Specialista in Ortopedia Pediatrica
Malattia di Köhler (gestione attiva)
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.

1.Mobilità piede in scarico (alphabet)
Mantiene la mobilità senza caricare lo scafoide dolorante
Seduti con il piede sollevato. "Scrivere" le lettere dell'alfabeto con la punta del piede. Questo muove dolcemente tutte le articolazioni del piede senza caricare lo scafoide. Aggiungere cerchi con la caviglia in entrambe le direzioni. Tutti i movimenti devono essere indolori.
Alfabeto completo + 10 cerchi per direzione, 2-3 volte al giorno
2.Toe yoga e controllo dita (seduto)
Rinforza i muscoli intrinseci del piede senza peso sullo scafoide
SEDUTI (per non caricare il piede). Alternare: sollevare l'alluce tenendo le altre dita giù, poi invertire. Arricciare le dita come per afferrare, poi estenderle al massimo. Raccogliere piccoli oggetti con le dita del piede. Questi esercizi mantengono attivi i muscoli del piede durante il periodo di relativo riposo.
10-15 ripetizioni per movimento, 1-2 volte al giorno
3.Rinforzo caviglia con elastico (seduto)
Mantiene la forza della caviglia durante la fase di riposo
Seduti con elastico attorno al piede. Eseguire i 4 movimenti contro resistenza: dorsiflessione (su), plantarflessione (giù), inversione (dentro), eversione (fuori). Usare resistenza leggera. Questo mantiene la forza muscolare senza caricare il piede a terra.
3 × 12-15 per direzione
4.Stretch del polpaccio (delicato)
Riduce la rigidità che aumenta il carico sul mediopiede
Di fronte al muro, gamba dietro con il tallone appoggiato, ginocchio teso e poi piegato. Spingere il bacino in avanti fino a sentire un allungamento dolce. Nella malattia di Köhler l'obiettivo è mantenere la mobilità della caviglia durante il periodo di ridotto carico: lo stretch deve essere sempre indolore.
3 × 20-30 secondi per posizione, 1-2 volte al giorno
5.Massaggio plantare con pallina
Rilassa la muscolatura plantare evitando la zona dello scafoide
Seduti, far rotolare una pallina morbida sotto la pianta del piede concentrandosi su tallone e avampiede ed EVITANDO la pressione diretta sulla zona interna del mediopiede (dove si trova lo scafoide). Pressione leggera, mai dolorosa. Utile prima degli esercizi di mobilità.
2-3 minuti, 1 volta al giorno
6.Short-foot progressivo
Riattiva i muscoli intrinseci che sostengono l'arco, prima in scarico poi in carico
FASE 1 (seduti, senza peso): appoggiare il piede a terra e "accorciarlo" sollevando l'arco senza arricciare le dita. Tenere 5 secondi. FASE 2 (quando indolore, in piedi con peso su due gambe): stesso movimento a carico ridotto. Passare alla fase successiva solo se non compare dolore né zoppia il giorno dopo.
10 ripetizioni × 5 secondi, 2 volte al giorno
7.Equilibrio e propriocezione (fase avanzata)
Recupera il controllo del piede prima del ritorno completo alle attività
Da introdurre solo quando il cammino è indolore. Stare in equilibrio su una gamba sola vicino a un supporto, mantenendo l'arco attivo e le dita rilassate. Progressione: occhi aperti su superficie dura, poi occhi chiusi, poi superficie morbida (cuscino). Interrompere se compare dolore nel mediopiede.
3 × 20-30 secondi per gamba, 1 volta al giorno
8.Attività a basso impatto
Mantiene la forma fisica senza caricare lo scafoide in fase dolorosa
Durante la fase sintomatica, mantenere l'attività fisica con nuoto e bicicletta (sella alta, spinta sul mediopiede, senza salire in piedi sui pedali). Sono attività che allenano cuore e muscoli senza impatto sul piede. Evitare corsa, salti e sport di squadra fino all'indicazione dello specialista.
20-30 minuti, 2-3 volte a settimana
9.Ritorno graduale al carico
Progressione protetta verso la ripresa delle attività
Quando il dolore si riduce significativamente: 1) Cammino con scarpe ammortizzanti e plantare di supporto. 2) Cammino su superfici piane, distanze brevi. 3) Aumento graduale delle distanze. 4) Attività leggere (nuoto, bici). 5) Corsa leggera solo quando completamente indolore. Il ritorno allo sport segue le indicazioni dello specialista.
Progressione individualizzata, indicazioni in visita
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Febbre, rossore o calore dell’articolazione, oppure impossibilità a caricare il peso
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Bambini e ragazzi con questa condizione, su indicazione dello specialista. Gli esercizi sono generali e devono essere adattati al singolo caso.
Cosa serve
Spazio libero sul pavimento, tappetino o superficie morbida, abbigliamento comodo. Alcuni esercizi possono richiedere elastici o supporti.
Frequenza consigliata
In genere 1-2 volte al giorno, secondo le indicazioni ricevute in visita. La costanza è più importante dell'intensità.
Errori comuni da evitare
- •Eseguire gli esercizi troppo velocemente senza controllo
- •Forzare oltre il limite di dolore
- •Saltare i giorni o fare sessioni molto lunghe sporadiche
- •Non riscaldarsi prima degli esercizi di forza
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
Esercizi Dettagliati
- 1
Mobilità piede in scarico (alphabet)
Mantiene la mobilità senza caricare lo scafoide dolorante

Seduti con il piede sollevato. "Scrivere" le lettere dell'alfabeto con la punta del piede. Questo muove dolcemente tutte le articolazioni del piede senza caricare lo scafoide. Aggiungere cerchi con la caviglia in entrambe le direzioni. Tutti i movimenti devono essere indolori.
Alfabeto completo + 10 cerchi per direzione, 2-3 volte al giorno - 2
Toe yoga e controllo dita (seduto)
Rinforza i muscoli intrinseci del piede senza peso sullo scafoide

SEDUTI (per non caricare il piede). Alternare: sollevare l'alluce tenendo le altre dita giù, poi invertire. Arricciare le dita come per afferrare, poi estenderle al massimo. Raccogliere piccoli oggetti con le dita del piede. Questi esercizi mantengono attivi i muscoli del piede durante il periodo di relativo riposo.
10-15 ripetizioni per movimento, 1-2 volte al giorno - 3
Rinforzo caviglia con elastico (seduto)
Mantiene la forza della caviglia durante la fase di riposo

Seduti con elastico attorno al piede. Eseguire i 4 movimenti contro resistenza: dorsiflessione (su), plantarflessione (giù), inversione (dentro), eversione (fuori). Usare resistenza leggera. Questo mantiene la forza muscolare senza caricare il piede a terra.
3 × 12-15 per direzione - 4
Stretch del polpaccio (delicato)
Riduce la rigidità che aumenta il carico sul mediopiede

Di fronte al muro, gamba dietro con il tallone appoggiato, ginocchio teso e poi piegato. Spingere il bacino in avanti fino a sentire un allungamento dolce. Nella malattia di Köhler l'obiettivo è mantenere la mobilità della caviglia durante il periodo di ridotto carico: lo stretch deve essere sempre indolore.
3 × 20-30 secondi per posizione, 1-2 volte al giorno - 5
Massaggio plantare con pallina
Rilassa la muscolatura plantare evitando la zona dello scafoide

Seduti, far rotolare una pallina morbida sotto la pianta del piede concentrandosi su tallone e avampiede ed EVITANDO la pressione diretta sulla zona interna del mediopiede (dove si trova lo scafoide). Pressione leggera, mai dolorosa. Utile prima degli esercizi di mobilità.
2-3 minuti, 1 volta al giorno - 6
Short-foot progressivo
Riattiva i muscoli intrinseci che sostengono l'arco, prima in scarico poi in carico

FASE 1 (seduti, senza peso): appoggiare il piede a terra e "accorciarlo" sollevando l'arco senza arricciare le dita. Tenere 5 secondi. FASE 2 (quando indolore, in piedi con peso su due gambe): stesso movimento a carico ridotto. Passare alla fase successiva solo se non compare dolore né zoppia il giorno dopo.
10 ripetizioni × 5 secondi, 2 volte al giorno - 7
Equilibrio e propriocezione (fase avanzata)
Recupera il controllo del piede prima del ritorno completo alle attività

Da introdurre solo quando il cammino è indolore. Stare in equilibrio su una gamba sola vicino a un supporto, mantenendo l'arco attivo e le dita rilassate. Progressione: occhi aperti su superficie dura, poi occhi chiusi, poi superficie morbida (cuscino). Interrompere se compare dolore nel mediopiede.
3 × 20-30 secondi per gamba, 1 volta al giorno - 8
Attività a basso impatto
Mantiene la forma fisica senza caricare lo scafoide in fase dolorosa

Durante la fase sintomatica, mantenere l'attività fisica con nuoto e bicicletta (sella alta, spinta sul mediopiede, senza salire in piedi sui pedali). Sono attività che allenano cuore e muscoli senza impatto sul piede. Evitare corsa, salti e sport di squadra fino all'indicazione dello specialista.
20-30 minuti, 2-3 volte a settimana - 9
Ritorno graduale al carico
Progressione protetta verso la ripresa delle attività

Quando il dolore si riduce significativamente: 1) Cammino con scarpe ammortizzanti e plantare di supporto. 2) Cammino su superfici piane, distanze brevi. 3) Aumento graduale delle distanze. 4) Attività leggere (nuoto, bici). 5) Corsa leggera solo quando completamente indolore. Il ritorno allo sport segue le indicazioni dello specialista.
Progressione individualizzata, indicazioni in visita
Domande Frequenti
Si possono fare esercizi con la malattia di Köhler?
In fase acuta (dolore e zoppia), il riposo è prioritario. Quando il dolore si attenua, esercizi di mobilità in scarico e rinforzo della muscolatura del piede sono utili per mantenere la funzionalità durante la guarigione spontanea. La malattia di Köhler si risolve da sola in 1-2 anni.