Traumi & Sport

    Frattura della base del quinto metatarso nel bambino

    Dolore sul bordo esterno del piede dopo una distorsione: nel bambino la base del quinto metatarso può presentare un'apofisite, una frattura-avulsione o, più raramente, una frattura di Jones. Sede, età e scomposizione cambiano il trattamento.

    Revisionato dal medico: agosto 2026·Dott. Daniele Priano

    Quando serve una valutazione rapida

    Questo schema non sostituisce una visita medica e non consente una diagnosi a distanza.

    Il dolore al bordo esterno del piede può nascere da un trauma acuto o da un sovraccarico graduale: la distinzione cambia i tempi della valutazione.

    Oggi / subito

    • Dopo un trauma il bambino non riesce ad appoggiare il piede
    • Gonfiore importante e rapido del bordo esterno del piede
    • Deformità evidente, ferita aperta o dita fredde e pallide

    Pronto soccorso: serve una radiografia del piede prima di qualsiasi altra decisione.

    Entro pochi giorni

    • Dolore localizzato sulla sporgenza ossea esterna comparso dopo una distorsione
    • Dolore che dura da più di 2-3 settimane in un ragazzo sportivo
    • Dolore che ricompare ogni volta che si riprende lo sport
    • Radiografia già eseguita con dubbio fra apofisi e frattura

    Valutazione ortopedica pediatrica in tempi brevi: sede, età e tipo di lesione cambiano il trattamento.

    Controllo programmabile

    • Dolore lieve, presente solo dopo attività intensa e che si attenua con il riposo
    • Frattura già trattata, con dubbi sulla ripresa dello sport

    Programmare una visita per definire carico, calzature e ritorno graduale all'attività.

    Questo schema non sostituisce una visita medica e non consente una diagnosi a distanza.

    Risposte rapide

    Come si distingue una frattura dall'apofisite di Iselin?
    Contano il modo in cui è iniziato il dolore e l'aspetto radiografico. L'apofisite ha esordio graduale, legato allo sport, senza un trauma preciso, e in radiografia il nucleo di accrescimento ha margini lisci orientati parallelamente al metatarso. La frattura segue un trauma acuto e mostra margini irregolari con orientamento trasversale. Nei casi dubbi il confronto clinico-radiografico e, se necessario, un approfondimento chiariscono il quadro.
    Che cos'è la frattura di Jones e perché è diversa?
    È una frattura che interessa la zona metafiso-diafisaria del quinto metatarso, appena oltre la base. In quella sede la vascolarizzazione è meno favorevole e la guarigione può essere più lenta, con un rischio maggiore di ritardo di consolidazione. Per questo, soprattutto nell'adolescente sportivo, viene seguita con particolare attenzione e in casi selezionati si valuta il trattamento chirurgico.
    Quanto tempo serve per guarire?
    Non esiste una risposta valida per tutti. I tempi dipendono dalla sede della linea di frattura, dall'età scheletrica, dal grado di scomposizione e dalla risposta ai controlli. Una frattura-avulsione poco scomposta nel bambino piccolo ha in genere un percorso più breve rispetto a una frattura in zona di Jones in un adolescente agonista. La durata viene definita e aggiornata ai controlli.
    Vedi tutte le 5 domande →

    In breve: dopo una distorsione o un trauma in inversione del piede, un dolore preciso sulla sporgenza ossea del bordo esterno può indicare una lesione della base del quinto metatarso. Questa pagina riguarda le lesioni di quel punto: non sono tre diagnosi equivalenti, ma tre quadri diversi che possono presentarsi nella stessa piccola area, con trattamenti diversi.

    • l'apofisite di Iselin, un dolore da sovraccarico a esordio graduale nello sportivo in crescita, senza trauma acuto — qui il nucleo di accrescimento (apofisi) può essere scambiato per una frattura;
    • la frattura-avulsione della base, la più frequente dopo un trauma in inversione, in cui un piccolo frammento si stacca sul versante prossimale, dove si inserisce il tendine del peroneo breve;
    • la frattura di Jones, che interessa la zona metafiso-diafisaria appena distale, ha una vascolarizzazione meno favorevole e un decorso più lento.

    Distinguere fra questi tre quadri non è un dettaglio accademico: da qui dipendono la durata dell'immobilizzazione, il carico consentito e i tempi di ritorno allo sport.

    Sintomi e quando preoccuparsi

    Il quadro tipico dopo un trauma è dolore vivo sul bordo esterno del piede, gonfiore, difficoltà ad appoggiare e dolore alla pressione sulla sporgenza ossea. Spesso la famiglia arriva con la diagnosi di "distorsione di caviglia": nella distorsione il punto dolente è sul legamento davanti al malleolo esterno, non sull'osso del bordo laterale.

    Meritano attenzione in tempi brevi il rifiuto persistente del carico, un gonfiore importante e rapido, un livido esteso sul bordo esterno, e un dolore che non migliora nelle settimane successive nonostante il riposo. Deformità evidente, ferita aperta o dita fredde e pallide sono situazioni da pronto soccorso immediato.

    Diagnosi e imaging

    La valutazione parte dalla palpazione mirata della base del quinto metatarso, del tendine peroneo, dei legamenti della caviglia e del resto del mesopiede, per non far coincidere automaticamente "dolore laterale" con "frattura della base".

    La radiografia del piede in più proiezioni è l'esame chiave: serve a stabilire dove passa la linea. Un nucleo di accrescimento ha margini lisci e orientati parallelamente al metatarso; una frattura ha margini irregolari e orientamento trasversale. Nei dubbi persistenti, o quando il dolore continua nonostante una radiografia riferita come negativa, un controllo radiografico a distanza o una risonanza magnetica/TC mirata a chiarire quel dubbio specifico possono essere indicati in casi selezionati.

    Trattamento

    La maggior parte di queste lesioni guarisce senza intervento: protezione con tutore rigido, stivaletto o apparecchio gessato, carico graduato sui sintomi e ripresa progressiva dell'attività. Non esistono tempi universali: una frattura-avulsione poco scomposta a otto anni e una frattura di Jones in un adolescente agonista non seguono lo stesso percorso, anche se il dolore iniziale sembra identico.

    L'indicazione chirurgica è minoritaria: frammento significativamente scomposto o con coinvolgimento articolare rilevante, guarigione che non progredisce ai controlli, e alcune fratture di Jones dell'adolescente sportivo, dove la sede meno vascolarizzata rende più probabile una guarigione lenta. La scelta viene discussa con la famiglia confrontando tempi, rischi e obiettivi funzionali.

    Follow-up e recupero

    Controlli clinici e radiografici fino alla guarigione documentata, seguiti da recupero della mobilità di caviglia e piede, rinforzo dei peronei e del tricipite surale, e progressione controllata dalla camminata alla corsa e ai cambi di direzione. Il ritorno allo sport si decide su criteri clinici e radiografici, non su una data prestabilita.

    Quando non è una frattura

    Un dolore graduale sul bordo esterno del piede, senza trauma preciso, in un ragazzo sportivo orienta più verso l'apofisite di Iselin, condizione benigna e autolimitante. Altre possibilità: distorsione di caviglia, tendinopatia dei peronei, sovraccarico del mesopiede nel bambino piccolo. Vedi anche traumi e fratture pediatriche e traumatologia sportiva pediatrica.

    Quando richiedere una valutazione

    • Dolore preciso sulla sporgenza ossea del bordo esterno del piede dopo un trauma
    • Impossibilità o forte difficoltà ad appoggiare il piede dopo una distorsione
    • Gonfiore e livido sul bordo laterale del piede
    • Dolore che persiste oltre 2-3 settimane nonostante il riposo
    • Radiografia con dubbio interpretativo fra nucleo di accrescimento e frattura
    • Dolore che ricompare regolarmente alla ripresa dello sport

    Cosa viene valutato

    • Palpazione mirata della base del quinto metatarso e diagnosi differenziale con la distorsione di caviglia
    • Valutazione del tendine peroneo breve e della stabilità della caviglia
    • Radiografia del piede in più proiezioni per definire sede e scomposizione
    • Distinzione fra apofisite di Iselin, frattura-avulsione e frattura in zona di Jones
    • Età scheletrica, livello sportivo e richieste funzionali
    • Approfondimento con risonanza magnetica o TC nei casi dubbi o a guarigione lenta

    Opzioni terapeutiche

    • Protezione con tutore rigido, stivaletto o apparecchio gessato secondo il quadro
    • Gestione del carico definita sul singolo caso, non su tempistiche universali
    • Controlli clinici e radiografici fino alla documentazione della guarigione
    • Recupero della mobilità, rinforzo dei peronei e progressione graduale verso la corsa
    • Trattamento chirurgico nelle fratture significativamente scomposte o a guarigione non progressiva
    • Attenzione specifica alle fratture in zona di Jones nell'adolescente sportivo

    Domande Frequenti

    Come si distingue una frattura dall'apofisite di Iselin?
    Contano il modo in cui è iniziato il dolore e l'aspetto radiografico. L'apofisite ha esordio graduale, legato allo sport, senza un trauma preciso, e in radiografia il nucleo di accrescimento ha margini lisci orientati parallelamente al metatarso. La frattura segue un trauma acuto e mostra margini irregolari con orientamento trasversale. Nei casi dubbi il confronto clinico-radiografico e, se necessario, un approfondimento chiariscono il quadro.
    Che cos'è la frattura di Jones e perché è diversa?
    È una frattura che interessa la zona metafiso-diafisaria del quinto metatarso, appena oltre la base. In quella sede la vascolarizzazione è meno favorevole e la guarigione può essere più lenta, con un rischio maggiore di ritardo di consolidazione. Per questo, soprattutto nell'adolescente sportivo, viene seguita con particolare attenzione e in casi selezionati si valuta il trattamento chirurgico.
    Quanto tempo serve per guarire?
    Non esiste una risposta valida per tutti. I tempi dipendono dalla sede della linea di frattura, dall'età scheletrica, dal grado di scomposizione e dalla risposta ai controlli. Una frattura-avulsione poco scomposta nel bambino piccolo ha in genere un percorso più breve rispetto a una frattura in zona di Jones in un adolescente agonista. La durata viene definita e aggiornata ai controlli.
    Serve sempre il gesso?
    No. La protezione può essere ottenuta con un tutore rigido, uno stivaletto o un apparecchio gessato, a seconda del tipo di lesione, dell'età e dell'affidabilità nella gestione del carico. La scelta viene fatta caso per caso: nessuna delle opzioni è automaticamente preferibile.
    Quando può tornare allo sport?
    Il ritorno allo sport viene deciso su criteri clinici e radiografici: assenza di dolore alla palpazione e al carico, guarigione documentata, recupero della mobilità e della forza, e capacità di correre e cambiare direzione senza sintomi. Una data fissata in anticipo non è un criterio affidabile.

    Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.