Specialista in Ortopedia Pediatrica
Metatarso varo flessibile
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Dopo valutazione della flessibilità del piede. Nei casi flessibili spesso basta osservare; le manovre dei genitori si eseguono solo se prescritte e dimostrate. Non correggere con pressioni sulle ossa o calzature forzate.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Un piano stabile e libero, un adulto sempre presente e un gioco adatto all’età. Il bambino deve essere sveglio e tranquillo; durante il sonno va sistemato supino. Rispettare il programma di gesso o tutore.
Da evitare: Forzare il capo o un arto, insistere durante il pianto o provocare scatti articolari; Riprodurre manovre non mostrate sul proprio bambino; Cambiare cinghie, regolazioni o tempi del tutore senza indicazione.

1.Mobilizzazione dell’avampiede, solo se prescritta
Non è necessaria in tutte le forme flessibili; lo stretching non ha dimostrato di accelerarne abitualmente la correzione.
È illustrato il sostegno iniziale del piede. La direzione della mobilizzazione deve essere mostrata sul proprio bambino.
Se lo specialista ha indicato una mobilizzazione, ripetere soltanto presa, direzione e ampiezza mostrate sul bambino. Non ruotare il tallone né fare leva sul mesopiede. Non cercare di raddrizzare un piede rigido con la forza. Sospendere se il bambino piange, si irrigidisce o mostra dolore e far ricontrollare la tecnica.
Solo il dosaggio individuale indicato in visita.
2.Controllo della posizione del piede
Una componente di supinazione richiede una valutazione specifica.
Osservare il piede durante il movimento spontaneo e riferire se appare rigido o cambia forma. Non eseguire pressioni sul primo metatarso o torsioni dell’avampiede sulla base di istruzioni generiche. Eventuali manovre devono essere mostrate e controllate dallo specialista.
Osservazione durante l’accudimento; nessuna ripetizione correttiva autonoma.
3.Contatto delicato del piede
Un gesto di accudimento, senza pressioni correttive.
Accarezzare il piede se il bambino gradisce. Evitare pressioni su ossa o sull’apice della curva e non associare spinte in abduzione. Il massaggio non sostituisce la valutazione di un piede rigido e non ne garantisce la correzione.
Brevemente, solo se gradito.
4.Stimolazione attiva del bordo esterno e posizionamento
Lasciare spazio al movimento spontaneo.
Usare indumenti che non comprimono le dita. Per il sonno, posizione supina su una superficie piana e libera. Quando il bambino cammina, scegliere scarpe comode della misura giusta; non acquistare scarpe correttive per modificare l’asse del piede senza una prescrizione specifica.
Durante la normale cura quotidiana.
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Pianto persistente, dolore o resistenza durante la manovra: interrompere e ricontattare il curante.
- Febbre, malessere, gonfiore o arrossamento: richiedere una valutazione tempestiva.
- Riduzione improvvisa dei movimenti di un arto, dita fredde o di colore diverso, gesso o tutore che comprime: valutazione urgente.
- Posizione del capo comparsa improvvisamente, soprattutto dopo trauma o con febbre, oculomotricità insolita o debolezza: non eseguire stretching e richiedere valutazione.
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
4 schede di esercizi incluse su 4
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Dopo valutazione della flessibilità del piede. Nei casi flessibili spesso basta osservare; le manovre dei genitori si eseguono solo se prescritte e dimostrate. Non correggere con pressioni sulle ossa o calzature forzate.
Cosa serve
Un piano stabile e libero, un adulto sempre presente e un gioco adatto all’età. Il bambino deve essere sveglio e tranquillo; durante il sonno va sistemato supino. Rispettare il programma di gesso o tutore.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare il capo o un arto, insistere durante il pianto o provocare scatti articolari
- •Riprodurre manovre non mostrate sul proprio bambino
- •Cambiare cinghie, regolazioni o tempi del tutore senza indicazione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Pianto persistente, dolore o resistenza durante la manovra: interrompere e ricontattare il curante.
- Febbre, malessere, gonfiore o arrossamento: richiedere una valutazione tempestiva.
- Riduzione improvvisa dei movimenti di un arto, dita fredde o di colore diverso, gesso o tutore che comprime: valutazione urgente.
- Posizione del capo comparsa improvvisamente, soprattutto dopo trauma o con febbre, oculomotricità insolita o debolezza: non eseguire stretching e richiedere valutazione.
Esercizi Dettagliati
- 1
Mobilizzazione dell’avampiede, solo se prescritta
Non è necessaria in tutte le forme flessibili; lo stretching non ha dimostrato di accelerarne abitualmente la correzione.

È illustrato il sostegno iniziale del piede. La direzione della mobilizzazione deve essere mostrata sul proprio bambino.
Se lo specialista ha indicato una mobilizzazione, ripetere soltanto presa, direzione e ampiezza mostrate sul bambino. Non ruotare il tallone né fare leva sul mesopiede. Non cercare di raddrizzare un piede rigido con la forza. Sospendere se il bambino piange, si irrigidisce o mostra dolore e far ricontrollare la tecnica.
Solo il dosaggio individuale indicato in visita. - 2
Controllo della posizione del piede
Una componente di supinazione richiede una valutazione specifica.

Osservare il piede durante il movimento spontaneo e riferire se appare rigido o cambia forma. Non eseguire pressioni sul primo metatarso o torsioni dell’avampiede sulla base di istruzioni generiche. Eventuali manovre devono essere mostrate e controllate dallo specialista.
Osservazione durante l’accudimento; nessuna ripetizione correttiva autonoma. - 3
Contatto delicato del piede
Un gesto di accudimento, senza pressioni correttive.

Accarezzare il piede se il bambino gradisce. Evitare pressioni su ossa o sull’apice della curva e non associare spinte in abduzione. Il massaggio non sostituisce la valutazione di un piede rigido e non ne garantisce la correzione.
Brevemente, solo se gradito. - 4
Stimolazione attiva del bordo esterno e posizionamento
Lasciare spazio al movimento spontaneo.

Usare indumenti che non comprimono le dita. Per il sonno, posizione supina su una superficie piana e libera. Quando il bambino cammina, scegliere scarpe comode della misura giusta; non acquistare scarpe correttive per modificare l’asse del piede senza una prescrizione specifica.
Durante la normale cura quotidiana.
Domande Frequenti
Qual è la differenza tra metatarso addotto e metatarso varo?
I termini possono essere usati con significati diversi. Per decidere il trattamento contano soprattutto la posizione dell’avampiede rispetto al retropiede e la flessibilità valutata dallo specialista. Il nome da solo non autorizza manovre correttive.
Il metatarso varo si corregge da solo?
Molte forme flessibili migliorano con la crescita. Uno studio randomizzato non ha mostrato un vantaggio abituale dello stretching dei genitori rispetto all’osservazione. Rigidità ed età guidano la valutazione specialistica. Una mobilizzazione va eseguita solo se prescritta e mostrata sul singolo bambino, senza forzare un piede rigido.