Specialista in Ortopedia Pediatrica
Metatarso addotto flessibile
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.

1.Stretch in abduzione dell'avampiede (manovra principale)
Allunga le strutture mediali retratte: il movimento parte dall'avampiede, mai dalla caviglia
Bambino supino e rilassato (ideale durante il cambio del pannolino). Con una mano stabilizzare il retropiede: pollice e indice avvolgono il tallone e il collo del piede tenendoli FERMI. Con l'altra mano afferrare l'avampiede a livello delle teste metatarsali e portarlo lentamente verso l'esterno (abduzione), come per raddrizzare il bordo esterno "a fagiolo". Il perno del movimento è la parte media del piede: la caviglia NON si muove e il tallone non deve ruotare. Lo stretch è dolce e progressivo, senza scatti. Il bambino può protestare perché il piede è tenuto fermo, ma non deve esserci dolore.
Mantenere 20-30 secondi, 5 ripetizioni per piede, ad ogni cambio pannolino (5-6 volte al giorno)
2.Stimolazione attiva del bordo esterno
Risveglia i muscoli peronei che aprono il piede verso l'esterno
Con il bambino sveglio, accarezzare o solleticare con un dito il bordo ESTERNO del piede, dal tallone verso il quinto dito. La stimolazione evoca la contrazione dei peronei: si vede il piede "aprirsi a ventaglio" verso l'esterno e sollevarsi. È una correzione attiva del bambino, complementare allo stretch passivo. Ripetere anche con una spazzolina morbida o un giocattolo di tessuto.
10-15 stimolazioni per piede, più volte al giorno durante il gioco
3.Massaggio preparatorio e mobilizzazione delle dita
Ammorbidisce i tessuti prima dello stretch e mantiene mobili le articolazioni
Prima di ogni sessione, massaggiare 1-2 minuti tutto il piedino con crema o olio: dorso, pianta, bordo interno (dove i tessuti sono più tesi) e polpaccio. Poi mobilizzare le dita una per una: flessione, estensione, leggera separazione. Un piede caldo e morbido si corregge meglio e il bambino tollera meglio la manovra successiva.
1-2 minuti prima di ogni sessione di stretch
4.Posizionamento, abbigliamento e calzature
Evita le posizioni che mantengono l'avampiede addotto nelle 24 ore
Lasciare il bambino spesso a piedi nudi e senza coperte strette, così può calciare liberamente. Evitare tutine, calze e sacchi nanna che comprimono l'avampiede: lo spazio per le dita deve essere ampio. Non far dormire il bambino a pancia in giù con i piedi ripiegati sotto (posizione che accentua l'adduzione): la nanna va sempre a pancia in su. Quando il bambino inizia a camminare, usare scarpe a forma dritta (senza curva interna della suola), mai scarpe strette in punta.
Ogni giorno, tutto il giorno: tempo libero a piedi nudi e controllo di indumenti e scarpe
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Febbre, rossore o calore dell’articolazione, oppure impossibilità a caricare il peso
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Neonati con metatarso addotto. Mobilizzazioni gentili eseguite dai genitori durante il cambio pannolino.
Cosa serve
Nessun attrezzo specifico. Mani pulite, ambiente tranquillo, bambino rilassato.
Frequenza consigliata
In genere 1-2 volte al giorno, secondo le indicazioni ricevute in visita. La costanza è più importante dell'intensità.
Errori comuni da evitare
- •Eseguire gli esercizi troppo velocemente senza controllo
- •Forzare oltre il limite di dolore
- •Saltare i giorni o fare sessioni molto lunghe sporadiche
- •Non riscaldarsi prima degli esercizi di forza
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
Esercizi Dettagliati
- 1
Stretch in abduzione dell'avampiede (manovra principale)
Allunga le strutture mediali retratte: il movimento parte dall'avampiede, mai dalla caviglia

Bambino supino e rilassato (ideale durante il cambio del pannolino). Con una mano stabilizzare il retropiede: pollice e indice avvolgono il tallone e il collo del piede tenendoli FERMI. Con l'altra mano afferrare l'avampiede a livello delle teste metatarsali e portarlo lentamente verso l'esterno (abduzione), come per raddrizzare il bordo esterno "a fagiolo". Il perno del movimento è la parte media del piede: la caviglia NON si muove e il tallone non deve ruotare. Lo stretch è dolce e progressivo, senza scatti. Il bambino può protestare perché il piede è tenuto fermo, ma non deve esserci dolore.
Mantenere 20-30 secondi, 5 ripetizioni per piede, ad ogni cambio pannolino (5-6 volte al giorno) - 2
Stimolazione attiva del bordo esterno
Risveglia i muscoli peronei che aprono il piede verso l'esterno

Con il bambino sveglio, accarezzare o solleticare con un dito il bordo ESTERNO del piede, dal tallone verso il quinto dito. La stimolazione evoca la contrazione dei peronei: si vede il piede "aprirsi a ventaglio" verso l'esterno e sollevarsi. È una correzione attiva del bambino, complementare allo stretch passivo. Ripetere anche con una spazzolina morbida o un giocattolo di tessuto.
10-15 stimolazioni per piede, più volte al giorno durante il gioco - 3
Massaggio preparatorio e mobilizzazione delle dita
Ammorbidisce i tessuti prima dello stretch e mantiene mobili le articolazioni

Prima di ogni sessione, massaggiare 1-2 minuti tutto il piedino con crema o olio: dorso, pianta, bordo interno (dove i tessuti sono più tesi) e polpaccio. Poi mobilizzare le dita una per una: flessione, estensione, leggera separazione. Un piede caldo e morbido si corregge meglio e il bambino tollera meglio la manovra successiva.
1-2 minuti prima di ogni sessione di stretch - 4
Posizionamento, abbigliamento e calzature
Evita le posizioni che mantengono l'avampiede addotto nelle 24 ore

Lasciare il bambino spesso a piedi nudi e senza coperte strette, così può calciare liberamente. Evitare tutine, calze e sacchi nanna che comprimono l'avampiede: lo spazio per le dita deve essere ampio. Non far dormire il bambino a pancia in giù con i piedi ripiegati sotto (posizione che accentua l'adduzione): la nanna va sempre a pancia in su. Quando il bambino inizia a camminare, usare scarpe a forma dritta (senza curva interna della suola), mai scarpe strette in punta.
Ogni giorno, tutto il giorno: tempo libero a piedi nudi e controllo di indumenti e scarpe
Domande Frequenti
Il metatarso addotto si corregge da solo?
La maggior parte dei casi flessibili si corregge spontaneamente entro i primi 1-2 anni. Le mobilizzazioni accelerano la correzione. Se il piede è rigido o non migliora entro i 6-8 mesi, potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo (gessetti correttivi).
Come capisco se il metatarso addotto è flessibile o rigido?
Se riuscite a correggere la deformità con una leggera pressione (il piede si raddrizza facilmente), è flessibile e le mobilizzazioni sono il trattamento indicato. Se il piede resiste alla correzione, è rigido e serve una valutazione specialistica per eventuali gessetti.