Chirurgia: Epifisiolisi dell'Anca
Tuo figlio zoppica all'improvviso e ha dolore all'anca? L'epifisiolisi è un'emergenza: scopri perché l'intervento è urgente e cosa aspettarsi dopo.
Fissazione chirurgica urgente
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Fissazione in situ con vite
Intervento urgente che prevede la stabilizzazione della testa femorale mediante l'inserimento di una o più viti attraverso il collo femorale per prevenire ulteriore scivolamento.
Indicazione
Tutte le epifisiolisi diagnosticate, indipendentemente dal grado di scivolamento. L'intervento è urgente.
Recupero
Carico protetto per 4-6 settimane. Ritorno graduale alle attività. Follow-up prolungato fino a chiusura della fisi.
Fissazione profilattica controlaterale
Fissazione preventiva dell'anca sana per prevenire un eventuale scivolamento bilaterale, frequente nei pazienti a rischio.
Indicazione
Pazienti con fattori di rischio bilaterali: endocrinopatie, forme instabili, bambini molto giovani.
Recupero
Come la fissazione singola. Carico protetto bilaterale per 4-6 settimane.
Osteotomia correttiva
Intervento di rimodellamento del collo femorale per correggere la deformità residua in caso di scivolamento severo già consolidato.
Indicazione
Deformità residua sintomatica dopo fissazione, casi con impingement femoro-acetabolare.
Recupero
Immobilizzazione e scarico prolungati. Fisioterapia riabilitativa. Rischio di complicanze più elevato.
Panoramica Post-Operatoria
L'epifisiolisi è un'URGENZA ortopedica. Una volta sospettata, il paziente non deve più caricare sull'arto. L'intervento deve essere eseguito il prima possibile per prevenire la necrosi avascolare.
Quando considero davvero questo intervento
L'epifisiolisi è una delle situazioni in cui l'indicazione chirurgica è chiara e tempestiva: la fissazione serve a stabilizzare l'epifisi ed evitare ulteriori scivolamenti, soprattutto nelle forme instabili. Qui la decisione non è "se" operare, ma "quanto in fretta".
Cosa deve sapere la famiglia
Dopo la fissazione si imposta un protocollo di carico controllato, controlli radiografici nel tempo e una valutazione attenta dell'anca controlaterale, che può essere a rischio. I tempi del ritorno allo sport cambiano in base al tipo di slittamento, alla stabilità ottenuta e all'evoluzione clinica.
Decorso Post-Operatorio Dettagliato
Nota: La timeline sotto riportata è una linea base generale. Il decorso effettivo varia in base alla tecnica chirurgica specifica scelta (vedi tecniche sopra).
Intervento in urgenza. Ricovero 2-3 giorni. In caso di forma instabile, intervento entro 24 ore dalla diagnosi.
Settimane 1-6: Stampelle con carico parziale (50% del peso). Divieto di attività sportive. Fisioterapia dolce per mantenere articolarità.
Mesi 2-3: Carico progressivo. Controlli radiografici mensili. Recupero graduale della forza muscolare.
Mesi 3-6: Carico completo se radiografie soddisfacenti. Attenzione a dolore o limitazione articolare (possibile impingement).
Ritorno allo Sport
Ritorno allo sport: 4-6 mesi in base alla guarigione. Alcuni sport (arti marziali, calcio) richiedono tempi più lunghi.
Calendario Controlli
Controlli mensili per 3 mesi, poi trimestrali fino a chiusura della fisi (1-2 anni). Poi controlli annuali. Monitoraggio anca controlaterale!
Possibili Complicanze
Necrosi avascolare (5-15%, più alta nelle forme instabili): può richiedere protesi in età adulta. Condriolisi. Impingement femoro-acetabolare: può richiedere osteotomia correttiva. Scivolamento progressivo: raro se buona fissazione.
Epifisiolisi dell'Anca: pagina informativa sulla patologia
Cause, diagnosi, opzioni conservative e quando si valuta l'intervento.
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