Traumi & Sport

    Malattia di Iselin: dolore al bordo esterno del piede

    Dolore al bordo esterno del piede dopo lo sport: la malattia di Iselin è spesso confusa con una distorsione.

    Revisionato dal medico: marzo 2026·Dott. Daniele Priano

    Risposte rapide

    Come si distingue da una frattura?
    La distinzione è fondamentale ed è sia clinica che radiografica. L'apofisi di Iselin ha bordi lisci e regolari alla radiografia, mentre una frattura ha margini irregolari. Clinicamente, l'esordio graduale e legato allo sport è tipico dell'apofisìte, mentre la frattura segue un trauma acuto. In caso di dubbio, una RM chiarisce la diagnosi.
    Perché viene confusa con la distorsione?
    Perché il dolore è localizzato nella stessa zona (bordo esterno del piede/caviglia). Se un bambino sportivo lamenta dolore al bordo esterno del piede che 'non guarisce' nonostante il riposo dalla presunta distorsione, bisogna sospettare una malattia di Iselin.
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    Ecco una situazione che vedo spesso in ambulatorio: un ragazzino sportivo che lamenta dolore al bordo esterno del piede, i genitori pensano a una distorsione di caviglia che "non guarisce mai", e magari sono già stati al pronto soccorso dove gli hanno detto che non c'è frattura. Eppure il dolore non passa. In questi casi, spesso la risposta è la malattia di Iselin.

    Si tratta di un'apofisìte della base del V metatarso, quel punto sporgente che si sente al bordo esterno del piede: è il punto dove si inserisce il tendine del peroneo breve, e nei ragazzi tra i 9 e i 14 anni la cartilagine di crescita in quella sede è ancora aperta e vulnerabile al sovraccarico.

    Il problema principale della malattia di Iselin è diagnostico: viene sistematicamente confusa con una distorsione di caviglia (stessa area dolorosa) o con una frattura della base del V metatarso. La differenza è sia clinica — l'esordio graduale e legato allo sport è tipico dell'apofisìte — sia radiografica: l'apofisi di Iselin ha bordi lisci e regolari, mentre una frattura ha margini irregolari.

    Quando invece il dolore compare di colpo dopo un trauma in inversione, il quadro da considerare è un'altra cosa: vedi frattura della base del quinto metatarso nel bambino.

    Nella grande maggioranza dei casi si risolve con la maturazione scheletrica e il trattamento è conservativo: riduzione del carico, plantari, scarpe stabili e stretching dei peronei. Raramente serve il gesso, solo nei casi in cui il dolore è importante anche nella vita quotidiana.

    Valutazione e trattamento

    Quando richiedere una valutazione

    • Dolore al bordo esterno del piede durante lo sport
    • Dolore alla base del V metatarso (bordo laterale)
    • Dolore scambiato per 'distorsione che non guarisce'
    • Zoppia dopo corsa o attività su terreni irregolari
    • Dolore alla palpazione della base del V metatarso

    Cosa viene valutato

    • Palpazione della base del V metatarso
    • Test di eversione resistita del piede
    • Diagnosi differenziale con frattura da avulsione e frattura di Jones
    • Radiografia del piede (per distinguere l'apofisi normale dalla frattura)
    • Valutazione della stabilità di caviglia

    Opzioni terapeutiche

    • Riduzione del carico sportivo
    • Plantari con sostegno dell'arco laterale
    • Stretching dei muscoli peronei
    • Scarpe di supporto con suola stabile
    • Crioterapia dopo attività
    • Ripresa graduale dello sport

    Domande Frequenti

    Come si distingue da una frattura?
    La distinzione è fondamentale ed è sia clinica che radiografica. L'apofisi di Iselin ha bordi lisci e regolari alla radiografia, mentre una frattura ha margini irregolari. Clinicamente, l'esordio graduale e legato allo sport è tipico dell'apofisìte, mentre la frattura segue un trauma acuto. In caso di dubbio, una RM chiarisce la diagnosi.
    Perché viene confusa con la distorsione?
    Perché il dolore è localizzato nella stessa zona (bordo esterno del piede/caviglia). Se un bambino sportivo lamenta dolore al bordo esterno del piede che 'non guarisce' nonostante il riposo dalla presunta distorsione, bisogna sospettare una malattia di Iselin.
    Guarisce completamente?
    La prognosi è generalmente favorevole: l'apofisi si fonde con la base del V metatarso durante la maturazione scheletrica e i sintomi tendono a risolversi. Esiti a distanza sono rari, ma il percorso va seguito clinicamente fino alla scomparsa del dolore.
    Serve il gesso?
    Nella malattia di Iselin il gesso non è generalmente necessario. Sono sufficienti la riduzione del carico, plantari e scarpe adeguate. Il gesso può essere indicato solo nelle forme molto sintomatiche con dolore importante alla deambulazione quotidiana.

    Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.