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    Pubalgia / dolore inguinale

    8 esercizi

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    Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.

    Escludi esercizi se necessario

    8 schede di esercizi incluse su 8

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    Prima di Iniziare

    A chi è adatta questa guida?

    Dopo valutazione del dolore inguinale nel ragazzo: escludere lesioni apofisarie e altre cause d’anca. Il Copenhagen richiede prima una dimostrazione e una leva adeguata; non è un esercizio iniziale per dolore acuto.

    Cosa serve

    Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.

    Frequenza consigliata

    Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.

    Errori comuni da evitare

    • Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
    • Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
    • Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione

    ⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico

    Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:

    • Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
    • Gonfiore significativo dopo gli esercizi
    • Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
    • Febbre o malessere generale
    • Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
    • Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
    • Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
    In caso di dubbio, preferisci sempre un controllo piuttosto che continuare gli esercizi.

    Esercizi Dettagliati

    • 1

      Squeeze isometrico adduttori

      Rinforzo isometrico degli adduttori, base della riabilitazione della pubalgia

      Illustrazione: Squeeze isometrico adduttori

      Sdraiati supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra. Posizionare un cuscino o una palla tra le ginocchia. Stringere le ginocchia contro il cuscino mantenendo la contrazione per 5-10 secondi. La contrazione deve essere submassimale (60-70% dello sforzo massimo), senza dolore. Respirare normalmente durante la contrazione.

      10 ripetizioni × 5-10 secondi, 3 serie, 2 volte al giorno
    • 2

      Plank frontale

      Stabilizzazione del core e del bacino, fondamentale nella pubalgia

      Illustrazione: Plank frontale

      Appoggiare gli avambracci a terra con i gomiti sotto le spalle. Sollevare il corpo mantenendo una linea retta dalla testa ai piedi. Contrarre gli addominali e i glutei. Non lasciare che il bacino scenda o si sollevi troppo. Mantenere la posizione respirando normalmente.

      3-4 serie × 20-30 secondi (aumentare gradualmente fino a 60 secondi)
    • 3

      Copenhagen adductor (modificato)

      Rinforzo degli adduttori: variante a leva corta da apprendere con il fisioterapista.

      Illustrazione: Copenhagen adductor (modificato)

      Solo dopo dimostrazione e se indolore. Sul fianco, avambraccio sotto la spalla e ginocchio della gamba SUPERIORE piegato e sostenuto da un appoggio stabile e imbottito. Sollevare il bacino spingendo il ginocchio superiore sull’appoggio con gli adduttori di quella gamba; la gamba inferiore non è il sostegno principale. Tenere tronco e bacino allineati e scendere con controllo. Non iniziare dalla variante con sostegno alla caviglia, più impegnativa.

      Leva e dose individualizzate; interrompere se compare dolore inguinale.
    • 4

      Stretching adduttori (farfalla)

      Stretching degli adduttori per migliorare la flessibilità inguinale

      Illustrazione: Stretching adduttori (farfalla)

      Seduti con schiena comoda, piante dei piedi unite e ginocchia libere di aprirsi senza spinta. Non premere con i gomiti sulle ginocchia. Fermarsi alla tensione lieve, senza dolore inguinale. Dopo un trauma o un distacco apofisario eseguire solo se autorizzato.

      3 serie × 30 secondi, 2 volte al giorno
    • 5

      Dead bug (stabilizzazione lombo-pelvica)

      Attivazione del core profondo con dissociazione arti, previene recidive

      Illustrazione: Dead bug (stabilizzazione lombo-pelvica)

      Sdraiati supini con le braccia tese verso il soffitto e le anche/ginocchia piegate a 90°. Estendere LENTAMENTE un braccio dietro la testa e la gamba opposta verso il pavimento, senza toccare il suolo. La schiena deve restare ben aderente al pavimento — NON inarcare. Tornare alla posizione di partenza e ripetere dall'altro lato.

      8-10 ripetizioni per lato, 3 serie
    • 6

      Plank laterale (side plank)

      Rinforzo della catena laterale e del controllo del bacino sul piano frontale

      Illustrazione: Plank laterale (side plank)

      Sdraiarsi su un fianco appoggiando l'avambraccio a terra, con il gomito esattamente sotto la spalla. Sollevare il bacino fino ad allineare caviglia, anca e spalla. Non lasciare cadere il bacino verso il basso né ruotare il tronco. Versione facilitata: appoggiare le ginocchia a terra invece dei piedi. Respirare normalmente.

      3 serie × 15-30 secondi per lato (aumentare fino a 45 secondi)
    • 7

      Abduzione d'anca da sdraiato sul fianco

      Rinforzo del gluteo medio: un bacino stabile riduce il sovraccarico sugli adduttori

      Illustrazione: Abduzione d'anca da sdraiato sul fianco

      Sdraiarsi su un fianco con le gambe distese e allineate al tronco. Sollevare lentamente la gamba superiore verso l'alto (circa 30-40 cm) mantenendo il piede parallelo al pavimento e la punta rivolta in avanti, non verso l'alto. Non ruotare indietro il bacino. Scendere lentamente in 3 secondi.

      12-15 ripetizioni per lato, 3 serie
    • 8

      Rientro graduale alla corsa e ai cambi di direzione

      Criteri di progressione verso il gesto sportivo completo

      Illustrazione: Rientro graduale alla corsa e ai cambi di direzione

      Si progredisce solo se lo squeeze isometrico degli adduttori è indolore e la forza è simile fra i due lati. Fase 1: corsa lineare leggera 10-15 min. Fase 2: corsa con accelerazioni e decelerazioni. Fase 3: cambi di direzione ampi, poi stretti. Fase 4: gesto specifico (calciare, scatti ripetuti). Regola: dolore ≤ 3/10 durante e nessun peggioramento il giorno dopo, altrimenti si torna alla fase precedente.

      Una fase ogni 5-7 giorni, 3 sessioni a settimana

    Domande Frequenti

    Quanto tempo ci vuole per guarire dalla pubalgia con gli esercizi?

    Con un programma costante di rinforzo e stretching, i primi miglioramenti si notano dopo 2-3 settimane. La guarigione completa richiede generalmente 4-8 settimane. È fondamentale non riprendere l'attività sportiva troppo presto.

    Posso fare gli esercizi anche se ho dolore?

    Gli esercizi non devono provocare dolore acuto. Un leggero fastidio è accettabile, ma se il dolore è significativo, ridurre l'intensità o sospendere l'esercizio. Il principio è "fare ma senza dolore".