Percorso combinato che protegge il menisco riparato e recupera forza e funzione del LCA.
Ritorno allo sport dopo tempi e criteri di entrambe le procedure; il menisco non abbrevia il percorso LCA.
Per il fisioterapista: adattare esercizi, dose e progressione a lesione o procedura, protezioni, carico e movimento consentiti; verificare i criteri clinici, non solo il tempo trascorso.
Ambito e prima di iniziare
Questo percorso riguarda LCA ricostruito e menisco suturato, non una meniscectomia. Il fisioterapista deve conoscere dal verbale tipo di lesione e riparazione, stabilità, carico, ROM e tutore prescritti. Il vincolo che protegge una delle due procedure prevale nella fase interessata.
Piano operatorio
Annotare tipo e sede della lesione, stabilità della sutura, procedure associate e limiti scritti: quanto peso appoggiare, quanto piegare e stendere il ginocchio (ROM), uso del tutore.
Protezione meniscale
Una lesione verticale stabile può consentire appoggio precoce con movimento limitato; lesioni radiali complete o della radice del menisco (root) richiedono spesso scarico e flessione protetta circa 6 settimane. Seguire la prescrizione.
Impatto
Per almeno 4 mesi evitare piegamenti profondi con peso, salti e rotazioni sul ginocchio. È una cautela del consenso specialistico; tipo di sutura e controlli possono richiedere più tempo.
Il tipo di sutura decide quanto carico e movimento sono permessi all’inizio. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Il fisioterapista aumenta gli esercizi dopo aver controllato ginocchio, forza e passo.
Per tornare alle gare devono essere pronti sia menisco sia LCA.
Fasi del percorso ed esercizi illustrati
Gli esercizi sono nella fase dalla quale possono essere presi in considerazione, con istruzioni e precauzioni. Il fisioterapista li seleziona per il piano individuale: il protocollo completo non prescrive di eseguirli tutti.
Rispettare i tempi minimi e le protezioni indicati per la procedura. Il tempo trascorso da solo non autorizza il passaggio: il team curante verifica i criteri clinici.
Preparazione preoperatoria (prehabilitation)
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Obiettivi
Estensione completa o simmetrica rispetto al ginocchio non operato.
Flessione pressoché completa.
Versamento minimo (ginocchio "asciutto").
Cammino senza zoppia significativa, possibilmente senza stampelle.
Buon controllo e attivazione volontaria del quadricipite, senza extension lag.
Recupero di forza compatibile con il quadro clinico dell’arto infortunato.
Educazione su tutore, stampelle, carico consentito e prime fasi post-operatorie.
Piano di preparazione
Controllo del versamento e del dolore (ghiaccio, elevazione, gestione del carico).
Educazione pratica su tutore, stampelle, carico consentito e obiettivi delle prime settimane.
Programma domiciliare quotidiano, integrato alle sedute con il fisioterapista.
Precauzioni
Blocco meccanico del ginocchio o lesione a manico di secchio riducibile: trattamento precoce, senza ritardare per completare la prehabilitation.
Lesione meniscale con indicazione a sutura precoce, dove il ritardo riduce la riparabilità.
Lesioni condrali o osteocondrali associate che richiedono trattamento tempestivo.
Criteri verificati dal curante
Estensione completa o simmetrica e flessione pressoché completa.
Ginocchio asciutto o con versamento minimo stabile.
Cammino fluido, senza zoppia di scarico.
Contrazione del quadricipite efficace, senza extension lag allo straight leg raise.
Il ragazzo e la famiglia sanno usare stampelle e tutore e conoscono le prime settimane post-operatorie.
Quando serve la preparazione
La fase preoperatoria può essere simile a quella della ricostruzione isolata del LCA, ma deve rispettare dolore, eventuale blocco articolare e tipo di lesione meniscale.
Con lesione a manico di secchio, blocco meccanico o indicazione a sutura precoce, la priorità è l’intervento.
Gli esercizi vanno filtrati dal fisioterapista: si evitano flessione profonda in carico e torsioni.
Preparazione a casa e a scuola
Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.
La preparazione preoperatoria può migliorare forza e funzione prima dell’intervento e facilitare il recupero iniziale dopo la ricostruzione. Non è una garanzia di risultato finale: il percorso post-operatorio resta determinante. Dosaggi e durata sono indicativi e vanno adattati dal fisioterapista.
Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.
Dose e progressione: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.
Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Prima contrai il quadricipite e blocca il ginocchio in estensione completa.
Solleva l’arto teso di circa 30 cm mantenendo il ginocchio dritto, poi appoggialo lentamente.
Se il ginocchio cede in flessione durante il sollevamento (extension lag), sospendi e lavora prima sul quad set.
Dose e progressione: Indicativo: 2-3 serie da 8-10 ripetizioni. Da adattare con il fisioterapista.
Recupero dell’estensione con tallone sollevato
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Sdraiato, appoggia solo il tallone su un rialzo basso lasciando il ginocchio libero nel vuoto.
Lascia che il ginocchio scenda per gravità, rilassando la coscia; puoi aggiungere una contrazione leggera del quadricipite.
Non forzare e non applicare spinte brusche sul ginocchio: l’estensione si recupera con tempo e rilassamento.
Dose e progressione: Indicativo: 3-5 minuti, più volte al giorno se ben tollerato.
Heel slides / flessione attiva-assistita
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Sdraiato, fai scivolare il tallone verso il gluteo mantenendo il piede a contatto con il piano.
Puoi aiutarti con le mani o con un asciugamano attorno alla gamba, restando nel range non doloroso.
Torna lentamente alla posizione di partenza recuperando l’estensione completa.
Dose e progressione: Indicativo: 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.
Ponte
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.
Dose e progressione: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.
Cyclette
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Da introdurre quando il ROM e il dolore lo consentono: regola la sella alta se la flessione è ancora limitata.
Pedalata continua a bassa resistenza, senza dolore e senza aumento del versamento nelle ore successive.
Dose e progressione: Indicativo: 10-20 minuti, secondo tolleranza.
Addestramento a stampelle e carico
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.
Dose e progressione: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.
Fase 1 · Protezione delle riparazioni
Prime settimane; limiti meniscali spesso fino a circa 6 settimane
Obiettivi
Controllare versamento e recuperare estensione consentita.
Attivare il quadricipite senza stressare la sutura.
Piano fisioterapico
Contrazioni isometriche del quadricipite e ROM nel range scritto; sollevamento della gamba solo se consentito e senza cedimento.
Cammino con ausili, carico e tutore prescritti.
Precauzioni
Niente appoggio, flessione o torsione oltre i limiti della riparazione.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Versamento in calo e quadricipite controllato.
Uso sicuro degli ausili e istruzioni successive chiarite.
Opzioni di esercizio illustrate
Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
Sdraiati sulla schiena con la gamba appoggiata e il ginocchio nell’estensione autorizzata.
Contrai la parte anteriore della coscia senza sollevare la gamba o forzare il ginocchio. Usa il piccolo supporto sotto il ginocchio solo se mostrato dal fisioterapista.
Mantieni brevemente la contrazione e rilassa. Il sollevamento del tallone non è un obiettivo né una prova di estensione completa.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Sollevamento della gamba distesa
Se mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
Sdraiato, sistema l’altra gamba nell’arco consentito e mantieni quella da esercitare nella posizione indicata; se entrambi i lati sono trattati, rispettane i rispettivi limiti.
Attiva la coscia e solleva poco la gamba, mantenendo il ginocchio disteso; riappoggiala lentamente.
Se il ginocchio si piega durante il sollevamento, torna alla sola contrazione a gamba appoggiata. Niente cavigliere; non rimuovere un tutore senza permesso.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Fase 2 · Carico e forza progressivi
Dopo via libera al carico, spesso fra settimana 6 e mese 4
Obiettivi
Recuperare cammino, ROM e forza secondo la sutura.
Piano fisioterapico
Aumentare carico e correggere il passo secondo prescrizione.
Rinforzo dinamico con squat parziali e step solo nel carico e range consentiti; equilibrio monopodalico dopo appoggio sicuro.
Precauzioni
Niente salti, rotazioni o piegamenti profondi con peso per almeno 4 mesi; rispettare anche i limiti di carico e movimento della sutura.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Cammino e ROM in miglioramento senza sintomi meccanici.
Assenza di versamento reattivo e forza in progresso.
Opzioni di esercizio illustrate
Ponte a due gambe
Quando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
Sdraiato sulla schiena con ginocchia piegate nell’arco consentito e piedi ben appoggiati.
Solleva lentamente il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena o cercare più altezza.
Riappoggia con controllo. Niente ponte a una gamba, pesi sul bacino o appoggio sui soli avampiedi senza nuova indicazione.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Mini-squat alla parete
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Con la schiena alla parete come in figura, posiziona i piedi leggermente avanti e mantieni il carico autorizzato.
Scivola poco verso il basso, entro l’arco indicato dal fisioterapista, con le ginocchia orientate come i piedi.
Risali lentamente. Non cercare la profondità mostrata se supera il tuo limite prescritto.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Equilibrio sul piano stabile
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, mantenendo il bacino orizzontale.
Tieni una mano su un appoggio stabile come in figura; un adulto deve poter aiutare il bambino.
Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Cyclette a bassa resistenza
Solo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
Usa una cyclette adeguata alla statura: il fisioterapista regola sella e appoggi per il movimento consentito.
Pedala seduto, lentamente e con resistenza minima, senza forzare un giro completo se il movimento non è ancora sufficiente.
Non pedalare in piedi, fare sprint o aumentare insieme durata e resistenza. Controlla dolore, qualità del movimento e gonfiore durante la seduta e il giorno dopo. Se peggiorano, interrompi l’attività che li provoca e riferiscilo al team; l’assenza di gonfiore da sola non autorizza ad aumentare il carico.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Fase 3 · Corsa e impatto
Dopo protezione e criteri; riparazioni complesse possono richiedere più tempo
Obiettivi
Tollerare corsa lineare e impatto semplice.
Piano fisioterapico
Prima della corsa verificare estensione, assenza di versamento e sintomi meniscali, cammino senza zoppia; misurare forza del quadricipite con dinamometro/isocinetica se disponibili e controllare uno step-down adatto all'età. Registrare valori delle due gambe senza usare una soglia adulta isolata; rispettare protezione di sutura e LCA, poi avviare cammino-corsa.
Salti e atterraggi solo dopo almeno 4 mesi, verifica della sutura e autorizzazione specifica; iniziare sotto supervisione.
Precauzioni
Interrompere carico in flessione o impatto se compaiono blocco, dolore persistente o versamento.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
ROM funzionale senza versamento o sintomi meccanici.
Forza e controllo sufficienti senza peggioramento successivo.
Opzioni di esercizio illustrate
Discesa controllata dal gradino
Solo dopo autorizzazione al gesto: il fisioterapista sceglie gradino, carico e flessione consentiti per proteggere la sutura meniscale; non esiste un’altezza iniziale uguale per tutti. Dopo aver recuperato una salita controllata e ricevuto l’autorizzazione al lavoro eccentrico su una gamba; non deriva automaticamente dal via libera al cammino.
Sul gradino basso, resta appoggiato alla gamba trattata; tieni una mano al corrimano come in figura.
Piega poco il ginocchio portando il tallone libero verso il pavimento, senza cadere verso il basso o ruotare il bacino.
Usa il piede libero e l’appoggio per risalire come insegnato. Riduci altezza e arco se il movimento perde controllo.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Corsa rettilinea alternata al cammino
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Su terreno piano e regolare, alterna cammino e brevi tratti di corsa lenta in linea retta secondo il programma del fisioterapista.
Mantieni un passo regolare, senza zoppia. Inizia senza sprint, salite, salti o cambi di direzione.
Aumenta una sola richiesta per volta. Se compaiono dolore articolare, zoppia o gonfiore durante il lavoro o il giorno successivo, sospendi la progressione e riferiscilo al fisioterapista.
Dose e progressione: Intervalli di corsa/cammino, durata e recupero stabiliti dal fisioterapista in base a procedura, età e risposta al carico; nessuna dose automatica ricavata dalla fase.
Piccoli salti in avanti a due piedi
Non prima di 4 mesi dalla sutura meniscale e solo dopo controllo e autorizzazione ai salti; riparazioni complesse possono richiedere più tempo. Prima verifica degli atterraggi sul posto con il fisioterapista, poi questa progressione in avanti.
Con il fisioterapista, esegui un piccolo salto in avanti a due piedi su superficie stabile e regolare, come in figura.
Atterra sui due piedi con controllo e fermati prima di ripetere. Distanza e numero di salti sono scelti dal fisioterapista; niente salti laterali o su una gamba senza nuova indicazione.
Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.
Dose e progressione: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.
Fase 4 · Preparazione allo sport
Nei mesi successivi, rispettando anche i tempi del LCA
Obiettivi
Recuperare gesti sportivi e fiducia senza irritare il menisco.
Piano fisioterapico
Solo dopo corsa e atterraggi tollerati, progredire da frenate e cambi previsti a gesti reattivi e lavoro individuale sotto supervisione.
Passare ad allenamento parziale e completo prima della gara.
Precauzioni
La guarigione meniscale non dà da sola via libera allo sport con pivot.
Criteri che il curante verifica a fine percorso
Nessun blocco, versamento reattivo o cedimento.
Forza, controllo e allenamento completo valutati insieme.
Opzioni di esercizio illustrate
Frenate e cambi di direzione programmati
Niente torsioni per almeno 4 mesi dalla sutura; le riparazioni complesse possono richiedere più tempo. Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
Con il fisioterapista, inizia da frenate controllate e curve ampie a bassa velocità, in direzioni concordate.
Mantieni il controllo di tronco, ginocchio e piede. Aumenta velocità e angolo della curva separatamente; svolte strette, reattive o con contatto richiedono ulteriore valutazione.
Fermati per dolore, cedimento o zoppia; segnala anche gonfiore o dolore dopo la seduta e il giorno successivo.
Dose e progressione: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.
Ritorno allo sport / attività completa
Rispettare sia guarigione della sutura sia percorso LCA; per pivot/contatto nel paziente maturo spesso non prima di 9-12 mesi, più tardi se necessario.
Nessun versamento reattivo, blocco o cedimento.
Forza, movimento e funzione misurati con più prove, secondo età e sport.
Allenamento completo e pivot tollerati senza sintomi.
Radiali, root, complesse e procedure associate possono prolungare la protezione. Con fisi aperte usare anche criteri pediatrici e sorveglianza della crescita.
Segnali d'allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre o ferita arrossata/con secrezione: contattare rapidamente il team.
Blocco, scatto doloroso persistente o perdita di estensione: sospendere e rivalutare.
Versamento crescente o nuovo cedimento: ridurre e avvisare il curante.
Polpaccio con nuovo dolore e gonfiore: richiedi una valutazione medica urgente in giornata.
Difficoltà respiratoria improvvisa o dolore al petto: chiedi subito assistenza medica d’emergenza.
Linee guida e letteratura
Le fonti orientano il percorso; non convalidano ogni dose per il singolo bambino.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 21 ottobre 2026.
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Scegli la fase esatta assegnata dal curante, poi seleziona ciascuna attività prescritta. Nessun esercizio è selezionato automaticamente. Il team definisce carico, movimento, ausili, dose e frequenza; le indicazioni mancanti vanno completate prima dell’uso, anche a mano.
Consulta le opzioni illustrate
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Orientativamente 2-6 settimane, ma solo se la lesione meniscale lo consente: con blocco articolare o indicazione precoce non si pone un obiettivo rigido di completare le settimane di prehabilitation.
Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
Se mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
Quando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Solo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
Solo dopo autorizzazione al gesto: il fisioterapista sceglie gradino, carico e flessione consentiti per proteggere la sutura meniscale; non esiste un’altezza iniziale uguale per tutti. Dopo aver recuperato una salita controllata e ricevuto l’autorizzazione al lavoro eccentrico su una gamba; non deriva automaticamente dal via libera al cammino.
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Non prima di 4 mesi dalla sutura meniscale e solo dopo controllo e autorizzazione ai salti; riparazioni complesse possono richiedere più tempo. Prima verifica degli atterraggi sul posto con il fisioterapista, poi questa progressione in avanti.
Niente torsioni per almeno 4 mesi dalla sutura; le riparazioni complesse possono richiedere più tempo. Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
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Promemoria di sicurezza della fase ·
DA COMPLETARE PRIMA DI ESEGUIRE — Il team curante deve completare le indicazioni vuote, anche a mano, prima di usare questa scheda.
Seguire fase e indicazioni confermate dal curante; compilare i campi non autorizza a eseguire gli esercizi.
Nessun esercizio assegnato. Questo è un promemoria di sicurezza, non una prescrizione completa di esercizi.
Indicazioni individuali per questa fase
Carico (quanto peso sulla gamba): ________________________________
Movimento consentito: ________________________________
Tutore e stampelle: ________________________________
Procedura e condizioni di partenza
Piano operatorio: Annotare tipo e sede della lesione, stabilità della sutura, procedure associate e limiti scritti: quanto peso appoggiare, quanto piegare e stendere il ginocchio (ROM), uso del tutore.
Protezione meniscale: Una lesione verticale stabile può consentire appoggio precoce con movimento limitato; lesioni radiali complete o della radice del menisco (root) richiedono spesso scarico e flessione protetta circa 6 settimane. Seguire la prescrizione.
Impatto: Per almeno 4 mesi evitare piegamenti profondi con peso, salti e rotazioni sul ginocchio. È una cautela del consenso specialistico; tipo di sutura e controlli possono richiedere più tempo.
Prima di iniziare
Il tipo di sutura decide quanto carico e movimento sono permessi all’inizio. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Il fisioterapista aumenta gli esercizi dopo aver controllato ginocchio, forza e passo.
Per tornare alle gare devono essere pronti sia menisco sia LCA.
Segnali d’allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre o ferita arrossata/con secrezione: contattare rapidamente il team.
Blocco, scatto doloroso persistente o perdita di estensione: sospendere e rivalutare.
Versamento crescente o nuovo cedimento: ridurre e avvisare il curante.
Polpaccio con nuovo dolore e gonfiore: richiedi una valutazione medica urgente in giornata.
Difficoltà respiratoria improvvisa o dolore al petto: chiedi subito assistenza medica d’emergenza.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.