Specialista in Ortopedia Pediatrica
Malattia di Freiberg (gestione attiva)
Programma Esercizi a Casa
Non tutti gli esercizi elencati sono indicati per ogni bambino: la selezione è individuale e viene definita durante la visita.
Indicazioni: Dopo diagnosi di malattia di Freiberg e definizione del carico consentito. Evitare pressione dolorosa sull’avampiede, salti e mobilizzazioni forzate dell’articolazione interessata.
Dose e frequenza: Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Materiali e supervisione: Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Da evitare: Forzare un movimento doloroso o non autorizzato; Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati; Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione.

1.Mobilizzazione delicata delle dita
Mantiene la mobilità dell'articolazione metatarso-falangea coinvolta
Seduti, afferrare il dito interessato (solitamente il 2° o 3°) con una mano e la testa metatarsale con l'altra. Muovere DELICATAMENTE il dito in flessione/estensione, senza forzare il range. L'obiettivo è mantenere la mobilità articolare, non aumentarla forzatamente. Movimenti lenti e indolori.
10 ripetizioni delicate, 2 volte al giorno
2.Massaggio con pallina (evitando la zona dolente)
Riduce la tensione nella pianta del piede
Seduti, far rotolare una pallina da tennis sotto la pianta del piede concentrandosi sull'arco e sul tallone, EVITANDO di premere direttamente sulla zona metatarsale dolorante. Il massaggio rilassa la muscolatura plantare e migliora la circolazione senza irritare la zona infiammata.
3-5 minuti per piede, 1 volta al giorno
3.Rinforzo muscoli intrinseci (towel curls)
Rinforza la muscolatura che supporta l'arco e scarica l'avampiede
Seduti, piede su un asciugamano steso a terra. Usando solo le dita, "arricciare" l'asciugamano verso di sé. Poi raccogliere piccoli oggetti con le dita. Questi esercizi rinforzano i muscoli profondi che aiutano a ridistribuire il carico sull'avampiede, riducendo la pressione sulla testa metatarsale coinvolta.
3 serie, 1-2 volte al giorno
4.Stretch polpaccio
Un polpaccio teso aumenta il carico sull'avampiede
Di fronte al muro, gamba da stirare dietro. Gastrocnemio: ginocchio teso. Soleo: ginocchio piegato. Spingere il bacino in avanti sentendo lo stretch. Un polpaccio rigido forza il piede a caricare di più sull'avampiede durante il passo, peggiorando i sintomi della Freiberg.
3 × 30 secondi per posizione, 2 volte al giorno
5.Toe yoga (controllo delle dita)
Migliora il controllo selettivo delle dita e la distribuzione del carico
Seduti, piede appoggiato a terra. Sollevare solo l'alluce tenendo le altre dita giù, poi invertire sollevando le quattro dita esterne e tenendo l'alluce a terra. Movimenti lenti e controllati. Migliorare il controllo delle dita aiuta a modulare la pressione sulla testa metatarsale sofferente.
15 ripetizioni per movimento, 2 volte al giorno
6.Separazione delle dita (toe spreads)
Mobilità e controllo delle dita, senza modificare la distanza fra le teste metatarsali.
Da seduti, allargare delicatamente le dita senza spingerle con le mani, mantenere brevemente e rilassare. Il gesto deve essere indolore all’articolazione interessata. Non forzare con separatori per “creare spazio” tra le teste metatarsali.
10-15 ripetizioni, 2 volte al giorno
7.Rinforzo caviglia con elastico (4 direzioni)
Mantiene la forza della caviglia durante la riduzione del carico
Seduti con un elastico attorno al piede. Eseguire i quattro movimenti contro resistenza: dorsiflessione, plantarflessione, inversione, eversione. Movimento lento, solo alla caviglia, senza compenso del ginocchio. La plantarflessione va eseguita senza spingere con le dita per non caricare l'avampiede.
3 × 12-15 per direzione
8.Attività a basso impatto
Mantiene l'allenamento senza impatto sull'avampiede
Scegliere attività compatibili con il carico autorizzato e senza dolore. Se è consentita la bicicletta, verificare con il fisioterapista che il pedale sostenga il mediopiede senza premere sull’articolazione dolorosa; restare seduti e usare poca resistenza. Se il dolore compare, interrompere. In piscina rispettare le limitazioni su spinta dal bordo, ingresso e uscita.
20-30 minuti, 2-3 volte a settimana
9.Equilibrio monopodalico
Recupera il controllo del piede prima del ritorno allo sport
Solo dopo autorizzazione al carico: iniziare su due piedi, vicino a un supporto stabile, con un appoggio naturale e indolore. Passare su una gamba se tollerato senza spostare deliberatamente il peso sul bordo esterno. Tenere gli occhi aperti. Se compare dolore all’avampiede, interrompere e rivalutare il carico con il curante.
3 × 20-30 secondi per gamba
10.Ritorno graduale al carico e allo sport
Progressione protetta con scarico metatarsale
1) Cammino con scarpe a suola rigida e plantare con barra retrocapitata (scarico della testa metatarsale). 2) Aumento graduale delle distanze. 3) Corsa leggera in rettilineo solo quando il cammino è completamente indolore. 4) Reintroduzione di salti e cambi di direzione per ultimi. Regola: nessun dolore durante e nelle 24 ore successive.
Progressione individualizzata, indicazioni in visita
RED FLAGS - Quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompere subito gli esercizi e contattare lo specialista (o rivolgersi al pronto soccorso se il quadro è grave) se compare uno di questi segni:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
In caso di dubbio, preferire sempre un controllo piuttosto che proseguire gli esercizi.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Escludi esercizi se necessario
10 schede di esercizi incluse su 10
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Prima di Iniziare
A chi è adatta questa guida?
Dopo diagnosi di malattia di Freiberg e definizione del carico consentito. Evitare pressione dolorosa sull’avampiede, salti e mobilizzazioni forzate dell’articolazione interessata.
Cosa serve
Superficie stabile e libera da ostacoli, abbigliamento comodo e un appoggio sicuro. Elastici con ancoraggio controllato. Supervisione di un adulto; evitare biglie e piccoli oggetti se il bambino può portarli alla bocca, usando un asciugamano al loro posto.
Frequenza consigliata
Eseguire soltanto gli esercizi scelti in visita. I dosaggi delle voci sono esempi da adattare: valgono dose, frequenza, recuperi e progressioni prescritti per età, sintomi e fase. Non svolgere automaticamente tutta la lista.
Errori comuni da evitare
- •Forzare un movimento doloroso o non autorizzato
- •Aumentare carico, resistenza o frequenza senza rispettare i recuperi concordati
- •Eseguire esercizi di equilibrio senza un appoggio stabile o supervisione
⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico
Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:
- Dolore acuto o improvviso durante l'esercizio
- Gonfiore significativo dopo gli esercizi
- Dolore che peggiora progressivamente nei giorni
- Febbre o malessere generale
- Difficoltà a camminare o usare l'arto dopo gli esercizi
- Qualsiasi sintomo neurologico (formicolio, intorpidimento, debolezza improvvisa)
- Articolazione arrossata o calda, oppure impossibilità a caricare: richiedere una valutazione tempestiva; pronto soccorso se il quadro è grave.
Esercizi Dettagliati
- 1
Mobilizzazione delicata delle dita
Mantiene la mobilità dell'articolazione metatarso-falangea coinvolta

Seduti, afferrare il dito interessato (solitamente il 2° o 3°) con una mano e la testa metatarsale con l'altra. Muovere DELICATAMENTE il dito in flessione/estensione, senza forzare il range. L'obiettivo è mantenere la mobilità articolare, non aumentarla forzatamente. Movimenti lenti e indolori.
10 ripetizioni delicate, 2 volte al giorno - 2
Massaggio con pallina (evitando la zona dolente)
Riduce la tensione nella pianta del piede

Seduti, far rotolare una pallina da tennis sotto la pianta del piede concentrandosi sull'arco e sul tallone, EVITANDO di premere direttamente sulla zona metatarsale dolorante. Il massaggio rilassa la muscolatura plantare e migliora la circolazione senza irritare la zona infiammata.
3-5 minuti per piede, 1 volta al giorno - 3
Rinforzo muscoli intrinseci (towel curls)
Rinforza la muscolatura che supporta l'arco e scarica l'avampiede

Seduti, piede su un asciugamano steso a terra. Usando solo le dita, "arricciare" l'asciugamano verso di sé. Poi raccogliere piccoli oggetti con le dita. Questi esercizi rinforzano i muscoli profondi che aiutano a ridistribuire il carico sull'avampiede, riducendo la pressione sulla testa metatarsale coinvolta.
3 serie, 1-2 volte al giorno - 4
Stretch polpaccio
Un polpaccio teso aumenta il carico sull'avampiede

Di fronte al muro, gamba da stirare dietro. Gastrocnemio: ginocchio teso. Soleo: ginocchio piegato. Spingere il bacino in avanti sentendo lo stretch. Un polpaccio rigido forza il piede a caricare di più sull'avampiede durante il passo, peggiorando i sintomi della Freiberg.
3 × 30 secondi per posizione, 2 volte al giorno - 5
Toe yoga (controllo delle dita)
Migliora il controllo selettivo delle dita e la distribuzione del carico

Seduti, piede appoggiato a terra. Sollevare solo l'alluce tenendo le altre dita giù, poi invertire sollevando le quattro dita esterne e tenendo l'alluce a terra. Movimenti lenti e controllati. Migliorare il controllo delle dita aiuta a modulare la pressione sulla testa metatarsale sofferente.
15 ripetizioni per movimento, 2 volte al giorno - 6
Separazione delle dita (toe spreads)
Mobilità e controllo delle dita, senza modificare la distanza fra le teste metatarsali.

Da seduti, allargare delicatamente le dita senza spingerle con le mani, mantenere brevemente e rilassare. Il gesto deve essere indolore all’articolazione interessata. Non forzare con separatori per “creare spazio” tra le teste metatarsali.
10-15 ripetizioni, 2 volte al giorno - 7
Rinforzo caviglia con elastico (4 direzioni)
Mantiene la forza della caviglia durante la riduzione del carico

Seduti con un elastico attorno al piede. Eseguire i quattro movimenti contro resistenza: dorsiflessione, plantarflessione, inversione, eversione. Movimento lento, solo alla caviglia, senza compenso del ginocchio. La plantarflessione va eseguita senza spingere con le dita per non caricare l'avampiede.
3 × 12-15 per direzione - 8
Attività a basso impatto
Mantiene l'allenamento senza impatto sull'avampiede

Scegliere attività compatibili con il carico autorizzato e senza dolore. Se è consentita la bicicletta, verificare con il fisioterapista che il pedale sostenga il mediopiede senza premere sull’articolazione dolorosa; restare seduti e usare poca resistenza. Se il dolore compare, interrompere. In piscina rispettare le limitazioni su spinta dal bordo, ingresso e uscita.
20-30 minuti, 2-3 volte a settimana - 9
Equilibrio monopodalico
Recupera il controllo del piede prima del ritorno allo sport

Solo dopo autorizzazione al carico: iniziare su due piedi, vicino a un supporto stabile, con un appoggio naturale e indolore. Passare su una gamba se tollerato senza spostare deliberatamente il peso sul bordo esterno. Tenere gli occhi aperti. Se compare dolore all’avampiede, interrompere e rivalutare il carico con il curante.
3 × 20-30 secondi per gamba - 10
Ritorno graduale al carico e allo sport
Progressione protetta con scarico metatarsale

1) Cammino con scarpe a suola rigida e plantare con barra retrocapitata (scarico della testa metatarsale). 2) Aumento graduale delle distanze. 3) Corsa leggera in rettilineo solo quando il cammino è completamente indolore. 4) Reintroduzione di salti e cambi di direzione per ultimi. Regola: nessun dolore durante e nelle 24 ore successive.
Progressione individualizzata, indicazioni in visita
Domande Frequenti
Posso fare sport con la malattia di Freiberg?
In fase acuta è necessario ridurre le attività che caricano l'avampiede: corsa, salti, sport con scatti. Nuoto e bicicletta sono generalmente tollerati. Il ritorno allo sport avviene gradualmente quando il dolore si risolve, con plantari di scarico metatarsale.
