OCD del ginocchio: percorso conservativo
Protezione e recupero funzionale per osteocondrite dissecante giovanile stabile del ginocchio, dopo indicazione ortopedica. Attività, carico e rientro dipendono anche dall’andamento della lesione agli esami.
Percorso di mesi: rivalutazioni programmate; progressione secondo stabilità, guarigione e funzione
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.
Escludi esercizi se necessario
14 schede di esercizi incluse su 14
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Questo percorso riabilitativo conservativo va adattato alla lesione, alle indicazioni del curante e alla risposta individuale.
Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.
In sintesi — percorso completo
- Per chi
- OCD giovanile stabile con indicazione conservativa confermata. Instabilità, frammento dislocato o blocco articolare richiedono rivalutazione.
- Carico
- Riportare la prescrizione: libero, protetto o scarico, con gli eventuali ausili. Non dedurla dal dolore.
- Sport iniziale
- Sospendere corsa, salti e sport con impatti; concordare scuola, cammino e attività alternative.
- Esercizi
- Solo quelli selezionati, nell’arco e con la resistenza consentiti. Non rimuovere gesso o tutore per seguire una figura.
- Controlli
- Visite e radiografie seriali secondo piano; RM quando utile per stabilità o andamento. Il prossimo controllo va fissato già alla visita.
- Rivalutazione del piano
- Se manca un progresso clinico o agli esami nei mesi di trattamento, rivalutare la strategia. Non continuare lo stesso programma indefinitamente.
Questo percorso riguarda una lesione giudicata stabile dall’ortopedico, soprattutto nel ragazzo con cartilagini di crescita ancora aperte. Non serve a decidere da soli la stabilità leggendo il referto della risonanza e non è il protocollo dopo drilling, sintesi o innesto.
Passo per passo
Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.
Fase 1 — Protezione della lesione
Tempistica orientativa: Periodo iniziale, spesso circa 4-6 settimane; scelta individuale
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Ridurre gli impatti sulla lesione
- •Controllare dolore e versamento
- •Organizzare scuola e spostamenti
Cosa si fa
- •Rispettare carico e immobilizzazione prescritti; imparare l’uso degli ausili se necessari
- •Attivazione dolce del quadricipite solo se espressamente consentita
- •Registrare dolore, gonfiore e limitazioni per il controllo
Restrizioni e precauzioni
- •Niente corsa, salti, pivot o squat profondi
- •Non provare test di salto per verificare se il ginocchio è guarito
Gli esercizi di questa fase

1. Attivazione dolce del quadricipiteSolo se il curante consente questa contrazione nella fase di protezione; rispettare immobilizzazione e posizione prescritte.
- •Sdraiato con la gamba appoggiata nella posizione consentita, contrai dolcemente la parte anteriore della coscia.
- •Non sollevare il tallone, non spingere con le mani sul ginocchio e non aggiungere pesi.
- •Rilassa completamente fra le prove. Interrompi se compare dolore articolare.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 5-10 contrazioni brevi di 3-5 secondi, senza dolore. Frequenza scelta dal curante.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Sintomi stabili o in riduzione, senza blocchi
- ☐Rispetto del programma di protezione
- ☐Rivalutazione ortopedica e autorizzazione prima di cambiare carico o immobilizzazione
Nota per il fisioterapista
Acquisire sede della lesione, maturità scheletrica, giudizio di stabilità e prescrizione scritta di carico, tutore e ROM. Registrare dolore, versamento, movimento consentito e difficoltà a scuola. Insegnare trasferimenti e ausili adatti al limite effettivo: la figura con appoggio non vale per lo scarico completo. Concordare il prossimo controllo e i contatti in caso di peggioramento.
Fase 2 — Mobilità e attivazione consentite
Tempistica orientativa: Dopo il controllo e l’autorizzazione alla mobilità
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Recuperare il movimento utile
- •Limitare la perdita di forza senza aumentare gli impatti
Cosa si fa
- •Scivolamenti del tallone e quadricipite; SLR senza perdita di estensione e lavoro dell’anca se selezionati
- •Rieducazione del cammino entro il limite di appoggio, senza anticipare la sospensione degli ausili
- •Recupero graduale dell’arco prescritto; nessuna resistenza o attività aerobica caricante aggiunta autonomamente
Restrizioni e precauzioni
- •Nessun impatto anche se il dolore è scomparso
- •Il movimento in scarico non autorizza automaticamente resistenza o flessione profonda
Gli esercizi di questa fase

2. Scivolamento del talloneDopo autorizzazione alla mobilità e all’eventuale rimozione del tutore; solo nell’arco prescritto.
- •Sdraiato sulla schiena, fai scivolare il tallone verso il bacino sul piano di appoggio.
- •Fermati al limite di movimento consentito, anche se la figura mostra una flessione maggiore.
- •Ritorna lentamente senza forzare, tirare con una cintura o aggiungere resistenza.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 5-10 movimenti lenti; frequenza e arco scelti dal curante.

3. Sollevamento della gamba distesaSe mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
- •Sdraiato, sistema l’altra gamba nell’arco consentito e mantieni quella da esercitare nella posizione indicata; se entrambi i lati sono trattati, rispettane i rispettivi limiti.
- •Attiva la coscia e solleva poco la gamba, mantenendo il ginocchio disteso; riappoggiala lentamente.
- •Se il ginocchio si piega durante il sollevamento, torna alla sola contrazione a gamba appoggiata. Niente cavigliere; non rimuovere un tutore senza permesso.
Dosaggio: Proposta iniziale: 1 serie di 5-8 ripetizioni controllate, da confermare. Fermati prima che il ginocchio perda l’estensione; frequenza prescritta.

4. Abduzione dell’anca sul fiancoPer un deficit di forza dell’anca individuato dal fisioterapista, quando posizione sul fianco e movimento sono consentiti.
- •Sdraiati sul fianco indicato, con la gamba da esercitare sopra e il bacino fermo; la posizione non deve comprimere ferite né violare i limiti dell’altro arto.
- •Solleva poco la gamba superiore senza girare il bacino all’indietro; il piede rimane rilassato.
- •Scendi lentamente senza appoggiare peso sul piede. Niente elastici o cavigliere; gesso e tutore non vanno rimossi e il loro peso può rendere inadatto il gesto.
Dosaggio: Esempio da adattare: 1-2 serie di 6-10, interrompendo se si perde il controllo. Frequenza e lato scelti dal fisioterapista.

5. Cammino con stampelle e appoggio prescrittoSolo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
- •Fai regolare le stampelle e impara dal fisioterapista la sequenza adatta al tuo limite di carico.
- •Esercitati su un tratto piano e libero da ostacoli, con un adulto vicino; il piede tocca terra soltanto come prescritto.
- •Fermati se zoppia, dolore o fatica aumentano. Le scale richiedono una prova assistita; non lasciare le stampelle solo perché il dolore diminuisce.
Dosaggio: Tratti brevi concordati, con pause; durata e frequenza dipendono dal carico prescritto e dalla qualità del passo.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Movimento consentito recuperato senza nuovo versamento
- ☐Tolleranza delle attività autorizzate
- ☐Via libera all’aumento del carico e al rinforzo funzionale
Nota per il fisioterapista
Rilevare ROM attivo, eventuale deficit di estensione durante lo SLR e controllo dell’anca, senza test massimali. Selezionare poche attivazioni che non provocano dolore articolare o versamento e insegnare come riferire la risposta nelle ore successive. L’arco tollerato non autorizza da solo maggiore carico. La cyclette viene proposta nella fase seguente, salvo indicazione individuale diversa.
Fase 3 — Forza e controllo senza impatto
Tempistica orientativa: Nei mesi successivi, secondo controlli e carico consentito
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Recuperare forza e controllo del ginocchio
- •Mantenere una capacità aerobica compatibile con la protezione
Cosa si fa
- •Scegliere ponte, mini-squat, gradini, rinforzo del polpaccio ed equilibrio solo entro carico e arco autorizzati
- •Recuperare forza di anca e ginocchio senza impatti e senza flessioni profonde non autorizzate
- •Cyclette a bassa resistenza selezionata per capacità aerobica e mobilità, con risposta controllata dopo la seduta
Restrizioni e precauzioni
- •Niente corsa o salti senza un nuovo via libera
- •Non superare i limiti del piano per inseguire la simmetria con l’altra gamba
Gli esercizi di questa fase

6. Ponte a due gambeQuando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
- •Sdraiato sulla schiena con ginocchia piegate nell’arco consentito e piedi ben appoggiati.
- •Solleva lentamente il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena o cercare più altezza.
- •Riappoggia con controllo. Niente ponte a una gamba, pesi sul bacino o appoggio sui soli avampiedi senza nuova indicazione.
Dosaggio: Esempio iniziale: 1-2 serie di 6-10 movimenti lenti con pausa, da adattare alla risposta e alla seduta complessiva.

7. Mini-squat con appoggioSolo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
- •In piedi su un piano stabile, piedi alla larghezza delle anche, mano su un appoggio sicuro.
- •Piega poco le ginocchia mantenendole orientate come i piedi; non cercare uno squat profondo.
- •Risali con controllo. Riduci il lavoro e avvisa il curante se compaiono dolore o gonfiore dopo la seduta.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 1-2 serie da 6-10, con pausa. Carico e frequenza personalizzati.

8. Salita su gradino bassoDopo via libera al carico completo e al rinforzo su una gamba; altezza e arco scelti dal fisioterapista.
- •Usa un gradino stabile, anche più basso di quello disegnato, vicino a un corrimano o appoggio sicuro.
- •Appoggia tutto il piede trattato e sali lentamente, con ginocchio orientato come il piede e bacino controllato.
- •Scendi con assistenza come insegnato. Non aggiungere pesi o aumentare l’altezza se compaiono dolore, zoppia o gonfiore.
Dosaggio: Esempio da confermare: 1-2 serie di 5-8 salite con pausa; non cercare la fatica a scapito del movimento.

9. Discesa controllata dal gradinoDopo aver recuperato una salita controllata e ricevuto l’autorizzazione al lavoro eccentrico su una gamba; non deriva automaticamente dal via libera al cammino.
- •Sul gradino basso, resta appoggiato alla gamba trattata; tieni una mano al corrimano anche se non è mostrato.
- •Piega poco il ginocchio portando il tallone libero verso il pavimento, senza cadere verso il basso o ruotare il bacino.
- •Usa il piede libero e l’appoggio per risalire come insegnato. Riduci altezza e arco se il movimento perde controllo.
Dosaggio: Prima prova supervisionata; esempio successivo: 1 serie di 5-8 discese controllate. Volume e frequenza concordati.

10. Sollevamenti sulle punte con appoggioSolo dopo via libera al carico completo e al rinforzo del polpaccio.
- •Sul pavimento piano, appoggia le mani a un supporto stabile anche se non è mostrato nella figura.
- •Con entrambi i piedi, solleva lentamente i talloni e riappoggiali con controllo.
- •Non passare da solo a una gamba o al bordo di un gradino. Fermati per dolore articolare e controlla la risposta successiva.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 1-2 serie da 6-10 con pausa; dose e frequenza adattate alla risposta.

11. Equilibrio sul piano stabileDopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
- •Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, senza cercare l’altezza mostrata nella figura.
- •Tieni un appoggio stabile a portata di mano anche se non è disegnato; un adulto deve poter aiutare il bambino.
- •Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.
Dosaggio: Esempio iniziale da confermare: 3 prove brevi di 10-20 secondi con pausa; interrompere prima di perdere il controllo.

12. Cyclette a bassa resistenzaSolo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
- •Usa una cyclette adeguata alla statura: il fisioterapista regola sella e appoggi per il movimento consentito.
- •Pedala seduto, lentamente e con resistenza minima, senza forzare un giro completo se il movimento non è ancora sufficiente.
- •Non pedalare in piedi, fare sprint o aumentare insieme durata e resistenza. Sospendi per dolore articolare o gonfiore successivo.
Dosaggio: Avvio indicativo da confermare: 3-5 minuti facili con pause se servono; progressione di una sola variabile dopo verifica della risposta.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Assenza di dolore e versamento nelle attività concordate
- ☐Mobilità, forza e controllo adeguati ai compiti successivi
- ☐Andamento della guarigione agli esami giudicato favorevole e autorizzazione ortopedica all’impatto
Nota per il fisioterapista
Scegliere rinforzo di anca, quadricipite e polpaccio, controllo sui gradini ed equilibrio in base alla valutazione; non sommare tutte le schede. Il ponte richiede carico attraverso i piedi; step-down e lavoro monopodalico sono progressioni distinte. Misurare forza e qualità del movimento con strumenti adeguati all’età. Aumentare una variabile alla volta dopo risposta favorevole anche il giorno dopo; nuovo versamento impone stop alla progressione e confronto con il curante.
Fase 4 — Ritorno graduale allo sport
Tempistica orientativa: Solo dopo via libera clinico e valutazione della guarigione
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Riprendere impatti e gesti sportivi in progressione
- •Tollerare l’allenamento completo
Cosa si fa
- •Corsa a intervalli e piccoli saltelli dopo dimostrazione, su piano stabile
- •Progressione verso cambi di direzione e allenamento dello sport praticato
- •Revisione del piano se dolore o gonfiore ricompaiono
Restrizioni e precauzioni
- •Nessun rientro deciso solo dal numero di mesi trascorsi
- •Non gareggiare se l’allenamento completo non è ancora tollerato
Gli esercizi di questa fase

13. Piccoli saltelli a due piediSolo dopo via libera all’impatto e dimostrazione del fisioterapista. Non usare questo esercizio per decidere se la lesione è guarita.
- •Inizia con piccoli saltelli sul posto, a due piedi, su superficie stabile e regolare.
- •Cerca un atterraggio controllato; salti in avanti, laterali o su una gamba sono progressioni distinte da autorizzare.
- •Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.
Dosaggio: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.

14. Corsa e cambi di direzione progressiviSolo dopo autorizzazione all’impatto e alla corsa. I cambi di direzione richiedono una successiva verifica; la figura mostra una progressione avanzata.
- •Inizia dal programma di corsa rettilinea alternata al cammino concordato con il fisioterapista, su terreno piano.
- •Dopo averlo tollerato, prova frenate e curve ampie a bassa velocità sotto supervisione; i tagli rapidi e reattivi vengono dopo.
- •Aumenta una sola richiesta per volta: durata, velocità o complessità. Interrompi per dolore, cedimento, zoppia o gonfiore e controlla anche il giorno successivo.
Dosaggio: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Nessun dolore, blocco o nuovo gonfiore durante e dopo le sedute
- ☐Forza e controllo valutati per età e sport
- ☐Allenamento completo tollerato e autorizzazione finale del curante
Nota per il fisioterapista
Prima dell’impatto serve il giudizio ortopedico sulla guarigione, non un hop test domiciliare. Valutare forza, controllo monopodalico, atterraggio, frenata e fiducia con prove selezionate, senza soglie pediatriche universali. Progressione: corsa rettilinea intervallata, salti controllati, cambi di direzione e allenamento dello sport, con recuperi concordati. La simmetria fra due arti decondizionati non basta; verificare anche qualità e capacità complessiva.
Se compaiono sintomi dopo un avanzamento
Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.
Ritorno allo sport / attività completa
Si ragiona in mesi, spesso con un periodo iniziale di trattamento di 3-6 mesi e ulteriori controlli secondo andamento. Questa finestra serve a rivalutare il trattamento, non garantisce la guarigione né autorizza lo sport.
- ☐Guarigione valutata dall’ortopedico con clinica e imaging
- ☐Assenza di dolore, blocco e versamento con le attività autorizzate
- ☐Movimento, forza e controllo adeguati allo sport
- ☐Allenamento completo tollerato senza reazione il giorno dopo
- ☐Via libera concordato con medico e fisioterapista
Se la lesione non progredisce verso la guarigione, rivalutare diagnosi, aderenza, stabilità e opzioni terapeutiche. Non trasformare il trattamento conservativo in attesa senza controlli.
Red flags: sospendere e contattare subito
- •Blocco del ginocchio o improvvisa impossibilità a distenderlo: valutazione tempestiva, senza forzare
- •Nuovo versamento importante, cedimento o dolore crescente: sospendere la progressione e ricontattare l’ortopedico
- •Nuova impossibilità a caricare o dolore a riposo/notturno persistente: ricontrollo
- •Febbre con ginocchio caldo e gonfio: valutazione urgente
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.
Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.
Domande frequenti
Se non sente più dolore, può riprendere a correre?
Non automaticamente. Il curante deve integrare sintomi, funzione e andamento della lesione agli esami, poi autorizzare l’impatto. Il ragazzo non deve fare salti di prova a casa.
Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/osteocondrite-dissecante-ginocchio-conservativa
OCD del ginocchio: percorso conservativo — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.
Questo protocollo può essere utilizzato e condiviso per finalità cliniche e informative mantenendo integra l’attribuzione all’autore e alla fonte originale. La ripubblicazione o distribuzione come opera propria non è consentita.
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