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Chirurgia · Fratture

Fratture di gamba (tibia e perone): il peso dell'allineamento

Sulla gamba, la guarigione dell'osso non basta: bisogna anche tenere d'occhio l'asse e la rotazione. Una tibia che guarisce «storta» nel bambino non sempre si raddrizza con la crescita.

Il percorso conservativo, dove possibile

Molte fratture stabili della tibia nel bambino piccolo, compresa la classica «toddler's fracture», vengono trattate senza chirurgia. Immobilizzazione, necessità di radiografie e progressione del carico dipendono da età, stabilità e quadro clinico; nelle forme stabili la fissazione chirurgica non è abitualmente necessaria.

Quando si opera, ecco le tecniche

ESIN della tibia

Due chiodi elastici inseriti dalla parte prossimale della tibia, rispettando la cartilagine di crescita, e avanzati oltre il focolaio per stabilizzare i frammenti. Si cerca una riduzione chiusa; se non ottenibile può servire esporre il focolaio.

Fratture diafisarie di tibia scomposte, instabili, in bambini in età scolare e adolescenti. Si valuta caso per caso se stabilizzare anche il perone.

I chiodi vengono rimossi in un secondo intervento programmato.

Placca e viti

Sintesi rigida con placca dedicata. Maggiore stabilità rispetto all'ESIN.

Adolescenti più pesanti, fratture pluriframmentarie, alcune fratture distali vicine alla caviglia.

Riduzione incruenta + sintesi con viti percutanee

Dopo il riallineamento si inseriscono sotto pelle una o più viti per stabilizzare la frattura senza aprire il focolaio.

Fratture o frammenti selezionati per sede, dimensioni e geometria, per esempio alcune lesioni metafisarie o epifisarie, quando la vite garantisce una stabilità adeguata e rispetta la fisi. Le viti isolate non sono un’alternativa generica ai chiodi elastici nelle fratture diafisarie.

Fissatore esterno

Sistema di stabilizzazione con barre esterne fissate all'osso attraverso fiches. Permette gestione di lesioni complesse o associate a problemi cutanei.

Fratture esposte, lesioni dei tessuti molli importanti, alcune fratture polifocali.

Apparecchio gessato lungo

Gesso che immobilizza ginocchio, gamba e piede, eventualmente preceduto da riduzione in narcosi.

Fratture stabili o ben riducibili, soprattutto nel bambino piccolo con grande potenziale di rimodellamento.

Cosa si controlla durante il follow-up

Allineamento

Asse della tibia sui piani frontale e sagittale, rotazione complessiva dell'arto. Anche piccole deviazioni vanno intercettate per tempo.

Cartilagini di crescita

Soprattutto vicino alla caviglia, dove un coinvolgimento della fisi può portare a deviazioni assiali progressive.

Quando preoccuparsi

Dolore in aumento sotto al gesso, gonfiore importante, formicolio, dita fredde o pallide non sono mai «normali». In presenza di questi sintomi serve un controllo rapido, non un'attesa.

Una seconda opinione su una frattura pediatrica

Porta il verbale del pronto soccorso e le radiografie. Una visita ortopedica pediatrica mirata può chiarire indicazione, tempi e alternative.

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Contenuti a scopo informativo generale. Non sostituiscono una valutazione medica.