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    Chirurgia: Frattura-Distacco delle Spine Tibiali

    Riduzione e sintesi artroscopica della frattura delle spine tibiali nel bambino: indicazioni, tecnica con pin riassorbibili, decorso e tempi di recupero.

    Riduzione e sintesi artroscopica dell'avulsione ossea dell'inserzione del crociato anteriore

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    Tecniche Chirurgiche

    Riduzione e sintesi artroscopica con pin riassorbibili

    In artroscopia si rimuovono i coaguli e i tessuti interposti che impediscono al frammento di rientrare nella sua sede, si riduce l'eminenza intercondiloidea in posizione anatomica e la si stabilizza con pin riassorbibili (tipo SmartNail). La sintesi rispetta la cartilagine di accrescimento e non richiede un secondo intervento di rimozione.

    Indicazione

    Fratture tipo II irriducibili, tipo III e tipo IV secondo Meyers-McKeever, con frammento osseo di dimensioni adeguate.

    Recupero

    Ginocchiera bloccata in estensione o apparecchio gessato e scarico completo per circa 30 giorni, poi recupero progressivo di movimento e carico secondo la consolidazione radiografica.

    Sintesi con sutura pull-out o transossea

    Il frammento viene stabilizzato con suture ad alta resistenza passate attraverso l'inserzione del legamento e ancorate alla tibia attraverso tunnel ossei. Tecnica utilizzata in casi selezionati.

    Indicazione

    Frammenti comminuti o prevalentemente cartilaginei, nei quali una sintesi con pin non offrirebbe una presa sufficiente.

    Recupero

    Sovrapponibile alla sintesi con pin, con progressione di movimento e carico definita dal chirurgo.

    Sintesi con vite

    Fissazione del frammento con vite dedicata, quando dimensioni e qualità dell'osso lo consentono e la cartilagine di accrescimento può essere rispettata.

    Indicazione

    Casi selezionati, più spesso in pazienti prossimi alla maturità scheletrica.

    Recupero

    Può richiedere un secondo intervento per la rimozione del mezzo di sintesi se sintomatico.

    Panoramica Post-Operatoria

    L'obiettivo dell'intervento è duplice: riportare il frammento nella sua sede per ripristinare l'inserzione ossea del legamento crociato anteriore ed eliminare l'ostacolo meccanico che impedisce l'estensione completa. Poiché deve consolidare osso e non cicatrizzare un legamento, i tempi biologici sono più brevi di una ricostruzione del crociato, ma la protezione iniziale è più rigorosa: la sintesi va tutelata nel primo mese. Il rischio principale da prevenire non è la mancata guarigione, bensì la rigidità articolare: per questo il recupero del movimento viene programmato e verificato ai controlli. Il percorso completo è descritto nel [protocollo riabilitativo dedicato](/riabilitazione/frattura-spine-tibiali-reinserzione).

    Decorso Post-Operatorio (percorso indicativo)

    Nota: Questo è un percorso indicativo, personalizzato dopo l'intervento. Alcuni elementi sono relativamente stabili (obiettivo della procedura, ricovero orientativo, presenza di gesso o tutore); altri dipendono dal singolo caso (carico, movimento, esami, sport, rimozione dei mezzi, controlli) e dalla tecnica chirurgica scelta.

    In genere 1 notte di ricovero. Intervento in artroscopia. Dimissione con ginocchiera bloccata in estensione o apparecchio gessato e stampelle.

    Primi 30 giorni: immobilizzazione in estensione e scarico completo (piede non appoggiato), salvo diversa indicazione del chirurgo. Ghiaccio, arto elevato, contrazioni isometriche del quadricipite e mobilizzazione di caviglia e anca. Controllo clinico-radiografico a circa 4 settimane.

    Dopo il controllo radiografico: sblocco progressivo del tutore e recupero della flessione, avvio del carico progressivo con stampelle fino al carico completo, in genere fra la sesta e l'ottava settimana.

    Recupero del ROM completo, rinforzo progressivo del quadricipite e degli ischiocrurali, lavoro propriocettivo. Cyclette e nuoto quando la ferita è guarita e il movimento lo consente.

    Ritorno allo Sport

    Corsa reintrodotta in genere fra il terzo e il quarto mese se movimento, forza e controllo sono adeguati. Sport di contatto e con cambi di direzione più tardivamente, con criteri funzionali verificati e non su base puramente temporale.

    Calendario Controlli

    Controlli a 2 settimane, 4 settimane (clinico-radiografico), 3 mesi e 6 mesi. Nel paziente in crescita si verifica anche l'asse e la crescita dell'arto.

    Possibili Complicanze

    Possibili: rigidità articolare, che è la complicanza più rilevante e va prevenuta con il recupero programmato del movimento; lassità anteriore residua in genere lieve; più raramente mancata riduzione, mobilizzazione del mezzo di sintesi o disturbi legati alla crescita.

    Per i genitori

    Frattura-Distacco delle Spine Tibiali: pagina informativa sulla patologia

    Cause, diagnosi, opzioni conservative e quando si valuta l'intervento.

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