Traumi & Sport

Malattia di Köhler: dolore al piede nel bambino piccolo

Zoppia con dolore al piede tra 3 e 7 anni: la malattia di Köhler è un'osteocondrite dello scafoide tarsale.

Aggiornato: settembre 2026·Revisione medica: Dott. Daniele Priano

Risposte rapide

La malattia di Köhler guarisce completamente?
Nella grande maggioranza dei casi la prognosi è favorevole: lo scafoide tarsale tende a ricostituirsi nell'arco di 1-3 anni e la radiografia mostra una progressiva normalizzazione dell'osso. Le conseguenze funzionali a distanza sono rare, ma il percorso va comunque seguito nel tempo con controlli clinici.
Serve il gesso?
Non sempre. L’immobilizzazione può essere utile quando dolore e zoppia sono importanti, ma la scelta e la durata dipendono dal quadro clinico. Nei casi meno sintomatici possono bastare modifica delle attività e altre misure di comfort. Non è utile trasformare una durata standard in una prescrizione valida per ogni bambino.
Vedi tutte le 4 domande →

Un bambino di 4-5 anni che inizia a zoppicare, preferisce camminare sul bordo esterno del piede e si lamenta di un dolore vago "al collo del piede" che non passa con il riposo: questo è il quadro tipico della malattia di Köhler.

Si tratta di un'osteonecrosi — cioè una temporanea sofferenza vascolare — dello scafoide tarsale, un piccolo osso situato al dorso-mediale del piede. Colpisce bambini tra i 3 e i 7 anni, con una netta prevalenza nei maschi, e la causa esatta non è del tutto chiara: si ipotizza una combinazione tra compressione meccanica (lo scafoide è l’ultimo osso del tarso a ossificare) e fattori vascolari.

La radiografia è spesso impressionante per i genitori: lo scafoide appare frammentato, addensato o appiattito. Ma la prognosi è generalmente favorevole: nella grande maggioranza dei casi l'osso si ricostituisce in 1-3 anni, riacquistando forma e resistenza sostanzialmente normali, in genere senza conseguenze funzionali a lungo termine.

Il trattamento dipende dall'intensità dei sintomi: si adattano le attività e si possono proporre misure di comfort; nei casi più sintomatici può essere utile un periodo di immobilizzazione. Tipo di protezione, carico e durata sono prescritti individualmente. Il miglioramento clinico può precedere la normalizzazione radiografica, perciò il ritorno alle attività non coincide automaticamente con una data o con la rimozione del gesso.

Valutazione e trattamento

Quando richiedere una valutazione

  • Dolore al dorso mediale del piede
  • Zoppia di comparsa graduale
  • Tendenza a camminare sul bordo esterno del piede
  • Gonfiore localizzato al collo del piede
  • Dolore alla palpazione dello scafoide tarsale

Cosa viene valutato

  • Palpazione dello scafoide tarsale
  • Valutazione del cammino e della zoppia
  • Radiografia del piede (scafoide frammentato, addensato o appiattito)
  • Diagnosi differenziale con fratture o infezioni
  • Valutazione dell'appoggio plantare

Opzioni terapeutiche

  • Riduzione temporanea delle attività che provocano dolore e zoppia
  • Supporti, calzature o immobilizzazione possono essere scelti nei casi sintomatici in base all’intensità del dolore e alla funzione
  • Il trattamento mira soprattutto al controllo dei sintomi mentre lo scafoide rimodella: non esiste una combinazione obbligatoria di plantare, scarpa e gesso
  • Rivalutazione se dolore, gonfiore o zoppia non seguono il decorso atteso o se il quadro clinico è atipico

Domande Frequenti

La malattia di Köhler guarisce completamente?▼
Nella grande maggioranza dei casi la prognosi è favorevole: lo scafoide tarsale tende a ricostituirsi nell'arco di 1-3 anni e la radiografia mostra una progressiva normalizzazione dell'osso. Le conseguenze funzionali a distanza sono rare, ma il percorso va comunque seguito nel tempo con controlli clinici.
Serve il gesso?▼
Non sempre. L’immobilizzazione può essere utile quando dolore e zoppia sono importanti, ma la scelta e la durata dipendono dal quadro clinico. Nei casi meno sintomatici possono bastare modifica delle attività e altre misure di comfort. Non è utile trasformare una durata standard in una prescrizione valida per ogni bambino.
Come si diagnostica?▼
Età, sede del dolore, zoppia ed esame clinico orientano il sospetto; la radiografia può mostrare le alterazioni tipiche dello scafoide, ma il reperto va interpretato nel contesto clinico e confrontato con le possibili diagnosi alternative. Una radiografia “brutta” non misura da sola gravità o bisogno di trattamento.
Mio figlio potrà fare sport normalmente?▼
In genere sì, con una ripresa progressiva concordata dopo recupero clinico. Non è automaticamente necessario attendere anni fino alla completa normalizzazione della radiografia: contano dolore, cammino, funzione e valutazione specialistica. Anche le attività alternative si scelgono in base alla tolleranza e al carico consentito.

Nota importante: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo e non costituiscono in alcun modo indicazione medica. Ogni caso clinico è unico: il trattamento appropriato viene stabilito durante la visita specialistica, sulla base di un attento esame clinico e, ove necessario, di indagini strumentali. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, consultare lo specialista.