Specialista in Ortopedia Pediatrica
Torcicollo miogeno congenito
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Dopo diagnosi di torcicollo muscolare congenito e valutazione fisioterapica precoce. Direzione, presa e dose vanno mostrate sul bambino. Non dedurre il lato da una fotografia; interrompere per pianto persistente o resistenza.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Un piano stabile e libero, un adulto sempre presente e un gioco adatto all’età. Il bambino deve essere sveglio e tranquillo; durante il sonno va sistemato supino. Rispettare il programma di gesso o tutore.
Da evitare: Forzare il capo o un arto, insistere durante il pianto o provocare scatti articolari; Riprodurre manovre non mostrate sul proprio bambino; Cambiare cinghie, regolazioni o tempi del tutore senza indicazione.

1.Stretching dello sternocleidomastoideo (SCM)
Stretching da apprendere dal fisioterapista dopo la valutazione del collo.
È illustrato il sostegno del capo, non la direzione dello stretching: lato e movimento vanno insegnati sul proprio bambino.
Ripetere soltanto la presa, il lato e il movimento dimostrati dal fisioterapista. Nel torcicollo muscolare tipico la correzione combina inclinazione verso il lato opposto al muscolo accorciato e rotazione del mento verso il lato del muscolo accorciato; non dedurre il lato da una fotografia. Sostenere il capo senza trazione né movimenti bruschi. Fermarsi se il bambino oppone resistenza, piange o mostra dolore.
Durata, ripetizioni e frequenza concordate con il fisioterapista; non applicare una dose fissa ad ogni cambio.
2.Posizionamento e stimolazione visiva
Incoraggia il bambino a girare attivamente la testa verso il lato corretto
Durante il gioco da sveglio, proporre il volto o un giocattolo dal lato verso cui la rotazione attiva è limitata, identificato in visita. Nel torcicollo muscolare tipico questo corrisponde al lato del muscolo accorciato. Lasciare che il bambino segua lo stimolo senza girargli la testa con le mani. Alternare le posizioni durante l’accudimento. Per dormire, sempre supino su una superficie piana, senza cuscini o dispositivi di posizionamento.
Brevi occasioni di gioco durante la giornata, rispettando stanchezza e tolleranza.
3.Tummy time guidato
Rinforza i muscoli del collo e favorisce la simmetria
Solo da sveglio e con un adulto che sorveglia continuamente: appoggiare il bambino a pancia in giù su un tappetino stabile e libero. Proporre la voce o un giocattolo nella direzione indicata dal fisioterapista, senza forzare il capo. Interrompere quando si stanca o si addormenta; per il sonno riportarlo supino nel suo spazio sicuro.
Sessioni brevi e frequenti, inizialmente anche 1-2 minuti se tollerati; aumentare secondo la risposta del bambino.
4.Trasporto in posizione correttiva
Posizioni di trasporto insegnate per favorire movimenti attivi e simmetrici.
Usare le posizioni mostrate dal fisioterapista, sostenendo sempre capo e tronco in modo adeguato all’età. Incoraggiare lo sguardo nella direzione indicata, senza mantenere il collo inclinato con una spinta della mano. Il trasporto non è uno stretching passivo continuo.
Durante l’accudimento, alternando le posizioni tollerate.
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Pianto persistente, dolore o resistenza durante la manovra: interrompere e ricontattare il curante.
- Febbre, malessere, gonfiore o arrossamento: richiedere una valutazione tempestiva.
- Riduzione improvvisa dei movimenti di un arto, dita fredde o di colore diverso, gesso o tutore che comprime: valutazione urgente.
- Posizione del capo comparsa improvvisamente, soprattutto dopo trauma o con febbre, oculomotricità insolita o debolezza: non eseguire stretching e richiedere valutazione.
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
4 schede di esercizi incluse su 4
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Dopo diagnosi di torcicollo muscolare congenito e valutazione fisioterapica precoce. Direzione, presa e dose vanno mostrate sul bambino. Non dedurre il lato da una fotografia; interrompere per pianto persistente o resistenza.
Cosa serve
Un piano stabile e libero, un adulto sempre presente e un gioco adatto all’età. Il bambino deve essere sveglio e tranquillo; durante il sonno va sistemato supino. Rispettare il programma di gesso o tutore.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare il capo o un arto, insistere durante il pianto o provocare scatti articolari
- •Riprodurre manovre non mostrate sul proprio bambino
- •Cambiare cinghie, regolazioni o tempi del tutore senza indicazione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Pianto persistente, dolore o resistenza durante la manovra: interrompere e ricontattare il curante.
- Febbre, malessere, gonfiore o arrossamento: richiedere una valutazione tempestiva.
- Riduzione improvvisa dei movimenti di un arto, dita fredde o di colore diverso, gesso o tutore che comprime: valutazione urgente.
- Posizione del capo comparsa improvvisamente, soprattutto dopo trauma o con febbre, oculomotricità insolita o debolezza: non eseguire stretching e richiedere valutazione.
Esercizi Dettagliati
- 1
Stretching dello sternocleidomastoideo (SCM)
Stretching da apprendere dal fisioterapista dopo la valutazione del collo.

È illustrato il sostegno del capo, non la direzione dello stretching: lato e movimento vanno insegnati sul proprio bambino.
Ripetere soltanto la presa, il lato e il movimento dimostrati dal fisioterapista. Nel torcicollo muscolare tipico la correzione combina inclinazione verso il lato opposto al muscolo accorciato e rotazione del mento verso il lato del muscolo accorciato; non dedurre il lato da una fotografia. Sostenere il capo senza trazione né movimenti bruschi. Fermarsi se il bambino oppone resistenza, piange o mostra dolore.
Durata, ripetizioni e frequenza concordate con il fisioterapista; non applicare una dose fissa ad ogni cambio. - 2
Posizionamento e stimolazione visiva
Incoraggia il bambino a girare attivamente la testa verso il lato corretto

Durante il gioco da sveglio, proporre il volto o un giocattolo dal lato verso cui la rotazione attiva è limitata, identificato in visita. Nel torcicollo muscolare tipico questo corrisponde al lato del muscolo accorciato. Lasciare che il bambino segua lo stimolo senza girargli la testa con le mani. Alternare le posizioni durante l’accudimento. Per dormire, sempre supino su una superficie piana, senza cuscini o dispositivi di posizionamento.
Brevi occasioni di gioco durante la giornata, rispettando stanchezza e tolleranza.Rotazione attiva del capo verso il gioco
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Solo la rotazione attiva del capo verso il gioco durante la veglia, dal lato indicato in visita. Non dimostra l’intero programma di posizionamento o le indicazioni per il sonno.
- 3
Tummy time guidato
Rinforza i muscoli del collo e favorisce la simmetria

Solo da sveglio e con un adulto che sorveglia continuamente: appoggiare il bambino a pancia in giù su un tappetino stabile e libero. Proporre la voce o un giocattolo nella direzione indicata dal fisioterapista, senza forzare il capo. Interrompere quando si stanca o si addormenta; per il sonno riportarlo supino nel suo spazio sicuro.
Sessioni brevi e frequenti, inizialmente anche 1-2 minuti se tollerati; aumentare secondo la risposta del bambino.Gioco da prono sorvegliato
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Breve illustrazione del gioco da sveglio e sorvegliato in posizione prona. Non dimostra la dose o il lato terapeutico individuale; lo stimolo segue le indicazioni del fisioterapista. Per dormire, sempre supino nel proprio spazio sicuro.
- 4
Trasporto in posizione correttiva
Posizioni di trasporto insegnate per favorire movimenti attivi e simmetrici.

Usare le posizioni mostrate dal fisioterapista, sostenendo sempre capo e tronco in modo adeguato all’età. Incoraggiare lo sguardo nella direzione indicata, senza mantenere il collo inclinato con una spinta della mano. Il trasporto non è uno stretching passivo continuo.
Durante l’accudimento, alternando le posizioni tollerate.
Domande Frequenti
Il torcicollo miogeno si corregge da solo?
Una valutazione precoce da parte di un fisioterapista esperto nel lattante serve a identificare la limitazione e insegnare un programma adatto al bambino. Non aspettare che gli esercizi domestici falliscano. Il professionista verifica anche possibili cause diverse dal torcicollo muscolare.