movimento.
- Sapere che dopo l’allungamento del tendine d’Achille il recupero della forza del polpaccio è graduale e va rispettato.

#### Piano di preparazione
- Esercitazione pratica con le stampelle prima dell’intervento, su piano e scale.
- Organizzazione domestica e scolastica: percorsi, bagno, trasporto, banco accessibile, esonero temporaneo da educazione fisica.
- Quando utile, semplici esercizi di mobilità di caviglia e piede, senza trasformare la preparazione in un programma obbligatorio.

#### Precauzioni
- La preparazione non è un prerequisito: l’intervento programmato non va rinviato per completare esercizi preoperatori.

#### Criteri verificati dal curante
- Uso sicuro delle stampelle con il carico previsto.
- Famiglia informata su carico, uso delle stampelle e ripresa scolastica.
- Casa e scuola organizzate per il rientro dopo l’intervento.

#### Quando serve la preparazione
- Prima di un intervento programmato di artrorisi (con o senza gesti associati).
- Non è dimostrato che un ciclo standard di fisioterapia preoperatoria migliori l’esito dell’artrorisi: la preparazione è soprattutto educativa e organizzativa.

#### Preparazione a casa e a scuola
- Prepara percorsi liberi, un posto per tenere il piede sollevato e scarpe comode e larghe per il rientro.
- Verifica scale, bagno e trasporto scolastico con le stampelle.
- Avvisa la scuola: assenza prevista, banco accessibile, esonero temporaneo da educazione fisica.

![Addestramento a stampelle e carico](https://ortopediaevolutiva.com/assets/124-addestramento-stampelle-v1-BVgrd2kv.webp)

![Addestramento a stampelle e carico](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/6521503b96e5c250.webp)

#### Addestramento a stampelle e carico

Breve fase nelle settimane che precedono l’intervento programmato: non richiede un ciclo strutturato di fisioterapia.
- Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
- Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
- Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.

Dose e progressione: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.

![Mobilità attiva della caviglia](https://ortopediaevolutiva.com/assets/157-mobilita-attiva-caviglia-v1-DQArR4TG.webp)

![Mobilità attiva della caviglia](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/24dddb307fe51908.webp)

#### Mobilità attiva della caviglia

Breve fase nelle settimane che precedono l’intervento programmato: non richiede un ciclo strutturato di fisioterapia.
- Seduto o sdraiato, muovi la caviglia in flessione, estensione e in circonduzione lenta, nel range non doloroso.
- Mantieni il movimento fluido, senza forzare il punto in cui compare dolore.

Dose e progressione: Indicativo: 10-15 movimenti per direzione, 2-3 volte al giorno.

### 1. Protezione iniziale

Primi giorni

#### Obiettivi
- Contenere gonfiore e rendere sicuri gli spostamenti.

#### Piano fisioterapico
- Tenere gesso e medicazione come prescritti; muovere le dita libere.
- Stampelle e appoggio secondo dimissione; elevazione a riposo se utile.

#### Precauzioni
- Non togliere il gesso e non muovere la caviglia al suo interno.

#### Criteri che il curante verifica prima del passaggio
- Dolore controllato e medicazione/gesso senza problemi.
- Spostamenti sicuri nel carico prescritto.

### Opzioni di esercizio illustrate

![Mobilità delle dita del piede](https://ortopediaevolutiva.com/assets/209-toe-spreads-v1-Cj78t82I.webp)

![Mobilità delle dita del piede](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/f72ce5e6ebe2833e.webp)

#### Mobilità delle dita del piede

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
- Con la gamba sostenuta, muovi dolcemente le dita libere, senza tirarle con le mani.
- Se porti un gesso, non muovere la caviglia al suo interno e non toglierlo per eseguire la figura.

Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.

### 2. Autonomia durante la protezione

Fino alla rimozione prescritta, circa 30 giorni

#### Obiettivi
- Gestire scuola e spostamenti senza sovraccarico.

#### Piano fisioterapico
- Mantenere movimento delle dita libere, di anca e ginocchio e contrazioni statiche di coscia e anca; niente esercizi della caviglia.
- Controllare comfort, dolore e gonfiore; modulare le distanze.

#### Precauzioni
- Niente corsa, salti o giochi con rischio di caduta.

#### Criteri che il curante verifica prima del passaggio
- Controllo della ferita favorevole.
- Rimozione del gesso e mobilità autorizzate.

### 3. Movimento e cammino

Dopo rimozione del gesso e controllo

#### Obiettivi
- Recuperare un passo regolare e movimento comodo.

#### Piano fisioterapico
- Mobilità attiva su/giù dopo autorizzazione: la rimozione del gesso non autorizza forzature o rinforzo automatico.
- Ridurre gradualmente le stampelle quando carico consentito e controllo permettono di non zoppicare.

#### Precauzioni
- Niente stretching forzato dell’Achille, discese dal gradino o lavoro eccentrico non prescritto.

#### Criteri che il curante verifica prima del passaggio
- Cammino in miglioramento senza aumento persistente del dolore.
- Rinforzo autorizzato; ferita guarita.

### Opzioni di esercizio illustrate

![Mobilità della caviglia in scarico](https://ortopediaevolutiva.com/assets/157-mobilita-attiva-caviglia-v1-DQArR4TG.webp)

![Mobilizzazione attiva della caviglia](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/24dddb307fe51908.webp)

#### Mobilità della caviglia in scarico

Mobilità su/giù solo se autorizzata e fuori dal gesso. Non forzare eversione o rotazioni contro l’impianto.
- Con la gamba sostenuta e il piede libero, muovi lentamente la punta verso di te e lontano da te nell’arco consentito.
- La figura mostra le due direzioni, non l’ampiezza da raggiungere. Non usare elastici o spinte manuali.
- Interrompi per dolore profondo; non aggiungere rotazioni se non sono state autorizzate.

Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.

### 4. Forza ed equilibrio

Dopo autorizzazione al rinforzo

#### Obiettivi
- Recuperare spinta e controllo del piede.

#### Piano fisioterapico
- Solo dopo via libera al rinforzo del tendine, iniziare con attivazione statica leggera del polpaccio, poi sollevamenti bilaterali sulle punte con sostegno; aumentare gradualmente il carico secondo risposta.
- Equilibrio su piano stabile con sostegno, poi monopodalico se controllato; resistenza scelta in base ai deficit.

#### Precauzioni
- Non cercare un allungamento massimo del tendine operato.

#### Criteri che il curante verifica prima del passaggio
- Cammino senza zoppia; registrare qualità e numero dei sollevamenti bilaterali del tallone e controllo su un piede, se autorizzato, confrontandoli ai controlli senza dolore o gonfiore successivi.
- Via libera all’impatto rispettando anche il periodo minimo indicato.

### Opzioni di esercizio illustrate

![Sollevamenti sulle punte con appoggio](https://ortopediaevolutiva.com/assets/117-calf-raise-supported-v1-B986l6oq.webp)

![Sollevamenti sulle punte](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/c8de24a09682dad1.webp)

#### Sollevamenti sulle punte con appoggio

Solo dopo autorizzazione al rinforzo del tendine operato; prima prova con il fisioterapista. Niente discesa da gradino o lavoro a una gamba autonomi.
- Sul pavimento piano, appoggia le mani a un supporto stabile come nella figura.
- Con entrambi i piedi, solleva lentamente i talloni e riappoggiali con controllo.
- Non passare da solo a una gamba o al bordo di un gradino. Fermati per dolore articolare e controlla la risposta successiva.

Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.

![Short foot (piede corto)](https://ortopediaevolutiva.com/assets/075-04-short-foot-v1-BiH-0NHQ.webp)

![Short foot (piede corto)](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/cbc0d35b86485c99.webp)

#### Short foot (piede corto)

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
- Seduto con il piede appoggiato a terra, tallone e dita ben poggiati.
- Avvicina l’avampiede al tallone “accorciando” il piede e sollevando l’arco, senza arricciare le dita.
- Cerca di mantenere le dita distese e rilassate. Se si arricciano, riduci lo sforzo e fatti aiutare a ritrovare il movimento, senza considerarlo un test di un singolo muscolo.

Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.

![Equilibrio sul piano stabile](https://ortopediaevolutiva.com/assets/120-single-leg-balance-supported-v1-Cbqiiq-Z.webp)

![Equilibrio su una gamba](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/a6e8b0b1f6413c47.webp)

#### Equilibrio sul piano stabile

Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
- Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, mantenendo il bacino orizzontale.
- Tieni una mano su un appoggio stabile come in figura; un adulto deve poter aiutare il bambino.
- Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.

Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.

![Presa dell’asciugamano](https://ortopediaevolutiva.com/assets/115-towel-curls-v1-Bp5ZbOtj.webp)

![Raccolta di stoffa con le dita](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/c6df3f01e6bd8991.webp)

#### Presa dell’asciugamano

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
- Seduto, appoggia il piede su un asciugamano grande steso a terra.
- Arriccia dolcemente le dita per avvicinare la stoffa, mantenendo il tallone appoggiato. Rilascia senza forzare.
- Solo con supervisione di un adulto; non usare biglie, bottoni o altri piccoli oggetti ingeribili.

Dose e progressione: Breve gioco supervisionato, solo se selezionato; interrompere prima del fastidio.

### 5. Ripresa dell’impatto

Non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica

#### Obiettivi
- Recuperare corsa e atterraggio controllati.

#### Piano fisioterapico
- Dopo il via libera all'impatto, con passo senza zoppia e sollevamenti del tallone ed equilibrio controllati, alternare cammino e brevi tratti di corsa in linea retta su piano regolare.
- Solo dopo buona tolleranza della corsa, introdurre piccoli salti con atterraggi controllati insieme al fisioterapista; verificare dolore e gonfiore successivi.

#### Precauzioni
- Non progredire con zoppia, dolore focale o gonfiore persistente.

#### Criteri che il curante verifica prima del passaggio
- Gesti progressivi tollerati anche dopo la seduta.
- Controllo sufficiente per allenamento sportivo.

### Opzioni di esercizio illustrate

![Corsa rettilinea alternata al cammino](https://ortopediaevolutiva.com/assets/123-straight-running-v1-DUgqUG3h.webp)

![Ritorno allo sport con monitoraggio del dolore](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/410bf2fc7b0f9a76.webp)

#### Corsa rettilinea alternata al cammino

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
- Su terreno piano e regolare, alterna cammino e brevi tratti di corsa lenta in linea retta secondo il programma del fisioterapista.
- Mantieni un passo regolare, senza zoppia. Inizia senza sprint, salite, salti o cambi di direzione.
- Aumenta una sola richiesta per volta. Se compaiono dolore articolare, zoppia o gonfiore durante il lavoro o il giorno successivo, sospendi la progressione e riferiscilo al fisioterapista.

Dose e progressione: Intervalli di corsa/cammino, durata e recupero stabiliti dal fisioterapista in base a procedura, età e risposta al carico; nessuna dose automatica ricavata dalla fase.

![Piccoli salti in avanti a due piedi](https://ortopediaevolutiva.com/assets/184-saltelli-pliometria-v1-tmIej8LC.webp)

![Piccoli saltelli a due piedi](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/3290c09c2efe8b36.webp)

#### Piccoli salti in avanti a due piedi

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.
- Con il fisioterapista, esegui un piccolo salto in avanti a due piedi su superficie stabile e regolare, come in figura.
- Atterra sui due piedi con controllo e fermati prima di ripetere. Distanza e numero di salti sono scelti dal fisioterapista; niente salti laterali o su una gamba senza nuova indicazione.
- Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.

Dose e progressione: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.

### 6. Sport

Dopo la fase di corsa e impatto, secondo recupero e sport praticato

#### Obiettivi
- Tornare gradualmente al livello abituale.

#### Piano fisioterapico
- Dopo atterraggi controllati, introdurre frenate e cambi di direzione; allenamento parziale, poi completo prima della gara.
- Mantenere il lavoro di forza e controllo utile al proprio sport.

#### Precauzioni
- La data non sostituisce la valutazione di recupero.

#### Criteri che il curante verifica a fine percorso
- Allenamento completo tollerato senza dolore o gonfiore.
- Rientro concordato al controllo.

### Opzioni di esercizio illustrate

![Frenate e cambi di direzione programmati](https://ortopediaevolutiva.com/assets/140-corsa-cambi-direzione-v1-CALl_Ky0.webp)

![Corsa e cambi di direzione progressivi](https://ortopediaevolutiva.com/clinical-print-figures/410bf2fc7b0f9a76.webp)

#### Frenate e cambi di direzione programmati

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
- Con il fisioterapista, inizia da frenate controllate e curve ampie a bassa velocità, in direzioni concordate.
- Mantieni il controllo di tronco, ginocchio e piede. Aumenta velocità e angolo della curva separatamente; svolte strette, reattive o con contatto richiedono ulteriore valutazione.
- Fermati per dolore, cedimento o zoppia; segnala anche gonfiore o dolore dopo la seduta e il giorno successivo.

Dose e progressione: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.

## Ritorno allo sport / attività completa

Schema personale: gesso circa 30 giorni; corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Sport dopo progressione e via libera individuale.
- Cammino senza zoppia; rivalutare qualità dei sollevamenti del tallone e dell'equilibrio su un piede, confrontandoli ai controlli senza soglie universali.
- Corsa, piccoli salti e allenamento completo senza dolore focale o gonfiore successivo.
- Controllo clinico favorevole; eventuali procedure associate rispettate.

Non occorre forzare il retropiede per renderlo uguale al piede prima della correzione; nei casi bilaterali la sola simmetria non basta.

## Segnali d'allarme: sospendere e contattare il curante
- Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
- Dolore focale crescente, zoppia che peggiora o improvvisa difficoltà a spingere sul piede: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
- Piede freddo, pallido o insensibile, oppure dolore forte sotto il gesso: pronto soccorso subito. Gesso bagnato o rotto: contatta il team per farlo controllare.

## Linee guida e letteratura

Le fonti orientano il percorso; non convalidano ogni dose per il singolo bambino.
- [Metcalfe SA, Bowling FL, Reeves ND. Subtalar joint arthroereisis in the management of pediatric flexible flatfoot: a critical review of the literature. Foot Ankle Int. 2011;32:1127–1139. PMID 22381197.](https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22381197/)
- [Vogt B et al. Subtalar Arthroereisis for Flexible Flatfoot in Children-Clinical, Radiographic and Pedobarographic Outcome Comparing Three Different Methods. Children (Basel). 2021;8(5):359.](https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33946168/)

Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.

Versione aggiornata online

Piede Piatto: post-operatorio dopo artrorisi con allungamento… · Autore: Dott. Daniele Priano · Versione del contenuto: 21 ottobre 2026 · © 2026 Daniele Priano · Ortopedia Evolutiva · ortopediaevolutiva.com

Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 21 ottobre 2026.

## Prepara una scheda paziente

Apri gli strumenti per preparare la scheda

Scegli la fase esatta assegnata dal curante, poi seleziona ciascuna attività prescritta. Nessun esercizio è selezionato automaticamente. Il team definisce carico, movimento, ausili, dose e frequenza; le indicazioni mancanti vanno completate prima dell’uso, anche a mano.

Fase attuale assegnata dal curante (cambiarla svuota la scheda) Consulta tutte le fasi Preparazione all’intervento 1. Protezione iniziale 2. Autonomia durante la protezione 3. Movimento e cammino 4. Forza ed equilibrio 5. Ripresa dell’impatto 6. Sport

Carico prescritto: quanto peso si può mettere sulla gamba Movimento consentito Indicazioni per tutore e stampelle

Consulta le opzioni illustrate

Addestramento a stampelle e carico · Disponibile dalla fase 0

Breve fase nelle settimane che precedono l’intervento programmato: non richiede un ciclo strutturato di fisioterapia.

Mobilità attiva della caviglia · Disponibile dalla fase 0

Breve fase nelle settimane che precedono l’intervento programmato: non richiede un ciclo strutturato di fisioterapia.

Mobilità delle dita del piede · Disponibile dalla fase 1

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.

Mobilità della caviglia in scarico · Disponibile dalla fase 3

Mobilità su/giù solo se autorizzata e fuori dal gesso. Non forzare eversione o rotazioni contro l’impianto.

Sollevamenti sulle punte con appoggio · Disponibile dalla fase 4

Solo dopo autorizzazione al rinforzo del tendine operato; prima prova con il fisioterapista. Niente discesa da gradino o lavoro a una gamba autonomi.

Short foot (piede corto) · Disponibile dalla fase 4

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.

Equilibrio sul piano stabile · Disponibile dalla fase 4

Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.

Presa dell’asciugamano · Disponibile dalla fase 4

Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.

Corsa rettilinea alternata al cammino · Disponibile dalla fase 5

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.

Piccoli salti in avanti a due piedi · Disponibile dalla fase 5

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.

Frenate e cambi di direzione programmati · Disponibile dalla fase 6

Schema personale del Dott. Priano: corsa non prima di due mesi dalla rimozione del gesso, dopo valutazione clinica. Salti e cambi di direzione richiedono successiva autorizzazione specifica; non sono automatici al compimento dei due mesi. Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.

Scegli la fase attuale per preparare la scheda stampabile.

Stampa promemoria della fase — bozza da completare

## Promemoria di sicurezza della fase ·

**DA COMPLETARE PRIMA DI ESEGUIRE** — Il team curante deve completare le indicazioni vuote, anche a mano, prima di usare questa scheda.

Seguire fase e indicazioni confermate dal curante; compilare i campi non autorizza a eseguire gli esercizi.

**Nessun esercizio assegnato. Questo è un promemoria di sicurezza, non una prescrizione completa di esercizi.**

### Indicazioni individuali per questa fase

**Carico (quanto peso sulla gamba):**________________________________

**Movimento consentito:**________________________________

**Tutore e stampelle:**________________________________

### Procedura e condizioni di partenza
- Prima di iniziare: Confermare tecnica, lato, interventi associati e carico prescritto. Le date riportate descrivono il percorso personale del Dott. Priano, non uno standard valido per ogni chirurgo.
- Immobilizzazione: Gesso circa 30 giorni secondo prescrizione; eventuale tutore notturno per altri 30 giorni se indicato. Carico solo come scritto alla dimissione.
- Criterio pratico: Aumentare il lavoro se cammino, dolore e gonfiore restano stabili anche dopo la seduta. Le verifiche sotto sono una checklist pratica adattata dalle fonti, non un test di rientro validato per tutti i bambini.

### Prima di iniziare
- La figura mostra il gesto: ampiezza e dose sono quelle scelte per te. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
- Non cercare di sbloccare a forza il piede o allungare il tendine operato.
- Riprendi lo sport quando sei pronto e autorizzato, non solo perché è arrivata la data.

### Segnali d’allarme: sospendere e contattare il curante
- Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
- Dolore focale crescente, zoppia che peggiora o improvvisa difficoltà a spingere sul piede: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
- Piede freddo, pallido o insensibile, oppure dolore forte sotto il gesso: pronto soccorso subito. Gesso bagnato o rotto: contatta il team per farlo controllare.

Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.

Versione aggiornata online

Piede Piatto: post-operatorio dopo artrorisi con allungamento… · Autore: Dott. Daniele Priano · Versione del contenuto: 21 ottobre 2026 · © 2026 Daniele Priano · Ortopedia Evolutiva · ortopediaevolutiva.com

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Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.

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Le informazioni cliniche sono divulgative e non sostituiscono una valutazione medica diretta.
