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    Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA)

    Percorso in 5 fasi dopo ricostruzione del LCA nel paziente scheletricamente maturo: dal recupero post-operatorio al ritorno in squadra, con criteri oggettivi di passaggio tra le fasi.

    Ritorno allo sport di pivot: non prima di 9 mesi, tipicamente 9-12 mesi

    Questi documenti sono ipotesi di protocollo a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.

    Il legamento crociato anteriore impedisce lo spostamento in avanti della tibia rispetto al femore e ne controlla le rotazioni. Dopo la ricostruzione, il neolegamento attraversa un processo biologico di integrazione e rivascolarizzazione che richiede tempo e che non può essere accelerato: la riabilitazione lo accompagna, non lo forza.

    Il percorso si divide in fasi scandite da obiettivi da raggiungere e da un tempo minimo richiesto dalla guarigione biologica. Il passaggio da una fase alla successiva avviene quando i criteri oggettivi sono soddisfatti, non semplicemente quando è trascorso un certo numero di settimane.

    Rispettare le regole decisionali per il ritorno allo sport (batteria di test superata e attesa di almeno 9 mesi) riduce in modo sostanziale il rischio di nuova lesione: nella coorte Delaware-Oslo la riduzione riportata è dell’ordine dell’84%, con un rischio che si riduce progressivamente per ogni mese di attesa fino al nono mese.

    Parametri chiave

    Carico
    Carico progressivo secondo tolleranza dalla prima giornata, salvo indicazione chirurgica diversa (lesioni associate, fissazione particolare).
    Tutore
    Non di routine necessario; se prescritto, in genere bloccato in estensione per il cammino nelle prime settimane.
    ROM
    Estensione completa (0°) come priorità assoluta; flessione 90° entro 2 settimane, 125°+ entro 6-8 settimane.
    Corsa lineare
    Non prima del 3° mese e solo con ROM completo, ginocchio asciutto e forza quadricipite ≥70-80% del controlaterale.
    Attività quotidiane
    Sedentaria dopo 7-10 giorni; guida 30-45 giorni; nuoto e doccia dopo la guarigione della ferita (15-20 giorni).
    Ritorno allo sport
    Sport di pivot non prima di 9 mesi, con batteria di test superata (LSI ≥90%).

    La linea del tempo del carico

    1
    0-2 sett.
    Carico secondo tolleranza, estensione completa
    2
    2-6 sett.
    Cammino libero, bici, rinforzo in catena chiusa
    3
    3 mesi
    Corsa lineare se forza ≥70-80%
    4
    6 mesi
    Pliometria e agilità
    5
    9-12 mesi
    Sport di pivot con test superati

    Progressione del movimento

    Subito: estensione completa90°2 settimane125°6-8 settimane

    Le tappe in sintesi

    • Giorno 1Estensione completa e contrazione del quadricipite
    • 2 settimaneFlessione 90°, cammino senza stampelle
    • 6 settimaneROM completo, bici con resistenza
    • 3 mesiInizio corsa lineare
    • 6 mesiPliometria, agilità, forza ≥90%
    • 9-12 mesiRitorno allo sport di pivot

    Le fasi del percorso

    1

    Fase 1 — Recupero post-operatorio

    Settimane 0-2

    Obiettivi

    • Raggiungere e mantenere l’estensione completa del ginocchio
    • Ridurre e gestire il versamento articolare
    • Recuperare l’attivazione volontaria del quadricipite

    Cosa si fa

    • Isometrie del quadricipite in estensione completa, sollevamento dell’arto esteso senza extension lag
    • Mobilizzazioni della rotula, crioterapia e compressione, arto in scarico ed elevazione
    • Deambulazione corretta con due stampelle, carico progressivo secondo tolleranza
    • Mobilità attiva-assistita in flessione fino a 90°, mobilità della caviglia

    Restrizioni e precauzioni

    • Non forzare la flessione oltre i 90° in questa fase
    • Evitare la stazione eretta prolungata e il ghiaccio a contatto diretto con la cute
    • Non bagnare la cicatrice per 15-20 giorni

    Criteri per passare alla fase successiva

    • Estensione passiva 0°, flessione passiva 90°
    • Versamento lieve o medio nella camera anteriore/mediale
    • Capacità di mantenere il ginocchio esteso contro gravità (assenza di extension lag)

    Nota per il fisioterapista

    L’estensione completa precoce è il singolo fattore più predittivo di buon esito funzionale: recuperarla ora, non dopo. Il ripristino del controllo quadricipitale (quad set senza lag) precede qualsiasi progressione di carico.

    2

    Fase 2 — Rinforzo e controllo neuromuscolare

    Settimane 2-12

    Obiettivi

    • Riguadagnare l’equilibrio su una gamba sola
    • Recuperare la forza muscolare di coscia e catena posteriore
    • Recuperare una capacità di movimento completa

    Cosa si fa

    • Sollevamento dell’arto esteso nelle 4 direzioni, stretching dei flessori, mobilizzazioni rotulee
    • Catena cinetica chiusa: mini-squat isometrico, leg press in range protetto, progressione squat bilaterale → goblet → split squat → affondo → step down → single leg squat
    • Leg curl per i flessori, potenziamento del tricipite surale, lavoro su flessibilità della caviglia
    • Propriocezione (tavoletta, superfici instabili), cyclette lenta a sella alta, cammino in acqua

    Restrizioni e precauzioni

    • Progredire solo se il ginocchio resta asciutto e non dolente nelle 24 ore successive
    • Cautela con la catena cinetica aperta nell’arco 0-30° nelle prime settimane

    Criteri per passare alla fase successiva

    • Estensione passiva 0°, flessione passiva 125°+
    • Assenza di versamento
    • Equilibrio monopodalico stabile e single leg squat senza valgo dinamico
    • Circonferenza coscia >75% del lato sano

    Nota per il fisioterapista

    Il valgo dinamico (rotazione interna di femore, adduzione di ginocchio, eversione di caviglia) è un fattore di rischio di re-infortunio: va valutato con video 2D nel single leg squat e nel drop vertical jump, e corretto prima di introdurre carichi pliometrici.

    3

    Fase 3 — Corsa, agilità e salti

    Dal 3° al 6° mese

    Obiettivi

    • Eccellente gestione di salto, atterraggio e rimbalzo
    • Programma di agilità e recupero cardiovascolare
    • Recupero completo della forza di gambe e core

    Cosa si fa

    • Corsa lenta in linea retta, poi figura a 8 con raggio progressivamente più stretto
    • Pliometria guidata e progressiva: piscina → trampolino → sabbia → prato → terreno duro
    • Esercizi di agilità e decelerazione con attenzione alla tecnica di atterraggio
    • Prosecuzione del rinforzo in palestra e del lavoro neuromuscolare

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessun contrasto, nessun gesto di pivot in situazione non controllata
    • Attenzione al tipo di terreno e alle calzature

    Criteri per passare alla fase successiva

    • Single hop test >90% del controlaterale
    • Sicurezza e tecnica corretta nell’atterraggio dai salti
    • Recupero di forza e diametro coscia >90%

    Nota per il fisioterapista

    La parola chiave è tecnica: qualità della decelerazione e dell’atterraggio prima di volume e intensità. Il test isocinetico è utile a fine fase per documentare il deficit residuo.

    4

    Fase 4 — Ritorno in squadra e allo sport

    Dal 6°-9° mese

    Obiettivi

    • Ginocchio stabile e solido con ottimo controllo neuromuscolare
    • Atleta confidente e sicuro nel ritorno allo sport
    • Recupero dei gesti tecnici sport-specifici

    Cosa si fa

    • Programma personalizzato seguito da preparatore o fisioterapista esperto di infortuni
    • Simulazione progressiva dei gesti del proprio sport (tiro, servizio, destrezza con la palla)
    • Allenamenti parziali con la squadra, poi allenamento completo prima della partita
    • Test isocinetico da eseguire prima del controllo ambulatoriale (circa 6-7 mesi) e da portare alla visita

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessuna partita ufficiale prima del completamento della batteria di test e del nono mese

    Criteri per passare alla fase successiva

    • Deficit muscolare isocinetico non superiore al 10% rispetto al lato sano
    • Batteria di 4 hop test con LSI ≥90%
    • IKDC ≥90 e IT-ACL-RSI >90% (aspetti psicologici)
    • Allenamento completo con la squadra senza sintomi

    Nota per il fisioterapista

    La clearance è multifattoriale: valutazione clinica + scale (IKDC, ACL-RSI, Melbourne ACL RTS score) + test funzionali. Un ACL-RSI basso è predittivo di mancato ritorno e di nuova lesione anche a forza recuperata.

    5

    Fase 5 — Prevenzione dei re-infortuni

    Continuativa, almeno 6 settimane di programma strutturato

    Obiettivi

    • Migliorare il controllo neuromuscolare in corsa, scatto, cambio di direzione e salto
    • Mantenere il bilanciamento tra gruppi muscolari
    • Rendere il programma parte della routine di allenamento

    Cosa si fa

    • Programma FIFA 11+ (versione adulti o kids) integrato nel riscaldamento del gruppo
    • Esercizi di equilibrio, resistenza e forza più volte a settimana
    • Educazione di atleta, allenatore e preparatore atletico

    Criteri per passare alla fase successiva

    • Programma di prevenzione svolto con continuità almeno 2-3 volte a settimana
    • Assenza di valgo dinamico ai controlli periodici
    • Mantenimento della simmetria di forza nel tempo

    Nota per il fisioterapista

    Circa il 75% degli infortuni al LCA avviene senza contatto diretto e una quota rilevante è prevenibile. Gli atleti in crescita e il sesso femminile hanno un rischio nettamente maggiore a parità di attività.

    Ritorno allo sport / attività completa

    Sport di pivot e contatto: non prima di 9 mesi dall’intervento, tipicamente 9-12 mesi.

    • Batteria di 4 hop test (single, triple, crossover, 6 m timed) con LSI ≥90%
    • Forza isocinetica quadricipite e flessori con LSI ≥90% (deficit ≤10%)
    • IKDC soggettivo ≥90
    • IT-ACL-RSI >90%: disponibilità psicologica al ritorno
    • Assenza di versamento, ROM completo e simmetrico
    • Allenamento completo con la squadra, senza sintomi, per almeno 2-4 settimane

    Ogni mese di attesa fino al nono riduce progressivamente il rischio di nuova lesione. Nei pazienti sotto i 20-25 anni il rischio di rilesione (graft o controlaterale) resta elevato: la prosecuzione del programma di prevenzione dopo il ritorno è parte integrante del protocollo.

    Red flags: sospendere e contattare subito

    • Versamento articolare che ricompare o aumenta dopo le sedute: segno di sovraccarico, ridurre il carico e rivalutare
    • Perdita dell’estensione completa o comparsa di extension lag
    • Blocco articolare o scatto doloroso (sospetta lesione meniscale associata o ciclope)
    • Dolore anteriore di ginocchio persistente e ingravescente
    • Sensazione soggettiva di cedimento o instabilità
    • Febbre, arrossamento, calore o secrezione dalla ferita (sospetta infezione: contattare subito)
    • Dolore al polpaccio con gonfiore asimmetrico (sospetta trombosi venosa profonda: valutazione urgente)

    Gli esercizi chiave, passo per passo

    Ogni esercizio appartiene a una fase precisa: non vanno anticipati. Il dosaggio è indicativo e va adattato dal fisioterapista.

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)

    1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)

    Dal 1° giorno

    • Sdraiati sulla schiena con la gamba distesa e un asciugamano arrotolato sotto la caviglia.
    • Spingi il ginocchio verso il basso contraendo la coscia, come se volessi schiacciare il lettino.
    • Il tallone si solleva leggermente: significa che stai raggiungendo l’estensione completa.

    Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

    Sollevamento della gamba tesa

    2. Sollevamento della gamba tesa

    Dal 1°-2° giorno

    • Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
    • Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
    • Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.

    Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno

    Attivazione del vasto mediale

    3. Attivazione del vasto mediale

    Settimane 1-6

    • Seduto con un cuscino sotto il ginocchio leggermente piegato.
    • Estendi il ginocchio spingendo il tallone in avanti, senza sollevare la coscia dal cuscino.
    • Concentrati sul muscolo a goccia sopra la parte interna del ginocchio.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 1-2 volte al giorno

    Mini-squat 0-45°

    4. Mini-squat 0-45°

    Dalla fase di carico completo

    • In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
    • Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
    • Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

    Ponte glutei

    5. Ponte glutei

    Dalla 2ª settimana

    • Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, fino ad allineare spalle-anca-ginocchio.
    • Scendi lentamente senza inarcare la schiena.

    Dosaggio: 3 serie da 12-15, a giorni alterni

    Step-down controllato

    6. Step-down controllato

    Fase di rinforzo (dal 3° mese)

    • In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
    • Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
    • Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.

    Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

    Equilibrio su una gamba

    7. Equilibrio su una gamba

    Dalla fase di carico completo

    • In piedi su una gamba, ginocchio leggermente flesso, sguardo avanti.
    • Progredisci così: occhi aperti → occhi chiusi → superficie morbida → lancio di una palla.
    • Il bacino deve restare orizzontale: se si abbassa da un lato, il gluteo medio è debole.

    Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno

    Pliometria progressiva

    8. Pliometria progressiva

    Fase di impatto

    • Inizia con saltelli sul posto a due piedi, atterrando morbido con ginocchia piegate.
    • Progredisci a salti avanti-indietro, laterali, poi su una gamba sola.
    • L’atterraggio deve essere silenzioso: il rumore indica un ammortizzamento insufficiente.

    Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana

    Agilità e cambi di direzione

    9. Agilità e cambi di direzione

    Fase pre-ritorno allo sport

    • Corsa a navetta, figura a 8, slalom tra coni: prima curve ampie, poi cambi più stretti.
    • Aggiungi solo alla fine il cambio di direzione su comando esterno (imprevisto).
    • Nessun gesto va eseguito con dolore o con la sensazione di ginocchio insicuro.

    Dosaggio: 2 sedute a settimana, dentro l’allenamento

    Condizionamento a basso impatto

    10. Condizionamento a basso impatto

    Tutte le fasi intermedie

    • Cyclette con sella alta e resistenza minima, nuoto (evitando la rana nelle prime settimane), ellittica.
    • Servono a mantenere la condizione generale senza comprimere la zona riparata.
    • Il criterio è sempre lo stesso: nessun gonfiore il giorno dopo.

    Dosaggio: 20-30 minuti, 3-5 volte a settimana

    Domande frequenti

    Perché devo aspettare 9 mesi se mi sento bene già a 5?

    La sensazione soggettiva migliora molto prima della resistenza biologica del neolegamento, che continua a rimodellarsi per mesi. Nella coorte Delaware-Oslo il rischio di nuova rottura si riduceva progressivamente per ogni mese di attesa fino al nono, e chi rispettava i criteri di ritorno allo sport aveva una riduzione del rischio dell’ordine dell’84%.

    Serve il tutore?

    Non di routine: la letteratura non dimostra un vantaggio del tutore rigido dopo ricostruzione isolata del LCA. Viene prescritto in casi selezionati, per esempio in presenza di lesioni associate o di una fissazione che richiede protezione.

    Quando posso guidare?

    In genere tra 30 e 45 giorni, quando il ginocchio ha ROM sufficiente, non serve più la stampella e il tempo di reazione di frenata è tornato normale. Per l’arto destro i tempi sono in genere più lunghi rispetto al sinistro con cambio automatico.

    Il gonfiore che compare la sera è normale?

    Un lieve gonfiore serale nelle prime settimane è comune. Diventa un segnale di allarme quando aumenta di giorno in giorno, quando compare dopo ogni seduta o quando non si riduce entro 24-48 ore con ghiaccio ed elevazione: in quel caso il carico della settimana è eccessivo e va ridotto di un livello.

    Posso fare fisioterapia solo una volta a settimana?

    La seduta con il fisioterapista serve a impostare, correggere e progredire. Il risultato però dipende dagli esercizi svolti a casa ogni giorno: un programma domiciliare quotidiano, anche breve, vale più di una seduta settimanale isolata.

    Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/ricostruzione-legamento-crociato-anteriore · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.

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    Dott. Daniele Priano - Ortopedico Pediatrico Milano

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