Traumi & Sport

    Malattia di Köhler: dolore al piede nel bambino piccolo

    Tuo figlio di 3-7 anni zoppica e ha dolore al piede? La malattia di Köhler è un'osteocondrite dello scafoide tarsale. Diagnosi e trattamento a Milano.

    Revisionato dal medico: marzo 2026·Dott. Daniele Priano

    Risposte rapide

    La malattia di Köhler guarisce completamente?
    Nella grande maggioranza dei casi la prognosi è favorevole: lo scafoide tarsale tende a ricostituirsi nell'arco di 1-3 anni e la radiografia mostra una progressiva normalizzazione dell'osso. Le conseguenze funzionali a distanza sono rare, ma il percorso va comunque seguito nel tempo con controlli clinici.
    Serve il gesso?
    Il gesso da carico (che permette di camminare) è indicato nei casi più sintomatici, quando il dolore è significativo e limita le attività quotidiane. La durata è di 4-6 settimane. Molti bambini rispondono bene anche solo con plantari e riduzione dell'attività.
    Vedi tutte le 4 domande →

    Un bambino di 4-5 anni che inizia a zoppicare, preferisce camminare sul bordo esterno del piede e si lamenta di un dolore vago "al collo del piede" che non passa con il riposo: questo è il quadro tipico della malattia di Köhler.

    Si tratta di un'osteonecrosi — cioè una temporanea sofferenza vascolare — dello scafoide tarsale, un piccolo osso situato al dorso-mediale del piede. Colpisce bambini tra i 3 e i 7 anni, con una netta prevalenza nei maschi, e la causa esatta non è del tutto chiara: si ipotizza una combinazione tra compressione meccanica (lo scafoide è l'ultimo osso del piede a ossificare) e fattori vascolari.

    La radiografia è spesso impressionante per i genitori: lo scafoide appare frammentato, addensato o appiattito. Ma la prognosi è generalmente favorevole: nella grande maggioranza dei casi l'osso si ricostituisce in 1-3 anni, riacquistando forma e resistenza sostanzialmente normali, in genere senza conseguenze funzionali a lungo termine.

    Il trattamento dipende dall'intensità dei sintomi: nei casi lievi bastano plantari con sostegno della volta e scarpe di supporto; nei casi più sintomatici, un gesso da carico per 4-6 settimane riduce rapidamente il dolore e permette al bambino di tornare alle sue attività.

    Valutazione e trattamento

    Quando richiedere una valutazione

    • Dolore al dorso mediale del piede
    • Zoppia di comparsa graduale
    • Tendenza a camminare sul bordo esterno del piede
    • Gonfiore localizzato al collo del piede
    • Dolore alla palpazione dello scafoide tarsale

    Cosa viene valutato

    • Palpazione dello scafoide tarsale
    • Valutazione del cammino e della zoppia
    • Radiografia del piede (scafoide frammentato, addensato o appiattito)
    • Diagnosi differenziale con fratture o infezioni
    • Valutazione dell'appoggio plantare

    Opzioni terapeutiche

    • Riposo relativo con riduzione delle attività sportive
    • Plantare con sostegno della volta mediale
    • Gesso da carico per 4-6 settimane nei casi più sintomatici
    • Scarpe di supporto con suola rigida
    • Attività alternative a basso impatto (nuoto, bicicletta)

    Domande Frequenti

    La malattia di Köhler guarisce completamente?
    Nella grande maggioranza dei casi la prognosi è favorevole: lo scafoide tarsale tende a ricostituirsi nell'arco di 1-3 anni e la radiografia mostra una progressiva normalizzazione dell'osso. Le conseguenze funzionali a distanza sono rare, ma il percorso va comunque seguito nel tempo con controlli clinici.
    Serve il gesso?
    Il gesso da carico (che permette di camminare) è indicato nei casi più sintomatici, quando il dolore è significativo e limita le attività quotidiane. La durata è di 4-6 settimane. Molti bambini rispondono bene anche solo con plantari e riduzione dell'attività.
    Come si diagnostica?
    La radiografia è diagnostica: mostra lo scafoide tarsale frammentato, addensato o appiattito rispetto al controlaterale. In un bambino di 3-7 anni con dolore al piede e zoppia, questo reperto è caratteristico. Non è necessaria la RM nella maggior parte dei casi.
    Mio figlio potrà fare sport normalmente?
    In genere sì. Una volta conclusa la fase attiva (1-3 anni), nella maggior parte dei bambini lo scafoide tarsale recupera forma e resistenza e non residuano limitazioni significative. Durante la fase attiva si privilegiano attività a basso impatto come nuoto o bicicletta, con ripresa graduale concordata con lo specialista.

    Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.