Lesione osteocondrale del ginocchio: fissazione del frammento o microfratture
Recupero dopo fissazione di un frammento osteocondrale o stimolazione midollare: programma adattato alla procedura e alla sede.
Protezione prescritta → carico e forza → impatto autorizzato → sport; recupero nell’arco di mesi.
Per il fisioterapista: adattare esercizi, dose e progressione a lesione o procedura, protezioni, carico e movimento consentiti; verificare i criteri clinici, non solo il tempo trascorso.
Ambito e prima di iniziare
Schema per fisioterapista dopo chirurgia osteocondrale del ginocchio. Fissazione, perforazioni/microfratture e sedi condilari o femoro-rotulee non condividono gli stessi limiti. Non applicare a trapianti, impianti cellulari o osteotomie senza un piano specifico.
Verbale e prescrizione
Annotare procedura, sede/dimensioni, stabilità della fissazione e interventi associati. Prima degli esercizi servono carico, arco di movimento e tutore prescritti.
Sede della lesione
Il carico di una lesione condilare e la flessione sotto carico di una lesione femoro-rotulea richiedono limiti diversi: riportarli nella scheda personale.
Passaggi
Movimento, carico e impatto sono autorizzazioni distinte; la guarigione biologica non si deduce dai test di forza. Le verifiche funzionali sono una checklist pratica adattata dalle fonti, non test pediatrici di rientro validati.
Esegui solo gli esercizi selezionati per te e nella dose indicata. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Non provare corsa o salti per vedere se sei guarito.
Riferisci anche dolore o gonfiore comparsi dopo la seduta.
Fasi del percorso ed esercizi illustrati
Gli esercizi sono nella fase dalla quale possono essere presi in considerazione, con istruzioni e precauzioni. Il fisioterapista li seleziona per il piano individuale: il protocollo completo non prescrive di eseguirli tutti.
Rispettare i tempi minimi e le protezioni indicati per la procedura. Il tempo trascorso da solo non autorizza il passaggio: il team curante verifica i criteri clinici.
Preparazione all’intervento (casi elettivi)
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Obiettivi
Addestramento pratico a stampelle e scarico secondo il carico previsto dopo l’intervento.
Controllo del versamento e del dolore.
Mantenimento del ROM consentito, senza forzare il compartimento interessato.
Mantenimento della forza delle regioni non coinvolte (anca, core, arto controlaterale).
Piano di preparazione
Prova delle stampelle su piano e scale, con il carico prescritto.
Educazione su tempi di scarico, uso di eventuale tutore e ripresa scolastica.
Precauzioni
Frammento osteocondrale acuto e recuperabile: la sintesi non va ritardata.
Corpo libero con blocchi articolari o versamento recidivante.
Criteri verificati dal curante
Il paziente usa correttamente le stampelle con il carico previsto.
Dolore e versamento controllati.
ROM consentito mantenuto.
Famiglia informata sulla procedura prevista e sulle restrizioni post-operatorie.
Quando serve la preparazione
Solo nei casi già selezionati per la chirurgia, con indicazione programmata: non tutte le lesioni stabili vanno operate, molte si trattano in modo conservativo.
Non è prevista una prehabilitation aggressiva: l’obiettivo è arrivare preparati, non allenati.
Il tipo di procedura (sintesi del frammento, microfratture/stimolazione midollare o altre tecniche) cambia le restrizioni post-operatorie: vanno spiegate prima dell’intervento.
Preparazione a casa e a scuola
Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.
Addestramento a stampelle e carico
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.
Dose e progressione: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.
Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.
Dose e progressione: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.
Ponte
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.
Dose e progressione: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.
1. Protezione iniziale
Dopo intervento
Obiettivi
Proteggere la procedura e controllare il gonfiore.
Piano fisioterapico
Stampelle e trasferimenti nel carico prescritto.
Contrazioni statiche del quadricipite nell'arco consentito; sollevamento gamba solo senza cedimento e con tutore se prescritto.
Precauzioni
Niente carico o flessione oltre i limiti scritti.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Prescrizione rispettata, ferita e sintomi controllati.
Mobilità consentita.
Opzioni di esercizio illustrate
Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
Sdraiati sulla schiena con la gamba appoggiata e il ginocchio nell’estensione autorizzata.
Contrai la parte anteriore della coscia senza sollevare la gamba o forzare il ginocchio. Usa il piccolo supporto sotto il ginocchio solo se mostrato dal fisioterapista.
Mantieni brevemente la contrazione e rilassa. Il sollevamento del tallone non è un obiettivo né una prova di estensione completa.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Sollevamento della gamba distesa
Se mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
Sdraiato, sistema l’altra gamba nell’arco consentito e mantieni quella da esercitare nella posizione indicata; se entrambi i lati sono trattati, rispettane i rispettivi limiti.
Attiva la coscia e solleva poco la gamba, mantenendo il ginocchio disteso; riappoggiala lentamente.
Se il ginocchio si piega durante il sollevamento, torna alla sola contrazione a gamba appoggiata. Niente cavigliere; non rimuovere un tutore senza permesso.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
2. Movimento protetto
Durante il periodo di protezione
Obiettivi
Recuperare progressivamente l’arco consentito.
Piano fisioterapico
Mobilità attiva/assistita dolce; misurare estensione e flessione.
Mantenere controllo di coscia e anca senza sollecitare la riparazione.
Precauzioni
Non forzare un obiettivo di gradi o anticipare il carico.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Arco prescritto ottenuto senza reazione articolare.
Via libera al carico e al rinforzo.
3. Cammino e forza di base
Dopo revisione della protezione
Obiettivi
Recuperare passo e controllo in appoggio.
Piano fisioterapico
Progressione del carico e riduzione delle stampelle senza zoppia.
Dal controllo statico al rinforzo dinamico di coscia/anca: mini-squat nell'arco consentito, equilibrio su piano stabile con appoggio, poi monopodalico se controllato; cyclette se ammessa.
Precauzioni
Niente impatto; rispettare i limiti di flessione sotto carico.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Cammino e esercizi tollerati senza versamento reattivo.
Controllo sufficiente per aumentare il lavoro in appoggio.
Opzioni di esercizio illustrate
Cammino con stampelle e appoggio prescritto
Solo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
Fai regolare le stampelle e impara dal fisioterapista la sequenza adatta al tuo limite di carico.
Esercitati su un tratto piano e libero da ostacoli, con un adulto vicino; il piede tocca terra soltanto come prescritto.
Fermati se zoppia, dolore o fatica aumentano. Le scale richiedono una prova assistita; non lasciare le stampelle solo perché il dolore diminuisce.
Dose e progressione: Tratti brevi concordati, con pause; durata e frequenza dipendono dal carico prescritto e dalla qualità del passo.
Mini-squat alla parete
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Con la schiena alla parete come in figura, posiziona i piedi leggermente avanti e mantieni il carico autorizzato.
Scivola poco verso il basso, entro l’arco indicato dal fisioterapista, con le ginocchia orientate come i piedi.
Risali lentamente. Non cercare la profondità mostrata se supera il tuo limite prescritto.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Ponte a due gambe
Quando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
Sdraiato sulla schiena con ginocchia piegate nell’arco consentito e piedi ben appoggiati.
Solleva lentamente il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena o cercare più altezza.
Riappoggia con controllo. Niente ponte a una gamba, pesi sul bacino o appoggio sui soli avampiedi senza nuova indicazione.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Equilibrio sul piano stabile
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Su terreno fermo e con occhi aperti, solleva leggermente l’altro piede, mantenendo il bacino orizzontale.
Tieni una mano su un appoggio stabile come in figura; un adulto deve poter aiutare il bambino.
Appoggia il piede libero prima di perdere il controllo. Non aggiungere cuscini, occhi chiusi o perturbazioni.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
Cyclette a bassa resistenza
Solo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
Usa una cyclette adeguata alla statura: il fisioterapista regola sella e appoggi per il movimento consentito.
Pedala seduto, lentamente e con resistenza minima, senza forzare un giro completo se il movimento non è ancora sufficiente.
Non pedalare in piedi, fare sprint o aumentare insieme durata e resistenza. Controlla dolore, qualità del movimento e gonfiore durante la seduta e il giorno dopo. Se peggiorano, interrompi l’attività che li provoca e riferiscilo al team; l’assenza di gonfiore da sola non autorizza ad aumentare il carico.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
4. Forza e controllo avanzati
Prima dell’impatto
Obiettivi
Preparare l’arto alle richieste della corsa.
Piano fisioterapico
Progressione di resistenza e lavoro monopodalico: step e squat nell’arco autorizzato.
Condizionamento senza impatto e valutazione di forza/qualità del gesto.
Precauzioni
Non usare salti massimali per decidere se la cartilagine è guarita.
Interrompere il carico nuovo che provoca versamento e concordare l’adattamento con il team; gonfiore ricorrente o persistente richiede rivalutazione. Non riprovare automaticamente dopo qualche giorno.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Valutare step basso e squat nell'arco autorizzato senza cedimento o compensi; registrare la forza del quadricipite con dinamometro, se disponibile, e confrontarla ai controlli senza soglie universali.
Guarigione/procedura rivalutata e impatto autorizzato dal chirurgo.
Opzioni di esercizio illustrate
Discesa controllata dal gradino
Dopo aver recuperato una salita controllata e ricevuto l’autorizzazione al lavoro eccentrico su una gamba; non deriva automaticamente dal via libera al cammino.
Sul gradino basso, resta appoggiato alla gamba trattata; tieni una mano al corrimano come in figura.
Piega poco il ginocchio portando il tallone libero verso il pavimento, senza cadere verso il basso o ruotare il bacino.
Usa il piede libero e l’appoggio per risalire come insegnato. Riduci altezza e arco se il movimento perde controllo.
Dose e progressione: Segui serie, ripetizioni o durata, pause e frequenza scritte nella tua scheda. Fermati prima di perdere il controllo del gesto; non ricavare la dose dalla figura.
5. Corsa e salti
Solo dopo via libera all’impatto
Obiettivi
Recuperare tolleranza al gesto sportivo.
Piano fisioterapico
Prima corsa intervallata in linea retta senza reazione articolare; poi piccoli salti con atterraggi controllati, infine frenate e cambi di direzione se il controllo resta buono.
Aumentare un parametro per volta e verificare la risposta dopo la seduta.
Precauzioni
Fermare la progressione per nuovo gonfiore o dolore articolare.
Criteri che il curante verifica prima del passaggio
Gesti progressivi tollerati senza reazione articolare.
Idoneità alla ripresa dell’allenamento.
Opzioni di esercizio illustrate
Corsa rettilinea alternata al cammino
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Su terreno piano e regolare, alterna cammino e brevi tratti di corsa lenta in linea retta secondo il programma del fisioterapista.
Mantieni un passo regolare, senza zoppia. Inizia senza sprint, salite, salti o cambi di direzione.
Aumenta una sola richiesta per volta. Se compaiono dolore articolare, zoppia o gonfiore durante il lavoro o il giorno successivo, sospendi la progressione e riferiscilo al fisioterapista.
Dose e progressione: Intervalli di corsa/cammino, durata e recupero stabiliti dal fisioterapista in base a procedura, età e risposta al carico; nessuna dose automatica ricavata dalla fase.
Piccoli salti in avanti a due piedi
Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.
Con il fisioterapista, esegui un piccolo salto in avanti a due piedi su superficie stabile e regolare, come in figura.
Atterra sui due piedi con controllo e fermati prima di ripetere. Distanza e numero di salti sono scelti dal fisioterapista; niente salti laterali o su una gamba senza nuova indicazione.
Fermati per dolore o perdita di controllo e riferisci dolore o gonfiore nelle ore successive.
Dose e progressione: Prime prove e dose scelte dal fisioterapista; aumentare solo dopo aver verificato anche la risposta successiva.
Frenate e cambi di direzione programmati
Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
Con il fisioterapista, inizia da frenate controllate e curve ampie a bassa velocità, in direzioni concordate.
Mantieni il controllo di tronco, ginocchio e piede. Aumenta velocità e angolo della curva separatamente; svolte strette, reattive o con contatto richiedono ulteriore valutazione.
Fermati per dolore, cedimento o zoppia; segnala anche gonfiore o dolore dopo la seduta e il giorno successivo.
Dose e progressione: Intervalli, recuperi e giorni di riposo definiti per età, sport e livello precedente. Nessuna prova massimale autonoma; allenamento completo prima della gara.
6. Rientro allo sport
Dopo recupero funzionale e controllo
Obiettivi
Tollerare il lavoro completo dello sport.
Piano fisioterapico
Allenamento parziale, completo e infine competizione.
Mantenere forza e controllo dell’arto.
Precauzioni
Nessun rientro basato sul solo mese trascorso.
Criteri che il curante verifica a fine percorso
Allenamento completo tollerato.
Decisione condivisa fra chirurgo, fisioterapista e paziente/famiglia.
Ritorno allo sport / attività completa
Tempi specifici della procedura e criteri funzionali devono essere entrambi rispettati.
Valutazione della guarigione e autorizzazione del chirurgo.
Documentare quadricipite (dinamometro se disponibile), step e controllo degli atterraggi solo dopo via libera all'impatto; confrontare nel tempo senza usare la simmetria da sola.
Allenamento completo senza dolore, gonfiore o cedimenti.
Segnali d'allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
Dolore in aumento, nuovo blocco, gonfiore persistente o perdita del movimento recuperato: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
Piede freddo o pallido, sensibilità ridotta o dolore forte sotto gesso/tutore: valutazione urgente. Difficoltà respiratoria o dolore toracico: emergenza.
Linee guida e letteratura
Le fonti orientano il percorso; non convalidano ogni dose per il singolo bambino.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 21 ottobre 2026.
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Scegli la fase esatta assegnata dal curante, poi seleziona ciascuna attività prescritta. Nessun esercizio è selezionato automaticamente. Il team definisce carico, movimento, ausili, dose e frequenza; le indicazioni mancanti vanno completate prima dell’uso, anche a mano.
Consulta le opzioni illustrate
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.
Solo quando il gesto è autorizzato nella fase indicata, rispettando carico e movimento prescritti.
Se mobilità e attivazione sono autorizzate e riesci a mantenere il ginocchio disteso senza cedimento; prima prova con il fisioterapista.
Solo quando un appoggio del piede è autorizzato. La figura non mostra uno schema di scarico completo: se non puoi appoggiare, serve l’addestramento specifico.
Solo dopo autorizzazione al carico completo e al rinforzo; usare l’arco scelto dal fisioterapista.
Quando sono consentiti flessione del ginocchio, appoggio e spinta attraverso entrambi i piedi. Non è un esercizio da scarico completo.
Dopo autorizzazione al carico completo e all’appoggio su una gamba; prima prova con il fisioterapista.
Solo se il curante autorizza pedalata, carico sul pedale e arco di movimento. La cyclette non equivale allo scarico completo.
Dopo aver recuperato una salita controllata e ricevuto l’autorizzazione al lavoro eccentrico su una gamba; non deriva automaticamente dal via libera al cammino.
Solo dopo il via libera alla corsa previsto da questo protocollo e la valutazione di movimento, forza e controllo. Rispettare anche i tempi di protezione della lesione o dell’intervento.
Solo dopo autorizzazione ai salti e prova di atterraggio sul posto controllata dal fisioterapista. La figura mostra la progressione in avanti, da introdurre con lui.
Dopo aver tollerato la corsa rettilinea e ricevuto una specifica autorizzazione a frenate e cambi di direzione. Prima prova con il fisioterapista; non è un esercizio iniziale di corsa.
Scegli la fase attuale per preparare la scheda stampabile.
Promemoria di sicurezza della fase ·
DA COMPLETARE PRIMA DI ESEGUIRE — Il team curante deve completare le indicazioni vuote, anche a mano, prima di usare questa scheda.
Seguire fase e indicazioni confermate dal curante; compilare i campi non autorizza a eseguire gli esercizi.
Nessun esercizio assegnato. Questo è un promemoria di sicurezza, non una prescrizione completa di esercizi.
Indicazioni individuali per questa fase
Carico (quanto peso sulla gamba): ________________________________
Movimento consentito: ________________________________
Tutore e stampelle: ________________________________
Procedura e condizioni di partenza
Verbale e prescrizione: Annotare procedura, sede/dimensioni, stabilità della fissazione e interventi associati. Prima degli esercizi servono carico, arco di movimento e tutore prescritti.
Sede della lesione: Il carico di una lesione condilare e la flessione sotto carico di una lesione femoro-rotulea richiedono limiti diversi: riportarli nella scheda personale.
Passaggi: Movimento, carico e impatto sono autorizzazioni distinte; la guarigione biologica non si deduce dai test di forza. Le verifiche funzionali sono una checklist pratica adattata dalle fonti, non test pediatrici di rientro validati.
Prima di iniziare
Esegui solo gli esercizi selezionati per te e nella dose indicata. Se nella scheda mancano carico o movimenti consentiti, chiedi di completarli prima di iniziare.
Non provare corsa o salti per vedere se sei guarito.
Riferisci anche dolore o gonfiore comparsi dopo la seduta.
Segnali d’allarme: sospendere e contattare il curante
Febbre, arrossamento o calore della ferita in aumento, oppure secrezioni: contattare il team chirurgico in giornata, anche se la febbre manca.
Dolore in aumento, nuovo blocco, gonfiore persistente o perdita del movimento recuperato: sospendere la progressione e richiedere un controllo.
Piede freddo o pallido, sensibilità ridotta o dolore forte sotto gesso/tutore: valutazione urgente. Difficoltà respiratoria o dolore toracico: emergenza.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.
Schema da personalizzare con ortopedico e fisioterapista: non sostituisce la prescrizione individuale. Rispettare protezioni e criteri clinici, non solo le date.