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Sinding-Larsen-Johansson

11 esercizi

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Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.

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11 schede di esercizi incluse su 11

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Prima di Iniziare

A chi è adatta questa guida?

Apofisite diagnosticata: adattare attività e rinforzo all’irritabilità. Non applicare automaticamente protocolli per tendinopatia dell’adulto o usare un sollievo temporaneo per giocare con dolore.

Cosa serve

Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.

Frequenza consigliata

Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.

Errori comuni da evitare

  • •Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
  • •Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
  • •Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione

⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico

Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:

  • Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
  • Gonfiore significativo dopo gli esercizi
  • Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
  • Febbre o malessere generale
  • Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
  • Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
  • Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
In caso di dubbio, preferisci sempre un controllo piuttosto che continuare gli esercizi.

Esercizi Dettagliati

  • 1

    Stretching del quadricipite, se indicato

    Ridurre la tensione sul polo inferiore della rotula, dove origina il tendine rotuleo

    Illustrazione: Stretching del quadricipite, se indicato

    In piedi, afferrare la caviglia e portare il tallone verso il gluteo. Mantenere le ginocchia unite e il busto eretto. Sentire lo stretch sulla parte anteriore della coscia. Se l'equilibrio è difficile, tenersi a un supporto. Lo stretching deve essere dolce e mai doloroso al ginocchio. L'obiettivo è ridurre la trazione del quadricipite sulla rotula.

    3 × 30 secondi per lato, 2-3 volte al giorno
  • 2

    Stretch flessori anca (ileopsoas)

    Riduce la tensione che contribuisce al sovraccarico anteriore del ginocchio

    Illustrazione: Stretch flessori anca (ileopsoas)

    Affondo con ginocchio posteriore a terra su un cuscino. Stringere il gluteo della gamba dietro e spingere DELICATAMENTE il bacino in avanti. Lo stretch si sente davanti all'anca della gamba posteriore. NON inarcare la schiena. Mantenere il busto verticale.

    3 × 30 secondi per lato, 2 volte al giorno
  • 3

    Wall sit isometrico (basso range)

    Contrazione statica in un angolo tollerato; non necessariamente adatta alla fase acuta.

    Illustrazione: Wall sit isometrico (basso range)

    Usare soltanto se selezionato nel programma e tollerato. Con la schiena al muro e i piedi stabili, scendere fino al piccolo angolo di flessione concordato e mantenere senza dolore locale. Se compare dolore, interrompere e rivedere carico, angolo o scelta dell’esercizio con il fisioterapista. Il wall sit non è automaticamente più sicuro dello squat nella fase acuta: anche una contrazione isometrica carica l’apparato estensore. Non usarlo per attenuare il dolore e continuare a giocare.

    3-5 × 20-30 secondi, progredendo quando facile
  • 4

    Ponte glutei

    Rinforzo di glutei e muscoli posteriori, se tollerato dal ginocchio.

    Illustrazione: Ponte glutei

    Supini con ginocchia piegate e piedi a terra, sollevare il bacino senza inarcare la schiena, mantenere brevemente e scendere con controllo. Scegliere appoggi e ampiezza con il fisioterapista. Il ponte non è privo di sollecitazioni sul ginocchio: interrompere per dolore locale.

    3 × 15 ripetizioni
  • 5

    Step-up graduale

    Rinforzo funzionale progressivo quando il dolore diminuisce

    Illustrazione: Step-up graduale

    SOLO quando il dolore acuto si è attenuato. Salire su uno step basso (10-15 cm) con controllo. Concentrarsi sulla tecnica: ginocchio allineato sopra il piede, non verso l'interno. Iniziare con step molto basso e aumentare gradualmente l'altezza. Se il dolore torna, abbassare lo step.

    3 × 10 per gamba, iniziando con step basso
  • 6

    Gestione del carico sportivo

    La modifica dell'attività è fondamentale - segue lo stesso principio dell'Osgood-Schlatter

    Illustrazione: Gestione del carico sportivo

    Ridurre corsa, salti e gesti che provocano dolore. Scegliere attività alternative solo se tollerate: anche bici e nuoto possono richiedere adattamenti. Concordare una ripresa graduale del volume e poi dell’intensità, controllando sintomi durante, dopo e il mattino successivo. Se compaiono zoppia o peggioramento, ridurre il carico e rivalutare.

    Piano personalizzato discusso in visita
  • 7

    Isometrico del quadricipite, se tollerato

    Il carico va adattato all’apofisite; non è una preparazione analgesica per giocare con dolore.

    Illustrazione: Isometrico del quadricipite, se tollerato

    Da seduti, nella posizione insegnata dal fisioterapista, contrarre la coscia contro una resistenza stabile senza muovere il ginocchio. Non bloccare il piede sotto un mobile. Usare uno sforzo tollerabile senza dolore locale, senza trattenere il respiro. Interrompere o ridurre se compare dolore; un eventuale sollievo immediato non autorizza il ritorno allo sport.

    Dose da concordare in base a età, forza e sintomi; iniziare con uno sforzo leggero.
  • 8

    Squat lento, con progressione individuale

    Rinforzo graduale dopo aver ridotto le attività che provocano dolore.

    Illustrazione: Squat lento, con progressione individuale

    Iniziare a corpo libero, vicino a un appoggio stabile, con uno squat poco profondo nel range indolore concordato. Scendere e risalire lentamente, con ginocchia e piedi ben controllati. Non aggiungere pesi o profondità in base alla sola settimana trascorsa. Progredire con il fisioterapista quando il gesto è ben eseguito e non provoca dolore, zoppia o peggioramento il giorno successivo.

    Serie, ripetizioni e giorni di recupero individualizzati; nessuna progressione automatica dei pesi.
  • 9

    Progressione monopodalica, solo se prescritta

    Una variante avanzata che non è obbligatoria nel trattamento della SLJ.

    Illustrazione: Progressione monopodalica, solo se prescritta

    La variante su piano inclinato si usa soltanto se prescritta; inclinazione e profondità sono individuali.

    Non iniziare autonomamente lo squat monopodalico su piano inclinato. È un esercizio impegnativo studiato soprattutto nelle tendinopatie dell’adulto, non una prescrizione standard per l’apofisite. Se selezionato dal fisioterapista, usare soltanto appoggio, inclinazione, profondità e carico dimostrati, senza dolore o peggioramento successivo.

    Solo la dose individualmente prescritta dopo verifica della tecnica.
  • 10

    Rinforzo del gluteo medio e del core

    Un'anca stabile riduce il sovraccarico ripetuto sul polo inferiore della rotula

    Illustrazione: Rinforzo del gluteo medio e del core

    Clamshell: sul fianco, ginocchia piegate e piedi uniti; aprire il ginocchio superiore tenendo il bacino fermo. Plank laterale: se indicato, iniziare con l’appoggio su avambraccio e ginocchia. Entrambi vanno selezionati e dosati secondo tolleranza; non presumere che siano privi di carico sul ginocchio.

    Clamshell 3 × 15 per lato; plank laterale 3 × 20-30 secondi
  • 11

    Ritorno graduale a salti e corsa

    Il tendine va ri-abituato al carico esplosivo prima del rientro in squadra

    Illustrazione: Ritorno graduale a salti e corsa

    Riprendere quando attività quotidiane ed esercizi di base sono indolori, senza zoppia, e il fisioterapista conferma il recupero del controllo e della forza. Introdurre corsa lineare, poi accelerazioni, salti e cambi di direzione secondo lo sport. Il passaggio richiede buona esecuzione e assenza di peggioramento anche il giorno successivo; il numero di settimane non basta. Allenamento completo prima della gara.

    Progressione individuale verificata con il curante; ridurre il carico se i sintomi aumentano.

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra Sinding-Larsen-Johansson e Osgood-Schlatter?

Entrambe sono osteocondrosi da trazione del meccanismo estensore del ginocchio. L'Osgood-Schlatter colpisce la tuberosità tibiale (sotto il ginocchio), la Sinding-Larsen-Johansson il polo inferiore della rotula (sopra il tendine rotuleo). Il trattamento è simile: stretching, gestione del carico sportivo e rinforzo progressivo.

A che età compare la sindrome di Sinding-Larsen-Johansson?

Compare tipicamente tra i 10 e i 14 anni, leggermente prima dell'Osgood-Schlatter, durante i picchi di crescita rapida. È più frequente nei ragazzi sportivi, specialmente chi pratica sport con salti e corse (calcio, basket, pallavolo).