Le cadute possono accompagnare i primi passi. Inciampare spesso, però, merita di essere capito: da quanto tempo succede? Il bambino sta imparando a camminare oppure ha iniziato a cadere dopo un periodo in cui si muoveva bene?
L’età, da sola, non basta per rispondere. Contano l’andamento nel tempo, la presenza di dolore e ciò che il bambino riesce a fare nella vita quotidiana.
Quando sta ancora imparando a camminare
All’inizio il passo è meno sicuro: i piedi sono spesso distanziati e le braccia aiutano a mantenere l’equilibrio. Sono caratteristiche del cammino che si sta organizzando. 1
Vale la pena osservare se, con l’esperienza, il bambino diventa più sicuro e continua ad acquisire capacità. Un singolo inciampo mentre gioca racconta poco; una difficoltà che aumenta o gli impedisce di partecipare ai giochi racconta molto di più.
Quattro cose da osservare
Per descrivere il problema al pediatra sono utili alcune informazioni:
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Quando succede: soltanto correndo o anche camminando lentamente su un pavimento regolare?
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Come è cambiato: è sempre stato così oppure le cadute sono comparse da poco o stanno aumentando?
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Se c’è una differenza tra i lati: sembra impigliare sempre lo stesso piede, trascinarlo o evitare di appoggiarlo?
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Che cosa lo limita: dolore, stanchezza insolita, difficoltà a stare al passo con i compagni o rinuncia ai giochi?
Non serve trasformare queste domande in una serie di prove a casa. Servono a descrivere una situazione concreta. Le difficoltà di equilibrio e coordinazione possono emergere proprio dalle attività che il bambino evita o fatica a svolgere. 2, 6
Se cammina con le punte rivolte all’interno
Il cammino intraruotato può dipendere dalla forma del piede o dall’orientamento di tibia e femore durante la crescita. Molte di queste varianti migliorano spontaneamente. In alcuni bambini possono associarsi a inciampo, ma vedere i piedi rivolti all’interno non spiega automaticamente tutte le cadute. 3
Scarpe correttive, tutori ed esercizi non hanno dimostrato di correggere le comuni varianti di torsione tibiale e antiversione femorale. Una difficoltà di coordinazione può invece avere bisogno di un lavoro specifico: l’indicazione nasce dalla valutazione della funzione. 2, 3
Se insieme alla posizione dei piedi compaiono dolore, gonfiore o zoppia, occorre una valutazione. 3
Quando farlo valutare
È utile parlarne con il pediatra se gli inciampi persistono, aumentano o limitano gioco, cammino e attività sportiva. Lo stesso vale se si nota una differenza evidente tra i lati o una difficoltà motoria più ampia. La valutazione serve anche a capire quale professionista coinvolgere: non tutte le cadute hanno un’origine ortopedica. 4, 6
Un cambiamento improvviso del cammino richiede invece una valutazione urgente. Se il bambino non riesce più a camminare o ad appoggiare il peso, ha una nuova debolezza oppure presenta dolore importante o febbre associata a zoppia, va valutato subito; il riferimento può essere il Pronto Soccorso pediatrico. Non aspettare una visita programmata. 4, 5
Anche la perdita di capacità già acquisite, per esempio non riuscire più a fare movimenti che prima erano abituali, richiede un contatto tempestivo con il pediatra e un approfondimento. 4
L’inciampo va distinto dalla zoppia comparsa all’improvviso: nel secondo caso il bambino modifica il passo, spesso per dolore, e il percorso di valutazione può essere diverso.
Nell’attesa, cosa è utile fare?
Se il bambino sta bene e non ci sono segnali d’allarme, può continuare a muoversi e giocare in un ambiente sicuro, con attività adatte alle sue capacità. Non è utile metterlo continuamente alla prova o richiamarlo perché “cammini bene”. Un’attività che riesce a svolgere con piacere è più utile di una sfida che lo mette in difficoltà. 2
Controlla che le scarpe calzino bene e rimangano ferme sul piede. 1 Prima di acquistare plantari o iniziare esercizi “per non cadere”, è meglio chiarire quale problema si vuole trattare.
Alla visita puoi portare le scarpe che usa abitualmente e, se il comportamento non si presenta sempre, un breve video del cammino spontaneo. Non occorre provocare una caduta per mostrarla al medico.
Per una valutazione ortopedica trovi qui come si svolge la visita pediatrica a Milano e cosa portare.
Fonti
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East Lancashire Hospitals NHS Trust. Balance and Coordination.
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American Academy of Orthopaedic Surgeons, OrthoInfo. Intoeing.
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The Royal Children’s Hospital Melbourne. The limping or non-weight bearing child.
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NHS. Developmental co-ordination disorder in children — symptoms.
Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione medica individuale.
