Specialista in Ortopedia Pediatrica
Scoliosi / postura
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Ragazzi con scoliosi lieve o atteggiamento scoliotico. Per scoliosi strutturate, gli esercizi sono parte di un programma più ampio.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Da evitare: Forzare un movimento doloroso o non autorizzato; Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati; Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione.

1.Educazione posturale e gestione dei carichi
IMPORTANTE: gli esercizi NON curano la scoliosi strutturale
Gli esercizi generici sostengono mobilità, forza e consapevolezza del tronco; non sostituiscono gli esercizi scoliosi-specifici o il corsetto quando prescritti. Organizzare una postazione comoda con piedi sostenuti e cambiare spesso posizione. Alleggerire lo zaino, regolare entrambe le bretelle e scegliere un carico confortevole: il 10–15% del peso corporeo non è una soglia universale di sicurezza.
Ogni giorno, pause ogni 20-30 minuti
2.Respirazione diaframmatica ed espansione costale
Esercizio di respirazione e consapevolezza del tronco; da solo non è dimostrato aumentare la capacità respiratoria in una scoliosi lieve.
Supino con ginocchia piegate, una mano sul petto e una sulla pancia. Inspirare LENTAMENTE dal naso facendo gonfiare la pancia mentre il petto resta fermo; espirare lentamente dalla bocca. Se indicato dallo specialista, dirigere l'aria verso il lato della concavità appoggiando la mano su quel fianco come riferimento.
2 serie da 8-10 respiri, 2 volte al giorno
3.Respirazione nella correzione individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Contatto illustrativo per guidare la respirazione. Postura e zone di espansione sono scelte dal fisioterapista.
Usare soltanto posizione, zona di espansione e contatti insegnati dal fisioterapista formato in esercizi specifici per scoliosi. Non scegliere il lato dalla sola altezza delle spalle. Inspirare lentamente mantenendo la correzione indicata, senza spingere sulle coste o trattenere il respiro.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
4.Autocorrezione individuale allo specchio
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Lo specchio serve a ripetere la correzione insegnata per la propria curva; non a imporre una simmetria generica.
Riprodurre la sequenza di correzione insegnata per la propria curva. Non cercare di livellare spalle e bacino con una regola uguale per tutti. Usare lo specchio come feedback e respirare liberamente.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
5.Autoelongazione prona con braccio esteso
Autoelongazione con controllo del tronco, nella variante indicata dal fisioterapista
Il braccio mostrato è un esempio: usare il lato e gli appoggi indicati nel proprio programma.
Proni sul tappetino, appoggio sugli avambracci e fronte in linea con la colonna. Allungare il tronco in avanti come per "crescere", poi estendere un braccio in avanti/verso l'alto (il lato viene indicato dallo specialista) mantenendo il bacino fermo e la lombare non inarcata. Tornare lentamente.
2-3 serie da 5-8 ripetizioni con tenuta di 10-15 secondi
6.Traslazione del tronco, se prescritta
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Traslare il tronco nella direzione e con l’ampiezza mostrate dal fisioterapista, tenendo fermi piedi e bacino. Il lato dipende dalla curva e dal programma individuale: non applicare autonomamente la regola “verso la concavità”.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
7.Controllo del bacino nel programma individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
La figura mostra il riferimento sul bacino. Direzione e ampiezza della correzione vanno definite durante la seduta.
Ripetere soltanto la correzione del bacino indicata dopo la valutazione di curva, compensi ed eventuale dismetria. Non sollevare un lato per renderlo simmetrico allo specchio senza questa indicazione.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
8.Plank laterale nel programma individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Il fisioterapista sceglie lato, appoggi e durata. Iniziare dalla variante insegnata, con il gomito sotto la spalla e il bacino controllato. Non dedurre il lato dalla sola convessità della curva e non aumentare la durata perdendo l’allineamento.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
9.Autoelongazione con appoggio, se prescritta
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Piedi sempre appoggiati. Presa e posizione del tronco sono quelle insegnate dal fisioterapista.
Solo su attrezzatura stabile e dopo dimostrazione. Mantenere i piedi appoggiati e usare la presa e la correzione individualmente indicate. Non appendersi a una sbarra domestica né staccare i piedi dal pavimento.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
10.Esercizi compatibili con il corsetto
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.
Corsetto illustrativo: seguire il proprio modello e la posizione insegnata, mantenendo le regolazioni prescritte.
Eseguire soltanto gli esercizi insegnati per il proprio corsetto. Respirare liberamente nella posizione corretta senza spingere genericamente contro tutti i cuscinetti. Non modificare spinte, cinghie o ore di utilizzo per fare gli esercizi.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale.
11.Dead bug (core stability)
Allena il controllo del tronco con movimento degli arti; non elimina il carico sulla colonna.
Supino, braccia verso il soffitto e ginocchia piegate a 90°. Estendere LENTAMENTE una gamba e il braccio opposto mantenendo la zona lombare premuta a terra. Se la schiena si stacca dal pavimento, ridurre l'ampiezza del movimento. Espirare durante l'estensione.
3 × 10 ripetizioni per lato
12.Bird dog (quadrupedia braccio-gamba opposti)
Controllo del tronco in catena crociata
In quadrupedia, mani sotto le spalle e ginocchia sotto le anche. Estendere contemporaneamente un braccio e la gamba opposta fino alla linea del tronco, senza ruotare il bacino né inarcare la schiena. Immaginare un bicchiere d'acqua appoggiato sulla zona lombare che non deve rovesciarsi.
3 × 8-10 ripetizioni per lato, 3 secondi di tenuta
13.Plank frontale (progressione)
Resistenza dei muscoli stabilizzatori del tronco
Proni sugli avambracci, gomiti sotto le spalle. Iniziare con le ginocchia appoggiate a terra; quando la posizione è stabile per 30 secondi, passare alla versione sulle punte. Corpo in linea da testa a talloni: il bacino non deve cadere né sollevarsi. Respirare normalmente durante la tenuta.
3 × 20-40 secondi
14.Cat-cow e rotazioni toraciche
Mantiene la mobilità della colonna dorsale
CAT-COW: in quadrupedia, alternare inarcamento verso l'alto (gatto) ed estensione (mucca) con movimenti lenti e controllati, seguendo il respiro. ROTAZIONI TORACICHE: seduti con braccia incrociate sul petto, ruotare il busto da un lato e dall'altro mantenendo il bacino fermo.
2 × 10 ripetizioni per esercizio
15.Stretching ischiocrurali
Ischiocrurali rigidi limitano il controllo del bacino
Seduti a terra con una gamba distesa e l'altra piegata con la pianta contro la coscia interna. Piegarsi in avanti DALLE ANCHE mantenendo la schiena dritta, portando le mani verso il piede. Fermarsi alla prima sensazione di tensione, senza dolore e senza incurvare la schiena.
3 × 30 secondi per lato, ogni giorno
16.Attività fisica e sport consigliati
L’attività fisica è incoraggiata; nessuno sport generico sostituisce gli esercizi scoliosi-specifici quando indicati.
L'attività fisica è generalmente consigliata. Nuoto (tutti gli stili), ginnastica dolce, yoga e pilates sono adatti; non c'è una preferenza netta per gli sport simmetrici rispetto ad altri. Gli sport asimmetrici (tennis, scherma, pallavolo) non sono vietati di per sé. Lo sport agonistico va discusso con lo specialista; gli esercizi scoliosi-specifici (SEAS, Schroth) vanno impostati con un fisioterapista formato, come complemento al corsetto quando prescritto.
2-3 sedute a settimana, tutto l'anno
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
16 schede di esercizi incluse su 16
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Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Ragazzi con scoliosi lieve o atteggiamento scoliotico. Per scoliosi strutturate, gli esercizi sono parte di un programma più ampio.
Cosa serve
Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
- •Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
- •Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
Esercizi Dettagliati
- 1
Educazione posturale e gestione dei carichi
IMPORTANTE: gli esercizi NON curano la scoliosi strutturale

Gli esercizi generici sostengono mobilità, forza e consapevolezza del tronco; non sostituiscono gli esercizi scoliosi-specifici o il corsetto quando prescritti. Organizzare una postazione comoda con piedi sostenuti e cambiare spesso posizione. Alleggerire lo zaino, regolare entrambe le bretelle e scegliere un carico confortevole: il 10–15% del peso corporeo non è una soglia universale di sicurezza.
Ogni giorno, pause ogni 20-30 minuti - 2
Respirazione diaframmatica ed espansione costale
Esercizio di respirazione e consapevolezza del tronco; da solo non è dimostrato aumentare la capacità respiratoria in una scoliosi lieve.

Supino con ginocchia piegate, una mano sul petto e una sulla pancia. Inspirare LENTAMENTE dal naso facendo gonfiare la pancia mentre il petto resta fermo; espirare lentamente dalla bocca. Se indicato dallo specialista, dirigere l'aria verso il lato della concavità appoggiando la mano su quel fianco come riferimento.
2 serie da 8-10 respiri, 2 volte al giorno - 3
Respirazione nella correzione individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Contatto illustrativo per guidare la respirazione. Postura e zone di espansione sono scelte dal fisioterapista.
Usare soltanto posizione, zona di espansione e contatti insegnati dal fisioterapista formato in esercizi specifici per scoliosi. Non scegliere il lato dalla sola altezza delle spalle. Inspirare lentamente mantenendo la correzione indicata, senza spingere sulle coste o trattenere il respiro.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 4
Autocorrezione individuale allo specchio
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Lo specchio serve a ripetere la correzione insegnata per la propria curva; non a imporre una simmetria generica.
Riprodurre la sequenza di correzione insegnata per la propria curva. Non cercare di livellare spalle e bacino con una regola uguale per tutti. Usare lo specchio come feedback e respirare liberamente.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 5
Autoelongazione prona con braccio esteso
Autoelongazione con controllo del tronco, nella variante indicata dal fisioterapista

Il braccio mostrato è un esempio: usare il lato e gli appoggi indicati nel proprio programma.
Proni sul tappetino, appoggio sugli avambracci e fronte in linea con la colonna. Allungare il tronco in avanti come per "crescere", poi estendere un braccio in avanti/verso l'alto (il lato viene indicato dallo specialista) mantenendo il bacino fermo e la lombare non inarcata. Tornare lentamente.
2-3 serie da 5-8 ripetizioni con tenuta di 10-15 secondi - 6
Traslazione del tronco, se prescritta
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Traslare il tronco nella direzione e con l’ampiezza mostrate dal fisioterapista, tenendo fermi piedi e bacino. Il lato dipende dalla curva e dal programma individuale: non applicare autonomamente la regola “verso la concavità”.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 7
Controllo del bacino nel programma individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

La figura mostra il riferimento sul bacino. Direzione e ampiezza della correzione vanno definite durante la seduta.
Ripetere soltanto la correzione del bacino indicata dopo la valutazione di curva, compensi ed eventuale dismetria. Non sollevare un lato per renderlo simmetrico allo specchio senza questa indicazione.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 8
Plank laterale nel programma individuale
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Il fisioterapista sceglie lato, appoggi e durata. Iniziare dalla variante insegnata, con il gomito sotto la spalla e il bacino controllato. Non dedurre il lato dalla sola convessità della curva e non aumentare la durata perdendo l’allineamento.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 9
Autoelongazione con appoggio, se prescritta
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Piedi sempre appoggiati. Presa e posizione del tronco sono quelle insegnate dal fisioterapista.
Solo su attrezzatura stabile e dopo dimostrazione. Mantenere i piedi appoggiati e usare la presa e la correzione individualmente indicate. Non appendersi a una sbarra domestica né staccare i piedi dal pavimento.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 10
Esercizi compatibili con il corsetto
Gesto specifico da adattare alla curva e verificare con il fisioterapista.

Corsetto illustrativo: seguire il proprio modello e la posizione insegnata, mantenendo le regolazioni prescritte.
Eseguire soltanto gli esercizi insegnati per il proprio corsetto. Respirare liberamente nella posizione corretta senza spingere genericamente contro tutti i cuscinetti. Non modificare spinte, cinghie o ore di utilizzo per fare gli esercizi.
Posizione, lato e dose indicati nel programma personale. - 11
Dead bug (core stability)
Allena il controllo del tronco con movimento degli arti; non elimina il carico sulla colonna.

Supino, braccia verso il soffitto e ginocchia piegate a 90°. Estendere LENTAMENTE una gamba e il braccio opposto mantenendo la zona lombare premuta a terra. Se la schiena si stacca dal pavimento, ridurre l'ampiezza del movimento. Espirare durante l'estensione.
3 × 10 ripetizioni per lato - 12
Bird dog (quadrupedia braccio-gamba opposti)
Controllo del tronco in catena crociata

In quadrupedia, mani sotto le spalle e ginocchia sotto le anche. Estendere contemporaneamente un braccio e la gamba opposta fino alla linea del tronco, senza ruotare il bacino né inarcare la schiena. Immaginare un bicchiere d'acqua appoggiato sulla zona lombare che non deve rovesciarsi.
3 × 8-10 ripetizioni per lato, 3 secondi di tenutaBird dog
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Breve dimostrazione del gesto approvato; seguire la dose e i limiti individuali della scheda. Il video non sostituisce il programma completo.
- 13
Plank frontale (progressione)
Resistenza dei muscoli stabilizzatori del tronco

Proni sugli avambracci, gomiti sotto le spalle. Iniziare con le ginocchia appoggiate a terra; quando la posizione è stabile per 30 secondi, passare alla versione sulle punte. Corpo in linea da testa a talloni: il bacino non deve cadere né sollevarsi. Respirare normalmente durante la tenuta.
3 × 20-40 secondiPlank sugli avambracci e ginocchia
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Mostra soltanto la variante di plank sugli avambracci con ginocchia appoggiate, con tenuta breve illustrativa. La versione sulle punte e la progressione non sono dimostrate.
- 14
Cat-cow e rotazioni toraciche
Mantiene la mobilità della colonna dorsale

CAT-COW: in quadrupedia, alternare inarcamento verso l'alto (gatto) ed estensione (mucca) con movimenti lenti e controllati, seguendo il respiro. ROTAZIONI TORACICHE: seduti con braccia incrociate sul petto, ruotare il busto da un lato e dall'altro mantenendo il bacino fermo.
2 × 10 ripetizioni per esercizio - 15
Stretching ischiocrurali
Ischiocrurali rigidi limitano il controllo del bacino

Seduti a terra con una gamba distesa e l'altra piegata con la pianta contro la coscia interna. Piegarsi in avanti DALLE ANCHE mantenendo la schiena dritta, portando le mani verso il piede. Fermarsi alla prima sensazione di tensione, senza dolore e senza incurvare la schiena.
3 × 30 secondi per lato, ogni giornoStretching posteriore della coscia da seduto
Premi Play per caricare il video. Segui le indicazioni e le cautele di questa scheda.
Breve dimostrazione su un lato dello stretching posteriore della coscia da seduto. Non sostituisce il mantenimento di 30 secondi o la sequenza completa sui due lati.
- 16
Attività fisica e sport consigliati
L’attività fisica è incoraggiata; nessuno sport generico sostituisce gli esercizi scoliosi-specifici quando indicati.

L'attività fisica è generalmente consigliata. Nuoto (tutti gli stili), ginnastica dolce, yoga e pilates sono adatti; non c'è una preferenza netta per gli sport simmetrici rispetto ad altri. Gli sport asimmetrici (tennis, scherma, pallavolo) non sono vietati di per sé. Lo sport agonistico va discusso con lo specialista; gli esercizi scoliosi-specifici (SEAS, Schroth) vanno impostati con un fisioterapista formato, come complemento al corsetto quando prescritto.
2-3 sedute a settimana, tutto l'anno
Domande Frequenti
Gli esercizi possono correggere la scoliosi?
Gli esercizi generici NON correggono la curva scoliotica strutturale. Il loro ruolo è mantenere la mobilità, migliorare la forza muscolare e la consapevolezza posturale. Per scoliosi significative esistono esercizi specifici (SEAS, Schroth) prescritti dallo specialista.
Mio figlio con scoliosi può fare sport?
Sì, l'attività fisica è generalmente consigliata nella scoliosi. Nuoto, ginnastica dolce, yoga e altri sport sono adatti nella maggior parte dei casi, senza una preferenza netta per gli sport simmetrici; anche sport asimmetrici (tennis, scherma) non sono vietati di per sé. Lo sport agonistico e gli esercizi scoliosi-specifici vanno impostati con lo specialista e con un fisioterapista formato su queste tecniche.
Lo zaino pesante causa la scoliosi?
Non ci sono prove che lo zaino causi la scoliosi idiopatica. Il 10-15% del peso corporeo, talvolta usato come consiglio pratico, non è una soglia universale oltre la quale compaiono dolore o danni. Conviene ridurre il materiale non necessario, regolare entrambe le cinghie e scegliere un carico confortevole. Un dolore persistente merita valutazione, senza attribuirlo automaticamente allo zaino.
Ogni quanto bisogna controllare la scoliosi?
Durante la crescita, i controlli sono generalmente ogni 4-6 mesi per scoliosi lievi (10-20°) e più frequenti per curve maggiori o in fasi di crescita rapida. La frequenza viene stabilita dallo specialista in base al singolo caso.
