Oggi analizziamo questo articolo
Selhorst e colleghi hanno pubblicato su British Journal of Sports Medicine un trial randomizzato multicentrico che affronta una domanda quotidiana: nella spondilolisi lombare “attiva” dell’adolescente atleta conviene iniziare fisioterapia subito oppure aspettare un periodo di riposo fino a risoluzione dei sintomi prima di avviare la riabilitazione?
Riferimento: Selhorst M, et al. Br J Sports Med. 2025. PMID: 41402030. Trial: NCT05505981.
Perché la questione è importante
Nell’adolescente sportivo, la spondilolisi è spesso descritta come una bone stress injury della pars interarticularis e la letteratura storicamente si è concentrata su diagnosi, guarigione radiografica, ruolo del busto e riposo. La tempistica della riabilitazione, invece, è stata meno “testata” con studi sperimentali robusti.
Cosa hanno fatto (disegno in breve)
- Partecipanti: 64 adolescenti atleti (10–19 anni) con spondilolisi lombare “attiva”.
- Confronto:
- Fisioterapia immediata, iniziata entro 7 giorni dalla diagnosi, con progressione guidata da dolore e funzione.
- Riposo prima della fisioterapia, con avvio della fisioterapia dopo risoluzione dei sintomi e progressione basata sul tempo.
- Esito principale: Micheli Functional Scale a 1 mese (poi 3 e 12 mesi).
- Esiti secondari: tempo al ritorno allo sport e recidive di mal di schiena a 12 mesi.
Risultati (quelli che contano)
- A 1 mese: miglioramento funzionale e del dolore maggiore con fisioterapia immediata → differenza media 21,3 punti (intervallo di confidenza 95% 28,7–13,9; p<0,001).
- Ritorno allo sport: più rapido con fisioterapia immediata → circa 38 giorni prima (p<0,001).
- Recidive a 12 mesi: molto meno frequenti con fisioterapia immediata → 3% contro 29% (p=0,01).
- Eventi avversi: non riportati.
Interpretazione pratica
Il punto non è “niente riposo”, ma niente attesa passiva. Lo studio suggerisce che, quando la diagnosi è chiara e non ci sono segnali di allarme, può essere più utile:
- ridurre temporaneamente i gesti provocativi,
- iniziare presto un percorso riabilitativo strutturato,
- reintrodurre in modo progressivo anche movimenti “sensibili” (estensione/rotazione) perché, piaccia o no, sono movimenti funzionali in molti sport e vanno ricostruiti con criterio.
Il dato più convincente è la riduzione delle recidive: non è solo un rientro più veloce, ma potenzialmente un rientro più “stabile”.
Limiti da ricordare
- Campione non enorme (64), seppur con effetti netti.
- Popolazione specifica: adolescenti atleti (trasferibilità ad altri profili da valutare).
- Alcuni dettagli tecnici richiedono la lettura del full text, oltre all’abstract.
In sintesi
Per la spondilolisi lombare “attiva” nell’adolescente sportivo, questo trial sposta l’ago verso una gestione più attiva: fisioterapia precoce e progressiva (con gestione intelligente dei carichi) invece di aspettare la completa scomparsa dei sintomi prima di iniziare la riabilitazione.
Disclaimer: contenuto informativo, non sostituisce una valutazione clinica individuale.
Bibliografia essenziale
- Selhorst M, et al. Immediate physical therapy is beneficial for adolescent athletes with active lumbar spondylolysis: a multicentre randomised trial. Br J Sports Med. 2025. PMID: 41402030.
- Selhorst M, et al. Rehabilitation Considerations for Spondylolysis in the Youth Athlete. Int J Sports Phys Ther. 2020. PMID: 32269862. (PMCID disponibile)
- Overley SC, et al. Return to Play in Adolescent Athletes With Symptomatic Spondylolysis Without Listhesis: A Meta-Analysis. Global Spine J. 2018. PMID: 29662750. (PMCID disponibile)