Displasia dell'anca nel neonato: screening e trattamento
Una diagnosi precoce di displasia dell'anca cambia in modo importante il percorso: visita clinica ed ecografia vanno lette insieme, soprattutto in presenza di fattori di rischio.
Risposte rapide
L'ecografia dell'anca viene fatta durante la visita ortopedica?
Quando si fa l'ecografia delle anche al neonato?
La displasia dell'anca comprende un ampio spettro di alterazioni dello sviluppo dell'articolazione, dall'anca semplicemente immatura all'anca instabile, fino alla lussazione. Lo screening neonatale serve proprio a intercettare per tempo i quadri che richiedono un percorso dedicato: in genere, più precoce è la diagnosi, più semplice e meno invasivo è il trattamento.
Il percorso è collaborativo: si basa sull'esame clinico del neonato alla nascita (manovre dedicate) e sull'ecografia delle anche eseguita nei primi mesi di vita da un radiologo o da un operatore specializzato in ecografia neonatale. L'ortopedico pediatrico interpreta l'ecografia insieme alla visita clinica e, quando necessario, imposta il trattamento. La valutazione è particolarmente importante in presenza di familiarità per displasia, presentazione podalica, oligoidramnios o asimmetrie evidenti, ma è proposta anche in assenza di fattori di rischio in molti ospedali.
Le forme individuate precocemente rispondono nella maggior parte dei casi a un trattamento conservativo (ad esempio il tutore di Pavlik o altri divaricatori). Le forme diagnosticate più tardi o quelle francamente lussate possono richiedere percorsi più strutturati, fino a interventi di riduzione e, in casi selezionati, di rimodellamento articolare. L'obiettivo non è creare allarme — la maggior parte dei neonati sottoposti a screening risulta nella norma — ma riconoscere precocemente le situazioni che meritano un percorso ortopedico pediatrico dedicato.
Il punto che spiego spesso ai genitori
Una displasia dell'anca diagnosticata presto è una storia molto diversa da una diagnosi tardiva. Nei primi mesi il trattamento è quasi sempre ortesico, ben tollerato e con prognosi favorevole. Quanto più tardi arriva la diagnosi, tanto più il percorso si complica.
Quello che spiego ai genitori è che ecografia precoce e visita clinica vanno insieme: la sola ecografia normale non chiude il discorso se il bambino ha fattori di rischio, e una visita attenta resta parte importante del controllo nei primi mesi di vita.
La displasia dell'anca si corregge molto bene se individuata presto. Con il tutore di Pavlik, oltre il 90% dei casi si risolve senza intervento chirurgico.
Valutazione e trattamento
Quando richiedere una valutazione
- Screening ecografico alterato (α < 60°)
- Asimmetria delle pliche cutanee
- Limitazione dell'abduzione dell'anca
- Vero clunk o segno di instabilità alle manovre di Ortolani-Barlow (i click isolati, senza instabilità, sono in genere benigni)
- Familiarità per displasia dell'anca
- Presentazione podalica alla nascita
Cosa viene valutato
- Manovre di Ortolani e Barlow nel neonato
- Ecografia dell'anca secondo Graf (eseguita dal radiologo, interpretata in contesto clinico)
- Radiografia del bacino quando l'età o il quesito clinico la rendono più informativa dell'ecografia
- Valutazione della copertura acetabolare
- Follow-up dello sviluppo articolare
Opzioni terapeutiche
- Tutore di Pavlik o divaricatore nelle forme instabili individuate precocemente, in base a età, stabilità e riducibilità
- Tutori rigidi in abduzione (Milgram, Tübingen) in casi selezionati o dopo risposta insufficiente al tutore dinamico
- Riduzione chiusa in narcosi quando l'anca è riducibile e il trattamento con tutore non è indicato o non ha funzionato
- Riduzione chirurgica aperta ed eventuali gesti ricostruttivi, valutati caso per caso
Quando Serve la Chirurgia
Classificazione Ecografica di Graf
Classificazione internazionale utilizzata per stadiare la displasia dell'anca in base agli angoli α e β misurati all'ecografia.
Tipo I (Anca normale)
α > 60°Anca matura e normale. Tetto acetabolare ben sviluppato con adeguata copertura della testa femorale.
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): Nessun trattamento necessario. Controllo clinico di routine.
Tipo IIa (Immaturità fisiologica)
α 50-59°β < 77°Anca immatura per l'età nei primi 3 mesi di vita. Si distingue in IIa+ (maturazione adeguata all'età) e IIa− (maturazione insufficiente). Dopo i 3 mesi si parla di IIb (ritardo di maturazione).
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): La condotta dipende da età, stabilità clinica e distinzione fra IIa+ e IIa−: spesso osservazione con controllo ecografico ravvicinato, senza dare per scontata la maturazione spontanea.
Tipo IIc (Anca critica)
α 43-49°β < 77°Anca instabile al limite della displasia. Richiede monitoraggio stretto per rischio di progressione.
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): Tutore di Pavlik o divaricatore nella maggior parte dei casi, con controllo ecografico ravvicinato; la scelta tiene conto di età, stabilità clinica e riducibilità dell'anca.
Tipo D (Anca decentrata)
α 43-49°β > 77°Tetto osseo insufficiente con testa femorale lateralizzata. Stadio di transizione verso la lussazione.
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): Tutore di Pavlik come prima opzione nella maggior parte dei casi; la scelta successiva dipende dalla risposta clinica, dall'età e dal percorso già seguito.
Tipo III (Anca lussata)
α < 43°Lussazione franca. La testa femorale è dislocata con il cercine cartilagineo spostato verso l'alto.
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): Percorso specialistico che dipende da età, riducibilità e risposta al trattamento. Nel lattante selezionato, se l'anca è riducibile, può essere tentato un tutore sotto stretto controllo clinico ed ecografico; se non si ottiene una riduzione stabile si valutano la riduzione chiusa con gesso o la riduzione aperta.
Tipo IV (Lussazione inveterata)
α < 43°Lussazione con cercine interposto tra testa e acetabolo. Prognosi peggiore.
Possibile percorso (da integrare con età ed esame clinico): Percorso specialistico: ottenere una riduzione stabile è più difficile. In base a età, riducibilità e risposta si valutano riduzione chiusa con gesso o riduzione aperta, con eventuali gesti ricostruttivi acetabolari.
Domande Frequenti
L'ecografia dell'anca viene fatta durante la visita ortopedica?▼
Quando si fa l'ecografia delle anche al neonato?▼
Cos'è il tutore di Pavlik?▼
La displasia dell'anca si risolve completamente?▼
È colpa dei genitori se il neonato ha la displasia?▼
Come si tiene in braccio o si fascia un neonato per non danneggiare le anche?▼
Cosa succede dopo il tutore? Servono altri controlli?▼
Un bambino trattato per displasia potrà fare sport?▼
Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.
Approfondimenti scientifici
- BSCOS consensus on the management of developmental dysplasia of the hip in infants under three months. Bone Joint J 2023;105-B(2):209-214. PMID 36722054.
- Ömeroğlu H et al. Multinational Delphi consensus on the management of developmental dysplasia of the hip before walking age. Int Orthop 2024;48(6):1373-1380. PMID 38150007.