Cammina a piedi nudi e gli si forma l’arco”: vero o falso? (Spoiler: spesso è un mito)

    31 gennaio 2026
    3 min di lettura
    Cammina a piedi nudi e gli si forma l’arco”: vero o falso? (Spoiler: spesso è un mito)

    Il falso mito del giorno

    “Se lo faccio camminare scalzo, gli si forma l’arco e il piede piatto passa.”

    È una frase che sento spesso. Ed è comprensibile: vedere un piede “piatto” può far pensare a qualcosa da aggiustare subito. Ma nella vita reale, nella maggior parte dei bambini piccoli il piede piatto è semplicemente una fase normale.

    Perché molti bambini hanno il piede piatto (e non è una malattia)

    Nei primi anni di vita l’arco plantare non è “scolpito” come quello degli adulti per due motivi semplici:

    • C’è più grasso sotto la pianta, che “riempie” l’arco e lo fa sembrare piatto.

    • Legamenti e muscoli sono ancora in maturazione, quindi il piede è più “morbido” e tende a cedere un po’ verso l’interno.

    Risultato: se guardi il bambino in piedi, l’arco sembra sparito. Ma spesso, se lo metti sulle punte o lo fai sedere, l’arco ricompare: è il classico piede piatto flessibile, cioè fisiologico.

    Quindi camminare scalzi serve?

    Camminare scalzi non è una terapia miracolosa che “crea l’arco” dal nulla. Però può avere un senso pratico:

    • aiuta il bambino a percepire meglio il terreno,

    • stimola un po’ di più i muscoli del piede,

    • spesso favorisce un appoggio più “attivo”.

    Detto questo, l’arco plantare si sviluppa soprattutto con la crescita, la maturazione e il movimento nel tempo. Quindi: scalzi sì, ma non come cura e soprattutto in sicurezza (casa, superfici pulite, niente rischi).

    Le scarpe “primi passi” fanno venire il piede piatto?

    Altro mito comune: “le scarpe rovinano il piede”.

    La verità è più semplice: una scarpa buona non deve “correggere” il piede, deve solo:

    • essere comoda,

    • abbastanza flessibile davanti (si deve piegare),

    • con punta larga per le dita,

    • e della misura giusta.

    Le scarpe rigide “da piccolo adulto” sono spesso più fastidiose che utili, ma non sono loro a creare un piede piatto.

    E i plantari?

    Qui bisogna essere chiari: la maggior parte dei bambini con piede piatto flessibile e senza sintomi non ha bisogno di plantari.

    Il plantare può essere utile soprattutto se:

    • c’è dolore,

    • affaticamento importante,

    • scarsa tolleranza a camminare/correre rispetto ai coetanei,

    • o se il piede non è “morbido” ma sembra rigido.

    In altre parole: si tratta il bambino, non la forma del piede in una foto.

    Quando è il caso di farsi vedere (red flags)

    Prenota una valutazione se noti uno o più di questi segnali:

    • dolore frequente a piede, caviglia, gamba o ginocchio dopo attività

    • bambino che si stanca molto o rifiuta camminate/corse rispetto a prima

    • piede che sembra rigido (non riesce a mettersi sulle punte o l’arco non compare mai)

    • differenza marcata tra i due piedi

    • cammino in punta persistente, zoppia, o peggioramento progressivo

    In pratica: cosa puoi fare a casa (senza “cure fai-da-te”)

    • Lascia che il bambino si muova tanto (parco, gioco, attività adatte all’età).

    • Scarpe semplici: comode, flessibili, non “ortopediche”.

    • Scalzi in contesti sicuri: bene, ma senza aspettarsi miracoli.

    • Se c’è dolore o preoccupazione, meglio una visita: spesso bastano pochi minuti per capire se è un piede piatto fisiologico.

    Disclaimer

    Questo contenuto è informativo e non sostituisce una visita medica. Se tuo figlio ha dolore, zoppia o un peggioramento evidente, è prudente una valutazione clinica.

    Dott. Daniele Priano

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    Se riconosci qualcuno di questi segnali in tuo figlio, una valutazione specialistica può darti chiarezza. Visito al Gaetano Pini e al CTO di Milano.

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