Dalla crescita guidata alle osteotomie femorali: cosa cambia nelle possibilità di trattamento e cosa emerge da un nuovo studio randomizzato.
Quando un adolescente continua ad avere le ginocchia valghe mentre la crescita sta terminando, la domanda non è più soltanto se l’asse possa ancora cambiare da solo. Diventa importante capire quanta crescita utile rimanga e, se la deformità è sintomatica e merita una correzione, quale strumento chirurgico sia ancora disponibile.
La crescita guidata e l’osteotomia non sono due versioni dello stesso intervento. La prima utilizza il potenziale residuo delle cartilagini di accrescimento per modificare l’asse gradualmente; la seconda riallinea l’osso in modo immediato. È il motivo per cui la maturità scheletrica cambia davvero la pianificazione.
Il punto non è soltanto l’aspetto delle gambe
Il ginocchio valgo, cioè le cosiddette “gambe a X”, è frequente durante lo sviluppo. Nei bambini più piccoli rientra spesso nella normale evoluzione dell’asse degli arti inferiori. Nell’adolescente, però, un valgismo marcato, asimmetrico o associato a dolore, difficoltà nelle attività, instabilità della rotula o progressione merita una valutazione dedicata.
L’esame clinico da solo non basta a programmare un intervento. Le radiografie degli arti inferiori in carico permettono di capire dove nasce la deformità — femore, tibia o entrambi — e di misurare l’asse meccanico. Vanno inoltre considerati la crescita residua, i sintomi e le caratteristiche individuali dell’adolescente.
Perché la crescita residua cambia la scelta
Quando le fisi sono ancora aperte e la crescita disponibile è sufficiente, l’emiepifisiodesi temporanea può rallentare un lato della cartilagine di accrescimento e lasciare che l’altro continui a crescere. La correzione avviene nei mesi successivi e richiede controlli: non è immediata e non è prevedibile con la stessa velocità in tutti.
Se la cartilagine di accrescimento femorale distale è ormai chiusa, questo meccanismo non può più produrre la correzione desiderata. Non significa che sia troppo tardi per intervenire. Significa che, in un caso selezionato, la correzione può richiedere un’osteotomia.
Che cosa fa un’osteotomia correttiva
Nell’osteotomia femorale distale il femore viene tagliato nella sua parte inferiore e riallineato secondo una pianificazione precisa. La correzione viene poi stabilizzata con mezzi di sintesi mentre l’osso consolida.
Non basta osservare che le ginocchia “vanno verso l’interno”. Prima dell’intervento occorre stabilire la sede e l’entità della deformità, l’orientamento delle articolazioni e l’effetto che la correzione avrà sull’intero arto. Nei quadri multiplanari, nelle deformità secondarie a malattie scheletriche, metaboliche o post-traumatiche, il ragionamento può essere molto diverso da quello di un valgismo idiopatico.
Un nuovo confronto tra due tecniche
Il 19 ottobre 2026 il Journal of Pediatric Orthopaedics ha pubblicato online un trial randomizzato dedicato proprio agli adolescenti con ginocchio valgo idiopatico sintomatico e fisi femorale distale radiograficamente chiusa.
Gli autori hanno randomizzato 65 pazienti tra 12 e 18 anni a due tecniche di osteotomia femorale distale:
-
apertura laterale, o lateral opening wedge;
-
chiusura mediale, o medial closing wedge.
Tre pazienti sono stati persi al follow-up. L’analisi disponibile ha quindi incluso 62 adolescenti: 32 nel gruppo opening wedge e 30 nel gruppo closing wedge.
Al consolidamento, la deviazione dell’asse meccanico media era 6,8 ± 6,2 mm dopo apertura laterale e 2,4 ± 5,3 mm dopo chiusura mediale. La differenza era significativa nell’analisi non aggiustata, ma si riduceva e non restava statisticamente significativa dopo l’aggiustamento per covariate.
A un anno non sono emerse differenze significative nei punteggi funzionali Pedi-IKDC, nel dolore, nella soddisfazione, nel tempo di consolidamento, nella durata del ricovero o nel ritorno alle attività. L’irritazione sintomatica della placca o della bandelletta ileotibiale è stata osservata nel 13% del gruppo opening wedge e nel 10% del gruppo closing wedge.
Qualche millimetro in radiografia non descrive tutto il risultato
Questo è il passaggio più utile del lavoro. Una misura radiografica può differire tra due tecniche senza che quella differenza si traduca automaticamente in un vantaggio percepibile dall’adolescente.
L’obiettivo non è inseguire lo zero sulla radiografia a prescindere dal resto. Conta ottenere una correzione adeguata e stabile, preservare l’orientamento articolare, permettere il recupero della funzione e limitare le complicanze. Il trial non dimostra una superiorità clinicamente significativa della closing wedge e non autorizza a scegliere la tecnica sulla base di un solo numero.
Che cosa lo studio non può ancora dirci
Il campione finale è di 62 pazienti. È sufficiente per un confronto radiografico, ma può non esserlo per distinguere complicanze rare, revisioni o differenze funzionali piccole. Il follow-up funzionale riportato è di un anno: non chiarisce se possano emergere differenze più avanti, soprattutto nei ragazzi che praticano sport ad alta intensità.
I partecipanti avevano valgismo idiopatico e fisi femorale distale chiusa. I risultati non vanno trasferiti automaticamente alle deformità associate a displasie scheletriche, malattie metaboliche, esiti di trauma o alterazioni su più piani.
Infine, in questa fase il commento si basa sui dati dell’abstract indicizzato su PubMed. La lettura critica del testo integrale resta necessaria prima di una pubblicazione definitiva.
Come si sceglie nella pratica
Nel singolo adolescente la scelta non parte dal nome dell’osteotomia. Parte dalla deformità.
Servono radiografie in carico correttamente eseguite, misurazioni dell’asse e degli angoli articolari, valutazione della sede della correzione e un confronto realistico su consolidamento, carico, recupero e sport. La geometria dell’osteotomia, la stabilità della sintesi, eventuali variazioni di lunghezza dell’arto e l’esperienza del team contribuiscono alla decisione.
Il dato nuovo è rassicurante senza essere semplicistico: quando la crescita è finita, la possibilità di correggere un valgismo non scompare. Cambia lo strumento chirurgico. Nel gruppo studiato, entrambe le tecniche hanno ottenuto una correzione sostanziale e risultati clinici favorevoli nel breve-medio termine.
Quando è utile una valutazione
Una valutazione ortopedica è particolarmente utile se il valgismo è marcato o asimmetrico, peggiora nel tempo, è associato a dolore, zoppia, instabilità della rotula o limitazione nelle attività, oppure compare nel contesto di una malattia dello scheletro o di un precedente trauma.
Non ogni ginocchio valgo nell’adolescente richiede un intervento. La decisione dipende dalla causa, dall’entità della deformità, dai sintomi, dalla maturità scheletrica e dagli obiettivi del paziente.
Domande frequenti
Se la crescita è finita, le ginocchia valghe non si possono più correggere?
La crescita guidata non è più efficace quando le fisi interessate sono chiuse, ma in casi selezionati un’osteotomia può riallineare l’osso. L’indicazione non dipende soltanto dall’età anagrafica.
L’osteotomia è sempre necessaria?
No. Molti adolescenti con un valgismo lieve e asintomatico non hanno bisogno di chirurgia. Occorre valutare deformità, sintomi, progressione e impatto funzionale.
Opening wedge e closing wedge danno lo stesso risultato?
Nel nuovo trial entrambe hanno prodotto una correzione sostanziale e non sono emerse differenze significative negli esiti funzionali a un anno. Lo studio non dimostra che una tecnica sia sempre migliore dell’altra.
Dopo un’osteotomia quando si torna allo sport?
Non esiste una data valida per tutti. Il rientro dipende dal consolidamento osseo, dal recupero di movimento, forza e controllo, dallo sport praticato e dalle indicazioni del chirurgo.
Riferimenti
[1] Khatri JP, Ghosh AK, Parmar RS, et al. Lateral Opening-Wedge Versus Medial Closing-Wedge Distal Femoral Osteotomy for Adolescent Idiopathic Genu Valgum: A Randomised Controlled Trial. Journal of Pediatric Orthopaedics. Pubblicato online il 19 ottobre 2026. PubMed: 42885503 · DOI.
[2] Ranade AS, Oka GA, Belthur MV, et al. An International Consensus on Evaluation and Management of Idiopathic Genu Valgum: A Modified Delphi Survey. Journal of Pediatric Orthopaedics. 2025;45(5):274-280. PubMed: 39901614 · DOI.
[3] Artioli E, Mazzotti A, Ramacci V, et al. Indications and timing in isolated medial femoral hemiepiphysiodesis for idiopathic genu valgum: A systematic review. The Knee. 2023;40:52-62. PubMed: 36410251 · DOI.
Autore: Dott. Daniele Priano, Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Disclaimer: questo articolo offre informazioni generali e non sostituisce una valutazione individuale. L’indicazione a una correzione, la tecnica e il percorso postoperatorio dipendono dal quadro clinico e radiografico del singolo adolescente.
Approfondimenti collegati
Per il quadro generale: ginocchio valgo e varo nel bambino. Per capire cosa cambia quando la crescita è ancora disponibile: crescita guidata con 8-plate e PETS o placche a 8. Il percorso chirurgico generale è descritto in ginocchio valgo e varo: emiepifisiodesi e osteotomie.
