Schermi e mal di schiena negli adolescenti: siamo sicuri che stare seduti sia la causa?

    9 agosto 2026
    4 min di lettura
    Schermi e mal di schiena negli adolescenti: siamo sicuri che stare seduti sia la causa?

    È una frase che si sente spesso, anche in ambulatorio: “sta sempre al telefono, per forza gli fa male la schiena”.

    L’idea è intuitiva. Un ragazzo passa ore seduto, guarda lo smartphone con il collo flesso, magari studia al computer e si muove poco. Se compare dolore cervicale o lombare, collegare le due cose sembra quasi automatico.

    La letteratura recente, però, suggerisce di essere un po’ più prudenti.

    Cosa ci dice la revisione che analizziamo

    Nel 2025 il British Journal of Sports Medicine ha pubblicato una revisione sistematica con meta-analisi dedicata proprio alla relazione tra comportamento sedentario e dolore della colonna in bambini e adolescenti [1]. Gli autori hanno incluso 129 lavori: più di 697.000 partecipanti negli studi trasversali e 8.433 nei longitudinali.

    Negli studi che fotografano i ragazzi in un singolo momento, chi passa più tempo in attività sedentarie riferisce effettivamente un po’ più spesso dolore cervicale, dorsale o lombare. L’associazione c’è, ma è piccola: l’odds ratio aggiustato è 1,25 [1].

    Il dato diventa più interessante quando si guardano gli studi longitudinali, cioè quelli che seguono nel tempo ragazzi inizialmente senza dolore. Qui la sedentarietà non risulta associata a un aumento significativo del rischio di sviluppare dolore spinale: il risk ratio aggiustato è 1,07, con un intervallo di confidenza che attraversa nettamente l’assenza di effetto [1].

    Tradotto in modo semplice, vediamo più spesso insieme sedentarietà e mal di schiena, ma non abbiamo una buona dimostrazione che stare seduti sia la causa del dolore.

    E il famoso “text neck”?

    Anche il concetto di “text neck” è diventato molto popolare. L’immagine del ragazzo piegato sul telefono è efficace, ma rischia di semplificare troppo un problema che in adolescenza è quasi sempre multifattoriale.

    La postura può certamente dare fastidio, soprattutto se mantenuta a lungo. Dopo ore nella stessa posizione è normale percepire tensione cervicale, rigidità o stanchezza muscolare. Questo è diverso dal dire che quella postura stia producendo una malattia della colonna o un danno strutturale.

    La revisione del BJSM va proprio in questa direzione: gli autori scrivono che i dati disponibili non supportano l’idea di demonizzare gli schermi o la sedentarietà come causa di un dolore spinale clinicamente significativo [1]. L’evidenza, peraltro, è considerata di bassa certezza e gli studi longitudinali sono ancora pochi. Quindi non significa che il tema sia chiuso, ma certamente invita a usare parole meno categoriche.

    Se non è il telefono, perché gli adolescenti hanno mal di schiena?

    Qui la risposta diventa meno comoda, perché non esiste un’unica causa.

    In molti adolescenti il dolore è aspecifico. Vanno considerati attività sportiva e carichi di allenamento, sonno, stress, peso corporeo, precedenti episodi dolorosi, condizioni psicologiche e familiari, oltre naturalmente alle vere patologie ortopediche quando il quadro clinico lo suggerisce. Nello sportivo, per esempio, una lombalgia da carico ripetuto in estensione merita un ragionamento completamente diverso rispetto al fastidio serale dopo una giornata passata tra scuola e computer.

    Da ortopedico trovo importante non attribuire tutto alla postura. Se un dolore persiste, limita lo sport, sveglia di notte, compare con sintomi neurologici oppure ha caratteristiche non coerenti con un semplice dolore meccanico, il fatto che il ragazzo usi molto il telefono non è una spiegazione sufficiente.

    Quindi possiamo lasciarli davanti allo schermo tutto il giorno?

    Ovviamente no, ma per motivi più ampi del solo mal di schiena.

    Ridurre il tempo sedentario e mantenere una buona attività fisica ha effetti positivi su salute cardiovascolare, composizione corporea, sonno, benessere psicologico e fitness generale. Un ragazzo che alterna studio, smartphone e computer con sport, cammino e movimento quotidiano sta facendo una scelta sensata anche se non possiamo promettere che questo eliminerà il mal di schiena.

    Lo stesso vale per la postura. Non credo serva inseguire la posizione “perfetta” per ore. È molto più realistico cambiare spesso posizione, alzarsi, muoversi e non restare immobili a lungo. Il corpo tollera bene molte posture; tollera meno bene l’assenza prolungata di movimento.

    Cosa direi a una famiglia

    Se un adolescente ha dolore cervicale o lombare, non partirei dal divieto del telefono come terapia. Prima cercherei di capire che tipo di dolore è, quando compare, quanto dura, se interferisce con attività e sport e se ci sono elementi che richiedono approfondimenti.

    Se invece il problema è un fastidio lieve che compare soprattutto dopo ore di studio o schermo, allora qualche modifica pratica ha senso: pause, movimento, attività fisica regolare e una postazione di studio comoda. Non perché esista una postura capace di “salvare la schiena”, ma perché stare fermi molte ore nella stessa posizione è poco confortevole per chiunque.

    Questo lavoro mi sembra utile proprio per questo. Ci ricorda che una spiegazione semplice non è necessariamente quella giusta. Gli schermi fanno parte della vita degli adolescenti e il loro uso eccessivo può avere molti effetti negativi; sul mal di schiena, però, il rapporto causale è molto meno chiaro di quanto spesso raccontiamo.

    Riferimenti bibliografici

    [1] Montgomery LRC, Swain M, Dario AB, et al. Does sedentary behaviour cause spinal pain in children and adolescents? A systematic review with meta-analysis. Br J Sports Med. 2025;59(6):409-419. doi:10.1136/bjsports-2024-108648.

    Disclaimer: contenuto a scopo informativo generale. Non sostituisce una valutazione medica individuale.

    Dott. Daniele Priano

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