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    Malattia di Perthes (fase di recupero ed esiti)

    5 esercizi

    Approfondisci la patologia

    Prima di Iniziare

    A chi è adatta questa guida?

    Bambini in fase di recupero dalla malattia di Perthes. Gli esercizi variano molto in base alla fase della malattia.

    Cosa serve

    Spazio libero sul pavimento, tappetino o superficie morbida, abbigliamento comodo. Alcuni esercizi possono richiedere elastici o supporti.

    Frequenza consigliata

    In genere 1-2 volte al giorno, secondo le indicazioni ricevute in visita. La costanza è più importante dell'intensità.

    Errori comuni da evitare

    • Eseguire gli esercizi troppo velocemente senza controllo
    • Forzare oltre il limite di dolore
    • Saltare i giorni o fare sessioni molto lunghe sporadiche
    • Non riscaldarsi prima degli esercizi di forza

    ⚠️ Red flags — quando sospendere e contattare subito il medico

    Interrompi gli esercizi immediatamente e contatta lo specialista se si verifica uno dei seguenti:

    • Dolore all'anca o inguine durante gli esercizi
    • Zoppia che peggiora
    • Limitazione progressiva dei movimenti dell'anca
    In caso di dubbio, preferisci sempre un controllo piuttosto che continuare gli esercizi.

    Esercizi Dettagliati

    • 1

      Mobilizzazione in abduzione (esercizio prioritario)

      Mantiene l'apertura dell'anca, il parametro più importante nel Perthes

      Illustrazione: Mobilizzazione in abduzione (esercizio prioritario)

      Bambino supino su un piano rigido, gambe distese e bacino ben appoggiato (senza inclinarlo). Far scivolare la gamba interessata verso l'esterno lungo il piano, mantenendo la rotula rivolta verso l'alto, fino al limite indolore. Un adulto può accompagnare il movimento sostenendo la coscia. Confrontare sempre l'ampiezza con il lato sano.

      10 ripetizioni con 10-20 secondi di mantenimento, 2 volte al giorno
    • 2

      Rotazione interna in decubito prono

      Recupera la rotazione interna, spesso limitata nelle fasi attive

      Illustrazione: Rotazione interna in decubito prono

      Bambino a pancia in giù con le ginocchia flesse a 90°. Lasciare cadere lentamente le gambe verso l'esterno (i piedi si allontanano tra loro): questo produce rotazione interna delle anche. Mantenere la posizione respirando in modo rilassato. Il bacino resta aderente al piano.

      3 × 30 secondi, 1-2 volte al giorno
    • 3

      Posizione prona per i flessori

      Contrasta l'atteggiamento in flessione dell'anca

      Illustrazione: Posizione prona per i flessori

      Far stare il bambino a pancia in giù su un piano rigido, gambe distese e leggermente divaricate, mentre legge, guarda un cartone o gioca. Il peso del corpo estende progressivamente l'anca senza sforzo attivo. Un piccolo cuscino sotto le caviglie aumenta l'effetto solo se resta indolore.

      15-20 minuti, 1-2 volte al giorno
    • 4

      Rinforzo degli abduttori (clam e abduzione su fianco)

      Rinforza il gluteo medio per ridurre la zoppia di Trendelenburg

      Illustrazione: Rinforzo degli abduttori (clam e abduzione su fianco)

      Sul fianco sano, anche e ginocchia flesse, talloni uniti: sollevare il ginocchio superiore (clam) senza ruotare il bacino all'indietro. In progressione, a gamba distesa, sollevare l'arto interessato di 30-40 cm mantenendo la punta del piede in avanti. Movimento lento e controllato, senza dolore inguinale.

      2-3 serie da 10-12 ripetizioni, a giorni alterni
    • 5

      Nuoto e attività a basso impatto

      Mantiene mobilità e resistenza scaricando la testa femorale

      Illustrazione: Nuoto e attività a basso impatto

      Il nuoto (stile libero e dorso; evitare la rana nelle fasi attive per il carico in abduzione forzata) e il cicloergometro con sella alta e resistenza bassa sono le attività di scelta. Evitare corsa, salti e sport di contatto fino all'indicazione dello specialista.

      2-3 sessioni a settimana, 20-30 minuti

    Domande Frequenti

    Perché sono così importanti abduzione e rotazione interna?

    Nella malattia di Perthes l'obiettivo è mantenere la testa del femore ben contenuta nell'acetabolo (principio del containment). Abduzione e rotazione interna sono i movimenti che si perdono per primi: mantenerli liberi favorisce un rimodellamento sferico della testa femorale.

    Il bambino può fare sport?

    Durante le fasi attive si evitano corsa, salti e sport di contatto. Sono in genere consigliate attività a basso impatto come nuoto e cicloergometro, che mantengono mobilità e forza senza sovraccaricare la testa femorale. La ripresa dello sport va sempre concordata alla visita.