Ricostruzione LCA associata a sutura meniscale
Protocollo combinato: alla progressione del crociato si sovrappongono le restrizioni di carico, di flessione profonda e di rotazione necessarie alla guarigione del menisco suturato.
Il percorso rispetta i vincoli di entrambe le riparazioni; ritorno allo sport di pivot non prima dei criteri e dei tempi del LCA.
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.
Escludi esercizi se necessario
15 schede di esercizi incluse su 15
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.
Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.
In sintesi — percorso completo
- Carico e ROM: lesione verticale stabile
- Possibile carico precoce se autorizzato; i limiti di movimento dipendono dalla stabilità della sutura e dalle procedure associate.
- Carico e ROM: radiale completa o root
- Radiale completa: scarico 4-6 settimane; root: scarico 6 settimane. La flessione è inizialmente protetta, spesso entro 90°; durata e tutore devono essere specificati dal chirurgo.
- Lesioni complesse, orizzontali o procedure associate
- Usare la prescrizione specifica. Non estendere il carico precoce di una sutura verticale ad altri pattern; prevale il vincolo più restrittivo.
- Flessione profonda, salti e rotazioni
- Evitare squat profondi, salti e rotazioni del ginocchio per almeno 4 mesi e comunque fino al via libera. Lo squat parziale va introdotto con range specificamente consentito.
- Corsa e sport
- Nessun via libera basato solo sulle settimane: servono guarigione adeguata, assenza di dolore e versamento, recupero di forza e controllo, e autorizzazione.
Quando alla ricostruzione del crociato si associa una sutura meniscale, il protocollo non è la semplice somma dei due percorsi: prevale sempre la restrizione più conservativa, perché il menisco riparato è vulnerabile alla combinazione di carico, flessione profonda e rotazione.
Passo per passo
Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.
Prima dell’intervento — Preparazione preoperatoria (prehabilitation)
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Quando serve
- •La fase preoperatoria può essere simile a quella della ricostruzione isolata del LCA, ma deve rispettare dolore, eventuale blocco articolare e tipo di lesione meniscale.
- •Con lesione a manico di secchio, blocco meccanico o indicazione a sutura precoce, la priorità è l’intervento.
- •Gli esercizi vanno filtrati dal fisioterapista: si evitano flessione profonda in carico e torsioni.
Obiettivi prima dell’intervento
- •Estensione completa o simmetrica rispetto al ginocchio non operato.
- •Flessione pressoché completa.
- •Versamento minimo (ginocchio "asciutto").
- •Cammino senza zoppia significativa, possibilmente senza stampelle.
- •Buon controllo e attivazione volontaria del quadricipite, senza extension lag.
- •Recupero di forza compatibile con il quadro clinico dell’arto infortunato.
- •Educazione su tutore, stampelle, carico consentito e prime fasi post-operatorie.
Attività
- •Controllo del versamento e del dolore (ghiaccio, elevazione, gestione del carico).
- •Educazione pratica su tutore, stampelle, carico consentito e obiettivi delle prime settimane.
- •Programma domiciliare quotidiano, integrato alle sedute con il fisioterapista.
Esercizi preoperatori

Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
- •Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
- •Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
- •Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.
Dosaggio: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.

Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
- •Prima contrai il quadricipite e blocca il ginocchio in estensione completa.
- •Solleva l’arto teso di circa 30 cm mantenendo il ginocchio dritto, poi appoggialo lentamente.
- •Se il ginocchio cede in flessione durante il sollevamento (extension lag), sospendi e lavora prima sul quad set.
Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 8-10 ripetizioni. Da adattare con il fisioterapista.

Recupero dell’estensione con tallone sollevato
- •Sdraiato, appoggia solo il tallone su un rialzo basso lasciando il ginocchio libero nel vuoto.
- •Lascia che il ginocchio scenda per gravità, rilassando la coscia; puoi aggiungere una contrazione leggera del quadricipite.
- •Non forzare e non applicare spinte brusche sul ginocchio: l’estensione si recupera con tempo e rilassamento.
Dosaggio: Indicativo: 3-5 minuti, più volte al giorno se ben tollerato.

Heel slides / flessione attiva-assistita
- •Sdraiato, fai scivolare il tallone verso il gluteo mantenendo il piede a contatto con il piano.
- •Puoi aiutarti con le mani o con un asciugamano attorno alla gamba, restando nel range non doloroso.
- •Torna lentamente alla posizione di partenza recuperando l’estensione completa.
Dosaggio: Indicativo: 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

Ponte
- •Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
- •Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.
Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.

Cyclette
- •Da introdurre quando il ROM e il dolore lo consentono: regola la sella alta se la flessione è ancora limitata.
- •Pedalata continua a bassa resistenza, senza dolore e senza aumento del versamento nelle ore successive.
Dosaggio: Indicativo: 10-20 minuti, secondo tolleranza.

Addestramento a stampelle e carico
- •Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
- •Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
- •Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.
Dosaggio: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.
Criteri di prontezza all’intervento
- ☐Estensione completa o simmetrica e flessione pressoché completa.
- ☐Ginocchio asciutto o con versamento minimo stabile.
- ☐Cammino fluido, senza zoppia di scarico.
- ☐Contrazione del quadricipite efficace, senza extension lag allo straight leg raise.
- ☐Il ragazzo e la famiglia sanno usare stampelle e tutore e conoscono le prime settimane post-operatorie.
Quando non ritardare l’intervento
- •Blocco meccanico del ginocchio o lesione a manico di secchio riducibile: trattamento precoce, senza ritardare per completare la prehabilitation.
- •Lesione meniscale con indicazione a sutura precoce, dove il ritardo riduce la riparabilità.
- •Lesioni condrali o osteocondrali associate che richiedono trattamento tempestivo.
Cosa preparare a casa e a scuola
- •Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
- •Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
- •Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
- •Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.
La preparazione preoperatoria può migliorare forza e funzione prima dell’intervento e facilitare il recupero iniziale dopo la ricostruzione. Non è una garanzia di risultato finale: il percorso post-operatorio resta determinante. Dosaggi e durata sono indicativi e vanno adattati dal fisioterapista.
Fase 1 — Protezione della sutura
Tempistica orientativa: Settimane 0-6
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Estensione completa del ginocchio
- •Controllo del versamento
- •Attivazione del quadricipite senza extension lag
Cosa si fa
- •Isometrie del quadricipite, straight leg raise, mobilizzazioni rotulee
- •ROM assistito nel range concesso (tipicamente 0-90°)
- •Carico secondo il pattern di lesione e la prescrizione chirurgica, con stampelle
- •Lavoro su anca, core e arto controlaterale
Restrizioni e precauzioni
- •Nessuna flessione oltre il range concesso, nessuna flessione profonda sotto carico
- •Nessuna rotazione del ginocchio flesso, nessun movimento di torsione del tronco a piede fisso
- •Evitare la posizione accovacciata e le scale in discesa a passo alternato
Gli esercizi di questa fase

1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiati sulla schiena con la gamba appoggiata e il ginocchio nell’estensione autorizzata.
- •Contrai la parte anteriore della coscia senza sollevare la gamba o forzare il ginocchio. Usa il piccolo supporto sotto il ginocchio solo se mostrato dal fisioterapista.
- •Mantieni brevemente la contrazione e rilassa. Il sollevamento del tallone non è un obiettivo né una prova di estensione completa.
Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

2. Sollevamento della gamba tesaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
- •Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
- •Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.
Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Estensione passiva 0°, flessione fino al limite concesso senza dolore sulla rima articolare
- ☐Versamento in riduzione
- ☐Quad set efficace senza lag
Nota per il fisioterapista
Il dolore sulla rima articolare non è un segno specifico di sofferenza della sutura. La comparsa o l’aumento del dolore durante la flessione assistita, soprattutto se associati a versamento reattivo o a sintomi meccanici, sono comunque un motivo per ridurre range e carico e rivalutare, invece di insistere.
Fase 2 — Recupero del carico e della forza
Tempistica orientativa: Settimane 6-16
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Carico completo e cammino simmetrico
- •ROM completo, raggiunto progressivamente
- •Recupero di forza e controllo neuromuscolare
Cosa si fa
- •Svezzamento dagli ausili, rieducazione del passo
- •Rinforzo progressivo nel range consentito per la riparazione; nessuna profondità di squat o progressione sugli step predefinita
- •Cyclette a sella alta, cammino in acqua, rinforzo di glutei e core
- •Propriocezione bipodalica poi monopodalica
Restrizioni e precauzioni
- •Nessuna flessione profonda caricata o salto per almeno 4 mesi e fino al via libera
- •Nessun pivot, nessun gesto rotatorio in carico
Gli esercizi di questa fase

3. Ponte gluteiDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra.
- •Solleva il bacino contraendo i glutei, fino ad allineare spalle-anca-ginocchio.
- •Scendi lentamente senza inarcare la schiena.
Dosaggio: 3 serie da 12-15, a giorni alterni

4. Mini-squat 0-45°Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
- •Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
- •Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.
Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

5. Equilibrio su una gambaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi su una gamba, con ginocchio leggermente flesso e sguardo avanti, dopo autorizzazione al carico.
- •Tieni gli occhi aperti su terreno fermo, vicino a un appoggio stabile; un adulto deve poter assistere il bambino.
- •Cerca di mantenere il bacino stabile. Se si inclina o perdi l’equilibrio, appoggia l’altro piede, riduci la difficoltà e fai controllare il gesto dal fisioterapista.
Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno

6. Step-down controllatoDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
- •Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
- •Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.
Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

7. Condizionamento a basso impattoDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Cyclette con sella alta e resistenza minima, nuoto (evitando la rana nelle prime settimane), ellittica.
- •Con il fisioterapista scegliere cyclette, esercizi in acqua o altre attività a basso impatto entro carico, arco e resistenza consentiti. Basso impatto non significa assenza di compressione della zona riparata.
- •Il criterio è sempre lo stesso: nessun gonfiore il giorno dopo.
Dosaggio: 20-30 minuti, 3-5 volte a settimana
Si passa alla fase successiva quando
- ☐ROM completo senza dolore sulla rima articolare
- ☐Assenza di versamento dopo le sedute
- ☐Single leg squat controllato senza valgo dinamico
- ☐Forza quadricipite ≥70-80% del controlaterale
Fase 3 — Corsa, pliometria e agilità
Tempistica orientativa: Dal 4°-5° al 8° mese
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Ripresa della corsa e del condizionamento
- •Salto e atterraggio di qualità
- •Simmetria di forza
Cosa si fa
- •Corsa lineare, poi curve progressivamente più strette
- •Pliometria progressiva su superfici via via meno cedevoli
- •Rinforzo progressivo; flessione profonda solo dopo almeno 4 mesi e autorizzazione specifica
Restrizioni e precauzioni
- •Interrompere e rivalutare in caso di dolore sulla rima articolare o versamento dopo carico in flessione
Gli esercizi di questa fase

8. Pliometria progressivaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista, inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile.
- •Aumenta direzione, altezza o lavoro su una gamba solo secondo la progressione scelta; non aggiungere più difficoltà insieme.
- •Cerca un atterraggio controllato, con ginocchia e piedi allineati. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle ore successive. Il rumore dell’atterraggio da solo non misura la sicurezza del gesto.
Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Assenza di sintomi meccanici (blocco, scatto doloroso)
- ☐Hop test con LSI ≥85-90%
- ☐Assenza di dolore persistente sulla rima articolare e di versamento reattivo
- ☐Buona tolleranza alla flessione caricata progressiva
Fase 4 — Sport-specifico e ritorno allo sport
Tempistica orientativa: Dal 8° mese
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Gesti tecnici sport-specifici
- •Reintegro progressivo in squadra
- •Disponibilità psicologica al ritorno
Cosa si fa
- •Allenamenti individualizzati e progressivi, poi parziali e completi con la squadra
- •Programma di prevenzione (FIFA 11+) integrato
- •Test isocinetico prima del controllo ambulatoriale
Questa fase non aggiunge altre schede. Seguire le indicazioni della fase e il programma scelto dal fisioterapista; non proseguire o aumentare automaticamente tutti gli esercizi precedenti.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Progressione degli allenamenti senza dolore, versamento o sintomi meccanici
- ☐Gesti sport-specifici eseguiti con buon controllo e senza compensi
- ☐Fiducia nel ginocchio in campo, senza apprensione
- ☐I test strumentali e i punteggi necessari per il via libera sono elencati nella sezione sul ritorno allo sport
Se compaiono sintomi dopo un avanzamento
Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.
Ritorno allo sport / attività completa
Rispettare sia la guarigione meniscale sia criteri e tempi di ritorno allo sport del LCA, senza aggiungere un numero fisso di settimane.
- ☐Hop test con LSI ≥90% e forza isocinetica con LSI ≥90%
- ☐Assenza di sintomi meccanici e di dolore sulla rima articolare
- ☐Nessun versamento dopo attività in flessione profonda e in carico
- ☐IKDC ≥90 e ACL-RSI elevato
- ☐Allenamento completo con la squadra, senza sintomi, per almeno 2-4 settimane
Le indicazioni chirurgiche specifiche per il pattern di lesione riparato hanno sempre la precedenza su questo schema generale. Il Limb Symmetry Index ha limiti noti: da solo non è sufficiente, perché anche il lato sano può essersi decondizionato; va integrato con valori assoluti di forza, qualità del movimento e richieste specifiche dello sport.
Red flags: sospendere e contattare subito
- •Dolore persistente sulla rima articolare, soprattutto dopo carico in flessione
- •Versamento che ricompare dopo le sedute o dopo l’aumento del carico
- •Blocco articolare o impossibilità di estendere completamente il ginocchio
- •Scatto doloroso o sensazione di corpo che si muove nell’articolazione
- •Sensazione di cedimento o nuovo trauma distorsivo
- •Febbre, arrossamento o secrezione dalla ferita; dolore al polpaccio con gonfiore asimmetrico
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.
Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.
Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/ricostruzione-lca-con-sutura-meniscale
Ricostruzione LCA associata a sutura meniscale — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.
Questo protocollo può essere utilizzato e condiviso per finalità cliniche e informative mantenendo integra l’attribuzione all’autore e alla fonte originale. La ripubblicazione o distribuzione come opera propria non è consentita.
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