Tromboembolismo venoso in ortopedia pediatrica: incidenza e fattori di rischio

    25 febbraio 2026
    3 min di lettura

    Scritto da Dott. Daniele Priano

    Tromboembolismo venoso in ortopedia pediatrica: incidenza e fattori di rischio

    Il tromboembolismo venoso è raro in ortopedia pediatrica, ma l’incidenza non è uniforme tra bambini piccoli, adolescenti, chirurgia elettiva, trauma e infezioni muscoloscheletriche.

    Una systematic review di 70 studi e 845.010 pazienti ha riportato un’incidenza mediana complessiva dello 0,16%. Nei pazienti con infezioni muscoloscheletriche l’incidenza mediana saliva al 3,5%. [1]

    Età e adolescenza

    Una seconda revisione sistematica ha stimato circa 16,6 eventi ogni 10.000 pazienti ortopedici pediatrici e ha identificato tra i fattori più studiati età, sesso, obesità/BMI, tipo di intervento e presenza di catetere venoso centrale. Il rischio era maggiore nelle casistiche traumatiche rispetto a quelle elettive. [2]

    Le raccomandazioni ICM-VTE sottolineano che gran parte della letteratura usa l’età cronologica come proxy della pubertà e della maturità scheletrica. Nei prepuberi la profilassi farmacologica routinaria non è indicata; nell’adolescente, soprattutto dai 13 anni in su e in presenza di altri fattori, la valutazione diventa più selettiva. [4]

    Trauma, femore e bacino

    In una casistica di oltre 81.000 interventi ortopedici pediatrici, l’incidenza postoperatoria era dello 0,07%. Età 16–18 anni, classe ASA più alta, trasfusione preoperatoria, artrotomia e frattura di femore erano associati a un rischio maggiore. [3]

    Gli studi più recenti sulle fratture degli arti inferiori confermano una differenza tra bambini e adolescenti, con rischio più elevato nelle fratture di femore e del bacino/anca. [5]

    Una meta-analisi del 2026 specifica per le fratture degli arti inferiori ha stimato un’incidenza complessiva dello 0,53%. Gli autori non hanno trovato prove sufficienti per dimostrare l’efficacia della profilassi farmacologica routinaria in questo gruppo e raccomandano una valutazione individualizzata. [6]

    Infezioni muscoloscheletriche

    Il 3,5% riportato nella review di Boulet per le infezioni muscoloscheletriche è nettamente superiore all’incidenza delle casistiche ortopediche generali. [1]

    Infiammazione sistemica, immobilizzazione, accessi venosi e maggiore complessità clinica possono sommarsi. Questo sottogruppo merita quindi una soglia di attenzione diversa rispetto al bambino sano sottoposto a una procedura elettiva breve.

    Obesità e altri fattori

    L’obesità compare frequentemente nelle analisi di rischio, anche se non emerge come predittore indipendente in tutti gli studi. Diventa più rilevante quando si associa ad adolescenza, trauma, immobilizzazione, chirurgia maggiore, infezione o catetere venoso centrale. [2][4]

    La valutazione va quindi costruita sulla somma dei fattori presenti nel singolo paziente. Un bambino piccolo, sano, mobilizzato rapidamente dopo chirurgia elettiva ha un rischio molto basso; un adolescente con frattura di femore, obesità e immobilizzazione prolungata appartiene a un profilo diverso.

    Profilassi

    La letteratura pediatrica non supporta una profilassi farmacologica universale. Le soglie utilizzate negli adulti non possono essere trasferite automaticamente ai bambini.

    Nei pazienti a rischio più alto la scelta dipende da età, tipo di trauma o intervento, mobilità prevista, fattori individuali e rischio emorragico. Le raccomandazioni disponibili insistono soprattutto sulla stratificazione piuttosto che su un unico schema terapeutico. [4][6]

    Disclaimer

    Questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

    Riferimenti

    [1] Boulet M, Langlais T, Pelet S, Belzile É, Forsythe C. Incidence of venous thromboembolism in pediatric orthopedics: A systematic review. Orthop Traumatol Surg Res. 2025;111(3):103830. doi:10.1016/j.otsr.2024.103830. PMID: 38336248.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38336248/

    DOI: https://doi.org/10.1016/j.otsr.2024.103830

    [2] Mulpuri N, Sanborn RM, Pradhan P, Miller PE, Canizares MF, Shore BJ. Pediatric Orthopaedic Venous Thromboembolism: A Systematic Review Investigating Incidence, Risk Factors, and Outcome. JBJS Open Access. 2024;9(1):e23.00107. doi:10.2106/JBJS.OA.23.00107. PMID: 38188190.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38188190/

    Journal: https://journals.lww.com/jbjsoa/fulltext/2024/03000/pediatric_orthopaedic_venous_thromboembolism__a.3.aspx

    [3] Mets EJ, Pathak N, Galivanche AR, McLynn RP, Frumberg DB, Grauer JN. Risk Factors for Venous Thromboembolism in Children Undergoing Orthopedic Surgery. Orthopedics. 2022;45(1):31-37. doi:10.3928/01477447-20211124-06. PMID: 34846239.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34846239/

    DOI: https://doi.org/10.3928/01477447-20211124-06

    [4] Recommendations from the ICM-VTE: Pediatric. The Journal of Bone and Joint Surgery. 2022.

    Journal page: https://journals.lww.com/jbjsjournal/fulltext/2022/03161/recommendations_from_the_icm_vte__pediatric.7.aspx

    [5] Risk of venous thromboembolism in pediatric and adolescent patients undergoing surgical treatment of lower-extremity fractures. The Journal of Bone and Joint Surgery. 2025.

    Journal page: https://journals.lww.com/jbjsjournal/fulltext/2025/06040/risk_of_venous_thromboembolism_in_pediatric.1.aspx

    [6] Habib Z, Ahmed EM, Zipitis CS, Sutton PM, Malik RA, Charalambous CP. Venous thromboembolism in children with lower limb fractures: A systematic review and meta-analysis. Injury. 2026;113396. doi:10.1016/j.injury.2026.113396. PMID: 42457440.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42457440/

    Dott. Daniele Priano

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