Recupero dopo crescita guidata intorno al ginocchio: mobilità, cammino e ripresa dell’attività.
Ripresa funzionale generalmente nell’arco di settimane; controlli della crescita per tutta la durata del trattamento.
Il curante sceglie gli esercizi individualmente durante la visita. Sceglierli o aumentarli senza indicazione medica può essere pericoloso. Segui soltanto fase, attività e quantità assegnate: nessuna progressione è automatica.
Ambito e prima di iniziare
Per emiepifisiodesi isolata intorno al ginocchio. Non usare dopo osteotomia o interventi associati che richiedono protezioni diverse. La fisioterapia serve ai deficit presenti: non tutti i bambini necessitano di un lungo percorso.
Carico e mobilità
Nell’intervento isolato sono spesso consentiti precocemente, secondo dimissione. Usare stampelle finché utili a un passo controllato.
Controlli
Registrare data dell’intervento, sede/lato e controllo dell’asse. Stare bene non consente di saltare i controlli o decidere la rimozione dell’impianto.
Muovi e usa la gamba nei limiti della dimissione; le stampelle aiutano finché zoppichi. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Non serve eseguire tutti gli esercizi: scegliamo quelli utili al tuo recupero.
Non saltare i controlli dell’asse, anche se non senti dolore.
Fasi del percorso ed esercizi illustrati
Gli esercizi sono nella fase dalla quale possono essere presi in considerazione, con istruzioni e precauzioni. Il fisioterapista li seleziona per il piano individuale: il protocollo completo non prescrive di eseguirli tutti.
Rispettare i tempi minimi e le protezioni indicati per la procedura. Il tempo trascorso da solo non autorizza il passaggio: il team curante verifica i criteri clinici.
1. Cammino e movimento
Primi giorni, secondo dimissione
Obiettivi
Contenere il fastidio e recuperare autonomia.
Piano fisioterapico
Movimenti attivi del ginocchio senza forzare; contrazioni statiche del quadricipite nella posizione consentita.
Cammino con gli ausili necessari e addestramento alle scale.
Precauzioni
Proteggere la ferita; niente corsa o salti finché il cammino è doloroso o zoppicante.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Dolore controllato e ferita senza segni di complicazione.
Cammino e mobilità in miglioramento.
Opzioni di esercizio illustrate
Attivazione dolce del quadricipite
Solo se il curante consente questa contrazione nella fase di protezione; rispettare immobilizzazione e posizione prescritte.
Sdraiato con la gamba appoggiata nella posizione consentita, contrai dolcemente la parte anteriore della coscia.
Non sollevare il tallone, non spingere con le mani sul ginocchio e non aggiungere pesi.
Rilassa completamente fra le prove. Interrompi se compare dolore articolare.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Scivolamento del tallone
Dopo autorizzazione alla mobilità e all’eventuale rimozione del tutore; solo nell’arco prescritto.
Sdraiato sulla schiena, fai scivolare il tallone verso il bacino sul piano di appoggio.
Fermati al limite di movimento consentito, anche se la figura mostra una flessione maggiore.
Ritorna lentamente senza forzare, tirare con una cintura o aggiungere resistenza.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Cammino con stampelle e appoggio prescritto
Solo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
Fai regolare le stampelle e impara dal fisioterapista la sequenza adatta al tuo limite di carico.
Esercitati su un tratto piano e libero da ostacoli, con un adulto vicino; il piede tocca terra soltanto come prescritto.
Fermati se zoppia, dolore o fatica aumentano. Le scale richiedono una prova assistita; non lasciare le stampelle solo perché il dolore diminuisce.
Dose e progressione: Tratti brevi concordati, con pause; durata e frequenza dipendono dal carico prescritto e dalla qualità del passo.
2. Recupero funzionale
Nelle settimane successive, se necessario
Obiettivi
Recuperare mobilità e forza richieste dalla vita quotidiana.
Piano fisioterapico
Dopo cammino sicuro, progredire da sedia a step basso; equilibrio con sostegno su piano stabile, poi su un arto se controllato. Scegliere in base ai deficit.
Aumentare gradualmente cammino e attività scolastica; cyclette se utile e tollerata.
Precauzioni
Non allenarsi attraverso dolore crescente sulla sede dell’impianto.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Cammino e scale senza zoppia significativa.
Cammino, salita di uno step basso e appoggio su un piede controllati, senza gonfiore successivo; confrontare la qualità ai controlli.
Opzioni di esercizio illustrate
Mini-squat alla parete
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Con la schiena alla parete come in figura, posiziona i piedi leggermente avanti e mantieni il carico autorizzato.
Scivola poco verso il basso, entro l’arco indicato dal fisioterapista, con le ginocchia orientate come i piedi.
Risali lentamente. Non cercare la profondità mostrata se supera il tuo limite prescritto.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Salita su gradino basso
Dopo via libera al carico completo e al rinforzo su una gamba; altezza e arco scelti dal fisioterapista.
Usa un gradino stabile, anche più basso di quello disegnato, vicino a un corrimano o appoggio sicuro.
Appoggia tutto il piede trattato e sali lentamente, con ginocchio orientato come il piede e bacino controllato.
Scendi con assistenza come insegnato. Non aggiungere pesi o aumentare l’altezza se compaiono dolore, zoppia o gonfiore.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Equilibrio sul piano stabile
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, mantenendo il bacino orizzontale.
Tieni una mano su un appoggio stabile come in figura; un adulto deve poter aiutare il bambino.
Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
3. Gioco e sport
Quando funzione e ferita lo consentono
Obiettivi
Tornare alle attività abituali.
Piano fisioterapico
Con cammino e scale regolari, provare corsa rettilinea con il fisioterapista; dopo corsa tollerata, piccoli salti con atterraggi controllati, poi frenate e cambi di direzione.
Rientro graduale agli allenamenti.
Precauzioni
Mantenere i controlli di crescita e asse, anche a recupero completato.
Criteri che il curante verifica a fine percorso
Attività richiesta tollerata senza dolore o gonfiore.
Indicazioni ortopediche rispettate.
Opzioni di esercizio illustrate
Corsa rettilinea alternata al cammino
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Su terreno piano e regolare, alterna cammino e brevi tratti di corsa lenta in linea retta secondo il programma del fisioterapista.
Mantieni un passo regolare, senza zoppia. Inizia senza sprint, salite, salti o cambi di direzione.
Aumenta una sola richiesta per volta. Se compaiono dolore articolare, zoppia o gonfiore durante il lavoro o il giorno successivo, sospendi la progressione e riferiscilo al fisioterapista.
Dose e progressione: Intervalli di corsa/cammino, durata e recupero stabiliti dal fisioterapista in base a procedura, età e risposta al carico; nessuna dose automatica ricavata dalla fase.
Piccoli salti in avanti a due piedi
Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.
Con il fisioterapista, esegui un piccolo salto in avanti a due piedi su superficie stabile e regolare, come in figura.
Atterra sui due piedi con controllo e fermati prima di ripetere. Distanza e numero di salti sono scelti dal fisioterapista; niente salti laterali o su una gamba senza nuova indicazione.
Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.
Dose e progressione: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.
Frenate e cambi di direzione programmati
Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
Con il fisioterapista, inizia da frenate controllate e curve ampie a bassa velocità, in direzioni concordate.
Mantieni il controllo di tronco, ginocchio e piede. Aumenta velocità e angolo della curva separatamente; svolte strette, reattive o con contatto richiedono ulteriore valutazione.
Fermati per dolore, cedimento o zoppia; segnala anche gonfiore o dolore dopo la seduta e il giorno successivo.
Dose e progressione: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.
Ritorno allo sport / attività completa
Il recupero per lo sport è distinto dalla correzione dell’asse, che prosegue con la crescita.
Ferita guarita e ginocchio senza gonfiore significativo.
Cammino, scale e gesti sportivi controllati senza dolore.
Rientro compatibile con le indicazioni del chirurgo.
Segnali d'allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
Dolore in aumento, nuovo blocco, gonfiore persistente o perdita del movimento recuperato: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
Piede freddo o pallido, sensibilità ridotta o dolore forte sotto gesso/tutore: valutazione urgente. Difficoltà respiratoria o dolore toracico: emergenza.
Linee guida e letteratura
Le fonti orientano il percorso; non convalidano ogni dose per il singolo bambino.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 21 ottobre 2026.
Prepara una scheda paziente
Apri gli strumenti per preparare la scheda
Scegli la fase esatta assegnata dal curante, poi seleziona ciascuna attività prescritta. Nessun esercizio è selezionato automaticamente. Il team definisce carico, movimento, ausili, dose e frequenza; le indicazioni mancanti vanno completate prima dell’uso, anche a mano.
Consulta le opzioni illustrate
Solo se il curante consente questa contrazione nella fase di protezione; rispettare immobilizzazione e posizione prescritte.
Dopo autorizzazione alla mobilità e all’eventuale rimozione del tutore; solo nell’arco prescritto.
Solo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Dopo via libera al carico completo e al rinforzo su una gamba; altezza e arco scelti dal fisioterapista.
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.
Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
Scegli la fase attuale per preparare la scheda stampabile.
Promemoria di sicurezza della fase ·
DA COMPLETARE PRIMA DI ESEGUIRE — Il team curante deve completare le indicazioni vuote, anche a mano, prima di usare questa scheda.
Seguire fase e indicazioni confermate dal curante; compilare i campi non autorizza a eseguire gli esercizi.
Nessun esercizio assegnato. Questo è un promemoria di sicurezza, non una prescrizione completa di esercizi.
Indicazioni individuali per questa fase
Carico (quanto peso sulla gamba): ________________________________
Movimento consentito: ________________________________
Tutore e stampelle: ________________________________
Procedura e condizioni di partenza
Carico e mobilità: Nell’intervento isolato sono spesso consentiti precocemente, secondo dimissione. Usare stampelle finché utili a un passo controllato.
Controlli: Registrare data dell’intervento, sede/lato e controllo dell’asse. Stare bene non consente di saltare i controlli o decidere la rimozione dell’impianto.
Prima di iniziare
Muovi e usa la gamba nei limiti della dimissione; le stampelle aiutano finché zoppichi. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Non serve eseguire tutti gli esercizi: scegliamo quelli utili al tuo recupero.
Non saltare i controlli dell’asse, anche se non senti dolore.
Segnali d’allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
Dolore in aumento, nuovo blocco, gonfiore persistente o perdita del movimento recuperato: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
Piede freddo o pallido, sensibilità ridotta o dolore forte sotto gesso/tutore: valutazione urgente. Difficoltà respiratoria o dolore toracico: emergenza.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
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