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    Chirurgia: Epifisiolisi dell'Anca

    Tuo figlio zoppica all'improvviso e ha dolore all'anca? L'epifisiolisi è un'emergenza: scopri perché l'intervento è urgente e cosa aspettarsi dopo.

    Stabilizzazione chirurgica precoce

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    Tecniche Chirurgiche

    Fissazione in situ con vite

    Intervento di stabilizzazione precoce della testa femorale mediante l'inserimento di una o più viti attraverso il collo femorale per prevenire ulteriore scivolamento.

    Quando si usa

    Trattamento abituale quando indicato, sia nelle forme stabili sia in molte forme instabili. La decisione tiene conto della stabilità dello scivolamento, dell'entità della deformità e delle condizioni del paziente: nei casi selezionati con deformità severa possono essere valutate soluzioni diverse.

    Recupero

    Carico protetto per alcune settimane, con tempi decisi in base alla forma stabile o instabile e all'andamento clinico. Ritorno graduale alle attività. Follow-up prolungato fino alla chiusura della fisi.

    Fissazione profilattica controlaterale

    Fissazione preventiva dell'anca non interessata per ridurre il rischio di uno scivolamento bilaterale nei pazienti considerati a rischio.

    Quando si usa

    Pazienti con fattori di rischio bilaterali: endocrinopatie, bambini molto giovani, situazioni cliniche selezionate. L'indicazione viene discussa caso per caso con la famiglia.

    Recupero

    Sovrapponibile alla fissazione singola, con carico protetto bilaterale per alcune settimane.

    Osteotomia correttiva

    Intervento di rimodellamento del collo femorale per correggere la deformità residua in caso di scivolamento severo già consolidato.

    Quando si usa

    Deformità residua sintomatica dopo fissazione, casi con impingement femoro-acetabolare.

    Recupero

    Immobilizzazione e scarico più prolungati. Percorso riabilitativo dedicato. Profilo di rischio più elevato.

    Panoramica Post-Operatoria

    L'epifisiolisi è una condizione da trattare con urgenza. Una volta sospettata, il paziente non deve più caricare sull'arto e va indirizzato rapidamente a una struttura in grado di gestirla. Il rischio di necrosi avascolare dipende soprattutto dalla stabilità dello scivolamento e dalle condizioni di vascolarizzazione della testa femorale, più che da una singola soglia oraria: timing e tecnica vengono decisi rapidamente dal team in base al quadro clinico.

    Quando considero davvero questo intervento

    L'epifisiolisi è una delle situazioni in cui l'indicazione chirurgica è chiara e tempestiva: la fissazione serve a stabilizzare l'epifisi ed evitare ulteriori scivolamenti, soprattutto nelle forme instabili. Qui la decisione non è "se" operare, ma "quanto in fretta".

    Cosa deve sapere la famiglia

    Dopo la fissazione si imposta un protocollo di carico controllato, controlli radiografici nel tempo e una valutazione attenta dell'anca controlaterale, che può essere a rischio. I tempi del ritorno allo sport cambiano in base al tipo di slittamento, alla stabilità ottenuta e all'evoluzione clinica.

    Decorso Post-Operatorio (percorso indicativo)

    Nota: Questo è un percorso indicativo, personalizzato dopo l'intervento. Alcuni elementi sono relativamente stabili (obiettivo della procedura, ricovero orientativo, presenza di gesso o tutore); altri dipendono dal singolo caso (carico, movimento, esami, sport, rimozione dei mezzi, controlli) e dalla tecnica chirurgica scelta.

    1. Ricovero

      Ricovero di pochi giorni. Nelle forme instabili l'intervento viene organizzato in urgenza, spesso nelle prime ore o entro le prime 24 ore, compatibilmente con le condizioni del paziente e con l'organizzazione della struttura.

    2. Prime settimane

      Prime settimane: stampelle con carico protetto, sospensione dello sport, movimento dell'anca mantenuto in modo delicato. L'entità del carico viene definita dal chirurgo.

    3. Secondo mese

      Carico progressivo secondo indicazione, con controlli radiografici programmati e recupero graduale della forza.

    4. Terzo mese

      Passaggio al carico completo quando clinica e radiografie lo consentono. Attenzione a dolore o limitazione articolare, che vanno segnalati (possibile impingement).

    5. Ritorno allo sport

      Percorso indicativo: il ritorno allo sport avviene in genere in alcuni mesi, con tempi più lunghi per le attività a impatto o di contatto, sulla base del recupero clinico e dei controlli.

    6. Controlli

      Controlli ravvicinati nella fase iniziale, poi periodici fino alla chiusura della fisi, con cadenza modulata. Va monitorata anche l'anca controlaterale.

    Possibili Complicanze

    Necrosi avascolare, più frequente nelle forme instabili: può comportare conseguenze rilevanti in età adulta. Condriolisi. Impingement femoro-acetabolare, che può richiedere una correzione. Progressione dello scivolamento, rara con una buona fissazione.

    Per i genitori

    Epifisiolisi dell'Anca: pagina informativa sulla patologia

    Cause, diagnosi, opzioni conservative e quando si valuta l'intervento.

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