Malattia di Perthes: prognosi, contenimento e trattamento alla luce degli studi recenti

    6 maggio 2026
    4 min di lettura

    Scritto da Dott. Daniele Priano

    Malattia di Perthes: prognosi, contenimento e trattamento alla luce degli studi recenti

    La malattia di Legg-Calvé-Perthes è un’osteonecrosi idiopatica della testa femorale che attraversa fasi di necrosi, rivascolarizzazione, riassorbimento, riossificazione e guarigione. La difficoltà clinica sta soprattutto nel prevedere quali anche manterranno una testa femorale sferica e congruente e quali svilupperanno una deformità residua capace di condizionare il risultato a lungo termine [1].

    La review di Gilbert, Laine, Martin, Sankar e Kim, pubblicata su Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, ricorda che la storia naturale è spesso più favorevole nei bambini piccoli, soprattutto sotto i 6 anni, e più problematica con l’aumentare dell’età, in particolare oltre gli 8–10 anni. Età, fase della malattia, mobilità dell’anca, estensione del coinvolgimento epifisario e congruenza acetabolare vanno considerate insieme [1].

    Il concetto storico di contenimento rimane centrale. L’obiettivo è mantenere la testa femorale il più possibile ben centrata e congruente dentro l’acetabolo, mentre attraversa la fase di rivascolarizzazione e rimodellamento. Da qui derivano molte strategie: mantenere il range of motion, ridurre il carico nei momenti sintomatici, usare esercizi, tutori o gessi in casi selezionati, e nei pazienti più a rischio considerare osteotomie femorali, pelviche o procedure combinate [1].

    Il contenimento non definisce da solo la scelta terapeutica. Una review chirurgica recente sottolinea quanto sia difficile dimostrare la superiorità netta di una singola strategia, perché la malattia è relativamente rara, ha una storia naturale variabile e richiede molti anni per valutarne il risultato finale [3]. La selezione del paziente e il momento della malattia restano determinanti.

    Qui diventa interessante anche l’analisi pubblicata nel 2026 su Bone & Joint Journal, basata sui dati di un grande studio prospettico multicentrico e su una misura moderna della sfericità, lo sphericity deviation score. Gli autori riportano che, nei pazienti con età ossea superiore a 6 anni, osteotomia femorale prossimale o osteotomia di Salter erano associate a migliori punteggi di sfericità rispetto a nessun trattamento o soli esercizi di mobilità. Inoltre, nell’analisi con regression tree, i pazienti con età cronologica superiore a 7,6 anni trattati con osteotomia femorale avevano esiti migliori rispetto a quelli non trattati chirurgicamente [2]. Il dato non stabilisce un’indicazione chirurgica universale, ma sostiene il razionale del contenimento chirurgico nei bambini più grandi e nei quadri con prognosi meno favorevole.

    Il bambino di 7–8 anni che arriva dopo settimane di zoppia intermittente, con abduzione e intrarotazione ridotte e segni radiografici già evidenti, rappresenta un problema diverso rispetto al bambino molto più piccolo con buona mobilità. In questa fascia il rischio prognostico pesa maggiormente e rende più importante una valutazione precoce e completa.

    La review JAAOS dedica inoltre attenzione crescente ai predittori di imaging e ai processi biologici che seguono l’insulto vascolare iniziale [1]. Il contenimento resta centrale, ma la ricerca non si limita più agli aspetti meccanici. Anche una review del 2025 su Frontiers in Physiology va in questa direzione, discutendo la malattia dal punto di vista molecolare e cellulare: non ancora qualcosa che cambi la visita di domani, ma un segnale chiaro che il futuro della Perthes non sarà fatto solo di osteotomie e tutori [4].

    Questo è importante anche per comunicare con i colleghi non pediatrici. Il Perthes non è una “sinovite lunga” e non è nemmeno una diagnosi da archiviare con una sola radiografia iniziale se la clinica non torna. Un bambino con zoppia persistente, dolore d’anca o ginocchio, limitazione dell’abduzione o dell’intrarotazione merita una valutazione attenta dell’anca. Prima si identifica il problema, più è realistico preservare mobilità, contenimento e possibilità di rimodellamento.

    Restano ancora molte aree di incertezza. Servono imaging più predittivo, misure più raffinate della forma finale della testa femorale, follow-up lunghi e studi multicentrici. La scelta tra osservazione, fisioterapia, limitazione del carico, tutore e chirurgia dipende dalla combinazione di età, fase, mobilità, severità e congruenza dell’anca [1–3].

    Disclaimer

    Questo contenuto è informativo e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

    Riferimenti

    [1] Gilbert SR, Laine JC, Martin BD, Sankar WN, Kim HKW. Legg-Calvé-Perthes Disease. J Am Acad Orthop Surg. 2026;34(4):e488-e497. Epub 2025 Sep 24. doi:10.5435/JAAOS-D-24-01469. PMID: 40991851.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40991851/

    [2] Herring JA, Kim HKW, et al. The outcomes of treatment and prognostic determinants of patients with Perthes’ disease: reanalyses of large prospective multicentre study data using the sphericity deviation score. Bone Joint J. 2026. PMID: 41619794.

    PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41619794/

    [3] Braun S, Adolf S, Brenneis M, Boettner F, Meurer A, et al. Legg-Calvé-Perthes disease – surgical treatment options. Arch Orthop Trauma Surg. 2025;145:186. doi:10.1007/s00402-025-05801-3.

    Journal: https://link.springer.com/article/10.1007/s00402-025-05801-3

    [4] Zheng X, Dong Z, Ding X, Huang Q, Tang S, Zhang Y, Li B, Liao S. Progress in understanding Legg–Calvé–Perthes disease etiology from a molecular and cellular biology perspective. Front Physiol. 2025;16:1514302. doi:10.3389/fphys.2025.1514302.

    Journal: https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys.2025.1514302/full

    Dott. Daniele Priano

    Hai un dubbio su tuo figlio?

    Se riconosci qualcuno di questi segnali in tuo figlio, una valutazione specialistica può darti chiarezza. Visito al Gaetano Pini e al CTO di Milano.

    5.0·Google e MioDottore
    Prenota una visita privata