Fratture diafisarie di radio e ulna nel bambino: gesso, TEN/ESIN e stabilità della riduzione

    30 marzo 2026
    3 min di lettura

    Scritto da Dott. Daniele Priano

    Fratture diafisarie di radio e ulna nel bambino: gesso, TEN/ESIN e stabilità della riduzione

    Le fratture diafisarie di radio e ulna nel bambino possono essere trattate con riduzione e gesso oppure, nei casi selezionati, con sintesi mediante TEN/ESIN. Entrambe le strategie portano in genere a consolidazione e buoni risultati funzionali; ciò che cambia maggiormente è la stabilità del percorso. [1–4]

    Una meta-analisi pubblicata nel 2025 su JPOSNA ha incluso 24 studi e 1.157 pazienti con fratture diafisarie di entrambe le ossa dell’avambraccio. La consolidazione era del 100% nei gruppi chirurgico e conservativo. [1]

    Stabilità e redisplacement

    Nel gruppo trattato in modo conservativo le complicanze complessive erano più frequenti: 24% contro 12%. Il redisplacement era riportato nel 26% dei casi trattati con gesso e nel 3% di quelli operati; anche le procedure aggiuntive erano più comuni nel gruppo conservativo. [1]

    Questo non significa che il gesso sia un trattamento inferiore in assoluto. Nei bambini piccoli, con una frattura stabile e un buon potenziale di rimodellamento, resta spesso la scelta più proporzionata. Il limite principale è la possibilità che una riduzione inizialmente accettabile perda progressivamente allineamento.

    Cosa offre il TEN/ESIN

    La sintesi elastica stabilizza la frattura e riduce la dipendenza dal mantenimento della riduzione dentro il gesso. Nei bambini più grandi, negli adolescenti e nelle fratture instabili questo può semplificare il follow-up e ridurre il rischio di dover rimaneggiare il caso. [1,4]

    Un trial prospettico randomizzato del 2025 ha confrontato bambini trattati con ESIN con o senza immobilizzazione postoperatoria. Nel gruppo senza gesso il callus score era migliore ai controlli precoci e la qualità di vita a 6 settimane superiore, senza aumento delle complicanze nel campione studiato. [2]

    Una serie retrospettiva su 173 pazienti trattati con ESIN senza gesso postoperatorio ha riportato consolidazione completa e un basso tasso di complicanze maggiori. [3]

    Questi dati non dimostrano che il gesso dopo TEN sia inutile in ogni situazione, ma mostrano che una sintesi stabile può consentire una gestione postoperatoria più libera.

    La scelta dipende dal tipo di frattura e dall’età

    Nei bambini piccoli una frattura ben ridotta e stabile può essere trattata molto bene in gesso. Con l’aumentare dell’età diminuisce il potenziale di rimodellamento e diventa meno tollerabile una perdita di riduzione o una malrotazione residua.

    Il TEN/ESIN acquista quindi più peso quando la frattura è instabile, quando la riduzione tende a non mantenersi o quando l’età rende meno affidabile il rimodellamento spontaneo.

    Immobilizzazione e vita quotidiana

    Una parte del vantaggio della sintesi non si vede nella sola radiografia finale. Ridurre o evitare il gesso postoperatorio può significare meno rigidità, igiene più semplice e un recupero più agevole nelle prime settimane.

    Questo beneficio va comunque pesato contro anestesia, ferite chirurgiche, possibili problemi dei chiodi e una successiva rimozione del materiale.

    Nelle fratture diafisarie di radio e ulna la domanda utile non è quale tecnica “faccia guarire meglio” tutte le fratture. È capire in quali casi il gesso offre una stabilità sufficiente e in quali la sintesi evita un percorso più incerto.

    Disclaimer

    Questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

    Riferimenti

    [1] Sharma O, Hamidi D, Bozzo I, Alrajhi K, Bernstein M. Surgical and Conservative Management are Both Effective for Pediatric Both Bone Forearm Fractures: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Pediatr Soc North Am. 2025;13:100267. doi:10.1016/j.jposna.2025.100267. PMID: 41126900.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41126900/

    [2] Herdea A, Dragomirescu MC, Tiron M, Ulici A. Forearm fractures treated with elastic stable intramedullary nailing: Is casting still necessary? J Child Orthop. 2025;19(4):276-283. doi:10.1177/18632521251352323. PMID: 40692964.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40692964/

    [3] Pogorelić Z, Gulin M, Jukić M, Nevešćanin Biliškov A, Furlan D. Elastic stable intramedullary nailing for treatment of pediatric forearm fractures: A 15-year single centre retrospective study of 173 cases. Acta Orthop Traumatol Turc. 2020;54(4):378-384. doi:10.5152/j.aott.2020.19128. PMID: 32442119.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32442119/

    [4] Reddy E, Sriwastwa A, Patel S, Gupta R, Parikh SN. Elastic stable intramedullary nailing for pediatric forearm fractures: A review article. J Clin Orthop Trauma. 2025;71:103249. doi:10.1016/j.jcot.2025.103249. PMID: 41245351.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41245351/

    Dott. Daniele Priano

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