Camminare scalzi e camminare con le scarpe non sono biomeccanicamente equivalenti. Cambiano appoggio, pressioni plantari e alcuni parametri del passo. Questo, però, non dimostra che il barefoot faccia comparire o corregga l’arco plantare. [1–3]
Nei primi anni un piede apparentemente piatto è molto comune. La prevalenza diminuisce con la crescita e molti bambini mostrano un arco evidente quando salgono sulle punte o quando il piede non è sotto carico: è il tipico piede piatto flessibile. [1]
Cosa sappiamo sul cammino scalzo
Alcuni studi osservazionali hanno trovato una minore prevalenza di piede piatto in popolazioni che camminano più spesso scalze. [1]
Questi confronti non permettono però di separare il ruolo di calzature, attività fisica, peso corporeo, ambiente e abitudini culturali. Non abbiamo quindi prove sufficienti per prescrivere il cammino scalzo come trattamento del piede piatto.
Se un bambino sta volentieri scalzo in casa o su superfici sicure, non c’è motivo di impedirglielo. Il beneficio principale è la libertà di movimento, non la promessa di creare un arco.
Quali scarpe scegliere
Le caratteristiche della scarpa influenzano il modo di camminare, ma la letteratura non identifica un modello universale capace di migliorare lo sviluppo dell’arco. [2][3]
Per un bambino sano contano soprattutto misura corretta, spazio per le dita, comfort, flessibilità sufficiente e adeguatezza all’attività. Non serve una scarpa rigida o “ortopedica” per modellare un piede che non ha sintomi.
Quando il piede piatto merita una valutazione
Dolore ricorrente, affaticamento che limita cammino o sport, rigidità, marcata asimmetria, zoppia, retrazione importante del gastrocnemio-Achille o una deformità che peggiora rapidamente richiedono un inquadramento più preciso.
Un piede flessibile, bilaterale e indolore in un bambino che corre e gioca normalmente ha un significato molto diverso.
Il ruolo dei plantari
Nel piede piatto flessibile asintomatico non prescrivo un plantare soltanto per rendere più evidente l’arco.
Nei bambini sintomatici, invece, le ortesi possono ridurre il dolore e modificare alcuni parametri biomeccanici o radiografici. Una meta-analisi recente non dimostra però che costruiscano in modo permanente un arco normale. [4]
Il trattamento va quindi guidato dai sintomi e dalla funzione, non dall’aspetto del piede preso isolatamente.
Riferimenti
[1] Chen KC, Tung LC, Tung CH, Yeh CJ, Yang JF, Wang CH. Risk Factors of Flatfoot in Children: A Systematic Review and Meta-Analysis. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(14):8247. PMID: 35886097.
[2] Xu D, Quan W, Zhou H, Sun D, Baker JS, Gu Y. Understanding the Role of Children's Footwear on Children's Feet and Gait Development: A Systematic Scoping Review. Healthcare (Basel). 2023;11(10):1418. doi:10.3390/healthcare11101418. PMID: 37239704.
[3] Cranage S, Perraton L, Bowles KA, Williams C. The impact of shoe flexibility on gait, pressure and muscle activity of young children. A systematic review. J Foot Ankle Res. 2019;12:55. doi:10.1186/s13047-019-0365-7. PMID: 31798689.
[4] Liu C, Zhang H, Li J, et al. The effects of foot orthoses on radiological parameters and pain in children with flexible flat feet: a systematic review and meta-analysis. Front Pediatr. 2024;12:1388248. doi:10.3389/fped.2024.1388248. PMID: 39156020.
Disclaimer: questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.
