L’obesità è uno dei fattori di rischio più riconosciuti per la SCFE. Il rapporto, però, è più complesso del semplice aumento del carico sull’anca durante la crescita.
Due studi recenti affrontano il tema da prospettive diverse: una systematic review sull’epidemiologia e un’analisi 3D della morfologia dell’epifisi femorale. [1][2]
Incidenza e differenze tra popolazioni
La review di Bouchard e colleghi ha incluso 15 studi e 5.467 pazienti. L’incidenza di SCFE variava molto tra Paesi e popolazioni, con una stima aggregata di 9,62 casi per 100.000. [1]
L’obesità emerge come fattore di rischio importante, ma la grande variabilità geografica suggerisce il contributo di altri elementi: predisposizione individuale, fattori socioeconomici, accesso alle cure e differenze nel riconoscimento dei casi.
Il peso corporeo aumenta quindi il sospetto clinico, ma non permette di prevedere da solo chi svilupperà una SCFE.
Morfologia dell’epifisi nei ragazzi con obesità
Novais e colleghi hanno analizzato con tecniche automatizzate quasi 4.900 TC 3D di soggetti tra 7 e 19 anni senza patologia nota dell’anca. [2]
Nei ragazzi con obesità gli autori hanno descritto differenze legate all’età nella dimensione della testa femorale, nel tubercolo epifisario, nel tilt posteriore dell’epifisi e nel cupping superiore. [2]
Lo studio non dimostra che queste caratteristiche provochino la SCFE. Suggerisce però che durante la crescita possano esistere traiettorie morfologiche diverse capaci di influenzare la stabilità della fisi.
Nessun ruolo per la TC di screening
Le immagini utilizzate nello studio erano TC già disponibili per altri motivi. I risultati non giustificano l’esecuzione di TC nei ragazzi con obesità per cercare un rischio anatomico di SCFE. [2]
Il valore del lavoro è fisiopatologico e di ricerca, non diagnostico nella pratica quotidiana.
Implicazioni cliniche
In un adolescente con sovrappeso o obesità che sviluppa zoppia o dolore all’anca, alla coscia o al ginocchio senza un trauma chiaro, la SCFE deve essere considerata precocemente.
Il dolore riferito al ginocchio è una presentazione nota e può ritardare l’inquadramento dell’anca. In questo contesto il peso è un elemento che aumenta la probabilità pre-test, non una diagnosi.
I due studi rafforzano quindi una gestione già consolidata: mantenere una soglia bassa per valutare l’anca negli adolescenti sintomatici e continuare a studiare quali fattori anatomici e biologici distinguano i soggetti realmente più vulnerabili.
Disclaimer: questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.
Riferimenti
[1] Bouchard MD, Vescio BG, Munir M, et al. The Epidemiology of Slipped Capital Femoral Epiphysis in Children and Adolescents: A Systematic Review of Risk Factors and Incidence Across Populations. JBJS Reviews. 2025;13(5). DOI: 10.2106/JBJS.RVW.25.00052. PMID: 40403127.
[2] Novais EN, Movahhedi M, Pradhan P, et al. Impact of Childhood Obesity on Capital Femoral Epiphysis Morphology: A Large-Scale, Automated 3D-CT Study and Potential Implications for SCFE Pathogenesis. J Bone Joint Surg Am. 2025;107(18):2102–2109. DOI: 10.2106/JBJS.24.01472. PMID: 40811524.
