Specialista in Ortopedia Pediatrica
Distorsione caviglia (riabilitazione)
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Ragazzi in fase di recupero post-distorsione, dopo la fase acuta. Gli esercizi di propriocezione sono fondamentali per prevenire recidive.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Da evitare: Forzare un movimento doloroso o non autorizzato; Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati; Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione.

1.Mobilità precoce (alphabet)
FASE INIZIALE IN SCARICO - Iniziare appena il dolore acuto lo consente
Non appena il dolore acuto si attenua (di solito dopo 2-3 giorni dal trauma): seduti con piede sollevato, "scrivere" le lettere dell'alfabeto con la punta del piede. Questo muove la caviglia in tutte le direzioni senza caricarla. Movimenti piccoli e controllati, mai dolorosi.
Alfabeto completo, 2-3 volte al giorno
2.Mobilità attiva (flessione/estensione)
IN SCARICO - Recuperare l'ampiezza di movimento della caviglia
Seduti con gamba distesa. Muovere attivamente il piede su (dorsiflessione) e giù (plantarflessione) senza forzare. Cercare di aumentare gradualmente l'ampiezza del movimento. Aggiungere movimenti di inversione/eversione (ruotare piede dentro/fuori). Tutti i movimenti devono essere indolori.
15-20 ripetizioni per direzione, 3-4 volte al giorno
3.Rinforzo con elastico (4 direzioni)
IN SCARICO - Rinforzo progressivo seduti, soprattutto eversione
La figura mostra l’ancoraggio per la plantarflessione: il piede spinge contro l’elastico trattenuto verso il corpo. Per dorsiflessione, inversione ed eversione cambiano posizione e ancoraggio, da apprendere con il fisioterapista.
Solo nelle direzioni autorizzate e dopo dimostrazione: l’ancoraggio deve cambiare per opporsi a ogni movimento, non assisterlo. Dorsiflessione: avampiede verso la tibia; flessione plantare: punta lontano dalla tibia; inversione: bordo interno che sale; eversione: bordo esterno che sale. Non forzare l’inversione dopo una distorsione laterale. Usare un elastico leggero, ancorato in sicurezza, e controllare il ritorno.
3 × 15 per direzione. Enfasi sull'EVERSIONE
4.Rinforzo peronei (eversione con elastico)
IN SCARICO - Esercizio chiave per prevenire recidive
Seduti, fissare saldamente l’elastico sul lato interno rispetto al piede interessato, così che tiri verso l’interno e opponga resistenza al movimento verso l’esterno. Avvolgerlo attorno all’avampiede. Dalla posizione neutra, muovere il bordo esterno verso l’esterno nell’arco consentito, senza ruotare ginocchio o anca, poi tornare lentamente. Far mostrare il gesto e verificare l’ancoraggio dal fisioterapista.
3 × 15-20 ripetizioni per piede
5.Stretch polpaccio (in piedi)
IN CARICO AUTORIZZATO — Recuperare la mobilità senza forzare
Solo dopo autorizzazione a carico e stretching. Mani al muro, gamba interessata dietro e tallone appoggiato: porta lentamente il bacino avanti entro una tensione lieve, prima con ginocchio teso, poi leggermente piegato se indicato. Non cercare dolore né aumentare il movimento per rispettare una scadenza.
3 × 30 secondi per posizione, 2 volte al giorno
6.Calf raises progressivi
CARICO PROGRESSIVO - Rinforzo del polpaccio e della caviglia
Dopo autorizzazione al carico e al rinforzo, inizia con entrambi i piedi sul pavimento e mani su un appoggio stabile. Solleva i talloni e scendi lentamente. Maggior carico sul lato interessato, variante su una gamba e lavoro su gradino sono progressioni da concordare separatamente con il fisioterapista, in base a controllo, sintomi e risposta il giorno dopo.
Dose iniziale indicativa: 2-3 serie da 10-15 nella variante selezionata, da adattare. Nessun passaggio automatico ogni 1-2 settimane.
7.Propriocezione (equilibrio progressivo)
IN CARICO - FONDAMENTALE per prevenire recidive
Dopo autorizzazione al carico, iniziare su terreno fermo con occhi aperti, vicino a un appoggio stabile e con supervisione di un adulto. Appoggiare l’altro piede prima di perdere l’equilibrio. Passare a superfici instabili o al lavoro a occhi chiusi solo con supervisione diretta professionale, senza aggiungere queste difficoltà da soli. Fermarsi per dolore o instabilità.
3 × 30 secondi per livello, progredendo gradualmente
8.Tavoletta propriocettiva (wobble board)
IN CARICO AVANZATO - Esercizio per recupero completo della stabilità
Solo con supervisione diretta del fisioterapista, dopo autorizzazione e recupero dell’equilibrio sul piano stabile. Sulla tavoletta scelta tieni gli occhi aperti e un appoggio stabile a portata di mano. La variante a due piedi o su una gamba viene scelta dal professionista: non aggiungere occhi chiusi o perturbazioni da solo. Per casa usa la variante stabile già mostrata.
Brevi prove con pause, per la durata scelta dal fisioterapista; interrompere prima di perdere il controllo.
9.Saltelli e pliometria leggera
FASE AVANZATA - Preparazione al ritorno alle attività dinamiche
Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista. Inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile e regolare. La progressione verso una gamba o spostamenti laterali va concordata, una difficoltà alla volta. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle 24 ore successive.
2-3 serie di 10-15 saltelli, progredendo gradualmente
10.Corsa con cambi di direzione
FASE PRE-SPORTIVA - Prima del ritorno allo sport
Dopo la valutazione della prontezza alla corsa e autorizzazione: corsa lineare a intervalli, poi curve ampie e successivamente cambi più stretti. Le reazioni impreviste si allenano con il professionista che segue il rientro. Non è necessario completare tutto il catalogo: si usano gli esercizi selezionati per il caso. Dolore, cedimenti o gonfiore dopo la seduta richiedono riduzione del carico e confronto con il curante.
Durata e intensità scelte dal fisioterapista; controllare la risposta nelle 24 ore successive prima di aumentare.
11.Esercizi sport-specifici
FASE FINALE - Ultimo step prima del ritorno allo sport completo
Con fisioterapista e allenatore, riprendi gradualmente i gesti dello sport: ad esempio dribbling e tiri nel calcio, arresti nel basket, salti e atterraggi nella pallavolo. Aumenta volume, intensità e imprevedibilità secondo il piano scelto. Prima della gara servono allenamento completo tollerato, fiducia nella caviglia e via libera clinico; controllare anche dolore e gonfiore nelle 24 ore successive.
Piano graduale da concordare con lo specialista
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
11 schede di esercizi incluse su 11
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Ragazzi in fase di recupero post-distorsione, dopo la fase acuta. Gli esercizi di propriocezione sono fondamentali per prevenire recidive.
Cosa serve
Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
- •Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
- •Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
Esercizi Dettagliati
- 1
Mobilità precoce (alphabet)
FASE INIZIALE IN SCARICO - Iniziare appena il dolore acuto lo consente

Non appena il dolore acuto si attenua (di solito dopo 2-3 giorni dal trauma): seduti con piede sollevato, "scrivere" le lettere dell'alfabeto con la punta del piede. Questo muove la caviglia in tutte le direzioni senza caricarla. Movimenti piccoli e controllati, mai dolorosi.
Alfabeto completo, 2-3 volte al giorno - 2
Mobilità attiva (flessione/estensione)
IN SCARICO - Recuperare l'ampiezza di movimento della caviglia

Seduti con gamba distesa. Muovere attivamente il piede su (dorsiflessione) e giù (plantarflessione) senza forzare. Cercare di aumentare gradualmente l'ampiezza del movimento. Aggiungere movimenti di inversione/eversione (ruotare piede dentro/fuori). Tutti i movimenti devono essere indolori.
15-20 ripetizioni per direzione, 3-4 volte al giornoMobilità della caviglia su e giù — Esercizi OrtopediaEvolutiva
Video illustrato con voce sintetica e testo italiano nel filmato. Premendo Play carichi YouTube. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda. Apri su YouTube
Mostra soltanto il movimento della caviglia su e giù, senza carico. Inversione ed eversione della scheda non sono dimostrate. Uso dopo la fase acuta secondo indicazione individuale.
- 3
Rinforzo con elastico (4 direzioni)
IN SCARICO - Rinforzo progressivo seduti, soprattutto eversione

La figura mostra l’ancoraggio per la plantarflessione: il piede spinge contro l’elastico trattenuto verso il corpo. Per dorsiflessione, inversione ed eversione cambiano posizione e ancoraggio, da apprendere con il fisioterapista.
Solo nelle direzioni autorizzate e dopo dimostrazione: l’ancoraggio deve cambiare per opporsi a ogni movimento, non assisterlo. Dorsiflessione: avampiede verso la tibia; flessione plantare: punta lontano dalla tibia; inversione: bordo interno che sale; eversione: bordo esterno che sale. Non forzare l’inversione dopo una distorsione laterale. Usare un elastico leggero, ancorato in sicurezza, e controllare il ritorno.
3 × 15 per direzione. Enfasi sull'EVERSIONEFlessione plantare con elastico
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Mostra soltanto la flessione plantare contro elastico, con ritorno controllato e gamba ferma. Le altre tre direzioni richiedono una dimostrazione e un ancoraggio specifici.
- 4
Rinforzo peronei (eversione con elastico)
IN SCARICO - Esercizio chiave per prevenire recidive

Seduti, fissare saldamente l’elastico sul lato interno rispetto al piede interessato, così che tiri verso l’interno e opponga resistenza al movimento verso l’esterno. Avvolgerlo attorno all’avampiede. Dalla posizione neutra, muovere il bordo esterno verso l’esterno nell’arco consentito, senza ruotare ginocchio o anca, poi tornare lentamente. Far mostrare il gesto e verificare l’ancoraggio dal fisioterapista.
3 × 15-20 ripetizioni per piede - 5
Stretch polpaccio (in piedi)
IN CARICO AUTORIZZATO — Recuperare la mobilità senza forzare

Solo dopo autorizzazione a carico e stretching. Mani al muro, gamba interessata dietro e tallone appoggiato: porta lentamente il bacino avanti entro una tensione lieve, prima con ginocchio teso, poi leggermente piegato se indicato. Non cercare dolore né aumentare il movimento per rispettare una scadenza.
3 × 30 secondi per posizione, 2 volte al giorno - 6
Calf raises progressivi
CARICO PROGRESSIVO - Rinforzo del polpaccio e della caviglia

Dopo autorizzazione al carico e al rinforzo, inizia con entrambi i piedi sul pavimento e mani su un appoggio stabile. Solleva i talloni e scendi lentamente. Maggior carico sul lato interessato, variante su una gamba e lavoro su gradino sono progressioni da concordare separatamente con il fisioterapista, in base a controllo, sintomi e risposta il giorno dopo.
Dose iniziale indicativa: 2-3 serie da 10-15 nella variante selezionata, da adattare. Nessun passaggio automatico ogni 1-2 settimane. - 7
Propriocezione (equilibrio progressivo)
IN CARICO - FONDAMENTALE per prevenire recidive

Dopo autorizzazione al carico, iniziare su terreno fermo con occhi aperti, vicino a un appoggio stabile e con supervisione di un adulto. Appoggiare l’altro piede prima di perdere l’equilibrio. Passare a superfici instabili o al lavoro a occhi chiusi solo con supervisione diretta professionale, senza aggiungere queste difficoltà da soli. Fermarsi per dolore o instabilità.
3 × 30 secondi per livello, progredendo gradualmente - 8
Tavoletta propriocettiva (wobble board)
IN CARICO AVANZATO - Esercizio per recupero completo della stabilità

Solo con supervisione diretta del fisioterapista, dopo autorizzazione e recupero dell’equilibrio sul piano stabile. Sulla tavoletta scelta tieni gli occhi aperti e un appoggio stabile a portata di mano. La variante a due piedi o su una gamba viene scelta dal professionista: non aggiungere occhi chiusi o perturbazioni da solo. Per casa usa la variante stabile già mostrata.
Brevi prove con pause, per la durata scelta dal fisioterapista; interrompere prima di perdere il controllo. - 9
Saltelli e pliometria leggera
FASE AVANZATA - Preparazione al ritorno alle attività dinamiche

Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista. Inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile e regolare. La progressione verso una gamba o spostamenti laterali va concordata, una difficoltà alla volta. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle 24 ore successive.
2-3 serie di 10-15 saltelli, progredendo gradualmentePiccolo saltello a due piedi
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Un solo piccolo saltello a due piedi, soltanto dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista. Non dimostra progressioni monopodaliche o laterali.
- 10
Corsa con cambi di direzione
FASE PRE-SPORTIVA - Prima del ritorno allo sport

Dopo la valutazione della prontezza alla corsa e autorizzazione: corsa lineare a intervalli, poi curve ampie e successivamente cambi più stretti. Le reazioni impreviste si allenano con il professionista che segue il rientro. Non è necessario completare tutto il catalogo: si usano gli esercizi selezionati per il caso. Dolore, cedimenti o gonfiore dopo la seduta richiedono riduzione del carico e confronto con il curante.
Durata e intensità scelte dal fisioterapista; controllare la risposta nelle 24 ore successive prima di aumentare. - 11
Esercizi sport-specifici
FASE FINALE - Ultimo step prima del ritorno allo sport completo

Con fisioterapista e allenatore, riprendi gradualmente i gesti dello sport: ad esempio dribbling e tiri nel calcio, arresti nel basket, salti e atterraggi nella pallavolo. Aumenta volume, intensità e imprevedibilità secondo il piano scelto. Prima della gara servono allenamento completo tollerato, fiducia nella caviglia e via libera clinico; controllare anche dolore e gonfiore nelle 24 ore successive.
Piano graduale da concordare con lo specialistaTiro controllato con la palla
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Una sola dimostrazione illustrativa di tiro controllato con la palla, soltanto se autorizzato e secondo il piano concordato con i curanti. Copre solo il gesto del tiro: non dimostra il programma completo di ritorno allo sport, non stabilisce idoneità, dose o progressione individuale.
Domande Frequenti
Quando posso tornare a fare sport dopo una distorsione alla caviglia?
Il recupero richiede spesso alcune settimane, talvolta più a lungo nelle forme gravi. Il calendario da solo non basta: medico e fisioterapista valutano dolore durante l’attività e nelle 24 ore precedenti, mobilità, forza, equilibrio, fiducia nella caviglia e tolleranza di un allenamento completo. Fratture, lesioni della sindesmosi e lesioni osteocondrali seguono percorsi distinti.
Come prevenire recidive di distorsione alla caviglia?
Sono utili un programma di equilibrio e controllo del movimento, rinforzo della caviglia e ritorno graduale allo sport. A casa si parte dal piano stabile; superfici instabili e varianti complesse richiedono supervisione professionale. Tutore o taping e durata del loro utilizzo si concordano in base a gravità, recidive e sport.
Serve la radiografia dopo una distorsione alla caviglia?
La decide il medico dopo la visita. Le regole di Ottawa aiutano nei bambini che comunicano chiaramente e camminavano normalmente prima del trauma: si valutano capacità di carico e dolorabilità ossea in sedi precise, compresi malleoli, navicolare e base del quinto metatarso. Non sono un test da fare a casa. Dolore persistente o difficoltà di appoggio richiedono ricontrollo anche con radiografie iniziali negative.
Quando non bastano gli esercizi
Se il dolore persiste, il bambino zoppica, evita lo sport, consuma le scarpe in modo asimmetrico o il problema peggiora con la crescita, è meglio programmare una valutazione ortopedica pediatrica. Gli esercizi possono aiutare, ma non sostituiscono la visita quando ci sono sintomi persistenti o dubbi clinici.
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