Il valgismo di caviglia in età pediatrica è uno di quei problemi che, a volte, “si vede da lontano” (appoggio sul bordo interno, scarpe consumate in modo strano), ma poi in radiografia racconta una storia più precisa. E soprattutto: non tutti i valgismi sono uguali. Ci sono forme legate alla crescita, altre che si inseriscono in quadri più complessi (deformità associate, patologie neurologiche, displasie), e il punto non è solo “raddrizzare”: è farlo con tempi e strategie compatibili con il bambino e con la sua crescita.
Negli ultimi anni la guided growth (crescita guidata) ha reso più frequente un approccio graduale: invece di correggere tutto in una volta con osteotomie, sfruttiamo la crescita residua per “accompagnare” l’asse verso valori più fisiologici. Ma quando parliamo con le famiglie, la domanda che torna sempre è concreta: “Quanto tempo ci vuole? E regge nel tempo?”.
Proprio qui entra bene la revisione sistematica di Ashkanani e colleghi, pubblicata sul Journal of Pediatric Orthopaedics il 15 gennaio 2026, che mette insieme l’evidenza disponibile sull’emiepifisiodesi temporanea della tibia distale mediale (DMTH) per correggere il valgismo di caviglia. [1]
I numeri che servono davvero in ambulatorio
La review include 17 studi retrospettivi, per un totale di 549 pazienti e 800 caviglie: non è un livello I, ma è abbastanza per ottenere stime “realistiche” da usare nel counselling. [1]
Sul piano radiografico, il messaggio è chiaro: in media la correzione è sostanziale. Parametri come il tibiotalar tilt (TT), l’LDTA e il tibiotalar angle (TTA) migliorano nettamente dopo l’intervento, avvicinandosi a valori fisiologici. [1] Questo ci aiuta a dire alle famiglie: sì, l’intervento è piccolo, ma l’effetto può essere grande—con una condizione fondamentale: serve tempo.
E infatti il secondo dato che trovo “onesto” è la velocità: la correzione media è di circa 0,6° al mese, e la durata media fino alla rimozione dell’impianto è stata di 18,6 mesi. [1] In altre parole, non è un intervento “oggi opero, domani è dritto”: è un percorso. A volte questo è un vantaggio (correzione progressiva, meno aggressiva), altre volte è una criticità se la crescita residua è poca o se la deformità è già marcata.
E dopo la rimozione? Il tema del rebound
Chi fa guided growth sa che la rimozione non è un “fine corsa” definitivo: esiste il rischio di rebound. Qui la review dà un’indicazione utile: mediamente il rebound è di circa 0,3° al mese, e l’allineamento rimane “in gran parte preservato” dopo la rimozione (con una lieve perdita rispetto al massimo ottenuto). [1] Tradotto: il rebound esiste, ma non è necessariamente un ritorno al punto di partenza; spesso è un piccolo passo indietro che va intercettato e gestito con follow-up e timing corretti.
Una vignetta clinica (molto generica)
In ambulatorio capita un bambino che “non si lamenta tantissimo”, ma i genitori notano che cammina stancandosi presto e le scarpe cedono all’interno. Alla radiografia emerge un valgismo di caviglia con parametri che confermano la deformità. In quella fase, il valore di un articolo come questo è aiutarti a impostare aspettative realistiche: “La correzione avviene lentamente, parliamo di mesi; l’impianto va controllato; dopo la rimozione dobbiamo continuare a seguire perché un po’ di rebound può succedere.” [1]
Sicurezza: non vendiamo “zero rischi”
La review riporta complicanze nell’ordine dell’11% (nei lavori che riportavano il dato) e reinterventi circa 3,9%, per lo più legati all’hardware. [1] Sono percentuali relativamente basse, ma sufficienti per ricordarci che: anche un intervento “piccolo” richiede attenzione a ferita, fastidi da impianto, controlli programmati e una soglia chiara per rivalutare.
Cosa mi resta, in pratica
Se devo sintetizzare: DMTH è una tecnica che, mediamente, porta la caviglia verso un allineamento fisiologico con un profilo di sicurezza buono, ma con due parole chiave imprescindibili: tempo e follow-up. [1] E finché non avremo studi comparativi più standardizzati (come gli autori stessi chiedono), il modo migliore per usare queste evidenze è farne uno strumento di counselling e pianificazione, non un automatismo. [1]
Disclaimer: questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.
Riferimenti
[1] Ashkanani M, et al. Guided Growth for Pediatric Ankle Valgus: A Systematic Review of Distal Medial Tibial Hemiepiphysiodesis (DMTH) Outcomes. J Pediatr Orthop. 2026 Jan 15. DOI: 10.1097/BPO.0000000000003219. PMID: 41537464. PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41537464/ — DOI: https://doi.org/10.1097/BPO.0000000000003219
