Dott. Daniele Priano — Ortopedia Pediatrica · ortopediaevolutiva.com
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    Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA)

    Percorso in 5 fasi dopo ricostruzione del LCA nel paziente scheletricamente maturo: dal recupero post-operatorio al ritorno in squadra, con criteri oggettivi di passaggio tra le fasi.

    Ritorno allo sport di pivot: non prima di 9 mesi, tipicamente 9-12 mesi

    Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.

    Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.

    In sintesi

    Carico
    Carico progressivo secondo tolleranza dalla prima giornata, salvo indicazione chirurgica diversa (lesioni associate, fissazione particolare).
    Tutore
    Non di routine necessario; se prescritto, in genere bloccato in estensione per il cammino nelle prime settimane.
    ROM
    Estensione completa (0°) come priorità assoluta; flessione 90° entro 2 settimane, 125°+ entro 6-8 settimane.
    Corsa lineare
    Non prima del 3° mese e solo con ROM completo, ginocchio asciutto e forza quadricipite ≥70-80% del controlaterale.
    Attività quotidiane
    Sedentaria dopo 7-10 giorni; guida 30-45 giorni; nuoto e doccia dopo la guarigione della ferita (15-20 giorni).
    Ritorno allo sport
    Sport di pivot non prima di 9 mesi, con batteria di test superata (LSI ≥90%).
    • Giorno 1Estensione completa e contrazione del quadricipite
    • 2 settimaneFlessione 90°, cammino senza stampelle
    • 6 settimaneROM completo, bici con resistenza
    • 3 mesiInizio corsa lineare
    • 6 mesiPliometria, agilità, forza ≥90%
    • 9-12 mesiRitorno allo sport di pivot

    Il legamento crociato anteriore impedisce lo spostamento in avanti della tibia rispetto al femore e ne controlla le rotazioni. Dopo la ricostruzione, il neolegamento attraversa un processo biologico di integrazione e rivascolarizzazione che richiede tempo e che non può essere accelerato: la riabilitazione lo accompagna, non lo forza.

    La linea del tempo del carico

    1
    0-2 sett.
    Carico secondo tolleranza, estensione completa
    2
    2-6 sett.
    Cammino libero, bici, rinforzo in catena chiusa
    3
    3 mesi
    Corsa lineare se forza ≥70-80%
    4
    6 mesi
    Pliometria e agilità
    5
    9-12 mesi
    Sport di pivot con test superati
    Subito: estensione completa90°2 settimane125°6-8 settimane

    Passo per passo

    Ogni tappa contiene obiettivi, cosa fare e gli esercizi di quel preciso momento: non vanno anticipati. Il dosaggio è indicativo e va adattato dal fisioterapista.

    0

    Prima dell’intervento — Preparazione preoperatoria (prehabilitation)

    Orientativamente 2-6 settimane prima dell’intervento, quando il ginocchio lo consente: durata e necessità dipendono dal quadro clinico, non esiste un minimo obbligatorio.

    Quando serve

    • Quando il quadro clinico e il timing chirurgico lo consentono, la fase preoperatoria è parte integrante del percorso, non una nota accessoria.
    • È particolarmente utile con ginocchio ancora gonfio, rigido, con deficit di estensione o con quadricipite inibito dopo il trauma.
    • Si svolge con il fisioterapista, con un programma domiciliare quotidiano concordato.

    Obiettivi prima dell’intervento

    • Estensione completa o simmetrica rispetto al ginocchio non operato.
    • Flessione pressoché completa.
    • Versamento minimo (ginocchio "asciutto").
    • Cammino senza zoppia significativa, possibilmente senza stampelle.
    • Buon controllo e attivazione volontaria del quadricipite, senza extension lag.
    • Recupero di forza compatibile con il quadro clinico dell’arto infortunato.
    • Educazione su tutore, stampelle, carico consentito e prime fasi post-operatorie.

    Attività

    • Controllo del versamento e del dolore (ghiaccio, elevazione, gestione del carico).
    • Educazione pratica su tutore, stampelle, carico consentito e obiettivi delle prime settimane.
    • Programma domiciliare quotidiano, integrato alle sedute con il fisioterapista.

    Esercizi preoperatori

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    • Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
    • Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
    • Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.

    Dosaggio: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.

    Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
    Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
    • Prima contrai il quadricipite e blocca il ginocchio in estensione completa.
    • Solleva l’arto teso di circa 30 cm mantenendo il ginocchio dritto, poi appoggialo lentamente.
    • Se il ginocchio cede in flessione durante il sollevamento (extension lag), sospendi e lavora prima sul quad set.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 8-10 ripetizioni. Da adattare con il fisioterapista.

    Recupero dell’estensione con tallone sollevato
    Recupero dell’estensione con tallone sollevato
    • Sdraiato, appoggia solo il tallone su un rialzo basso lasciando il ginocchio libero nel vuoto.
    • Lascia che il ginocchio scenda per gravità, rilassando la coscia; puoi aggiungere una contrazione leggera del quadricipite.
    • Non forzare e non applicare spinte brusche sul ginocchio: l’estensione si recupera con tempo e rilassamento.

    Dosaggio: Indicativo: 3-5 minuti, più volte al giorno se ben tollerato.

    Heel slides / flessione attiva-assistita
    Heel slides / flessione attiva-assistita
    • Sdraiato, fai scivolare il tallone verso il gluteo mantenendo il piede a contatto con il piano.
    • Puoi aiutarti con le mani o con un asciugamano attorno alla gamba, restando nel range non doloroso.
    • Torna lentamente alla posizione di partenza recuperando l’estensione completa.

    Dosaggio: Indicativo: 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

    Mini squat o sit-to-stand nel range tollerato
    Mini squat o sit-to-stand nel range tollerato
    • In piedi, piega le ginocchia solo nel range non doloroso (in genere entro 45-60°), mantenendo il ginocchio allineato al piede.
    • In alternativa alzati e siediti da una sedia con altezza confortevole, distribuendo il peso su entrambe le gambe.
    • Evita il cedimento in valgo del ginocchio e la torsione del busto.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 8-12 ripetizioni, a giorni alterni o secondo indicazione.

    Ponte
    Ponte
    • Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.

    Equilibrio monopodalico (solo se sicuro)
    Equilibrio monopodalico (solo se sicuro)
    • In piedi vicino a un appoggio, carica su una gamba mantenendo ginocchio leggermente flesso e bacino livellato.
    • Interrompi se compaiono dolore, sensazione di cedimento o instabilità.

    Dosaggio: Indicativo: 3-5 tenute da 20-30 secondi per lato.

    Cyclette
    Cyclette
    • Da introdurre quando il ROM e il dolore lo consentono: regola la sella alta se la flessione è ancora limitata.
    • Pedalata continua a bassa resistenza, senza dolore e senza aumento del versamento nelle ore successive.

    Dosaggio: Indicativo: 10-20 minuti, secondo tolleranza.

    Addestramento a stampelle e carico
    Addestramento a stampelle e carico
    • Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
    • Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
    • Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.

    Dosaggio: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.

    Criteri di prontezza all’intervento

    • Estensione completa o simmetrica e flessione pressoché completa.
    • Ginocchio asciutto o con versamento minimo stabile.
    • Cammino fluido, senza zoppia di scarico.
    • Contrazione del quadricipite efficace, senza extension lag allo straight leg raise.
    • Il ragazzo e la famiglia sanno usare stampelle e tutore e conoscono le prime settimane post-operatorie.

    Quando non ritardare l’intervento

    • Ginocchio bloccato o lesione meniscale a manico di secchio: la chirurgia non va rinviata per completare settimane di prehabilitation.
    • Lesioni associate che richiedono un trattamento tempestivo (lesioni condrali o osteocondrali riparabili, lesioni multilegamentose, fratture).
    • Episodi ripetuti di cedimento: non sono un automatismo chirurgico, ma possono rendere opportuno anticipare la decisione operatoria, soprattutto se limitano la vita quotidiana o espongono a nuove lesioni meniscali o condrali.

    Cosa preparare a casa e a scuola

    • Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
    • Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
    • Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
    • Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.

    La preparazione preoperatoria può migliorare forza e funzione prima dell’intervento e facilitare il recupero iniziale dopo la ricostruzione. Non è una garanzia di risultato finale: il percorso post-operatorio resta determinante. Dosaggi e durata sono indicativi e vanno adattati dal fisioterapista.

    1

    Fase 1 — Recupero post-operatorio

    Tempistica orientativa: Settimane 0-2

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Raggiungere e mantenere l’estensione completa del ginocchio
    • Ridurre e gestire il versamento articolare
    • Recuperare l’attivazione volontaria del quadricipite

    Cosa si fa

    • Isometrie del quadricipite in estensione completa, sollevamento dell’arto esteso senza extension lag
    • Mobilizzazioni della rotula, crioterapia e compressione, arto in scarico ed elevazione
    • Deambulazione corretta con due stampelle, carico progressivo secondo tolleranza
    • Mobilità attiva-assistita in flessione fino a 90°, mobilità della caviglia

    Restrizioni e precauzioni

    • Non forzare la flessione oltre i 90° in questa fase
    • Evitare la stazione eretta prolungata e il ghiaccio a contatto diretto con la cute
    • Non bagnare la cicatrice per 15-20 giorni

    Gli esercizi di questa fase

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)Dal 1° giorno
    • Sdraiati sulla schiena con la gamba distesa e un asciugamano arrotolato sotto la caviglia.
    • Spingi il ginocchio verso il basso contraendo la coscia, come se volessi schiacciare il lettino.
    • Il tallone si solleva leggermente: significa che stai raggiungendo l’estensione completa.

    Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

    Sollevamento della gamba tesa
    2. Sollevamento della gamba tesaDal 1°-2° giorno
    • Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
    • Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
    • Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.

    Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno

    Si passa alla fase successiva quando

    • Estensione passiva 0°, flessione passiva 90°
    • Versamento lieve o medio nella camera anteriore/mediale
    • Capacità di mantenere il ginocchio esteso contro gravità (assenza di extension lag)

    Nota per il fisioterapista

    L’estensione completa precoce è il singolo fattore più predittivo di buon esito funzionale: recuperarla ora, non dopo. Il ripristino del controllo quadricipitale (quad set senza lag) precede qualsiasi progressione di carico.

    2

    Fase 2 — Rinforzo e controllo neuromuscolare

    Tempistica orientativa: Settimane 2-12

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Riguadagnare l’equilibrio su una gamba sola
    • Recuperare la forza muscolare di coscia e catena posteriore
    • Recuperare una capacità di movimento completa

    Cosa si fa

    • Sollevamento dell’arto esteso nelle 4 direzioni, stretching dei flessori, mobilizzazioni rotulee
    • Catena cinetica chiusa: mini-squat isometrico, leg press in range protetto, progressione squat bilaterale → goblet → split squat → affondo → step down → single leg squat
    • Leg curl per i flessori, potenziamento del tricipite surale, lavoro su flessibilità della caviglia
    • Propriocezione (tavoletta, superfici instabili), cyclette lenta a sella alta, cammino in acqua

    Restrizioni e precauzioni

    • Progredire solo se il ginocchio resta asciutto e non dolente nelle 24 ore successive
    • Cautela con la catena cinetica aperta nell’arco 0-30° nelle prime settimane

    Gli esercizi di questa fase

    Recupero globale del quadricipite
    3. Recupero globale del quadricipiteSettimane 1-6
    • Seduto con un cuscino sotto il ginocchio leggermente piegato.
    • Estendi il ginocchio spingendo il tallone in avanti, senza sollevare la coscia dal cuscino.
    • Cerca una contrazione piena e uniforme di tutta la coscia: non è utile isolare una singola porzione del muscolo.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 1-2 volte al giorno

    Mini-squat 0-45°
    4. Mini-squat 0-45°Dalla fase di carico completo
    • In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
    • Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
    • Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

    Ponte glutei
    5. Ponte gluteiDalla 2ª settimana
    • Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, fino ad allineare spalle-anca-ginocchio.
    • Scendi lentamente senza inarcare la schiena.

    Dosaggio: 3 serie da 12-15, a giorni alterni

    Si passa alla fase successiva quando

    • Estensione passiva 0°, flessione passiva 125°+
    • Assenza di versamento
    • Equilibrio monopodalico stabile e single leg squat senza valgo dinamico
    • Forza del quadricipite in progressione documentata (dinamometro o test isometrico comparativo); la circonferenza della coscia, se misurata in modo standardizzato, è solo un dato complementare

    Nota per il fisioterapista

    Il valgo dinamico (rotazione interna di femore, adduzione di ginocchio, eversione di caviglia) è un fattore di rischio di re-infortunio: va valutato con video 2D nel single leg squat e nel drop vertical jump, e corretto prima di introdurre carichi pliometrici.

    3

    Fase 3 — Corsa, agilità e salti

    Tempistica orientativa: Dal 3° al 6° mese

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Eccellente gestione di salto, atterraggio e rimbalzo
    • Programma di agilità e recupero cardiovascolare
    • Recupero completo della forza di gambe e core

    Cosa si fa

    • Corsa lenta in linea retta, poi figura a 8 con raggio progressivamente più stretto
    • Pliometria guidata e progressiva: piscina → trampolino → sabbia → prato → terreno duro
    • Esercizi di agilità e decelerazione con attenzione alla tecnica di atterraggio
    • Prosecuzione del rinforzo in palestra e del lavoro neuromuscolare

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessun contrasto, nessun gesto di pivot in situazione non controllata
    • Attenzione al tipo di terreno e alle calzature

    Gli esercizi di questa fase

    Step-down controllato
    6. Step-down controllatoFase di rinforzo (dal 3° mese)
    • In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
    • Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
    • Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.

    Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

    Equilibrio su una gamba
    7. Equilibrio su una gambaDalla fase di carico completo
    • In piedi su una gamba, ginocchio leggermente flesso, sguardo avanti.
    • Progredisci così: occhi aperti → occhi chiusi → superficie morbida → lancio di una palla.
    • Il bacino deve restare orizzontale: se si abbassa da un lato, il gluteo medio è debole.

    Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno

    Si passa alla fase successiva quando

    • Sicurezza e tecnica corretta nell’atterraggio dai salti, senza valgo dinamico
    • Corsa e pliometria tollerate senza dolore né versamento nelle 24-48 ore
    • Forza di quadricipite e flessori in progressione documentata; i test di hop massimali si eseguono nelle fasi sport-specifiche successive

    Nota per il fisioterapista

    La parola chiave è tecnica: qualità della decelerazione e dell’atterraggio prima di volume e intensità. Il test isocinetico è utile a fine fase per documentare il deficit residuo.

    4

    Fase 4 — Ritorno in squadra e allo sport

    Tempistica orientativa: Dal 6°-9° mese

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Ginocchio stabile e solido con ottimo controllo neuromuscolare
    • Atleta confidente e sicuro nel ritorno allo sport
    • Recupero dei gesti tecnici sport-specifici

    Cosa si fa

    • Programma personalizzato seguito da preparatore o fisioterapista esperto di infortuni
    • Simulazione progressiva dei gesti del proprio sport (tiro, servizio, destrezza con la palla)
    • Allenamenti parziali con la squadra, poi allenamento completo prima della partita
    • Test isocinetico da eseguire prima del controllo ambulatoriale (circa 6-7 mesi) e da portare alla visita

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessuna partita ufficiale prima del completamento della batteria di test e del nono mese

    Gli esercizi di questa fase

    Pliometria progressiva
    8. Pliometria progressivaFase di impatto
    • Inizia con saltelli sul posto a due piedi, atterrando morbido con ginocchia piegate.
    • Progredisci a salti avanti-indietro, laterali, poi su una gamba sola.
    • L’atterraggio deve essere silenzioso: il rumore indica un ammortizzamento insufficiente.

    Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Deficit muscolare isocinetico non superiore al 10% rispetto al lato sano
    • Batteria di 4 hop test con LSI ≥90% (valore di riferimento, non vincolante da solo)
    • IKDC ≥90 e disponibilità psicologica adeguata al ritorno (valutata anche con IT-ACL-RSI, letto come andamento nel tempo e non come soglia obbligatoria)
    • Allenamento completo con la squadra senza sintomi

    Nota per il fisioterapista

    La clearance è multifattoriale: valutazione clinica + scale (IKDC, ACL-RSI, Melbourne ACL RTS score) + test funzionali. Una disponibilità psicologica bassa o in peggioramento si associa a mancato ritorno e a nuova lesione anche a forza recuperata: va interpretata nel contesto e nel tempo, non come singolo cut-off.

    5

    Fase 5 — Prevenzione dei re-infortuni

    Tempistica orientativa: Continuativa, almeno 6 settimane di programma strutturato

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Migliorare il controllo neuromuscolare in corsa, scatto, cambio di direzione e salto
    • Mantenere il bilanciamento tra gruppi muscolari
    • Rendere il programma parte della routine di allenamento

    Cosa si fa

    • Programma FIFA 11+ (versione adulti o kids) integrato nel riscaldamento del gruppo
    • Esercizi di equilibrio, resistenza e forza più volte a settimana
    • Educazione di atleta, allenatore e preparatore atletico

    Gli esercizi di questa fase

    Agilità e cambi di direzione
    9. Agilità e cambi di direzioneFase pre-ritorno allo sport
    • Corsa a navetta, figura a 8, slalom tra coni: prima curve ampie, poi cambi più stretti.
    • Aggiungi solo alla fine il cambio di direzione su comando esterno (imprevisto).
    • Nessun gesto va eseguito con dolore o con la sensazione di ginocchio insicuro.

    Dosaggio: 2 sedute a settimana, dentro l’allenamento

    Condizionamento a basso impatto
    10. Condizionamento a basso impattoTutte le fasi intermedie
    • Cyclette con sella alta e resistenza minima, nuoto (evitando la rana nelle prime settimane), ellittica.
    • Servono a mantenere la condizione generale senza comprimere la zona riparata.
    • Il criterio è sempre lo stesso: nessun gonfiore il giorno dopo.

    Dosaggio: 20-30 minuti, 3-5 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Programma di prevenzione svolto con continuità almeno 2-3 volte a settimana
    • Assenza di valgo dinamico ai controlli periodici
    • Mantenimento della simmetria di forza nel tempo

    Nota per il fisioterapista

    Circa il 75% degli infortuni al LCA avviene senza contatto diretto e una quota rilevante è prevenibile. Gli atleti in crescita e il sesso femminile hanno un rischio nettamente maggiore a parità di attività.

    Se compaiono sintomi dopo un avanzamento

    Se dopo il passaggio a una nuova fase o dopo un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, ridurre temporaneamente carico e volume e far rivalutare la situazione dal chirurgo o dal fisioterapista prima di riprendere la progressione. Questo documento è informativo per famiglia e fisioterapista e non sostituisce la valutazione clinica individuale.

    Ritorno allo sport / attività completa

    Sport di pivot e contatto: non prima di 9 mesi dall’intervento, tipicamente 9-12 mesi.

    • Batteria di 4 hop test (single, triple, crossover, 6 m timed) con LSI ≥90%
    • Forza isocinetica quadricipite e flessori con LSI ≥90% (deficit ≤10%)
    • IKDC soggettivo ≥90
    • Disponibilità psicologica adeguata al ritorno, valutata clinicamente e nel tempo (l’IT-ACL-RSI può essere usato come riferimento, non come cut-off vincolante)
    • Assenza di versamento, ROM completo e simmetrico
    • Allenamento completo con la squadra, senza sintomi, per almeno 2-4 settimane

    Nelle coorti pubblicate ogni mese di attesa fino al nono si associa a un rischio di nuova lesione più basso: è un’associazione osservata, non una garanzia individuale. Nei pazienti sotto i 20-25 anni il rischio di rilesione (graft o controlaterale) resta elevato: la prosecuzione del programma di prevenzione dopo il ritorno è parte integrante del protocollo. Il Limb Symmetry Index ha limiti noti: da solo non è sufficiente, perché anche il lato sano può essersi decondizionato; va integrato con valori assoluti di forza, qualità del movimento e richieste specifiche dello sport.

    Red flags: sospendere e contattare subito

    • Versamento articolare che ricompare o aumenta dopo le sedute: segno di sovraccarico, ridurre il carico e rivalutare
    • Perdita dell’estensione completa o comparsa di extension lag
    • Blocco articolare o scatto doloroso (sospetta lesione meniscale associata o ciclope)
    • Dolore anteriore di ginocchio persistente e ingravescente
    • Sensazione soggettiva di cedimento o instabilità
    • Febbre, arrossamento, calore o secrezione dalla ferita (sospetta infezione: contattare subito)
    • Dolore al polpaccio con gonfiore asimmetrico (sospetta trombosi venosa profonda: valutazione urgente)

    Redatto/revisionato dal Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Ultima revisione: agosto 2026.

    Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del chirurgo.

    Domande frequenti

    Perché devo aspettare 9 mesi se mi sento bene già a 5?

    La sensazione soggettiva migliora molto prima della resistenza biologica del neolegamento, che continua a rimodellarsi per mesi. Nella coorte Delaware-Oslo il rischio di nuova rottura si riduceva progressivamente per ogni mese di attesa fino al nono, e chi rispettava i criteri di ritorno allo sport aveva una riduzione del rischio dell’ordine dell’84%.

    Serve il tutore?

    Non di routine: la letteratura non dimostra un vantaggio del tutore rigido dopo ricostruzione isolata del LCA. Viene prescritto in casi selezionati, per esempio in presenza di lesioni associate o di una fissazione che richiede protezione.

    Quando posso guidare?

    In genere tra 30 e 45 giorni, quando il ginocchio ha ROM sufficiente, non serve più la stampella e il tempo di reazione di frenata è tornato normale. Per l’arto destro i tempi sono in genere più lunghi rispetto al sinistro con cambio automatico.

    Il gonfiore che compare la sera è normale?

    Un lieve gonfiore serale nelle prime settimane è comune. Diventa un segnale di allarme quando aumenta di giorno in giorno, quando compare dopo ogni seduta o quando non si riduce entro 24-48 ore con ghiaccio ed elevazione: in quel caso il carico della settimana è eccessivo e va ridotto di un livello.

    Posso fare fisioterapia solo una volta a settimana?

    La seduta con il fisioterapista serve a impostare, correggere e progredire. Il risultato però dipende dagli esercizi svolti a casa ogni giorno: un programma domiciliare quotidiano, anche breve, vale più di una seduta settimanale isolata.

    Approfondimenti (introduzione completa, confronto tecniche, FAQ, bibliografia) su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/ricostruzione-legamento-crociato-anteriore
    Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.

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