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    Chirurgia: Displasia dell'Anca

    Il tutore di Pavlik non ha funzionato? Scopri quando serve l'intervento chirurgico per la displasia dell'anca, il periodo di gesso e il recupero del bambino.

    Trattamento chirurgico quando il tutore non è sufficiente

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    Tecniche Chirurgiche

    Riduzione chiusa in narcosi + apparecchio gessato

    Manovra di riduzione dell'anca lussata eseguita in anestesia generale, seguita da immobilizzazione in apparecchio gessato (spica) per mantenere l'anca in posizione corretta.

    Quando si usa

    Displasia con lussazione non risolta dal trattamento ortesico o diagnosticata tardivamente. L'età non è una soglia rigida: la scelta dipende dall'età, dalla riducibilità, dalla stabilità dell'anca e dagli esami di imaging.

    Recupero

    Periodo in apparecchio gessato con cambi periodici; durata e numero dei cambi sono orientativi e vengono adattati all'età, alla stabilità della riduzione e ai controlli di imaging.

    Riduzione aperta + osteotomia pelvica/femorale

    Intervento chirurgico diretto per ridurre l'anca e rimodellare l'acetabolo o il femore per garantire una copertura adeguata della testa femorale.

    Quando si usa

    Lussazione non riducibile con manovra chiusa, diagnosi molto tardiva, displasia residua.

    Recupero

    Immobilizzazione post-operatoria prolungata, con tempi che dipendono dalla procedura eseguita. Risultati valutabili a distanza di anni.

    Panoramica Post-Operatoria

    Il trattamento della displasia dell'anca richiede un approccio personalizzato e un follow-up prolungato fino alla maturità scheletrica. Ogni caso è unico: età, durata del gesso, numero di cambi e cadenza dei controlli vengono decisi in base alla stabilità, alla qualità della riduzione e alla procedura eseguita. Nella pratica del Dott. Priano la fisioterapia dopo la rimozione del gesso non è un passaggio automatico: nella maggior parte dei bambini piccoli il recupero del movimento è spontaneo e la riabilitazione viene proposta solo se necessaria.

    Quando considero davvero questo intervento

    Nella displasia evolutiva dell'anca la chirurgia entra in gioco quando il trattamento ortesico non basta, quando la diagnosi è tardiva o quando il quadro radiografico mostra una mancata copertura sufficiente della testa femorale. La scelta della procedura dipende da età, anatomia e gravità del quadro.

    Cosa deve sapere la famiglia

    Un intervento sull'anca pediatrica implica un periodo di immobilizzazione, controlli radiografici programmati e un ritorno graduale alle attività. I tempi cambiano in base al tipo di intervento e all'età del bambino, ed è importante non confrontarli con quelli di altri casi.

    Decorso Post-Operatorio (percorso indicativo)

    Nota: Questo è un percorso indicativo, personalizzato dopo l'intervento. Alcuni elementi sono relativamente stabili (obiettivo della procedura, ricovero orientativo, presenza di gesso o tutore); altri dipendono dal singolo caso (carico, movimento, esami, sport, rimozione dei mezzi, controlli) e dalla tecnica chirurgica scelta.

    1. Ricovero

      Ricovero orientativamente di pochi giorni, più breve per la riduzione chiusa e più lungo per gli interventi con osteotomia.

    2. Prime settimane

      Immobilizzazione in apparecchio gessato (spica). Il bambino impara ad adattarsi. Igiene e cura del gesso sono fondamentali.

    3. Secondo mese

      Eventuali cambi di gesso per adattarsi alla crescita, con cadenza decisa caso per caso. Controlli di imaging per verificare il mantenimento della riduzione.

    4. Terzo mese

      Rimozione del gesso quando la riduzione è stabile. Ripresa spontanea del movimento nella maggior parte dei bambini; in alcuni casi può essere indicato un tutore di abduzione o un breve percorso riabilitativo.

    5. Ritorno allo sport

      Percorso indicativo: i bambini piccoli recuperano in genere spontaneamente e riprendono gradualmente le attività. Nei bambini più grandi lo sport può essere ripreso in una finestra possibile fra circa 6 e 12 mesi dalla rimozione del gesso, in base al recupero e al tipo di procedura.

    6. Controlli

      Controlli ravvicinati nella fase iniziale, poi progressivamente distanziati fino a fine crescita, con imaging periodico per monitorare lo sviluppo acetabolare. La cadenza viene personalizzata.

    Possibili Complicanze

    Possibili: rigidità temporanea (in genere transitoria), necrosi avascolare della testa femorale (rara ma seria), displasia residua (può richiedere ulteriori interventi).

    Per i genitori

    Displasia dell'Anca: pagina informativa sulla patologia

    Cause, diagnosi, opzioni conservative e quando si valuta l'intervento.

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