Dott. Daniele Priano — Ortopedia Pediatrica · ortopediaevolutiva.com
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    Ricostruzione LCA associata a sutura meniscale

    Protocollo combinato: alla progressione del crociato si sovrappongono le restrizioni di carico, di flessione profonda e di rotazione necessarie alla guarigione del menisco suturato.

    Tipicamente 4-8 settimane in più rispetto al LCA isolato; ritorno allo sport 9-12 mesi

    Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.

    Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.

    In sintesi

    Carico
    Lesioni longitudinali periferiche: carico sfiorante/parziale 2-4 settimane. Lesioni radiali, complesse o root repair: carico parziale 4-6 settimane.
    ROM
    In genere 0-90° per 4-6 settimane nelle riparazioni complesse; flessione oltre 90° solo in scarico e senza rotazione.
    Flessione profonda sotto carico
    Squat profondo e accovacciamento evitati per 8-12 settimane.
    Rotazione / pivot
    Evitati con ginocchio flesso fino ad almeno 8-12 settimane dalla sutura.
    Corsa
    In genere posticipata di 4-8 settimane rispetto al LCA isolato (indicativamente 4°-5° mese).
    Ritorno allo sport
    9-12 mesi, subordinato anche all’assenza di sintomi meccanici e di dolore sulla rima articolare.
    • 0-4 settimaneFlessione limitata a 90°, carico secondo protocollo meniscale
    • 6 settimaneSblocco della flessione, carico completo
    • 3-4 mesiCorsa lineare
    • 6 mesiPliometria e agilità
    • 9-12 mesiRitorno allo sport di pivot

    Quando alla ricostruzione del crociato si associa una sutura meniscale, il protocollo non è la semplice somma dei due percorsi: prevale sempre la restrizione più conservativa, perché il menisco riparato è vulnerabile alla combinazione di carico, flessione profonda e rotazione.

    Passo per passo

    Ogni tappa contiene obiettivi, cosa fare e gli esercizi di quel preciso momento: non vanno anticipati. Il dosaggio è indicativo e va adattato dal fisioterapista.

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    Prima dell’intervento — Preparazione preoperatoria (prehabilitation)

    Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.

    Quando serve

    • La fase preoperatoria può essere simile a quella della ricostruzione isolata del LCA, ma deve rispettare dolore, eventuale blocco articolare e tipo di lesione meniscale.
    • Con lesione a manico di secchio, blocco meccanico o indicazione a sutura precoce, la priorità è l’intervento.
    • Gli esercizi vanno filtrati dal fisioterapista: si evitano flessione profonda in carico e torsioni.

    Obiettivi prima dell’intervento

    • Estensione completa o simmetrica rispetto al ginocchio non operato.
    • Flessione pressoché completa.
    • Versamento minimo (ginocchio "asciutto").
    • Cammino senza zoppia significativa, possibilmente senza stampelle.
    • Buon controllo e attivazione volontaria del quadricipite, senza extension lag.
    • Recupero di forza compatibile con il quadro clinico dell’arto infortunato.
    • Educazione su tutore, stampelle, carico consentito e prime fasi post-operatorie.

    Attività

    • Controllo del versamento e del dolore (ghiaccio, elevazione, gestione del carico).
    • Educazione pratica su tutore, stampelle, carico consentito e obiettivi delle prime settimane.
    • Programma domiciliare quotidiano, integrato alle sedute con il fisioterapista.

    Esercizi preoperatori

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    • Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
    • Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
    • Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.

    Dosaggio: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.

    Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
    Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
    • Prima contrai il quadricipite e blocca il ginocchio in estensione completa.
    • Solleva l’arto teso di circa 30 cm mantenendo il ginocchio dritto, poi appoggialo lentamente.
    • Se il ginocchio cede in flessione durante il sollevamento (extension lag), sospendi e lavora prima sul quad set.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 8-10 ripetizioni. Da adattare con il fisioterapista.

    Recupero dell’estensione con tallone sollevato
    Recupero dell’estensione con tallone sollevato
    • Sdraiato, appoggia solo il tallone su un rialzo basso lasciando il ginocchio libero nel vuoto.
    • Lascia che il ginocchio scenda per gravità, rilassando la coscia; puoi aggiungere una contrazione leggera del quadricipite.
    • Non forzare e non applicare spinte brusche sul ginocchio: l’estensione si recupera con tempo e rilassamento.

    Dosaggio: Indicativo: 3-5 minuti, più volte al giorno se ben tollerato.

    Heel slides / flessione attiva-assistita
    Heel slides / flessione attiva-assistita
    • Sdraiato, fai scivolare il tallone verso il gluteo mantenendo il piede a contatto con il piano.
    • Puoi aiutarti con le mani o con un asciugamano attorno alla gamba, restando nel range non doloroso.
    • Torna lentamente alla posizione di partenza recuperando l’estensione completa.

    Dosaggio: Indicativo: 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

    Ponte
    Ponte
    • Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.

    Cyclette
    Cyclette
    • Da introdurre quando il ROM e il dolore lo consentono: regola la sella alta se la flessione è ancora limitata.
    • Pedalata continua a bassa resistenza, senza dolore e senza aumento del versamento nelle ore successive.

    Dosaggio: Indicativo: 10-20 minuti, secondo tolleranza.

    Addestramento a stampelle e carico
    Addestramento a stampelle e carico
    • Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
    • Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
    • Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.

    Dosaggio: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.

    Criteri di prontezza all’intervento

    • Estensione completa o simmetrica e flessione pressoché completa.
    • Ginocchio asciutto o con versamento minimo stabile.
    • Cammino fluido, senza zoppia di scarico.
    • Contrazione del quadricipite efficace, senza extension lag allo straight leg raise.
    • Il ragazzo e la famiglia sanno usare stampelle e tutore e conoscono le prime settimane post-operatorie.

    Quando non ritardare l’intervento

    • Blocco meccanico del ginocchio o lesione a manico di secchio riducibile: trattamento precoce, senza ritardare per completare la prehabilitation.
    • Lesione meniscale con indicazione a sutura precoce, dove il ritardo riduce la riparabilità.
    • Lesioni condrali o osteocondrali associate che richiedono trattamento tempestivo.

    Cosa preparare a casa e a scuola

    • Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
    • Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
    • Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
    • Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.

    La preparazione preoperatoria può migliorare forza e funzione prima dell’intervento e facilitare il recupero iniziale dopo la ricostruzione. Non è una garanzia di risultato finale: il percorso post-operatorio resta determinante. Dosaggi e durata sono indicativi e vanno adattati dal fisioterapista.

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    Fase 1 — Protezione della sutura

    Tempistica orientativa: Settimane 0-6

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Estensione completa del ginocchio
    • Controllo del versamento
    • Attivazione del quadricipite senza extension lag

    Cosa si fa

    • Isometrie del quadricipite, straight leg raise, mobilizzazioni rotulee
    • ROM assistito nel range concesso (tipicamente 0-90°)
    • Carico secondo il pattern di lesione e la prescrizione chirurgica, con stampelle
    • Lavoro su anca, core e arto controlaterale

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessuna flessione oltre il range concesso, nessuna flessione profonda sotto carico
    • Nessuna rotazione del ginocchio flesso, nessun movimento di torsione del tronco a piede fisso
    • Evitare la posizione accovacciata e le scale in discesa a passo alternato

    Gli esercizi di questa fase

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)Dal 1° giorno
    • Sdraiati sulla schiena con la gamba distesa e un asciugamano arrotolato sotto la caviglia.
    • Spingi il ginocchio verso il basso contraendo la coscia, come se volessi schiacciare il lettino.
    • Il tallone si solleva leggermente: significa che stai raggiungendo l’estensione completa.

    Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

    Sollevamento della gamba tesa
    2. Sollevamento della gamba tesaDal 1°-2° giorno
    • Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
    • Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
    • Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.

    Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno

    Si passa alla fase successiva quando

    • Estensione passiva 0°, flessione fino al limite concesso senza dolore sulla rima articolare
    • Versamento in riduzione
    • Quad set efficace senza lag

    Nota per il fisioterapista

    Il dolore sulla rima articolare non è un segno specifico di sofferenza della sutura. La comparsa o l’aumento del dolore durante la flessione assistita, soprattutto se associati a versamento reattivo o a sintomi meccanici, sono comunque un motivo per ridurre range e carico e rivalutare, invece di insistere.

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    Fase 2 — Recupero del carico e della forza

    Tempistica orientativa: Settimane 6-16

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Carico completo e cammino simmetrico
    • ROM completo, raggiunto progressivamente
    • Recupero di forza e controllo neuromuscolare

    Cosa si fa

    • Svezzamento dagli ausili, rieducazione del passo
    • Catena cinetica chiusa in range protetto: mini squat, leg press, step up, progressione allo step down
    • Cyclette a sella alta, cammino in acqua, rinforzo di glutei e core
    • Propriocezione bipodalica poi monopodalica

    Restrizioni e precauzioni

    • Squat profondo, affondo profondo e accovacciamento non prima di 8-12 settimane
    • Nessun pivot, nessun gesto rotatorio in carico

    Gli esercizi di questa fase

    Ponte glutei
    3. Ponte gluteiDalla 2ª settimana
    • Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, fino ad allineare spalle-anca-ginocchio.
    • Scendi lentamente senza inarcare la schiena.

    Dosaggio: 3 serie da 12-15, a giorni alterni

    Mini-squat 0-45°
    4. Mini-squat 0-45°Dalla fase di carico completo
    • In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
    • Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
    • Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • ROM completo senza dolore sulla rima articolare
    • Assenza di versamento dopo le sedute
    • Single leg squat controllato senza valgo dinamico
    • Forza quadricipite ≥70-80% del controlaterale
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    Fase 3 — Corsa, pliometria e agilità

    Tempistica orientativa: Dal 4°-5° al 8° mese

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Ripresa della corsa e del condizionamento
    • Salto e atterraggio di qualità
    • Simmetria di forza

    Cosa si fa

    • Corsa lineare, poi curve progressivamente più strette
    • Pliometria progressiva su superfici via via meno cedevoli
    • Rinforzo pesante progressivo, con introduzione della flessione profonda solo se asintomatica

    Restrizioni e precauzioni

    • Interrompere e rivalutare in caso di dolore sulla rima articolare o versamento dopo carico in flessione

    Gli esercizi di questa fase

    Equilibrio su una gamba
    5. Equilibrio su una gambaDalla fase di carico completo
    • In piedi su una gamba, ginocchio leggermente flesso, sguardo avanti.
    • Progredisci così: occhi aperti → occhi chiusi → superficie morbida → lancio di una palla.
    • Il bacino deve restare orizzontale: se si abbassa da un lato, il gluteo medio è debole.

    Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno

    Step-down controllato
    6. Step-down controllatoFase di rinforzo (dal 3° mese)
    • In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
    • Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
    • Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.

    Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Assenza di sintomi meccanici (blocco, scatto doloroso)
    • Hop test con LSI ≥85-90%
    • Assenza di dolore persistente sulla rima articolare e di versamento reattivo
    • Buona tolleranza alla flessione caricata progressiva
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    Fase 4 — Sport-specifico e ritorno allo sport

    Tempistica orientativa: Dal 8° mese

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Gesti tecnici sport-specifici
    • Reintegro progressivo in squadra
    • Disponibilità psicologica al ritorno

    Cosa si fa

    • Allenamenti individualizzati e progressivi, poi parziali e completi con la squadra
    • Programma di prevenzione (FIFA 11+) integrato
    • Test isocinetico prima del controllo ambulatoriale

    Gli esercizi di questa fase

    Pliometria progressiva
    7. Pliometria progressivaFase di impatto
    • Inizia con saltelli sul posto a due piedi, atterrando morbido con ginocchia piegate.
    • Progredisci a salti avanti-indietro, laterali, poi su una gamba sola.
    • L’atterraggio deve essere silenzioso: il rumore indica un ammortizzamento insufficiente.

    Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana

    Condizionamento a basso impatto
    8. Condizionamento a basso impattoTutte le fasi intermedie
    • Cyclette con sella alta e resistenza minima, nuoto (evitando la rana nelle prime settimane), ellittica.
    • Servono a mantenere la condizione generale senza comprimere la zona riparata.
    • Il criterio è sempre lo stesso: nessun gonfiore il giorno dopo.

    Dosaggio: 20-30 minuti, 3-5 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Progressione degli allenamenti senza dolore, versamento o sintomi meccanici
    • Gesti sport-specifici eseguiti con buon controllo e senza compensi
    • Fiducia nel ginocchio in campo, senza apprensione
    • I test strumentali e i punteggi necessari per il via libera sono elencati nella sezione sul ritorno allo sport

    Se compaiono sintomi dopo un avanzamento

    Se dopo il passaggio a una nuova fase o dopo un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, ridurre temporaneamente carico e volume e far rivalutare la situazione dal chirurgo o dal fisioterapista prima di riprendere la progressione. Questo documento è informativo per famiglia e fisioterapista e non sostituisce la valutazione clinica individuale.

    Ritorno allo sport / attività completa

    9-12 mesi, in genere 4-8 settimane più tardi rispetto alla ricostruzione isolata del LCA.

    • Hop test con LSI ≥90% e forza isocinetica con LSI ≥90%
    • Assenza di sintomi meccanici e di dolore sulla rima articolare
    • Nessun versamento dopo attività in flessione profonda e in carico
    • IKDC ≥90 e ACL-RSI elevato
    • Allenamento completo con la squadra, senza sintomi, per almeno 2-4 settimane

    Le indicazioni chirurgiche specifiche per il pattern di lesione riparato hanno sempre la precedenza su questo schema generale. Il Limb Symmetry Index ha limiti noti: da solo non è sufficiente, perché anche il lato sano può essersi decondizionato; va integrato con valori assoluti di forza, qualità del movimento e richieste specifiche dello sport.

    Red flags: sospendere e contattare subito

    • Dolore persistente sulla rima articolare, soprattutto dopo carico in flessione
    • Versamento che ricompare dopo le sedute o dopo l’aumento del carico
    • Blocco articolare o impossibilità di estendere completamente il ginocchio
    • Scatto doloroso o sensazione di corpo che si muove nell’articolazione
    • Sensazione di cedimento o nuovo trauma distorsivo
    • Febbre, arrossamento o secrezione dalla ferita; dolore al polpaccio con gonfiore asimmetrico

    Redatto/revisionato dal Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Ultima revisione: agosto 2026.

    Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del chirurgo.

    Domande frequenti

    Perché la riabilitazione è più lenta rispetto al crociato isolato?

    Perché comanda la sutura meniscale: il menisco guarisce lentamente e la sua riparazione viene sollecitata proprio dalla flessione profonda in carico e dalle torsioni. Nelle prime 6 settimane si limita la flessione anche se il ginocchio sembrerebbe pronto.

    Posso accovacciarmi a raccogliere qualcosa?

    Nelle prime 12 settimane no: l’accovacciamento profondo comprime e distorce il corno posteriore del menisco suturato. Si insegna a piegarsi con l’anca tenendo il ginocchio operato meno flesso, oppure a inginocchiarsi sull’altro ginocchio.

    Il gonfiore che compare la sera è normale?

    Un lieve gonfiore serale nelle prime settimane è comune. Diventa un segnale di allarme quando aumenta di giorno in giorno, quando compare dopo ogni seduta o quando non si riduce entro 24-48 ore con ghiaccio ed elevazione: in quel caso il carico della settimana è eccessivo e va ridotto di un livello.

    Posso fare fisioterapia solo una volta a settimana?

    La seduta con il fisioterapista serve a impostare, correggere e progredire. Il risultato però dipende dagli esercizi svolti a casa ogni giorno: un programma domiciliare quotidiano, anche breve, vale più di una seduta settimanale isolata.

    Approfondimenti (introduzione completa, confronto tecniche, FAQ, bibliografia) su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/ricostruzione-lca-con-sutura-meniscale
    Ricostruzione LCA associata a sutura meniscale — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.

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    Dott. Daniele Priano - Ortopedico Pediatrico Milano

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