Dott. Daniele Priano — Ortopedia Pediatrica · ortopediaevolutiva.com
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    Distacco Osteocondrale del Ginocchio: sintesi del frammento o microfratture

    Percorso in 6 fasi dopo trattamento di una lesione osteocondrale del condilo femorale o della rotula, con le differenze sostanziali tra sintesi del frammento (si ripara cartilagine ialina nativa) e microfratture (si forma fibrocartilagine di riparazione).

    Carico protetto 6-8 settimane · Corsa 4-6 mesi · Sport di contatto/pivot 9-12 mesi (sintesi) o 8-12 mesi (microfratture)

    Prepara la scheda per la visita

    Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.

    Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.

    Escludi esercizi se necessario

    13 schede di esercizi incluse su 13

    La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.

    Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.

    Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.

    In sintesi — percorso completo

    Carico (lesione condilare)
    Nel percorso condilare protetto: sfioramento per circa 6 settimane se prescritto, poi progressione individualmente autorizzata. Il carico consentito va insegnato in rapporto al peso del bambino; nessun numero fisso di kg o percentuale settimanale vale per tutti.
    Carico (lesione rotulea/trocleare)
    Carico consentito in estensione con ginocchiera bloccata a 0° per 4-6 settimane; è la flessione sotto carico a essere limitata, non il carico in sé.
    Mobilizzazione
    Movimento manuale o assistito entro l’arco concesso dal chirurgo. CPM opzionale se prescritta: range iniziale e progressione non sono universali.
    Sintesi del frammento
    La liberazione del carico dipende da tecnica, sede, andamento clinico e controlli programmati; RM o TC si eseguono quando il risultato può cambiare la gestione, non come passaggio obbligato prima del carico completo.
    Microfratture
    Maturazione della fibrocartilagine 12-18 mesi: carico controllato più a lungo, impatto e torsioni introdotti con maggiore gradualità.
    Corsa
    Non prima di 4 mesi (sintesi con consolidazione documentata) o 5-6 mesi (microfratture), sempre con ginocchio asciutto e quadricipite ≥80%.
    Ritorno allo sport
    Sport di pivot/contatto 9-12 mesi, con batteria di test superata e assenza di versamento dopo carico progressivo.

    La cartilagine articolare è il rivestimento liscio che permette alle superfici del ginocchio di scorrere l’una sull’altra quasi senza attrito. Quando un trauma o un’osteocondrite dissecante stacca un frammento di cartilagine insieme al suo osso sottostante, si parla di lesione (o distacco) osteocondrale: nel ginocchio le sedi più frequenti sono il condilo femorale mediale, il condilo laterale e la faccetta rotulea dopo una lussazione di rotula.

    Passo per passo

    Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.

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    Prima dell’intervento — Preparazione all’intervento (casi elettivi)

    Breve fase educativa e funzionale nei casi programmati; non prevista nei casi acuti da trattare senza attese.

    Quando serve

    • Solo nei casi già selezionati per la chirurgia, con indicazione programmata: non tutte le lesioni stabili vanno operate, molte si trattano in modo conservativo.
    • Non è prevista una prehabilitation aggressiva: l’obiettivo è arrivare preparati, non allenati.
    • Il tipo di procedura (sintesi del frammento, microfratture/stimolazione midollare o altre tecniche) cambia le restrizioni post-operatorie: vanno spiegate prima dell’intervento.

    Obiettivi prima dell’intervento

    • Addestramento pratico a stampelle e scarico secondo il carico previsto dopo l’intervento.
    • Controllo del versamento e del dolore.
    • Mantenimento del ROM consentito, senza forzare il compartimento interessato.
    • Mantenimento della forza delle regioni non coinvolte (anca, core, arto controlaterale).

    Attività

    • Prova delle stampelle su piano e scale, con il carico prescritto.
    • Educazione su tempi di scarico, uso di eventuale tutore e ripresa scolastica.

    Esercizi preoperatori

    Addestramento a stampelle e carico
    Addestramento a stampelle e carico
    • Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
    • Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
    • Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.

    Dosaggio: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    • Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
    • Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
    • Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.

    Dosaggio: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.

    Ponte
    Ponte
    • Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.

    Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.

    Criteri di prontezza all’intervento

    • Il paziente usa correttamente le stampelle con il carico previsto.
    • Dolore e versamento controllati.
    • ROM consentito mantenuto.
    • Famiglia informata sulla procedura prevista e sulle restrizioni post-operatorie.

    Quando non ritardare l’intervento

    • Frammento osteocondrale acuto e recuperabile: la sintesi non va ritardata.
    • Corpo libero con blocchi articolari o versamento recidivante.

    Cosa preparare a casa e a scuola

    • Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
    • Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
    • Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
    • Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.
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    Fase 1 — Protezione del frammento e del coagulo

    Tempistica orientativa: Giorni 0-14

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Proteggere la riparazione: nessuna compressione sulla zona trattata
    • Ottenere e mantenere l’estensione completa (0°)
    • Ridurre versamento e dolore, riattivare il quadricipite

    Cosa si fa

    • Mobilizzazione passiva precoce secondo indicazione: manuale oppure, quando disponibile e prescritto, con kinetec/CPM per periodi frazionati nella giornata; un esempio di progressione è 0-30° nei primi giorni con incrementi graduali secondo tolleranza
    • Crioterapia e compressione 15-20 minuti, 4-6 volte al giorno; arto elevato sopra il livello del cuore quando si è seduti o sdraiati
    • Isometriche del quadricipite (quad set) e mobilizzazione della rotula in tutte le direzioni per evitare aderenze
    • Cammino con due stampelle rispettando rigorosamente il carico prescritto: la punta appoggia solo per l’equilibrio, non per sostenere il peso
    • Contrazioni di caviglia e glutei, esercizi per l’arto sano e per il tronco per mantenere la condizione generale

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessun carico oltre lo sfioramento nelle lesioni condilari
    • Nessuna flessione sotto carico nelle lesioni rotulee/trocleari
    • Nessuna contrazione attiva del quadricipite a catena cinetica aperta con resistenza
    • Evitare di stare seduti a lungo con il ginocchio flesso e il piede penzoloni (favorisce il gonfiore)

    Gli esercizi di questa fase

    Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
    1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Sdraiati sulla schiena con la gamba appoggiata e il ginocchio nell’estensione autorizzata.
    • Contrai la parte anteriore della coscia senza sollevare la gamba o forzare il ginocchio. Usa il piccolo supporto sotto il ginocchio solo se mostrato dal fisioterapista.
    • Mantieni brevemente la contrazione e rilassa. Il sollevamento del tallone non è un obiettivo né una prova di estensione completa.

    Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

    Sollevamento della gamba tesa
    2. Sollevamento della gamba tesaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
    • Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
    • Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.

    Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno

    Si passa alla fase successiva quando

    • Estensione attiva completa (0°) senza deficit di sollevamento della gamba tesa
    • Flessione passiva entro l’arco individualmente concesso, senza forzare un angolo
    • Versamento in riduzione, ferite asciutte
    • Uso corretto e sicuro delle stampelle, anche sulle scale

    Nota per il fisioterapista

    Se l’estensione è limitata, valutarne la causa e insegnare una posizione adeguatamente sostenuta entro il range concesso. L’appoggio del tallone si esegue supini; il prone hang è prono con la gamba libera. Non combinare i due assetti e non aggiungere pesi alla caviglia autonomamente.

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    Fase 2 — Recupero del movimento a carico protetto

    Tempistica orientativa: Settimane 2-6

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • ROM 0-120° entro la 6ª settimana
    • Controllo attivo del quadricipite senza ritardo di attivazione
    • Mantenere il trofismo muscolare senza caricare la lesione

    Cosa si fa

    • Mobilizzazione attiva assistita e passiva quotidiana, scivolamenti del tallone al muro, bicicletta senza resistenza (sella alta) quando la flessione supera i 100-105°
    • Elettrostimolazione del quadricipite (NMES) associata alla contrazione volontaria se persiste inibizione
    • Rinforzo a catena cinetica chiusa in scarico o in acqua (idroterapia dopo la guarigione delle ferite), esercizi per anca e core
    • Mantenere il carico protetto prescritto. Progredire solo dopo il via libera del chirurgo, con istruzione pratica sull’uso degli ausili e sull’appoggio consentito.

    Restrizioni e precauzioni

    • Niente squat oltre 30-45° nelle lesioni rotulee/trocleari
    • Niente leg extension con carichi, niente step, niente affondi
    • Nessuna torsione del ginocchio in carico

    Questa fase non aggiunge altre schede. Seguire le indicazioni della fase e il programma scelto dal fisioterapista; non proseguire o aumentare automaticamente tutti gli esercizi precedenti.

    Si passa alla fase successiva quando

    • ROM 0-120° o comunque simmetrico entro 15°
    • Contrazione del quadricipite ben visibile con sollevamento della gamba tesa senza ritardo
    • Nessun aumento di versamento nelle 24 ore successive alle sedute
    • Carico raggiunto secondo la tabella prescritta

    Nota per il fisioterapista

    Per lesioni rotulee o trocleari ottenere l’arco di flessione consentito direttamente dal chirurgo; non ricavare un angolo sicuro da una figura generica.

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    Fase 3 — Transizione al carico completo

    Tempistica orientativa: Settimane 6-12

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Abbandono delle stampelle con cammino simmetrico
    • Forza del quadricipite ≥60-70% del controlaterale
    • Valutare la guarigione con controllo clinico e imaging quando può cambiare la gestione

    Cosa si fa

    • Svezzamento progressivo dalle stampelle: prima una sola stampella dal lato opposto, poi cammino libero, solo se non compare zoppia
    • Rinforzo a catena cinetica chiusa: mini-squat 0-45°, leg press bipodalica a basso carico, ponte glutei, step-up bassi
    • Propriocezione bipodalica e poi monopodalica su superficie stabile
    • Cyclette con resistenza progressiva, nuoto a stile libero (evitare la rana per le prime 12 settimane)
    • Dopo sintesi, RM o TC solo quando il chirurgo ritiene che possano modificare la decisione sul carico; non sono un passaggio obbligato di routine per tutti.

    Restrizioni e precauzioni

    • Nessuna corsa, nessun salto, nessun cambio di direzione
    • Evitare squat profondi e affondi profondi

    Gli esercizi di questa fase

    Recupero globale del quadricipite
    3. Recupero globale del quadricipiteDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Seduto con un cuscino sotto il ginocchio leggermente piegato.
    • Estendi il ginocchio spingendo il tallone in avanti, senza sollevare la coscia dal cuscino.
    • Cerca una contrazione piena e uniforme di tutta la coscia: non è utile isolare una singola porzione del muscolo.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 1-2 volte al giorno

    Progressione del carico con la bilancia
    4. Progressione del carico con la bilanciaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Esegui la prima prova con il fisioterapista, con stampelle e appoggi stabili per evitare cadute.
    • Appoggia il piede sulla bilancia solo se il carico è consentito e raggiungi esclusivamente il valore prescritto. Una percentuale dipende dal tuo peso corporeo: non equivale a un numero fisso di chilogrammi.
    • La bilancia aiuta a capire la sensazione in posizione ferma, ma non certifica il carico durante il passo. Non aumentare autonomamente ogni settimana.

    Dosaggio: 5 minuti al giorno di allenamento al carico

    Mini-squat 0-45°
    5. Mini-squat 0-45°Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
    • Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
    • Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.

    Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

    Ponte glutei
    6. Ponte gluteiDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra.
    • Solleva il bacino contraendo i glutei, fino ad allineare spalle-anca-ginocchio.
    • Scendi lentamente senza inarcare la schiena.

    Dosaggio: 3 serie da 12-15, a giorni alterni

    Equilibrio su una gamba
    7. Equilibrio su una gambaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • In piedi su una gamba, con ginocchio leggermente flesso e sguardo avanti, dopo autorizzazione al carico.
    • Tieni gli occhi aperti su terreno fermo, vicino a un appoggio stabile; un adulto deve poter assistere il bambino.
    • Cerca di mantenere il bacino stabile. Se si inclina o perdi l’equilibrio, appoggia l’altro piede, riduci la difficoltà e fai controllare il gesto dal fisioterapista.

    Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno

    Condizionamento a basso impatto
    8. Condizionamento a basso impattoDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Cyclette con sella alta e resistenza minima, nuoto (evitando la rana nelle prime settimane), ellittica.
    • Con il fisioterapista scegliere cyclette, esercizi in acqua o altre attività a basso impatto entro carico, arco e resistenza consentiti. Basso impatto non significa assenza di compressione della zona riparata.
    • Il criterio è sempre lo stesso: nessun gonfiore il giorno dopo.

    Dosaggio: 20-30 minuti, 3-5 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Cammino senza zoppia e senza ausili per almeno 20 minuti
    • ROM completo e simmetrico
    • Ginocchio asciutto: nessun versamento dopo attività quotidiana
    • Quadricipite ≥60-70% al dinamometro o test isometrico comparativo
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    Fase 4 — Rinforzo e controllo neuromuscolare

    Tempistica orientativa: Mesi 3-5

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Forza quadricipite e ischiocrurali ≥80%
    • Controllo dell’asse dell’arto in monopodalico (niente valgo dinamico)
    • Preparare il ginocchio all’impatto

    Cosa si fa

    • Rinforzo progressivo: squat, leg press monopodalica, step-down, affondi controllati, ponte monopodalico
    • Lavoro eccentrico del quadricipite e catena posteriore (nordic hamstring adattato all’età)
    • Propriocezione su superfici instabili, dual task, perturbazioni
    • Condizionamento cardiovascolare senza impatto: bici, ellittica, nuoto, corsa in acqua alta
    • Nelle microfratture: introdurre il carico ciclico progressivo (camminata veloce, salite) prima dell’impatto vero e proprio

    Restrizioni e precauzioni

    • Impatto e pliometria solo al superamento dei criteri della fase
    • Attenzione al dolore profondo e al versamento tardivo: sono segnali di sovraccarico della zona riparata

    Gli esercizi di questa fase

    Step-down controllato
    9. Step-down controllatoDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
    • Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
    • Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.

    Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Forza quadricipite ≥80% del controlaterale
    • Step-down da 20 cm eseguito con controllo del ginocchio, senza valgo e senza dolore
    • Nessun versamento dopo 48 ore da una seduta intensa
    • Camminata veloce di 30 minuti e salita/discesa scale senza dolore

    Nota per il fisioterapista

    Il versamento è un segnale di reattività articolare: se compare gonfiore dopo un carico nuovo, quel carico era probabilmente eccessivo. Ridurre di un livello e riproporlo dopo alcuni giorni, invece di sospendere tutto.

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    Fase 5 — Corsa, impatto e pliometria

    Tempistica orientativa: Mesi 4-8 (sintesi) / 5-9 (microfratture)

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Corsa continuativa senza sintomi né versamento
    • Assorbimento dell’impatto simmetrico nei salti
    • Forza ≥90%

    Cosa si fa

    • Intervalli cammino-corsa su terreno regolare, aumentando il volume secondo tolleranza e controlli; nessuna percentuale settimanale automatica
    • Pliometria in progressione: doppio appoggio in scarico parziale, doppio appoggio completo, monopodalico, salti con atterraggio controllato
    • Agilità lineare, poi cambi di direzione ampi e infine stretti
    • Rinforzo mantenuto 2-3 volte a settimana in parallelo al lavoro sul campo

    Restrizioni e precauzioni

    • Niente contatto, niente gesti sport-specifici a piena intensità
    • Sospendere l’impatto se compare versamento o dolore che dura oltre 24 ore

    Gli esercizi di questa fase

    Pliometria progressiva
    10. Pliometria progressivaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
    • Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista, inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile.
    • Aumenta direzione, altezza o lavoro su una gamba solo secondo la progressione scelta; non aggiungere più difficoltà insieme.
    • Cerca un atterraggio controllato, con ginocchia e piedi allineati. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle ore successive. Il rumore dell’atterraggio da solo non misura la sicurezza del gesto.

    Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana

    Si passa alla fase successiva quando

    • Corsa continua 20-30 minuti senza dolore e senza gonfiore il giorno dopo
    • Hop test in progressione con LSI ≥85-90%
    • Atterraggio da un gradino con ginocchio allineato, ammortizzato e simmetrico
    • Forza quadricipite e ischiocrurali ≥90%
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    Fase 6 — Ritorno allo sport e mantenimento

    Tempistica orientativa: Mesi 8-12 e oltre

    La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.

    Obiettivi

    • Ritorno graduale agli allenamenti completi e poi alla gara
    • Protezione a lungo termine della cartilagine

    Cosa si fa

    • Reinserimento progressivo: allenamento parziale senza contatto → allenamento completo → spezzone di gara → gara
    • Programma neuromuscolare preventivo mantenuto tutto l’anno (tipo FIFA 11+ o equivalente)
    • Controllo del peso corporeo, gestione dei carichi settimanali, evitare doppie sessioni ad alto impatto ravvicinate
    • Controllo clinico e, se indicato, RM a 12 mesi nelle lesioni ampie o nelle microfratture

    Questa fase non aggiunge altre schede. Seguire le indicazioni della fase e il programma scelto dal fisioterapista; non proseguire o aumentare automaticamente tutti gli esercizi precedenti.

    Si passa alla fase successiva quando

    • Batteria di test superata con LSI ≥90% su tutti gli item
    • Nessun versamento e nessun dolore nelle 4 settimane precedenti
    • Autorizzazione del chirurgo, con imaging coerente nei casi di lesione ampia
    • Fiducia soggettiva nel ginocchio, valutata clinicamente e, se utile, con questionari adeguati all’età e al contesto (KOOS Sport/Rec, Pedi-IKDC), senza cut-off rigidi universali

    Se compaiono sintomi dopo un avanzamento

    Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.

    Ritorno allo sport / attività completa

    Finestre orientative: sport senza contatto 6-8 mesi; sport di pivot e contatto 9-12 mesi. Dopo microfratture la progressione dell’impatto è spesso più graduale perché la fibrocartilagine matura fino a 12-18 mesi; le tempistiche restano comunque subordinate ai criteri e alla valutazione del chirurgo, senza che una tecnica sia sempre più rapida dell’altra.

    • Forza quadricipite e ischiocrurali con LSI ≥90% (dinamometro o test isometrico comparabile)
    • Batteria di hop test (single hop, triple hop, crossover, 6 m timed) con LSI ≥90%
    • Assenza di versamento nelle 4 settimane precedenti, anche dopo carichi elevati
    • Atterraggio bipodalico e monopodalico senza valgo dinamico (drop jump valutato in video)
    • Assenza di dolore profondo o di scrosci dolorosi durante squat e discesa scale
    • IKDC soggettivo o KOOS-Sport ≥90 e fiducia soggettiva adeguata

    Nel paziente in crescita con osteocondrite dissecante la ripresa dell’impatto viene autorizzata dal chirurgo valutando insieme andamento clinico e, quando disponibili, i controlli di imaging. Nelle lesioni ampie o in sede portante la scelta sportiva a lungo termine va discussa caso per caso con la famiglia, considerando anche opzioni a minore impatto articolare. Il Limb Symmetry Index ha limiti noti: da solo non è sufficiente, perché anche il lato sano può essersi decondizionato; va integrato con valori assoluti di forza, qualità del movimento e richieste specifiche dello sport.

    Red flags: sospendere e contattare subito

    • Blocco articolare improvviso o sensazione di corpo che si muove dentro il ginocchio (possibile distacco o mobilizzazione del frammento)
    • Versamento che ricompare dopo ogni seduta o che non si riduce in 48 ore
    • Dolore profondo, sordo, che aumenta con il carico e non passa con il riposo
    • Perdita improvvisa dell’estensione raggiunta
    • Febbre, rossore, calore locale o secrezione dalla ferita (sospetta infezione)
    • Dolore al polpaccio con nuovo gonfiore asimmetrico: valutazione medica urgente. Affanno improvviso, dolore toracico o svenimento: chiamare subito il 112

    Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.

    Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.

    Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/distacco-osteocondrale-ginocchio
    Distacco Osteocondrale del Ginocchio: sintesi del frammento o microfratture — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.

    Versione aggiornata online

    Questo protocollo può essere utilizzato e condiviso per finalità cliniche e informative mantenendo integra l’attribuzione all’autore e alla fonte originale. La ripubblicazione o distribuzione come opera propria non è consentita.

    Distacco Osteocondrale del Ginocchio: sintesi del frammento o… · Versione del contenuto: 9 settembre 2026 — © 2026 Daniele Priano · Ortopedia Evolutiva · ortopediaevolutiva.com

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