Crescita guidata con 8-plate: cosa succede dopo l’intervento?

    6 settembre 2026
    5 min di lettura

    Scritto da Dott. Daniele Priano

    Crescita guidata con 8-plate: cosa succede dopo l’intervento?

    La crescita guidata viene spesso descritta come un intervento piccolo. Dal punto di vista chirurgico può esserlo: attraverso incisioni limitate si applica una placca a ponte su un lato della cartilagine di accrescimento. Per la famiglia, però, la parte meno intuitiva viene dopo.

    Il bambino esce dall’intervento con le gambe ancora vare o valghe. La placca non raddrizza immediatamente l’osso. Modifica temporaneamente la crescita di un lato della fisi e lascia che la crescita residua produca progressivamente la correzione.

    È quindi un trattamento nel quale il risultato dipende tanto dall’intervento quanto dal tempo e dai controlli successivi.

    Perché la gamba non è dritta appena operata

    Nell’emiepifisiodesi temporanea con tension-band plate, spesso chiamata 8-plate, si rallenta la crescita su un lato della cartilagine mentre l’altro continua a crescere. Con il passare dei mesi l’asse cambia gradualmente.

    La velocità non è uguale in tutti. Dipende dall’età, dalla fisi trattata, dalla crescita residua, dalla causa della deformità e dall’entità iniziale. Una systematic review ha riportato velocità medie dell’ordine di circa un grado al mese, ma con ampia variabilità; studi più recenti confermano che i bambini con maggiore crescita residua tendono a correggere più rapidamente. [1,2]

    Per questo non prometto una data precisa in cui il ginocchio sarà corretto partendo dalla sola radiografia iniziale.

    I primi giorni: camminare e tornare alla vita quotidiana

    Il recupero immediato è in genere molto più rapido rispetto a un’osteotomia, perché l’osso non viene tagliato per cambiarne subito l’asse. Dolore, gonfiore e difficoltà a piegare completamente il ginocchio sono comunque possibili nei primi giorni.

    Le indicazioni su carico, stampelle, scuola e attività dipendono dalla sede operata, dalla tecnica e dal quadro individuale. Non esiste un calendario che debba essere identico per tutti. Il concetto importante è che il recupero della ferita e del movimento avviene in settimane, mentre la correzione dell’asse avviene in mesi.

    Perché servono radiografie se il bambino sta bene

    Qui cambia il motivo per cui facciamo i controlli.

    Un bambino può non avere alcun dolore e muoversi perfettamente mentre la correzione continua. Il controllo non serve quindi soltanto a verificare che la placca “non dia fastidio”. Serve a misurare l’asse e capire quanto la crescita stia modificando femore e tibia.

    Aspettare che la deformità sia visibilmente sovracorretta prima di tornare a controllo significa usare un segnale tardivo. Le radiografie degli arti inferiori in carico permettono invece di seguire l’asse meccanico e gli angoli articolari e di programmare il momento in cui interrompere la modulazione.

    Quando si toglie la placca

    La placca è pensata come trattamento temporaneo. Quando la correzione desiderata è stata raggiunta, o quando il chirurgo ritiene che sia arrivato il momento appropriato rispetto alla crescita residua, l’impianto viene rimosso.

    Anche qui non esiste una soglia universale valida per ogni bambino. Il timing deve evitare due errori opposti: rimuovere troppo presto e lasciare una deformità residua, oppure aspettare troppo e ottenere una sovracorrezione.

    Una review del 2024 sottolinea proprio come velocità di correzione e momento di rimozione rimangano variabili cliniche da individualizzare. [3]

    Dopo la rimozione può comparire un rebound

    Dopo la rimozione della placca la cartilagine di accrescimento può riprendere a crescere in modo più simmetrico. In alcuni bambini, però, una parte della deformità tende a ricomparire: è il cosiddetto rebound.

    Non significa necessariamente che l’intervento sia stato eseguito male. È un comportamento della crescita residua e sembra essere più frequente nei bambini più giovani e quando la correzione è stata molto rapida. In uno studio, una velocità di correzione superiore a circa 7° l’anno era associata a un rischio maggiore di rebound; altri lavori hanno identificato anche età, sede tibiale e condizioni sottostanti tra i fattori da considerare. [4,5]

    Questo è il motivo per cui, in alcuni casi, i controlli non finiscono il giorno in cui viene tolta la placca.

    Sport: la placca non rende automaticamente fragile il ginocchio

    La presenza della 8-plate non equivale a una frattura e non significa che il bambino debba restare fermo per tutti i mesi necessari alla correzione. Dopo la guarigione della ferita e il recupero di movimento e forza, il ritorno alle attività viene deciso in base al quadro clinico e alle indicazioni del chirurgo.

    La fase immediatamente postoperatoria e quella dopo la rimozione dell’impianto richiedono ovviamente indicazioni specifiche. Tra un controllo e l’altro, invece, l’obiettivo della crescita guidata è permettere al bambino una vita il più possibile normale mentre l’asse si modifica lentamente.

    I controlli decidono quando interrompere la modulazione

    La crescita guidata funziona proprio perché sfrutta una risorsa che ha una scadenza: la crescita residua.

    Questo rende i controlli parte integrante del trattamento. Non servono soltanto a “vedere come va”, ma a decidere quando lasciare ancora lavorare la placca, quando rimuoverla e quanto seguire il bambino dopo.

    Per questo la rimozione della placca non viene programmata soltanto in base ai mesi trascorsi dall’intervento. Sono la correzione ottenuta, la crescita residua e l’andamento ai controlli a indicare quando interrompere la modulazione.

    Riferimenti bibliografici

    [1] Kumar S, Sonanis SV. Growth modulation for coronal deformity correction by using Eight Plates-Systematic review. Journal of orthopaedics. 2018. PubMed: 29657461 · DOI.

    [2] Salvato D, Chipman DE, Cirrincione P, Hawes J, Lijesen E, Green DW. Temporary hemi-epiphysiodesis with tension band plates in skeletally immature patients with genu valgum: Faster correction in patients with more than 2 years of expected time of growth remaining. Journal of children's orthopaedics. 2024. PubMed: 39100981 · DOI.

    [3] Zeng JF, Xie YY, Liu C, Song ZQ, Xu Z, Tang ZW, Wen J, Xiao S. Effective time, correction speed and termination time of hemi-epiphysiodesis in children. World journal of orthopedics. 2024. PubMed: 38293262 · DOI.

    [4] Choi KJ, Lee S, Park MS, Sung KH. Rebound phenomenon and its risk factors after hemiepiphysiodesis using tension band plate in children with coronal angular deformity. BMC musculoskeletal disorders. 2022. PubMed: 35395849 · DOI.

    [5] Zaidman M, Kotlarsky P, Eidelman M. Rebound predictors of varus-valgus deformities around the knee corrected by guided growth. European journal of orthopaedic surgery & traumatology : orthopedie traumatologie. 2023. PubMed: 35119489 · DOI.

    Disclaimer: contenuto a scopo informativo generale. Tempi di carico, controlli, sport e rimozione dell’impianto devono essere definiti dal chirurgo nel singolo caso.

    Approfondimenti collegati

    La procedura è descritta nella pagina sulla crescita guidata ed epifisiodesi. Per il contesto clinico è disponibile anche la pagina dedicata al ginocchio valgo e varo.

    Dopo una procedura isolata intorno al ginocchio, il percorso riabilitativo per crescita guidata raccoglie opzioni illustrate da selezionare con il curante. Non sostituisce le indicazioni postoperatorie individuali né il monitoraggio della crescita.

    Dott. Daniele Priano

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