Distorsione di caviglia: protocollo conservativo
Percorso conservativo basato su carico precoce protetto, rinforzo dei peronei e rieducazione propriocettiva, con criteri oggettivi per il ritorno allo sport e la prevenzione dell’instabilità cronica.
Distorsione laterale non complicata: recupero in settimane, con tempi e rientro guidati dalla valutazione
Prepara la scheda per la visita
Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.
Escludi esercizi se necessario
8 schede di esercizi incluse su 8
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Questo percorso riabilitativo conservativo va adattato alla lesione, alle indicazioni del curante e alla risposta individuale.
Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.
In sintesi — percorso completo
- Fase acuta
- PEACE & LOVE: proteggere, elevare, comprimere, educare; poi carico progressivo, ottimismo, vascolarizzazione, esercizio. Gli antinfiammatori si usano solo secondo indicazione medica e non per mascherare il dolore e anticipare il carico.
- Carico
- Precoce e protetto, secondo tolleranza: l’immobilizzazione prolungata è sconsigliata.
- Tutore / taping
- Tutore o taping secondo gravità e sport. Nei gradi II-III può essere indicato durante lo sport per almeno 6 mesi; durata e tipo si concordano con il curante.
- Propriocezione
- Iniziata precocemente, proseguita per almeno 6-8 settimane anche dopo il ritorno allo sport.
- Corsa
- Avvio graduale autorizzato dopo recupero di cammino senza zoppia, mobilità utile, forza e controllo sufficienti. Non provare salti da soli per ottenere il via libera.
- Ritorno allo sport
- Spesso nell’arco di alcune settimane; nei quadri gravi può richiedere più tempo. Contano sintomi, funzione e tolleranza dell’allenamento completo.
La distorsione di caviglia è frequente nei bambini e negli adolescenti che praticano sport. La maggior parte delle forme lievi o moderate recupera bene; dolore persistente, cedimenti o nuove distorsioni richiedono una rivalutazione e un programma di recupero adeguato.
Passo per passo
Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.
Fase 1 — Acuta: protezione e carico ottimale
Tempistica orientativa: Giorni 0-3
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Controllare dolore e gonfiore
- •Proteggere i tessuti senza immobilizzare a lungo
- •Iniziare il carico secondo tolleranza
Cosa si fa
- •Compressione elastica ed elevazione, scarico relativo con stampelle se il cammino è antalgico
- •Tutore semirigido o taping
- •Mobilità attiva della caviglia in scarico (alfabeto con il piede) nei limiti del dolore
- •Educazione: riprendere movimento e carico protetto secondo indicazione; una distorsione grave può richiedere una breve immobilizzazione prima di progredire.
Restrizioni e precauzioni
- •Evitare calore, massaggio profondo e alcol nelle prime 48 ore
- •Evitare corsa, salti e superfici irregolari
Gli esercizi di questa fase

1. Alfabeto della cavigliaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Seduto o sdraiato, con la gamba sollevata e il piede libero nell’aria.
- •Disegna con l’alluce le lettere dell’alfabeto, muovendo solo la caviglia.
- •Movimenti lenti e ampi, entro il limite del dolore.
Dosaggio: Alfabeto completo, 3-4 volte al giorno
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Riduzione del gonfiore
- ☐Cammino possibile con carico parziale o completo, con o senza tutore
- ☐Dolore controllato a riposo
Fase 2 — Subacuta: mobilità e attivazione
Tempistica orientativa: Giorni 3-14
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Recupero della dorsiflessione
- •Cammino normale senza ausili
- •Attivazione di peronei e tibiale posteriore
Cosa si fa
- •Mobilità attiva in tutte le direzioni, mobilizzazione della dorsiflessione (knee-to-wall)
- •Rinforzo isometrico poi con elastico nelle 4 direzioni, enfasi su eversione
- •Equilibrio monopodalico su terreno fermo, a occhi aperti e vicino a un appoggio stabile. Varianti a occhi chiusi soltanto con supervisione professionale diretta.
- •Cyclette e cammino in acqua
Restrizioni e precauzioni
- •Niente corsa o salti prima dell’autorizzazione alla fase funzionale. Le superfici instabili richiedono supervisione professionale, anche quando non fanno male.
Gli esercizi di questa fase

2. Knee-to-wall (recupero della dorsiflessione)Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi davanti a un muro, con il piede interessato avanti e il tallone a terra, solo quando carico e mobilità in questa direzione sono consentiti.
- •Porta il ginocchio verso il muro nell’arco autorizzato, senza staccare il tallone, forzare o cercare dolore.
- •Il fisioterapista può misurare la distanza punta-muro e confrontarla nel tempo e fra i lati. Non forzare per raggiungere una distanza prefissata: la misura da sola non autorizza corsa o sport.
Dosaggio: 3 serie da 10 spinte, 2 volte al giorno

3. Elastico in 4 direzioniDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Seduto con la gamba distesa e un elastico attorno all’avampiede.
- •Esegui i movimenti nelle quattro direzioni: punta in su, punta in giù, in dentro, in fuori.
- •Movimento lento in 2 secondi, ritorno controllato in 3 secondi.
- •Far mostrare ogni movimento consentito: l’ancoraggio deve cambiare per opporsi alla direzione scelta. Non usare un unico ancoraggio per tutte e quattro le direzioni.
Dosaggio: 3 serie da 15 per direzione, ogni giorno

4. Sollevamento sulle punte (calf raise)Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Dopo autorizzazione al carico e al rinforzo, appoggiati a un supporto stabile e sollevati sulle punte con entrambi i piedi.
- •La discesa eccentrica e il lavoro su una gamba richiedono una progressione concordata: non iniziarli solo perché la variante a due piedi sembra facile.
- •Mantieni altezza e controllo del gesto nelle ripetizioni scelte. Dose, recupero e obiettivi vanno adattati a età, procedura e risposta della caviglia.
Dosaggio: 3 serie da 15, 4-5 volte a settimana

5. Equilibrio su una gambaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi su una gamba, con ginocchio leggermente flesso e sguardo avanti, dopo autorizzazione al carico.
- •Tieni gli occhi aperti su terreno fermo, vicino a un appoggio stabile; un adulto deve poter assistere il bambino.
- •Cerca di mantenere il bacino stabile. Se si inclina o perdi l’equilibrio, appoggia l’altro piede, riduci la difficoltà e fai controllare il gesto dal fisioterapista.
Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Cammino simmetrico senza ausili e senza zoppia
- ☐Mobilità in carico e controllo dell’appoggio valutati dal fisioterapista in rapporto a età, lato opposto e attività previste
- ☐Equilibrio sul piano stabile recuperato per la durata concordata, senza dolore né cedimenti
Nota per il fisioterapista
Valutare la dorsiflessione con il weight-bearing lunge test insieme a dolore, forza, equilibrio e qualità del movimento; adattare il trattamento ai deficit riscontrati.
Fase 3 — Funzionale: forza e propriocezione
Tempistica orientativa: Settimane 2-6
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Forza simmetrica di peronei e tricipite surale
- •Controllo propriocettivo su superfici instabili
- •Ripresa di corsa e salti leggeri
Cosa si fa
- •Rinforzo progressivo con elastico e a carico naturale: calf raises bipodalici poi monopodalici
- •Progredire con gli esercizi di equilibrio sotto guida del fisioterapista. Tavolette, cuscini, occhi chiusi e perturbazioni richiedono supervisione diretta; a casa usare la variante su terreno stabile già mostrata.
- •Star Excursion / Y-balance come esercizio e come misura
- •Corsa lineare a intervalli dopo autorizzazione, poi piccoli saltelli su terreno stabile sotto guida del fisioterapista; controllare anche la risposta nelle 24 ore successive
Restrizioni e precauzioni
- •Cambi di direzione e gesti sport-specifici solo nella fase successiva
Gli esercizi di questa fase

6. Propriocezione su superficie instabileDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Esercizio da svolgere con supervisione diretta del fisioterapista, dopo aver recuperato un appoggio monopodalico sicuro sul piano stabile e ricevuto autorizzazione.
- •Sul cuscino o sulla tavoletta scelta, tieni gli occhi aperti, il ginocchio leggermente flesso e un appoggio stabile a portata di mano.
- •Appoggia l’altro piede se perdi il controllo. Non aggiungere occhi chiusi o perturbazioni da solo; per casa usa la variante su terreno fermo indicata dal fisioterapista.
Dosaggio: 3 x 30 secondi, ogni giorno

7. Pliometria progressivaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista, inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile.
- •Aumenta direzione, altezza o lavoro su una gamba solo secondo la progressione scelta; non aggiungere più difficoltà insieme.
- •Cerca un atterraggio controllato, con ginocchia e piedi allineati. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle ore successive. Il rumore dell’atterraggio da solo non misura la sicurezza del gesto.
Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Calf raise monopodalico ripetuto senza dolore, simmetrico
- ☐Controllo dinamico dell’equilibrio adeguato all’età e allo sport; i test professionali non hanno una soglia unica valida per ogni bambino
- ☐Corsa continua indolore
- ☐Assenza di gonfiore dopo le sedute
Fase 4 — Ritorno allo sport e prevenzione
Tempistica orientativa: Settimane 4-8 e oltre
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Agilità, cambi di direzione e gesti sport-specifici sicuri
- •Fiducia nella caviglia
- •Prevenzione della recidiva
Cosa si fa
- •Agilità progressiva: navette, figura a 8, cambi di direzione, decelerazioni
- •Simulazione dei gesti dello sport praticato e reintegro graduale negli allenamenti
- •Programma di prevenzione neuromuscolare continuativo (tipo FIFA 11+ o equivalente), taping/tutore negli sport di rischio
Gli esercizi di questa fase

8. Agilità e cambi di direzioneDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Corsa a navetta, figura a 8 e slalom fra coni dopo autorizzazione: prima curve ampie, poi cambi più stretti.
- •Aggiungi il cambio di direzione imprevisto soltanto nella fase concordata, con il fisioterapista o il preparatore che segue il rientro.
- •Interrompi per dolore, cedimento dell’arto o perdita del controllo del gesto.
Dosaggio: 2 sedute a settimana, dentro l’allenamento
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Agilità e cambi di direzione eseguiti senza dolore né senso di instabilità
- ☐Dolore durante l’attività e nelle 24 ore precedenti valutato, senza nuovo gonfiore o peggioramento dopo le sedute
- ☐Allenamento completo dello sport praticato tollerato prima del ritorno alla gara
- ☐I test e i questionari necessari per il via libera sono elencati nella sezione sul ritorno allo sport
Se compaiono sintomi dopo un avanzamento
Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.
Ritorno allo sport / attività completa
Le finestre delle fasi sono orientative e possono sovrapporsi. Sindesmosi, fratture e lesioni osteocondrali richiedono un percorso distinto: non sono semplicemente distorsioni con recupero più lento.
- ☐Dolore durante lo sport e nelle 24 ore precedenti valutato insieme a gonfiore e risposta al carico
- ☐Mobilità, forza, resistenza e potenza della caviglia adeguate all’attività, misurate dal fisioterapista
- ☐Fiducia nella caviglia, assenza di cedimenti e disponibilità del ragazzo a riprendere
- ☐Equilibrio e controllo dinamico recuperati; eventuali hop test e test di agilità solo nella fase autorizzata
- ☐Gesti dello sport e allenamento completo tollerati, senza peggioramento nelle ore successive
Queste aree riprendono il consenso PAASS, che non stabilisce test o soglie numeriche universali e non costituisce una validazione pediatrica. Il confronto fra i lati va integrato con valori assoluti, qualità del gesto, età e sport: anche il lato non infortunato può essersi decondizionato. Proseguire il programma di prevenzione concordato, con tutore o taping se indicati.
Red flags: sospendere e contattare subito
- •Impossibilità a caricare dopo il trauma o a compiere quattro passi alla valutazione, oppure dolore osseo localizzato a malleoli, navicolare o base del quinto metatarso: valutazione medica per decidere gli esami necessari.
- •Dolore nella parte alta della caviglia: possibile lesione della sindesmosi, da valutare dal medico senza eseguire test a casa.
- •Dolore profondo, blocco o scatto articolare (sospetta lesione osteocondrale)
- •Dolore o gonfiore che non migliorano, peggiorano o persistono oltre un mese: ricontrollo; non aspettare questa scadenza se il quadro preoccupa.
- •Sensazione ripetuta di cedimento nonostante la riabilitazione (instabilità cronica)
- •Nel bambino con fisi aperte: dolore elettivo sulla fisi distale del perone o della tibia dopo trauma (possibile lesione fisaria, anche con radiografia negativa)
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.
Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.
Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/distorsione-di-caviglia
Distorsione di caviglia: protocollo conservativo — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.
Questo protocollo può essere utilizzato e condiviso per finalità cliniche e informative mantenendo integra l’attribuzione all’autore e alla fonte originale. La ripubblicazione o distribuzione come opera propria non è consentita.
Altri protocolli
Hai dubbi o domande?
Per informazioni o chiarimenti puoi contattarmi via email o consultare la pagina con le sedi e i recapiti.
Email: daniele.priano@ortopediaevolutiva.com