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    Chirurgia · Fratture

    Fratture di femore: scelte chirurgiche diverse per età diverse

    Il femore è l'osso più importante dell'arto inferiore. La strategia chirurgica cambia in modo netto in base all'età e al peso del bambino: non esiste un'unica risposta giusta.

    L'età decide più della frattura

    Bambini piccoli (indicativamente fino a 5–6 anni)

    Spesso si può ottenere una buona guarigione con apparecchio gessato pelvi-podalico (hip spica) dopo riduzione in narcosi. Il rimodellamento del femore in questa fascia di età è generoso e tollera bene piccole imperfezioni di allineamento.

    Bambini più grandi e adolescenti

    Si tende a scegliere una stabilizzazione chirurgica, perché un gesso pelvico in questa fascia di età sarebbe mal tollerato e lascerebbe troppo a lungo l'osso non protetto. Le tecniche cambiano con il peso e con il tipo di frattura.

    Procedure chirurgiche tipiche

    ESIN — chiodi elastici endomidollari del femore

    Due chiodi elastici inseriti dalla parte distale del femore, fatti risalire fino al focolaio di frattura. Tecnica mini-invasiva che permette carico parziale precoce.

    Fratture diafisarie del bambino in età scolare e adolescente, con peso compatibile con la tenuta del chiodo elastico.

    È la tecnica più usata nel femore pediatrico tra i 6 e i 12 anni. I chiodi si rimuovono in un secondo intervento programmato.

    Placca sottomuscolare (submuscular plating)

    Placca lunga inserita con tecnica mini-invasiva sotto i muscoli, fissata con viti percutanee. Maggiore stabilità rispetto all'ESIN.

    Adolescenti più pesanti, fratture pluriframmentarie, situazioni in cui l'ESIN non offre sufficiente stabilità.

    Chiodo endomidollare bloccato

    Chiodo metallico passato all'interno del canale midollare, bloccato con viti distali e prossimali. Tecnica simile a quella dell'adulto.

    Adolescenti a fine crescita o vicini alla maturità scheletrica, dove non c'è più rischio significativo per le cartilagini di crescita.

    Il punto di ingresso e la tecnica vengono scelti per ridurre al minimo il rischio sulla testa femorale.

    Riduzione incruenta + sintesi con viti percutanee

    Dopo il riallineamento si inseriscono sotto pelle una o più viti per stabilizzare la frattura senza aprire il focolaio.

    Fratture stabili o ben riducibili che richiedono una sintesi puntuale, in alternativa a chiodi elastici o sintesi più rigide.

    Apparecchio gessato pelvi-podalico (hip spica)

    Gesso che immobilizza bacino e arto inferiore. Senza chirurgia o dopo riduzione in narcosi.

    Bambini piccoli con fratture stabili o ben riducibili, oppure in fasi specifiche del trattamento dopo un intervento.

    Cosa significa per l'organizzazione familiare

    Una frattura di femore — operata o no — ha sempre un impatto importante sulla quotidianità. Mobilità, igiene, sonno, scuola, trasporti vengono toccati. Una parte importante della visita è dedicata proprio a costruire un piano realistico per le prime settimane.

    Elementi che orientano la scelta

    • età e peso del bambino
    • sede e geometria della frattura (semplice, obliqua, spiroide, pluriframmentaria)
    • vicinanza alla cartilagine di crescita prossimale o distale
    • energia del trauma e lesioni associate
    • esigenze funzionali e contesto familiare

    Una seconda opinione su una frattura pediatrica

    Porta il verbale del pronto soccorso e le radiografie. Una visita ortopedica pediatrica mirata può chiarire indicazione, tempi e alternative.

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    Contenuti a scopo informativo generale. Non sostituiscono una valutazione medica.