Specialista in Ortopedia Pediatrica
Malattia di Panner (gomito)
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Bambini di 5-10 anni con malattia di Panner (osteocondrosi del capitello omerale). Programma conservativo: il fattore terapeutico principale è il riposo relativo dallo sport che carica il gomito.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Da evitare: Forzare un movimento doloroso o non autorizzato; Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati; Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione.

1.Riposo relativo dal carico sul gomito (fase 1)
È la vera terapia: togliere il carico ripetitivo al capitello omerale
Sospendere ginnastica artistica, verticali, ruote, capovolte, arrampicata, lanci e sport overhead finche il gomito è dolente. Mantenere la vita quotidiana normale: scrivere, mangiare, vestirsi non fanno male. Non serve immobilizzare il braccio, se non per brevi periodi indicati dallo specialista in caso di dolore acuto: l'immobilizzazione prolungata favorisce la rigidita.
Per tutta la fase dolorosa, in genere 6-12 settimane
2.Mobilità dolce in flesso-estensione
Previene la perdita di estensione, complicanza più frequente del Panner
Seduti, braccio rilassato lungo il fianco. Piegare e distendere il gomito lentamente, dentro l'arco NON doloroso, senza pesi e senza forzare gli ultimi gradi. L'altra mano può solo accompagnare il movimento, mai spingere. Confrontare ogni settimana con il braccio sano per accorgersi precocemente di una perdita di estensione.
10-15 ripetizioni, 3-4 volte al giorno
3.Prono-supinazione dell'avambraccio
Mantiene la rotazione, spesso limitata dal versamento articolare
Gomito piegato a 90 gradi e appoggiato al fianco, ruotare lentamente il palmo verso l'alto e poi verso il basso, mantenendo il gomito fermo contro il corpo. Movimento lento, ampio quanto il dolore consente. Nessun peso in questa fase.
10-15 rotazioni complete, 3 volte al giorno
4.Stretching dolce di flessori ed estensori del polso
Riduce la tensione dei muscoli che si inseriscono sul gomito
Braccio teso in avanti con il gomito il più disteso possibile senza dolore. ESTENSORI: palmo verso il basso, tirare dolcemente le dita verso il corpo. FLESSORI: palmo verso l'alto, tirare dolcemente le dita verso il basso. Lo stiramento deve essere percepito nell'avambraccio, mai nel gomito: se il gomito duole, ridurre l'estensione del braccio.
3 x 20-30 secondi per direzione, 2 volte al giorno
5.Rinforzo isometrico progressivo (fase 2)
Da iniziare solo quando il gomito è indolore e la mobilità è completa
Fase A: contrazioni isometriche, spingere la mano contro l'altra mano in flessione e in estensione del gomito, senza che il braccio si muova, 5 secondi per contrazione. Fase B: quando le isometriche sono indolori, flessioni del gomito con un peso leggero (bottiglia da 0,5 L). Non progredire se il dolore ricompare nelle 24 ore successive.
3 x 10 ripetizioni, a giorni alterni
6.Ritorno graduale allo sport (fase 3)
Reintroduzione progressiva del carico sull'arto superiore
Esempio di appoggio iniziale sulle mani, dopo autorizzazione. Non indica il via libera a verticali, ruote o lanci.
Iniziare soltanto dopo il via libera dello specialista, che valuta dolore e recupero della flessione e dell’estensione del gomito. Il fisioterapista sceglie la prima attività tollerata e il carico iniziale; se autorizzata, la quadrupedia della figura è una possibile tappa di appoggio leggero sulle mani. Aumentare gradualmente un elemento alla volta secondo il programma concordato, controllando la risposta durante l’attività e il giorno dopo. Verticali, ruote e lanci richiedono un’autorizzazione specifica e non seguono automaticamente questa tappa. Se ricompaiono dolore, gonfiore o perdita di movimento, interrompere il carico che li provoca e contattare il curante.
Progressione individuale, secondo controllo clinico e risposta al carico
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
- Dolore al gomito che aumenta durante o nelle 24 ore dopo gli esercizi
- Perdita progressiva dell'estensione rispetto al braccio sano
- Blocco articolare improvviso o scatto doloroso (sospetto corpo libero)
- Gonfiore, calore o rossore del gomito
- Formicolii o perdita di forza nella mano
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
6 schede di esercizi incluse su 6
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Bambini di 5-10 anni con malattia di Panner (osteocondrosi del capitello omerale). Programma conservativo: il fattore terapeutico principale è il riposo relativo dallo sport che carica il gomito.
Cosa serve
Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
- •Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
- •Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
- Dolore al gomito che aumenta durante o nelle 24 ore dopo gli esercizi
- Perdita progressiva dell'estensione rispetto al braccio sano
- Blocco articolare improvviso o scatto doloroso (sospetto corpo libero)
- Gonfiore, calore o rossore del gomito
- Formicolii o perdita di forza nella mano
Esercizi Dettagliati
- 1
Riposo relativo dal carico sul gomito (fase 1)
È la vera terapia: togliere il carico ripetitivo al capitello omerale

Sospendere ginnastica artistica, verticali, ruote, capovolte, arrampicata, lanci e sport overhead finche il gomito è dolente. Mantenere la vita quotidiana normale: scrivere, mangiare, vestirsi non fanno male. Non serve immobilizzare il braccio, se non per brevi periodi indicati dallo specialista in caso di dolore acuto: l'immobilizzazione prolungata favorisce la rigidita.
Per tutta la fase dolorosa, in genere 6-12 settimane - 2
Mobilità dolce in flesso-estensione
Previene la perdita di estensione, complicanza più frequente del Panner

Seduti, braccio rilassato lungo il fianco. Piegare e distendere il gomito lentamente, dentro l'arco NON doloroso, senza pesi e senza forzare gli ultimi gradi. L'altra mano può solo accompagnare il movimento, mai spingere. Confrontare ogni settimana con il braccio sano per accorgersi precocemente di una perdita di estensione.
10-15 ripetizioni, 3-4 volte al giorno - 3
Prono-supinazione dell'avambraccio
Mantiene la rotazione, spesso limitata dal versamento articolare

Gomito piegato a 90 gradi e appoggiato al fianco, ruotare lentamente il palmo verso l'alto e poi verso il basso, mantenendo il gomito fermo contro il corpo. Movimento lento, ampio quanto il dolore consente. Nessun peso in questa fase.
10-15 rotazioni complete, 3 volte al giorno - 4
Stretching dolce di flessori ed estensori del polso
Riduce la tensione dei muscoli che si inseriscono sul gomito

Braccio teso in avanti con il gomito il più disteso possibile senza dolore. ESTENSORI: palmo verso il basso, tirare dolcemente le dita verso il corpo. FLESSORI: palmo verso l'alto, tirare dolcemente le dita verso il basso. Lo stiramento deve essere percepito nell'avambraccio, mai nel gomito: se il gomito duole, ridurre l'estensione del braccio.
3 x 20-30 secondi per direzione, 2 volte al giorno - 5
Rinforzo isometrico progressivo (fase 2)
Da iniziare solo quando il gomito è indolore e la mobilità è completa

Fase A: contrazioni isometriche, spingere la mano contro l'altra mano in flessione e in estensione del gomito, senza che il braccio si muova, 5 secondi per contrazione. Fase B: quando le isometriche sono indolori, flessioni del gomito con un peso leggero (bottiglia da 0,5 L). Non progredire se il dolore ricompare nelle 24 ore successive.
3 x 10 ripetizioni, a giorni alterni - 6
Ritorno graduale allo sport (fase 3)
Reintroduzione progressiva del carico sull'arto superiore

Esempio di appoggio iniziale sulle mani, dopo autorizzazione. Non indica il via libera a verticali, ruote o lanci.
Iniziare soltanto dopo il via libera dello specialista, che valuta dolore e recupero della flessione e dell’estensione del gomito. Il fisioterapista sceglie la prima attività tollerata e il carico iniziale; se autorizzata, la quadrupedia della figura è una possibile tappa di appoggio leggero sulle mani. Aumentare gradualmente un elemento alla volta secondo il programma concordato, controllando la risposta durante l’attività e il giorno dopo. Verticali, ruote e lanci richiedono un’autorizzazione specifica e non seguono automaticamente questa tappa. Se ricompaiono dolore, gonfiore o perdita di movimento, interrompere il carico che li provoca e contattare il curante.
Progressione individuale, secondo controllo clinico e risposta al carico
Domande Frequenti
Mio figlio deve smettere del tutto lo sport?
Va sospesa l'attività che carica il gomito (ginnastica artistica, lanci, appoggio sulle braccia) fino alla scomparsa del dolore, di solito 6-12 settimane. Le attività che non caricano l'arto superiore, come la corsa o il calcio, possono in genere proseguire, salvo diversa indicazione dello specialista.
Gli esercizi servono a guarire la malattia?
No. Il capitello omerale si rivascolarizza da solo con il tempo: gli esercizi servono a mantenere la mobilità del gomito, che è il vero rischio in questa fase, e a preparare il ritorno allo sport. Il fattore terapeutico principale resta il riposo relativo.
Quando si può tornare allo sport?
Quando il gomito è indolore anche alla pressione, la mobilità è completa e simmetrica al lato sano, e il controllo radiografico o clinico dello specialista lo consente. Il rientro va sempre graduale, aumentando i carichi in 4-6 settimane.