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    Piede torto (post-trattamento Ponseti)

    5 esercizi

    Approfondisci la patologia

    Prima di Iniziare

    A chi è adatta questa guida?

    Neonati e lattanti con piede torto, in trattamento con metodo Ponseti. Mobilizzazioni per mantenere la correzione ottenuta.

    Cosa serve

    Spazio libero sul pavimento, tappetino o superficie morbida, abbigliamento comodo. Alcuni esercizi possono richiedere elastici o supporti.

    Frequenza consigliata

    In genere 1-2 volte al giorno, secondo le indicazioni ricevute in visita. La costanza è più importante dell'intensità.

    Errori comuni da evitare

    • Non eseguire le mobilizzazioni con regolarità
    • Non far indossare il tutore secondo le indicazioni
    • Interrompere precocemente il tutore notturno

    ⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico

    Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:

    • Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
    • Gonfiore significativo dopo gli esercizi
    • Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
    • Febbre o malessere generale
    • Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
    • Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
    In caso di dubbio, preferisci sempre un controllo piuttosto che continuare gli esercizi.

    Esercizi Dettagliati

    • 1

      Massaggio desensibilizzante dopo la rimozione del gesso

      Il piede appena liberato dal gesso è ipersensibile: va riabituato al tocco

      Illustrazione: Massaggio desensibilizzante dopo la rimozione del gesso

      Durante l'ora quotidiana fuori dal tutore, massaggiare il piede con crema idratante usando stimoli diversi: sfioramenti, picchiettamenti, solletico, e superfici differenti (batuffolo di cotone, spugnetta, asciugamano). Includere dorso, pianta, tallone e polpaccio. Serve a ridurre l'ipersensibilità cutanea e a rendere tollerabili gli stretch successivi.

      2-3 minuti all'inizio di ogni sessione fuori dal tutore
    • 2

      Stretch in abduzione e dorsiflessione (posizione dell'ultimo gesso)

      Mantiene la correzione ottenuta con i gessi Ponseti: il gesto chiave anti-recidiva

      Illustrazione: Stretch in abduzione e dorsiflessione (posizione dell'ultimo gesso)

      Bambino supino. Una mano sostiene la gamba appena sopra la caviglia. L'altra mano avvolge il piede: pollice sotto la pianta, dita sul dorso. Portare il piede contemporaneamente verso l'ESTERNO (abduzione) e verso l'ALTO (dorsiflessione, dita verso la tibia), ricreando esattamente la posizione dell'ultimo gesso. Non fare leva sul mesopiede e non spingere sul tallone: la spinta si applica lateralmente, sul bordo esterno. Se è stata eseguita la tenotomia, iniziare solo dopo la completa guarigione e il via libera dello specialista.

      Mantenere 20 secondi, 5 ripetizioni per piede, ad ogni sessione fuori dal tutore
    • 3

      Stretch in flessione plantare

      Recupera la mobilità del tibiale anteriore accorciato dai mesi di gesso

      Illustrazione: Stretch in flessione plantare

      Appoggiare un pollice trasversalmente sulla parte bassa della gamba, appena sopra la caviglia, per stabilizzarla. Con l'altro pollice sul mesopiede spingere il piede verso il BASSO (flessione plantare, dita che puntano lontano dalla tibia), fino a ottenere una posizione a punta completa. Movimento lento, senza forzare. Serve a bilanciare le settimane trascorse in dorsiflessione nel gesso.

      Mantenere 10-15 secondi, 5 ripetizioni per piede, ad ogni sessione fuori dal tutore
    • 4

      Stimolazione attiva dei peronei (bordo esterno)

      Riequilibra la forza tra muscoli che portano il piede in dentro e in fuori

      Illustrazione: Stimolazione attiva dei peronei (bordo esterno)

      Nel piede torto i muscoli che tirano il piede in dentro e in basso sono più forti di quelli che lo portano in fuori e in alto. Con il bambino sveglio, accarezzare con decisione ma delicatamente il bordo ESTERNO del piede dal tallone al quinto dito: il piede risponde aprendosi a ventaglio verso l'esterno e sollevandosi. Ripetere più volte, alternando i due piedi, come gioco.

      10-15 stimolazioni per piede, più volte al giorno
    • 5

      Uso corretto del tutore e controllo della cute

      Il tutore mantiene la correzione: gli esercizi non lo sostituiscono mai

      Illustrazione: Uso corretto del tutore e controllo della cute

      Rispettare rigorosamente lo schema prescritto (23 ore al giorno nei primi mesi, poi solo notte e riposi fino a 4-5 anni). Il tallone deve essere sempre ben calzato in fondo alla scarpetta: se il tallone risale, la correzione si perde. Ad ogni cambio controllare la cute di tallone, malleoli e dorso del piede alla ricerca di rossori persistenti o vesciche. Usare sempre calzini alti e senza cuciture. Segnalare subito allo specialista un piede che torna a girarsi in dentro.

      Ad ogni applicazione del tutore, tutti i giorni

    Domande Frequenti

    Quanto tempo devo fare le mobilizzazioni per il piede torto?

    Le mobilizzazioni vanno eseguite per tutta la durata del trattamento con tutore (generalmente fino ai 4-5 anni) e idealmente continuate anche oltre. La costanza è fondamentale per mantenere la correzione ottenuta con i gessi Ponseti.

    Posso fare male al bambino con le mobilizzazioni?

    Se eseguite correttamente e con delicatezza, le mobilizzazioni sono sicure e benefiche. La chiave è NON forzare mai: i movimenti devono essere dolci e il bambino non deve piangere per il dolore. In caso di dubbi, chiedere una dimostrazione allo specialista.

    Le mobilizzazioni possono sostituire il tutore?

    No, le mobilizzazioni NON sostituiscono il tutore. Sono complementari e vanno eseguite in aggiunta all'uso corretto del tutore secondo le indicazioni dello specialista. Il tutore mantiene la correzione, le mobilizzazioni mantengono la flessibilità.