Emiepifisiodesi: recupero dopo crescita guidata
Recupero del movimento, del cammino e dell’attività dopo emiepifisiodesi isolata intorno al ginocchio. I controlli della crescita continuano anche quando il bambino è tornato a stare bene.
Recupero funzionale nelle prime settimane; correzione dell’asse e controlli nel tempo
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.
Escludi esercizi se necessario
13 schede di esercizi incluse su 13
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.
Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.
In sintesi — percorso completo
- Carico e ausili
- Come prescritto alla dimissione. Stampelle finché necessarie per un passo sicuro; non sospenderle per una data fissa.
- Mobilità
- Piegare e distendere gradualmente nell’arco consentito, senza spinte sul ginocchio né pesi aggiunti.
- Scuola
- Rientro quando dolore, spostamenti, scale e gestione della ferita sono compatibili; educazione fisica separata dal rientro in classe.
- Sport
- Dopo recupero funzionale e via libera; la presenza della placca non richiede sempre attesa fino alla rimozione.
- Controlli
- Visite e radiografie dell’asse secondo il calendario ortopedico, anche senza sintomi. Non interromperle al termine della fisioterapia.
- Rimozione
- La decide il chirurgo in base a correzione e crescita residua; non coincide automaticamente con il ritorno allo sport.
Questo percorso riguarda l’emiepifisiodesi temporanea isolata del femore distale e/o della tibia prossimale per correggere gradualmente un difetto dell’asse. L’impianto modula la crescita: la correzione non è immediata e non viene accelerata aumentando gli esercizi.
Passo per passo
Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.
Fase 1 — Ferita, movimento e primi passi
Tempistica orientativa: Primi giorni e circa 1-2 settimane, secondo risposta
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Controllare dolore e gonfiore
- •Recuperare gradualmente il movimento consentito
- •Muoversi in sicurezza a casa
Cosa si fa
- •Cammino breve e frequente con gli ausili prescritti, dopo istruzione sulle scale
- •Scivolamenti del tallone e quadricipite; sollevamento della gamba solo se il ginocchio mantiene l’estensione
- •Controllo della ferita secondo le indicazioni di dimissione
Restrizioni e precauzioni
- •Niente corsa, salti o giochi di contatto
- •Non forzare la flessione né massaggiare una ferita non guarita
Gli esercizi di questa fase

1. Attivazione dolce del quadricipiteSolo se il curante consente questa contrazione nella fase di protezione; rispettare immobilizzazione e posizione prescritte.
- •Sdraiato con la gamba appoggiata nella posizione consentita, contrai dolcemente la parte anteriore della coscia.
- •Non sollevare il tallone, non spingere con le mani sul ginocchio e non aggiungere pesi.
- •Rilassa completamente fra le prove. Interrompi se compare dolore articolare.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 5-10 contrazioni brevi di 3-5 secondi, senza dolore. Frequenza scelta dal curante.

2. Scivolamento del talloneDopo autorizzazione alla mobilità e all’eventuale rimozione del tutore; solo nell’arco prescritto.
- •Sdraiato sulla schiena, fai scivolare il tallone verso il bacino sul piano di appoggio.
- •Fermati al limite di movimento consentito, anche se la figura mostra una flessione maggiore.
- •Ritorna lentamente senza forzare, tirare con una cintura o aggiungere resistenza.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 5-10 movimenti lenti; frequenza e arco scelti dal curante.

3. Sollevamento della gamba distesaSe mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
- •Sdraiato, sistema l’altra gamba nell’arco consentito e mantieni quella da esercitare nella posizione indicata; se entrambi i lati sono trattati, rispettane i rispettivi limiti.
- •Attiva la coscia e solleva poco la gamba, mantenendo il ginocchio disteso; riappoggiala lentamente.
- •Se il ginocchio si piega durante il sollevamento, torna alla sola contrazione a gamba appoggiata. Niente cavigliere; non rimuovere un tutore senza permesso.
Dosaggio: Proposta iniziale: 1 serie di 5-8 ripetizioni controllate, da confermare. Fermati prima che il ginocchio perda l’estensione; frequenza prescritta.

4. Cammino con stampelle e appoggio prescrittoSolo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
- •Fai regolare le stampelle e impara dal fisioterapista la sequenza adatta al tuo limite di carico.
- •Esercitati su un tratto piano e libero da ostacoli, con un adulto vicino; il piede tocca terra soltanto come prescritto.
- •Fermati se zoppia, dolore o fatica aumentano. Le scale richiedono una prova assistita; non lasciare le stampelle solo perché il dolore diminuisce.
Dosaggio: Tratti brevi concordati, con pause; durata e frequenza dipendono dal carico prescritto e dalla qualità del passo.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Ferita in regolare guarigione e dolore in riduzione
- ☐Movimento in miglioramento senza peggioramento successivo
- ☐Passo sicuro entro il carico prescritto
Nota per il fisioterapista
Valutare dolore, gonfiore, ferita, estensione/flessione attive, controllo del quadricipite, cammino e scale. Registrare lato, sedi operate e istruzioni di dimissione. Selezionare i gesti utili e verificarli con bambino e genitore; la flessione che manca per dolore non va recuperata con spinte forzate. Programmare un riscontro se la zoppia o la rigidità non migliorano.
Fase 2 — Cammino e forza di base
Tempistica orientativa: Nelle settimane successive, dopo accesso autorizzato
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Recuperare un cammino senza zoppia
- •Riprendere le attività quotidiane
- •Recuperare forza e controllo
Cosa si fa
- •Riduzione degli ausili quando il passo è sicuro e il carico completo è consentito
- •Scegliere fra rinforzo dell’anca, ponte, mini-squat, gradino basso, polpaccio ed equilibrio in base ai deficit
- •Bicicletta statica solo con mobilità sufficiente e autorizzazione; piscina soltanto a ferita guarita
Restrizioni e precauzioni
- •Non aumentare resistenza e durata insieme
- •Dolore sulla sede dell’impianto o gonfiore dopo gli esercizi richiedono adattamento
Gli esercizi di questa fase

5. Abduzione dell’anca sul fiancoPer un deficit di forza dell’anca individuato dal fisioterapista, quando posizione sul fianco e movimento sono consentiti.
- •Sdraiati sul fianco indicato, con la gamba da esercitare sopra e il bacino fermo; la posizione non deve comprimere ferite né violare i limiti dell’altro arto.
- •Solleva poco la gamba superiore senza girare il bacino all’indietro; il piede rimane rilassato.
- •Scendi lentamente senza appoggiare peso sul piede. Niente elastici o cavigliere; gesso e tutore non vanno rimossi e il loro peso può rendere inadatto il gesto.
Dosaggio: Esempio da adattare: 1-2 serie di 6-10, interrompendo se si perde il controllo. Frequenza e lato scelti dal fisioterapista.

6. Ponte a due gambeQuando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
- •Sdraiato sulla schiena con ginocchia piegate nell’arco consentito e piedi ben appoggiati.
- •Solleva lentamente il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena o cercare più altezza.
- •Riappoggia con controllo. Niente ponte a una gamba, pesi sul bacino o appoggio sui soli avampiedi senza nuova indicazione.
Dosaggio: Esempio iniziale: 1-2 serie di 6-10 movimenti lenti con pausa, da adattare alla risposta e alla seduta complessiva.

7. Mini-squat con appoggioSolo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
- •In piedi su un piano stabile, piedi alla larghezza delle anche, mano su un appoggio sicuro.
- •Piega poco le ginocchia mantenendole orientate come i piedi; non cercare uno squat profondo.
- •Risali con controllo. Riduci il lavoro e avvisa il curante se compaiono dolore o gonfiore dopo la seduta.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 1-2 serie da 6-10, con pausa. Carico e frequenza personalizzati.

8. Salita su gradino bassoDopo via libera al carico completo e al rinforzo su una gamba; altezza e arco scelti dal fisioterapista.
- •Usa un gradino stabile, anche più basso di quello disegnato, vicino a un corrimano o appoggio sicuro.
- •Appoggia tutto il piede trattato e sali lentamente, con ginocchio orientato come il piede e bacino controllato.
- •Scendi con assistenza come insegnato. Non aggiungere pesi o aumentare l’altezza se compaiono dolore, zoppia o gonfiore.
Dosaggio: Esempio da confermare: 1-2 serie di 5-8 salite con pausa; non cercare la fatica a scapito del movimento.

9. Sollevamenti sulle punte con appoggioSolo dopo via libera al carico completo e al rinforzo del polpaccio.
- •Sul pavimento piano, appoggia le mani a un supporto stabile anche se non è mostrato nella figura.
- •Con entrambi i piedi, solleva lentamente i talloni e riappoggiali con controllo.
- •Non passare da solo a una gamba o al bordo di un gradino. Fermati per dolore articolare e controlla la risposta successiva.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 1-2 serie da 6-10 con pausa; dose e frequenza adattate alla risposta.

10. Equilibrio sul piano stabileDopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
- •Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, senza cercare l’altezza mostrata nella figura.
- •Tieni un appoggio stabile a portata di mano anche se non è disegnato; un adulto deve poter aiutare il bambino.
- •Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 3 prove brevi di 10-20 secondi con pausa; interrompere prima di perdere il controllo.

11. Cyclette a bassa resistenzaSolo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
- •Usa una cyclette adeguata alla statura: il fisioterapista regola sella e appoggi per il movimento consentito.
- •Pedala seduto, lentamente e con resistenza minima, senza forzare un giro completo se il movimento non è ancora sufficiente.
- •Non pedalare in piedi, fare sprint o aumentare insieme durata e resistenza. Sospendi per dolore articolare o gonfiore successivo.
Dosaggio: Avvio indicativo da confermare: 3-5 minuti facili con pause se servono; progressione di una sola variabile dopo verifica della risposta.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Cammino e scale controllati senza zoppia significativa
- ☐Mobilità utile recuperata e forza in miglioramento
- ☐Attività quotidiane tollerate senza nuovo gonfiore
Nota per il fisioterapista
Confrontare mobilità, forza e qualità del passo con la valutazione iniziale. Altezza del gradino, ampiezza dello squat e resistenza sono adattabili: non vanno aumentate tutte insieme. La seduta domiciliare comprende soltanto le opzioni selezionate, con frequenza e recuperi concordati. Dolore persistente sulla placca o nuova perdita di movimento richiedono rivalutazione, non più ripetizioni.
Fase 3 — Ritorno all’attività e controlli della crescita
Tempistica orientativa: Dopo recupero funzionale e via libera; follow-up oltre questa fase
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Riprendere gradualmente lo sport scelto
- •Mantenere il controllo del movimento
- •Proseguire il monitoraggio della correzione
Cosa si fa
- •Corsa breve e piccoli saltelli solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione
- •Allenamenti progressivi prima della gara
- •Concordare la prossima visita dell’asse e le eventuali radiografie
Restrizioni e precauzioni
- •Non saltare i controlli perché non c’è più dolore
- •Nuove procedure o rimozione dell’impianto richiedono nuove istruzioni
Gli esercizi di questa fase

12. Piccoli saltelli a due piediSolo dopo via libera all’impatto e dimostrazione del fisioterapista. Non usare questo esercizio per decidere se la lesione è guarita.
- •Inizia con piccoli saltelli sul posto, a due piedi, su superficie stabile e regolare.
- •Cerca un atterraggio controllato; salti in avanti, laterali o su una gamba sono progressioni distinte da autorizzare.
- •Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.
Dosaggio: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.

13. Corsa e cambi di direzione progressiviSolo dopo autorizzazione all’impatto e alla corsa. I cambi di direzione richiedono una successiva verifica; la figura mostra una progressione avanzata.
- •Inizia dal programma di corsa rettilinea alternata al cammino concordato con il fisioterapista, su terreno piano.
- •Dopo averlo tollerato, prova frenate e curve ampie a bassa velocità sotto supervisione; i tagli rapidi e reattivi vengono dopo.
- •Aumenta una sola richiesta per volta: durata, velocità o complessità. Interrompi per dolore, cedimento, zoppia o gonfiore e controlla anche il giorno successivo.
Dosaggio: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Attività e allenamento tollerati senza dolore, zoppia o gonfiore successivo
- ☐Fiducia e controllo adeguati per lo sport
- ☐Via libera del curante e follow-up programmato
Nota per il fisioterapista
Valutare forza, atterraggio, frenata, fiducia e richieste dello sport, senza un test o una percentuale universale. Passare da corsa rettilinea a curve e gesti specifici, poi allenamento completo e gara secondo tolleranza anche il giorno dopo. Il recupero funzionale e la correzione dell’asse sono distinti: il rientro non richiede sempre la correzione completa e non interrompe i controlli della crescita.
Se compaiono sintomi dopo un avanzamento
Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.
Ritorno allo sport / attività completa
Dopo il recupero clinico e funzionale, spesso nell’arco di alcune settimane nell’intervento isolato; nessuna settimana garantisce il rientro.
- ☐Ferita guarita e movimento utile recuperato
- ☐Cammino, scale e gesti dello sport controllati senza dolore
- ☐Allenamento progressivo tollerato senza zoppia o gonfiore il giorno dopo
- ☐Autorizzazione del curante
Le figure mostrano i gesti, non una prescrizione di carico. Dopo interventi associati valgono i limiti del piano specifico.
Red flags: sospendere e contattare subito
- •Febbre, rossore crescente o secrezione dalla ferita: contattare il team chirurgico
- •Dolore o gonfiore che aumentano, nuova impossibilità ad appoggiare o trauma sull’arto: rivalutazione
- •Piede freddo, pallido o nuova perdita di sensibilità: valutazione urgente
- •Asse che cambia rapidamente o controllo saltato: ricontattare l’ortopedico anche senza dolore
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.
Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.
Domande frequenti
Se cammina bene, possiamo saltare il controllo?
No. Il controllo dell’asse e della crescita resta necessario anche senza dolore: il recupero funzionale non dice quando interrompere la modulazione della crescita.
Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/emiepifisiodesi-crescita-guidata
Emiepifisiodesi: recupero dopo crescita guidata — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.
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