Cammino sulle punte nel bambino: red flags, valutazione e trattamento

    19 marzo 2026
    3 min di lettura

    Scritto da Dott. Daniele Priano

    Cammino sulle punte nel bambino: red flags, valutazione e trattamento

    Camminare sulle punte è frequente nelle prime fasi dello sviluppo, soprattutto poco dopo l’acquisizione del cammino. Quando persiste, compare più tardi oppure si associa ad altri segni, la valutazione cambia.

    Quando approfondire

    Una review del 2025 propone tre red flags semplici: cammino sulle punte che persiste per oltre 6 mesi dopo l’acquisizione del cammino indipendente, persistenza oltre i 2 anni oppure comparsa del tiptoeing in un bambino che prima camminava normalmente. [1]

    Questi criteri non indicano automaticamente una malattia neurologica o ortopedica. Segnalano però i bambini nei quali una semplice osservazione senza rivalutazione è meno appropriata.

    Quando si può parlare di idiopathic toe walking

    L’idiopathic toe walking è una diagnosi di esclusione. Anamnesi ed esame obiettivo devono considerare sviluppo motorio, eventuale regressione, tono e forza, simmetria, escursione della caviglia e segni neurologici. [1][2]

    Anche la modalità del cammino aiuta. Alcuni bambini hanno una dorsiflessione conservata e camminano sulle punte in modo intermittente; altri sviluppano una retrazione gastro-soleare o dell’Achille che limita realmente la dorsiflessione. Sono situazioni diverse e non richiedono lo stesso approccio. [2][3]

    Cosa sappiamo sui trattamenti conservativi

    La qualità delle prove resta modesta.

    Un trial randomizzato pubblicato nel 2025 ha confrontato gessi seriali, esercizi e osservazione in 29 bambini tra 3 e 10 anni con idiopathic toe walking. Gessi ed esercizi hanno ottenuto risultati complessivamente simili sulla dorsiflessione e sulla severità del toe walking. Entrambi mostravano miglioramenti nel tempo e, rispetto al gruppo in osservazione, alcuni vantaggi sugli outcome funzionali e sulla severità del cammino. [3]

    Il campione è piccolo e non permette di costruire una gerarchia rigida tra le due strategie. La presenza di retrazione, l’età e l’impatto funzionale restano elementi importanti nella scelta.

    Osservazione e storia naturale

    I dati sulla storia naturale sono meno solidi di quanto si potrebbe pensare. Uno studio classico di Eastwood e colleghi mostrava che molti bambini migliorano nel tempo, ma non tutti normalizzano spontaneamente il passo; il casting isolato non sembrava modificare in modo netto la storia naturale. [4]

    Questo spiega perché l’osservazione possa essere ragionevole in un bambino senza red flags, con buona mobilità della caviglia e quadro tipico, mentre una persistenza associata a retrazione o a caratteristiche atipiche merita una gestione più attiva.

    Cosa cambia durante il follow-up

    Nel controllo nel tempo guardo soprattutto se il bambino riesce ad appoggiare il tallone quando gli viene chiesto, se la dorsiflessione resta conservata, se il quadro è simmetrico e se compaiono dolore, rigidità, regressione o altri segni neurologici.

    Un trattamento non dovrebbe partire automaticamente dalla sola presenza del toe walking. Prima va chiarito se siamo davvero davanti a una forma idiopatica e se esiste un problema meccanico da correggere.

    Disclaimer

    Questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

    Riferimenti

    [1] Baldo F, Traunero A, Ballaben A, Zago A, Barbi E. Red Flags in the Evaluation of the Tiptoeing Child. J Paediatr Child Health. 2025;61(4):540-544. doi:10.1111/jpc.16793. PMID: 39923242.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39923242/

    [2] Gelfer Y, McNee AE, Harris JD, et al. The management of idiopathic toe walking. Bone Joint J. 2024;106-B(10):1190-1196. doi:10.1302/0301-620X.106B10.BJJ-2024-0466.R1. PMID: 39348908.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39348908/

    [3] Giray E, et al. A comparative randomized-controlled trial of serial casting and exercises on ankle range of motion, toe walking severity, walking balance, and functional health-related quality of life in children with idiopathic toe walking. J Pediatr Orthop B. 2025. PMID: 40167594.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40167594/

    [4] Eastwood DM, Menelaus MB, Dickens DRV, Broughton NS, Cole WG. Idiopathic toe-walking: does treatment alter the natural history? J Pediatr Orthop B. 2000;9(1):47-49. doi:10.1097/01202412-200001000-00010. PMID: 10647110.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10647110/

    Dott. Daniele Priano

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