Ricostruzione del MPFL dopo lussazione di rotula
Percorso dopo ricostruzione del legamento femoro-rotuleo mediale: protezione iniziale del neolegamento, recupero del controllo del quadricipite e del valgismo dinamico, ritorno allo sport senza apprensione.
Ritorno allo sport: tipicamente 6-9 mesi
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Usa la condizione e la fase indicate dal curante. Puoi escludere singoli esercizi: istruzioni, figure e precauzioni restano insieme.
Il cambio di fase ripristina il suo elenco di esercizi. La fase non si sceglie in base ai soli giorni trascorsi.
Escludi esercizi se necessario
15 schede di esercizi incluse su 15
La pagina completa resta consultabile. La selezione non viene salvata o condivisa.
Questo protocollo fa parte del percorso post-operatorio e va adattato alle indicazioni del chirurgo e alla risposta clinica individuale.
Questi protocolli costituiscono modelli generali a scopo informativo ed educativo: non sostituiscono la prescrizione riabilitativa del singolo caso. Tempi, carichi e progressioni vanno sempre adattati al paziente, al tipo di lesione, alla tecnica chirurgica utilizzata e all’andamento clinico, in collaborazione tra chirurgo ortopedico, fisioterapista ed eventualmente fisiatra. La progressione è guidata dai criteri oggettivi raggiunti, non solo dal calendario.
In sintesi — percorso completo
- Tutore
- Bloccato in estensione per il cammino nelle prime 2 settimane, poi svezzamento progressivo.
- Carico
- Carico secondo tolleranza con tutore fin dai primi giorni, salvo procedure ossee associate.
- ROM (finestre orientative)
- 0-90° nelle prime 2 settimane, obiettivo 0-120° entro circa 6 settimane, completo entro 8-12 settimane. Sono riferimenti indicativi: la progressione dipende dai criteri raggiunti e dalle indicazioni del chirurgo.
- Catena cinetica aperta
- Evitare l’arco 0-30° in catena aperta con carichi nelle prime settimane (stress femoro-rotuleo).
- Corsa (finestra orientativa)
- Indicativamente dal 3°-4° mese, subordinata ai criteri: ROM completo, assenza di dolore e versamento, forza ≥80%.
- Ritorno allo sport (finestra orientativa)
- Indicativamente 6-9 mesi, subordinato ai criteri: assenza di instabilità soggettiva, controllo del valgo dinamico e fiducia nel ginocchio.
Questo protocollo si riferisce alla ricostruzione isolata del MPFL. Se all’intervento sono associate altre procedure — osteotomia della tuberosità tibiale, trocleoplastica, trattamento di una lesione osteocondrale, allungamenti o release dei tessuti laterali — carico, ROM concesso e tempi cambiano in modo sostanziale e prevalgono le indicazioni specifiche del chirurgo.
Passo per passo
Ogni fase offre esercizi fra cui scegliere: eseguire solo quelli selezionati dal curante, senza anticipare le fasi né sommare automaticamente quelli precedenti. Dose, frequenza e recuperi sono individuali; il catalogo completo non è una singola seduta.
Prima dell’intervento — Preparazione preoperatoria (prehabilitation)
Orientativamente nelle settimane che precedono un intervento programmato, quando il ginocchio lo consente: durata e necessità dipendono dal quadro clinico, non esiste un minimo obbligatorio.
Quando serve
- •Prima di una ricostruzione programmata dell’MPFL, soprattutto dopo episodi ripetuti di lussazione.
- •È particolarmente utile con ginocchio ancora gonfio, con deficit di estensione o con quadricipite inibito dopo l’ultimo episodio.
- •Si svolge con il fisioterapista, con un programma domiciliare quotidiano concordato.
Obiettivi prima dell’intervento
- •Estensione completa o simmetrica rispetto al ginocchio non operato.
- •Versamento minimo (ginocchio "asciutto").
- •Recupero globale del quadricipite, senza extension lag.
- •Controllo del bacino e dell’anca (glutei) e del ginocchio nei movimenti monopodalici.
- •Educazione su tutore, stampelle, carico consentito e prime fasi post-operatorie.
Attività
- •Controllo del versamento e del dolore (ghiaccio, elevazione, gestione del carico).
- •Educazione pratica su tutore, stampelle e obiettivi delle prime settimane.
- •Programma domiciliare quotidiano, integrato alle sedute con il fisioterapista.
Esercizi preoperatori

Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
- •Sdraiato, ginocchio disteso in posizione neutra sul piano; se serve un feedback propriocettivo puoi mettere un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
- •Contrai il quadricipite spingendo la parte posteriore del ginocchio verso il piano, mantieni e rilascia lentamente.
- •Cerca una contrazione visibile e globale del quadricipite, senza trattenere il respiro.
Dosaggio: Indicativo: 10 contrazioni da 5 secondi, 2-3 volte al giorno. Da adattare con il fisioterapista.

Straight leg raise (solo se non c’è extension lag)
- •Prima contrai il quadricipite e blocca il ginocchio in estensione completa.
- •Solleva l’arto teso di circa 30 cm mantenendo il ginocchio dritto, poi appoggialo lentamente.
- •Se il ginocchio cede in flessione durante il sollevamento (extension lag), sospendi e lavora prima sul quad set.
Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 8-10 ripetizioni. Da adattare con il fisioterapista.

Recupero dell’estensione con tallone sollevato
- •Sdraiato, appoggia solo il tallone su un rialzo basso lasciando il ginocchio libero nel vuoto.
- •Lascia che il ginocchio scenda per gravità, rilassando la coscia; puoi aggiungere una contrazione leggera del quadricipite.
- •Non forzare e non applicare spinte brusche sul ginocchio: l’estensione si recupera con tempo e rilassamento.
Dosaggio: Indicativo: 3-5 minuti, più volte al giorno se ben tollerato.

Ponte
- •Supino, ginocchia piegate e piedi appoggiati alla larghezza delle anche.
- •Solleva il bacino contraendo i glutei, senza inarcare la schiena, poi scendi lentamente.
Dosaggio: Indicativo: 2-3 serie da 10-12 ripetizioni.

Equilibrio monopodalico (solo se sicuro)
- •In piedi vicino a un appoggio, carica su una gamba mantenendo ginocchio leggermente flesso e bacino livellato.
- •Interrompi se compaiono dolore, sensazione di cedimento o instabilità.
Dosaggio: Indicativo: 3-5 tenute da 20-30 secondi per lato.

Cyclette
- •Da introdurre quando il ROM e il dolore lo consentono: regola la sella alta se la flessione è ancora limitata.
- •Pedalata continua a bassa resistenza, senza dolore e senza aumento del versamento nelle ore successive.
Dosaggio: Indicativo: 10-20 minuti, secondo tolleranza.

Addestramento a stampelle e carico
- •Prova le stampelle prima dell’intervento, con l’altezza regolata e il carico indicato dal chirurgo.
- •Esercitati su piano, scale e ingresso di casa, con qualcuno che ti assiste.
- •Impara anche a sederti, alzarti e spostarti in bagno rispettando le restrizioni di carico previste.
Dosaggio: Almeno una sessione di addestramento prima del ricovero; ripetere finché il gesto è sicuro.
Criteri di prontezza all’intervento
- ☐Estensione completa o simmetrica e ginocchio asciutto o con versamento minimo stabile.
- ☐Contrazione efficace del quadricipite, senza extension lag allo straight leg raise.
- ☐Cammino fluido, senza zoppia di scarico.
- ☐Il ragazzo e la famiglia sanno usare stampelle e tutore e conoscono le prime settimane post-operatorie.
Quando non ritardare l’intervento
- •Lussazione con frammento osteocondrale mobile o corpo libero intrarticolare: il trattamento non va rinviato per completare la preparazione.
- •Ginocchio bloccato o rotula non riducibile: valutazione immediata.
- •Episodi di lussazione ripetuti e ravvicinati: richiedono rivalutazione specialistica, soprattutto in presenza di lesioni osteocondrali, instabilità importante o limitazione delle attività quotidiane e sportive.
Cosa preparare a casa e a scuola
- •Organizza gli spostamenti a casa: percorsi liberi, tappeti rimossi, oggetti utili ad altezza di mano.
- •Prepara ghiaccio, cuscino per il rialzo del tallone, abbigliamento comodo e le stampelle già regolate.
- •Avvisa la scuola o la società sportiva: prevedi assenza, esonero temporaneo e modalità di rientro graduale.
- •Concorda in anticipo con il fisioterapista la prima seduta post-operatoria.
La preparazione preoperatoria può migliorare forza e funzione prima dell’intervento e facilitare il recupero iniziale dopo la ricostruzione. Non è una garanzia di risultato finale: il percorso post-operatorio resta determinante. Dosaggi e durata sono indicativi e vanno adattati dal fisioterapista.
Fase 1 — Protezione del neolegamento
Tempistica orientativa: Settimane 0-2
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Controllo di dolore e versamento
- •Estensione completa e attivazione del quadricipite
- •Deambulazione sicura con tutore
Cosa si fa
- •Isometrie del quadricipite, straight leg raise senza extension lag
- •Mobilizzazioni rotulee delicate (evitare la spinta laterale)
- •ROM assistito 0-90°, crioterapia e compressione
Restrizioni e precauzioni
- •Nessuna mobilizzazione forzata della rotula in senso laterale
- •Nessuna flessione oltre 90°
- •Camminare sempre con il tutore secondo prescrizione
Gli esercizi di questa fase

1. Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiati sulla schiena con la gamba appoggiata e il ginocchio nell’estensione autorizzata.
- •Contrai la parte anteriore della coscia senza sollevare la gamba o forzare il ginocchio. Usa il piccolo supporto sotto il ginocchio solo se mostrato dal fisioterapista.
- •Mantieni brevemente la contrazione e rilassa. Il sollevamento del tallone non è un obiettivo né una prova di estensione completa.
Dosaggio: 10 contrazioni da 5 secondi, 4-6 volte al giorno

2. Sollevamento della gamba tesaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiato sulla schiena, contrai prima la coscia fino a bloccare il ginocchio dritto.
- •Solleva la gamba tesa di circa 30 cm, mantieni 3 secondi e scendi lentamente.
- •Se il ginocchio si piega mentre sollevi, il quadricipite non è ancora pronto: torna al quad set.
Dosaggio: 3 serie da 10, 2 volte al giorno
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Estensione completa attiva senza lag
- ☐Flessione 90° raggiunta senza dolore
- ☐Cammino sicuro e versamento in riduzione
Fase 2 — Recupero del ROM e del controllo
Tempistica orientativa: Settimane 2-6
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •ROM 0-120°
- •Svezzamento dal tutore
- •Rinforzo in catena cinetica chiusa in range protetto
Cosa si fa
- •Mini squat 0-45-60°, leg press in range protetto, ponte gluteo, step up bassi
- •Rinforzo di medio gluteo e core, propriocezione bipodalica
- •Cyclette a bassa resistenza, cammino in acqua
- •Stretching di ileopsoas, quadricipite e catena posteriore
Restrizioni e precauzioni
- •Evitare catena aperta caricata nell’arco 0-30°
- •Evitare squat profondo e affondi profondi
Gli esercizi di questa fase

3. Recupero globale del quadricipiteDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Seduto con un cuscino sotto il ginocchio leggermente piegato.
- •Estendi il ginocchio spingendo il tallone in avanti, senza sollevare la coscia dal cuscino.
- •Cerca una contrazione piena e uniforme di tutta la coscia: non è utile isolare una singola porzione del muscolo.
Dosaggio: 3 serie da 12, 1-2 volte al giorno

4. Clamshell e rinforzo dei gluteiDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Sdraiato su un fianco, ginocchia piegate a 45°, piedi uniti, elastico sopra le ginocchia.
- •Apri il ginocchio superiore ruotando l’anca, senza far ruotare indietro il bacino.
- •Il movimento è piccolo: se il bacino si muove, l’elastico è troppo forte.
Dosaggio: 3 serie da 15 per lato, ogni giorno

5. Mini-squat 0-45°Dopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi, piedi alla larghezza delle anche, peso distribuito equamente sui due piedi.
- •Piega le ginocchia fino a circa 45°, tenendo le ginocchia allineate sopra i piedi.
- •Risali spingendo con i talloni, senza far cadere il ginocchio verso l’interno.
Dosaggio: 3 serie da 12, 3-4 volte a settimana

6. Equilibrio su una gambaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi su una gamba, con ginocchio leggermente flesso e sguardo avanti, dopo autorizzazione al carico.
- •Tieni gli occhi aperti su terreno fermo, vicino a un appoggio stabile; un adulto deve poter assistere il bambino.
- •Cerca di mantenere il bacino stabile. Se si inclina o perdi l’equilibrio, appoggia l’altro piede, riduci la difficoltà e fai controllare il gesto dal fisioterapista.
Dosaggio: 3 x 30 secondi per lato, ogni giorno
Si passa alla fase successiva quando
- ☐ROM ≥0-120° senza dolore
- ☐Assenza di versamento
- ☐Controllo del bacino e del ginocchio nel mini squat monopodalico
Nota per il fisioterapista
Nel percorso femoro-rotuleo la progressione va guidata dal comportamento del dolore anteriore: dolore che aumenta nelle 24 ore successive indica un carico patellofemorale eccessivo per lo stadio attuale.
Fase 3 — Rinforzo globale e corsa
Tempistica orientativa: Settimane 6 - 4° mese
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Forza simmetrica di quadricipite, glutei e core
- •Controllo del valgo dinamico
- •Ripresa della corsa lineare
Cosa si fa
- •Progressione squat → split squat → affondo → step down → single leg squat
- •Rinforzo di abduttori ed extrarotatori di anca, lavoro propriocettivo monopodalico
- •Corsa lineare progressiva, poi curve ampie
Gli esercizi di questa fase

7. Step-down controllatoDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •In piedi su un gradino di 15-20 cm, sull’arto operato.
- •Scendi lentamente con l’altro piede, sfiorando il pavimento con il tallone, in 3 secondi.
- •Il ginocchio d’appoggio deve restare allineato sopra il piede: se cade all’interno, abbassa il gradino.
Dosaggio: 3 serie da 8-10 per lato, 3 volte a settimana

8. Pliometria progressivaDopo accesso alla fase indicata e autorizzazione del gesto; rispettare carico e mobilità prescritti.
- •Solo dopo autorizzazione all’impatto e dimostrazione del fisioterapista, inizia con piccoli saltelli a due piedi su un piano stabile.
- •Aumenta direzione, altezza o lavoro su una gamba solo secondo la progressione scelta; non aggiungere più difficoltà insieme.
- •Cerca un atterraggio controllato, con ginocchia e piedi allineati. Interrompi per dolore, cedimento o perdita di controllo; riferisci gonfiore o peggioramento nelle ore successive. Il rumore dell’atterraggio da solo non misura la sicurezza del gesto.
Dosaggio: 2-3 serie da 10-20 contatti, 2-3 volte a settimana
Si passa alla fase successiva quando
- ☐ROM completo, assenza di dolore e versamento
- ☐Forza quadricipite LSI ≥80%
- ☐Single leg squat senza valgo dinamico e senza apprensione
Fase 4 — Pliometria, agilità e ritorno allo sport
Tempistica orientativa: Dal 4° al 9° mese
La finestra temporale è indicativa: il passaggio alla fase successiva dipende dai criteri elencati sotto, non dal calendario.
Obiettivi
- •Salto, atterraggio e cambi di direzione controllati
- •Gesti sport-specifici
- •Assenza di apprensione
Cosa si fa
- •Pliometria progressiva con feedback video sull’allineamento in atterraggio
- •Agilità, decelerazione e cambi di direzione progressivi
- •Allenamento sport-specifico e reintegro graduale in squadra
Questa fase non aggiunge altre schede. Seguire le indicazioni della fase e il programma scelto dal fisioterapista; non proseguire o aumentare automaticamente tutti gli esercizi precedenti.
Si passa alla fase successiva quando
- ☐Salti e atterraggi controllati, senza cedimento in valgo dinamico
- ☐Nessun episodio di instabilità o apprensione durante gli esercizi
- ☐Allenamento sport-specifico tollerato in progressione
- ☐I criteri strumentali per il via libera sono elencati nella sezione sul ritorno allo sport
Se compaiono sintomi dopo un avanzamento
Se dopo il passaggio a una nuova fase o un aumento del carico compaiono dolore persistente, versamento o gonfiore, oppure perdita del movimento, sospendere la progressione e contattare il curante o il fisioterapista per rivedere il programma. Per i segnali d’allarme sotto riportati serve una valutazione tempestiva. Questo documento non sostituisce la valutazione clinica individuale.
Ritorno allo sport / attività completa
6-9 mesi; nei casi isolati e a basso rischio alcuni protocolli consentono 4-6 mesi, ma il consenso raccomanda cautela.
- ☐Hop test con LSI ≥90%
- ☐Forza quadricipite e flessori con LSI ≥90%
- ☐Valutazione clinica complessiva della stabilità femoro-rotulea: assenza di instabilità soggettiva, fiducia nel ginocchio e assenza di apprensione riferita durante i gesti sportivi (il test di apprensione è uno degli elementi, non un semaforo binario)
- ☐Kujala score elevato
- ☐Controllo del valgo dinamico documentato (video 2D nel single leg squat e nel drop jump)
Se coesistono fattori anatomici predisponenti non corretti (displasia trocleare severa, TT-TG elevato, rotula alta), il rischio di recidiva è maggiore e il ritorno agli sport a rischio va discusso caso per caso. Il Limb Symmetry Index ha limiti noti: da solo non è sufficiente, perché anche il lato sano può essersi decondizionato; va integrato con valori assoluti di forza, qualità del movimento e richieste specifiche dello sport.
Red flags: sospendere e contattare subito
- •Apprensione o sensazione che la rotula "stia per uscire" durante gli esercizi
- •Nuovo episodio di lussazione o sublussazione: sospendere e contattare subito
- •Dolore anteriore di ginocchio persistente e ingravescente
- •Versamento ricorrente dopo le sedute
- •Perdita di flessione o rigidità progressiva
- •Febbre, arrossamento o secrezione dalla ferita chirurgica
Autore: Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica. Versione del contenuto: 9 settembre 2026.
Le tempistiche sono orientative: la progressione dipende dai criteri clinici e funzionali e dalle indicazioni del curante.
Introduzione completa e bibliografia su ortopediaevolutiva.com/riabilitazione/ricostruzione-mpfl-lussazione-rotula
Ricostruzione del MPFL dopo lussazione di rotula — Dott. Daniele Priano, Ortopedia Pediatrica · Documento informativo: non sostituisce la visita e le indicazioni del team curante.
Questo protocollo può essere utilizzato e condiviso per finalità cliniche e informative mantenendo integra l’attribuzione all’autore e alla fonte originale. La ripubblicazione o distribuzione come opera propria non è consentita.
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