Frattura della base del quinto metatarso nel bambino
Dolore sul bordo esterno del piede dopo una distorsione: nel bambino la base del quinto metatarso può presentare un'apofisite, una frattura-avulsione o, più raramente, una frattura di Jones. Sede, età e scomposizione cambiano il trattamento.
Quando serve una valutazione rapida
Questo schema non sostituisce una visita medica e non consente una diagnosi a distanza.
Il dolore al bordo esterno del piede può nascere da un trauma acuto o da un sovraccarico graduale: la distinzione cambia i tempi della valutazione.
Oggi / subito
- Dopo un trauma il bambino non riesce ad appoggiare il piede
- Gonfiore importante e rapido del bordo esterno del piede
- Deformità evidente, ferita aperta o dita fredde e pallide
Pronto soccorso: serve una radiografia del piede prima di qualsiasi altra decisione.
Entro pochi giorni
- Dolore localizzato sulla sporgenza ossea esterna comparso dopo una distorsione
- Dolore che dura da più di 2-3 settimane in un ragazzo sportivo
- Dolore che ricompare ogni volta che si riprende lo sport
- Radiografia già eseguita con dubbio fra apofisi e frattura
Valutazione ortopedica pediatrica in tempi brevi: sede, età e tipo di lesione cambiano il trattamento.
Controllo programmabile
- Dolore lieve, presente solo dopo attività intensa e che si attenua con il riposo
- Frattura già trattata, con dubbi sulla ripresa dello sport
Programmare una visita per definire carico, calzature e ritorno graduale all'attività.
Questo schema non sostituisce una visita medica e non consente una diagnosi a distanza.
Risposte rapide
Come si distingue una frattura dall'apofisite di Iselin?
Che cos'è la frattura di Jones e perché è diversa?
Quanto tempo serve per guarire?
In breve: dopo una distorsione o un trauma in inversione del piede, un dolore preciso sulla sporgenza ossea del bordo esterno può indicare una lesione della base del quinto metatarso. Questa pagina riguarda le lesioni di quel punto: non sono tre diagnosi equivalenti, ma tre quadri diversi che possono presentarsi nella stessa piccola area, con trattamenti diversi.
- l'apofisite di Iselin, un dolore da sovraccarico a esordio graduale nello sportivo in crescita, senza trauma acuto — qui il nucleo di accrescimento (apofisi) può essere scambiato per una frattura;
- la frattura-avulsione della base, la più frequente dopo un trauma in inversione, in cui un piccolo frammento si stacca sul versante prossimale, dove si inserisce il tendine del peroneo breve;
- la frattura di Jones, che interessa la zona metafiso-diafisaria appena distale, ha una vascolarizzazione meno favorevole e un decorso più lento.
Distinguere fra questi tre quadri non è un dettaglio accademico: da qui dipendono la durata dell'immobilizzazione, il carico consentito e i tempi di ritorno allo sport.
Sintomi e quando preoccuparsi
Il quadro tipico dopo un trauma è dolore vivo sul bordo esterno del piede, gonfiore, difficoltà ad appoggiare e dolore alla pressione sulla sporgenza ossea. Spesso la famiglia arriva con la diagnosi di "distorsione di caviglia": nella distorsione il punto dolente è sul legamento davanti al malleolo esterno, non sull'osso del bordo laterale.
Meritano attenzione in tempi brevi il rifiuto persistente del carico, un gonfiore importante e rapido, un livido esteso sul bordo esterno, e un dolore che non migliora nelle settimane successive nonostante il riposo. Deformità evidente, ferita aperta o dita fredde e pallide sono situazioni da pronto soccorso immediato.
Diagnosi e imaging
La valutazione parte dalla palpazione mirata della base del quinto metatarso, del tendine peroneo, dei legamenti della caviglia e del resto del mesopiede, per non far coincidere automaticamente "dolore laterale" con "frattura della base".
La radiografia del piede in più proiezioni è l'esame chiave: serve a stabilire dove passa la linea. Un nucleo di accrescimento ha margini lisci e orientati parallelamente al metatarso; una frattura ha margini irregolari e orientamento trasversale. Nei dubbi persistenti, o quando il dolore continua nonostante una radiografia riferita come negativa, un controllo radiografico a distanza o una risonanza magnetica/TC mirata a chiarire quel dubbio specifico possono essere indicati in casi selezionati.
Trattamento
La maggior parte di queste lesioni guarisce senza intervento: protezione con tutore rigido, stivaletto o apparecchio gessato, carico graduato sui sintomi e ripresa progressiva dell'attività. Non esistono tempi universali: una frattura-avulsione poco scomposta a otto anni e una frattura di Jones in un adolescente agonista non seguono lo stesso percorso, anche se il dolore iniziale sembra identico.
L'indicazione chirurgica è minoritaria: frammento significativamente scomposto o con coinvolgimento articolare rilevante, guarigione che non progredisce ai controlli, e alcune fratture di Jones dell'adolescente sportivo, dove la sede meno vascolarizzata rende più probabile una guarigione lenta. La scelta viene discussa con la famiglia confrontando tempi, rischi e obiettivi funzionali.
Follow-up e recupero
Controlli clinici e radiografici fino alla guarigione documentata, seguiti da recupero della mobilità di caviglia e piede, rinforzo dei peronei e del tricipite surale, e progressione controllata dalla camminata alla corsa e ai cambi di direzione. Il ritorno allo sport si decide su criteri clinici e radiografici, non su una data prestabilita.
Quando non è una frattura
Un dolore graduale sul bordo esterno del piede, senza trauma preciso, in un ragazzo sportivo orienta più verso l'apofisite di Iselin, condizione benigna e autolimitante. Altre possibilità: distorsione di caviglia, tendinopatia dei peronei, sovraccarico del mesopiede nel bambino piccolo. Vedi anche traumi e fratture pediatriche e traumatologia sportiva pediatrica.
Quando richiedere una valutazione
- Dolore preciso sulla sporgenza ossea del bordo esterno del piede dopo un trauma
- Impossibilità o forte difficoltà ad appoggiare il piede dopo una distorsione
- Gonfiore e livido sul bordo laterale del piede
- Dolore che persiste oltre 2-3 settimane nonostante il riposo
- Radiografia con dubbio interpretativo fra nucleo di accrescimento e frattura
- Dolore che ricompare regolarmente alla ripresa dello sport
Cosa viene valutato
- Palpazione mirata della base del quinto metatarso e diagnosi differenziale con la distorsione di caviglia
- Valutazione del tendine peroneo breve e della stabilità della caviglia
- Radiografia del piede in più proiezioni per definire sede e scomposizione
- Distinzione fra apofisite di Iselin, frattura-avulsione e frattura in zona di Jones
- Età scheletrica, livello sportivo e richieste funzionali
- Approfondimento con risonanza magnetica o TC nei casi dubbi o a guarigione lenta
Opzioni terapeutiche
- Protezione con tutore rigido, stivaletto o apparecchio gessato secondo il quadro
- Gestione del carico definita sul singolo caso, non su tempistiche universali
- Controlli clinici e radiografici fino alla documentazione della guarigione
- Recupero della mobilità, rinforzo dei peronei e progressione graduale verso la corsa
- Trattamento chirurgico nelle fratture significativamente scomposte o a guarigione non progressiva
- Attenzione specifica alle fratture in zona di Jones nell'adolescente sportivo
Domande Frequenti
Come si distingue una frattura dall'apofisite di Iselin?▼
Che cos'è la frattura di Jones e perché è diversa?▼
Quanto tempo serve per guarire?▼
Serve sempre il gesso?▼
Quando può tornare allo sport?▼
Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.
Approfondimenti scientifici
- Herrera-Soto JA et al. Fractures of the fifth metatarsal in children and adolescents. J Pediatr Orthop 2007;27(4):427-431.
- Cheung CN, Lui TH. Proximal fifth metatarsal fractures: anatomy, classification, treatment and complications. Arch Trauma Res 2016;5(4):e33298.
- Rammelt S et al. Metatarsal fractures: a review. Injury 2022;53(12):3800-3810.
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