Crescita

    Torsioni degli arti: piedi in dentro o in fuori

    Cammino intraruotato o extraruotato, tipico 3-8 anni. Attenzione se inciampi frequenti o persiste oltre i 10 anni. Visita Milano.

    Revisionato dal medico: aprile 2026·Dott. Daniele Priano

    Risposte rapide

    Perché mio figlio cammina con i piedi in dentro?
    La causa più comune è l'antiversione femorale aumentata, cioè una torsione verso l'interno del femore che è normale nei bambini e si corregge con la crescita. Altre cause sono la torsione tibiale interna e il metatarso addotto. Nella maggior parte dei casi migliora spontaneamente entro gli 8-10 anni.
    Le scarpe correttive o i tutori servono per le torsioni?
    No, non esistono evidenze scientifiche che scarpe speciali, tutori notturni o plantari correggano le torsioni fisiologiche degli arti. La correzione avviene naturalmente con la crescita. Questi dispositivi sono ormai considerati obsoleti e non più raccomandati.
    Quando è necessario operare per le torsioni?
    L'intervento chirurgico (osteotomia derotativa) è riservato a casi eccezionali: torsioni severe, persistenti oltre la pubertà, che causano problemi funzionali importanti o impediscono l'attività sportiva. Questo riguarda meno dell'1% dei bambini con torsioni degli arti.
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    Camminare con i piedi in dentro o in fuori è una variante molto frequente nei bambini ed è quasi sempre legata alla normale evoluzione della rotazione di femore, tibia e piede durante la crescita. Nei primi anni di vita questi profili rotazionali si modificano in modo prevedibile e tendono a riallinearsi spontaneamente.

    Durante la visita ricostruiamo il profilo rotazionale completo dell'arto inferiore: orientamento dell'anca, allineamento della gamba e forma del piede. Capire da dove origina la torsione è essenziale, perché l'aspetto esterno del cammino può essere lo stesso, ma la causa e l'evoluzione possono essere molto diverse.

    Nella grande maggioranza dei casi il quadro si corregge da solo con la crescita e bastano rassicurazione e controlli nel tempo. Solo raramente, in presenza di torsioni marcate, persistenti o che limitano davvero la vita quotidiana e sportiva, si valutano percorsi più strutturati.

    Dott. Daniele Priano - Ortopedico Pediatrico

    🔄Le torsioni si correggono crescendo

    Le torsioni degli arti inferiori (tibiali e femorali) fanno parte del normale sviluppo scheletrico. La maggior parte si corregge spontaneamente entro i 10-12 anni. Scarpe speciali, tutori notturni o plantari non accelerano questo processo naturale. Monitorare la progressione è sufficiente nella quasi totalità dei casi.

    Quando richiedere una valutazione

    • Intrarotazione marcata che causa inciampi frequenti
    • Persistenza oltre i 8-10 anni
    • Asimmetria significativa
    • Interferenza con la pratica sportiva
    • Richiesta specifica dei genitori per rassicurazione

    Cosa viene valutato

    • Rotazione dell'anca (ante/retroversione femorale)
    • Angolo coscia-piede (torsione tibiale)
    • Profilo torsionale degli arti inferiori
    • Analisi del cammino
    • Esclusione di patologie associate

    Opzioni terapeutiche

    • Rassicurazione e osservazione nella maggioranza dei casi
    • Follow-up clinico periodico
    • Osteotomia derotativa in casi eccezionali e severi

    Domande Frequenti

    Perché mio figlio cammina con i piedi in dentro?
    La causa più comune è l'antiversione femorale aumentata, cioè una torsione verso l'interno del femore che è normale nei bambini e si corregge con la crescita. Altre cause sono la torsione tibiale interna e il metatarso addotto. Nella maggior parte dei casi migliora spontaneamente entro gli 8-10 anni.
    Le scarpe correttive o i tutori servono per le torsioni?
    No, non esistono evidenze scientifiche che scarpe speciali, tutori notturni o plantari correggano le torsioni fisiologiche degli arti. La correzione avviene naturalmente con la crescita. Questi dispositivi sono ormai considerati obsoleti e non più raccomandati.
    Quando è necessario operare per le torsioni?
    L'intervento chirurgico (osteotomia derotativa) è riservato a casi eccezionali: torsioni severe, persistenti oltre la pubertà, che causano problemi funzionali importanti o impediscono l'attività sportiva. Questo riguarda meno dell'1% dei bambini con torsioni degli arti.
    Perché alcuni bambini camminano invece con i piedi in fuori?
    Il cammino con i piedi in fuori è meno frequente di quello con i piedi in dentro e può dipendere da una rotazione esterna dell'anca o della tibia, oppure da una postura abituale. Anche in questo caso, nella maggior parte dei bambini si tratta di una variante che si modifica spontaneamente. Una valutazione è utile soprattutto se il quadro è asimmetrico, se peggiora nel tempo o se si associa a rigidità o dolore dell'anca.
    Sedersi 'a W' peggiora le torsioni?
    La posizione 'a W' (con le gambe ripiegate ai lati) è molto comoda per i bambini con maggiore rotazione interna dell'anca e di per sé non *causa* torsioni. Tuttavia, mantenuta a lungo, può rinforzare l'abitudine a camminare con i piedi in dentro. È ragionevole proporre alternative (gambe incrociate, gambe distese in avanti) senza vivere la cosa come un divieto rigido.
    Mio figlio inciampa spesso: dipende dalle torsioni?
    Una rotazione interna marcata può favorire piccoli inciampi, soprattutto quando il bambino corre o è stanco. In assenza di altri segnali (dolore, asimmetria, rigidità) di solito non indica una patologia, ma una valutazione permette di escludere altre cause e di rassicurare la famiglia su come accompagnare la crescita.

    Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.

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